{"id":9232,"date":"2022-06-17T09:00:53","date_gmt":"2022-06-17T07:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=9232"},"modified":"2022-09-30T12:42:18","modified_gmt":"2022-09-30T10:42:18","slug":"dissalatore-per-la-barca-piccola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/dissalatore-per-la-barca-piccola\/","title":{"rendered":"Il dissalatore per la barca piccola: la scelta migliore"},"content":{"rendered":"<p>La completa <strong>autonomia in barca<\/strong>: ecco un sogno che molti diportisti accarezzano, per lunghe traversate e crociere che non debbano essere condizionate dall&#8217;esigenza di toccare porti attrezzati per i vari rifornimenti. E se questo miraggio \u00e8 ancora molto lontano per le normali <strong>barche a motore,<\/strong> \u00e8 in effetti a portata di mano \u2013 anche se non proprio vicinissima \u2013 per chi si muove in <strong>barca a vela<\/strong> o con dei <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/466-motori-fuoribordo-elettrici\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motori nautici elettrici<\/a>.<\/strong> I velisti hanno infatti dalla loro il vantaggio di avere il propulsore principale che funziona a vento, non necessitando quindi di rifornimenti frequenti. Chi si muove con delle barche spinte da motore elettrico pu\u00f2 invece puntare eventualmente su dei<strong> generatori di energia elettrica rinnovabile a bordo<\/strong>, a partire ovviamente dai comodi <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/178-pannelli-fotovoltaici-e-generatori-eolici\">pannelli solari per barca<\/a>. Non c&#8217;\u00e8 dubbio: la combinazione migliore da questo punto di vista \u00e8 quella costituita dalla barca a vela dotata di pannelli solari, cos\u00ec da poter ricaricare le batterie che serviranno poi ad alimentare il motore e l&#8217;impianto elettrico stesso. Certo, garantire una completa autonomia energetica non \u00e8 un gioco da ragazzi, e siamo ancora lontani dal poter affermare che sistemi di questo tipo siano alla<strong> portata di tutti<\/strong>. Ma attenzione: mica solo di energia si parla. Il grande problema di chi vuole essere davvero autonomo sul lungo termine in barca \u00e8 infatti quello dell&#8217;<strong>acqua<\/strong>, sapendo che c&#8217;\u00e8 pur sempre un limite sulla quantit\u00e0 d&#8217;acqua che \u00e8 possibile imbarcare negli appositi <strong>serbatoi<\/strong>. Per questo motivo negli ultimi anni sono stati sviluppati dei <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/162-dissalatori\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dissalatori<\/a> sempre pi\u00f9 efficienti, sempre pi\u00f9 piccoli e sempre pi\u00f9 leggeri, per poter trovar posto anche su barche di dimensioni ridotte. Ma esiste davvero un<strong> dissalatore per la barca piccola<\/strong>?<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"#dissalatore\">Il dissalatore, un alleato prezioso<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#modelli\">I modelli di dissalatore<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Zen\">Il dissalatore per la barca piccola: lo Zen 30 di Schnenker<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#manuale\">Due parole sul dissalatore manuale<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"gas\">Il dissalatore, un alleato prezioso<\/h2>\n<p>Spendiamo due righe per introdurre il dissalatore a chi non ha mai approfondito la questione. Si tratta di dispositivi ormai abbastanza diffusi nelle imbarcazioni dai 45 piedi in su, i quali permettono di organizzare lunghe crociere, anche tra isolette poco abitate o <strong>senza porti turistici,<\/strong> senza dover continuare a programmare delle deviazioni e delle soste per fare il carico d&#8217;acqua. Certo, il risparmio d&#8217;acqua resta importante, riducendo l&#8217;uso dell&#8217;acqua per cucinare o per lavarsi; con un dissalatore, per\u00f2, \u00e8 possibile concedersi qualche piccolo lusso in pi\u00f9, senza essere dipendenti dai porti.<\/p>\n<h2 id=\"modelli\">I modelli di dissalatore<\/h2>\n<p>Sul mercato esistono ormai tanti modelli e tante tipologie di dissalatori per barca. Si parla in ogni casi di <strong>depuratori a osmosi,<\/strong> che vanno quindi a veicolare l&#8217;acqua salata attraverso una membrana che, in quanto semipermeabile, permette di produrre acqua dolce. Nella maggior parte dei casi si tratta di dissalatori effettivamente ingombranti e molto pesanti, pensati per essere installati su grandi imbarcazioni, che abbiano quindi a disposizione sia spazio sia l&#8217;energia necessaria per mantenerli un funzione. In genere i modelli pi\u00f9 grandi vengono collegati direttamente al generatore, mentre quelli pi\u00f9 piccoli vengono connessi invece alle batterie. Quando si parla di modelli grandi si pensa a dei dissalatori capaci di generare oltre 100 oppure<strong> 150 litri d&#8217;acqua ogni ora.<\/strong> Ma si tratta di dispositivi <strong>pesanti<\/strong>, che pesano pressappoco quanto una persona, con consumi importanti: tendenzialmente hanno senso <strong>su barche di oltre 45 o 50 piedi.<\/strong><\/p>\n<h2 id=\"Zen\">Il dissalatore per la barca piccola: lo Zen 30 di Schnenker<\/h2>\n<p>Ma esistono anche dei dissalatori pensati per le barche di dimensioni pi\u00f9 piccole. Il modello di riferimento emerso negli ultimi anni in questo caso \u00e8 lo<strong> Zen 30 di Schnenker<\/strong>, ovvero un dissalatore <strong>compatto<\/strong> e di peso ridotto che pu\u00f2 effettivamente essere preso in considerazione per produrre acqua dolce su barche<strong> al di sotto dei 10 metri<\/strong>, e persino su modelli da 6 o 7 metri. Si parla infatti di un dissalatore con un peso di appena <strong>19 chilogrammi,<\/strong> che lavora 12 Volt e consuma<strong> 110 Watt.<\/strong> Il risultato \u00e8 una produzione di<strong> 30 litri d&#8217;acqua dolce all&#8217;ora<\/strong>, che di certo pu\u00f2 fare la differenza durante una crociera. Va detto che Schnenker produce dei dissalatori pensati anche per barche pi\u00f9 grandi, dal modello Zen 50 al modello Zen 100, fino ad arrivare al modello Zen 150. Il modello intermedio, il 100, pesa per esempio 49 chilogrammi i pesi, e produce 100 litri di acqua dolce all&#8217;ora con un consumo di 400 Watt.<\/p>\n<div class=\"clerk\" data-template=\"@blog-carosello-articoli-nautica\" data-keywords=\"dissalatore\"><\/div>\n<h2 id=\"manuale\">Due parole sul dissalatore manuale<\/h2>\n<p>Vale la pena sottolineare che i dissalatori elettrici come quelli che abbiamo visto rappresentano l&#8217;unica effettiva soluzione per produrre acqua dolce in quantit\u00e0 a bordo di una barca. Esistono certo anche dei <strong>dissalatori manuali portatili<\/strong>, poco ingombranti, leggeri e azionati dalla sola azione umana, i quali per\u00f2 \u2013 nei casi migliori \u2013 riescono a produrre fino a<strong> 3 litri d&#8217;acqua all&#8217;ora,<\/strong> a fronte di uno sforzo che non si pu\u00f2 considerare indifferente. Si tratta insomma di dispositivi pensati per emergenze o situazioni eccezionali, non sicuramente per la normale gestione delle risorse idriche a bordo. Il dissalatore per la barca piccola alimentato a batteria resta quindi la prima soluzione a cui rivolgersi per avere acqua dolce a volont\u00e0 \u2013 o quasi \u2013 a bordo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La completa autonomia in barca: ecco un sogno che molti diportisti accarezzano, per lunghe traversate e crociere che non debbano essere condizionate dall&#8217;esigenza di toccare porti attrezzati per i vari rifornimenti. 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