{"id":9099,"date":"2022-04-08T09:00:34","date_gmt":"2022-04-08T07:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=9099"},"modified":"2023-07-08T18:34:55","modified_gmt":"2023-07-08T16:34:55","slug":"motore-fuoribordo-elettrico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/motore-fuoribordo-elettrico\/","title":{"rendered":"Motore fuoribordo elettrico: a che punto siamo? Una fotografia di quest&#8217;anno"},"content":{"rendered":"\n<p>Per com&#8217;\u00e8 la situazione attuale, \u00e8 normale che il diportista inizi a farsi alcune domande serie sul <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/466-motori-fuoribordo-elettrici\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>motore fuoribordo elettrico<\/strong>.<\/a> Sia su quello piccolo, leggero, non troppo potente, per il proprio <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/478-tender\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>tender<\/strong><\/a> o per la propria barchetta da pesca; e sia su quello pi\u00f9 grande, pi\u00f9 pesante, e pi\u00f9 potente, per la propria barca a vela, o perch\u00e9 no, per il proprio rib. \u00c8 il momento di interrogarsi sui motori fuoribordo elettrici perch\u00e9 lo sviluppo dei migliori <strong>propulsori a batteria<\/strong> ha effettivamente raggiunto un livello piuttosto alto, tale da non designare pi\u00f9 questi motori &#8220;esclusivamente&#8221; come un&#8217;alternativa green e stravagante ai classici fuoribordo: ormai, dati alla mano, si pu\u00f2 parlare di <strong>un&#8217;alternativa vera e propria<\/strong>, senza altri aggettivi. Ma come sono i motori fuoribordo elettrici? Come sono cambiati negli anni? Quali saranno le prossime evoluzioni, e quali sono i <strong>marchi<\/strong> ai quali guardare? Ecco una panoramica sul mondo del motore fuoribordo elettrico.<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"vantaggi\">I vantaggi del motore fuoribordo elettrico<\/h2>\n\n\n\n<p>Cominciamo, a mo&#8217; di introduzione, con un paragrafo dedicato ai <strong>vantaggi<\/strong> del motore fuoribordo elettrico. E, va detto, i vantaggi sono effettivamente tanti, oggettivamente. Pensiamo prima di tutto alla ragione che ha spinto, nel mondo automotive come in quello <strong>nautico<\/strong>, alla creazione e allo sviluppo di propulsori a batteria: si parla infatti di motori che <strong>non creano emissioni nocive<\/strong> durante il loro utilizzo. Ecco allora che il primo vantaggio \u00e8 quello relativo alla <strong>sostenibilit\u00e0.<\/strong>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 poi il fatto che i motori fuoribordo elettrici hanno una<strong> manutenzione ridotta<\/strong> e, se paragonata a quella dei propulsori termici per barca, praticamente ridotta allo zero. Non va scordato che i motori fuoribordo elettrici sono <strong>silenziosi<\/strong>, con un taglio deciso dell&#8217;inquinamento acustico, con vantaggi per i <strong>pescatori<\/strong> e in generale per qualsiasi diportista. Essendo silenziosi e a emissioni zero, peraltro, con i motori elettrici per barca \u00e8 possibile entrare anche in parecchie<strong> aree naturali<\/strong> in cui il traffico nautico classico \u00e8 vietato; e ancora, bisogna sottolineare che sono sempre pi\u00f9 i laghi in Europa \u2013 soprattutto in Germania, ma il trend inizia a prendere anche in Italia \u2013 che non permettono pi\u00f9 la navigazione con motori termici.<br><\/p>\n\n\n\n<p>In genere, inoltre, i fuoribordo elettrici sono<strong> pi\u00f9 leggeri,<\/strong> sono pi\u00f9 resistenti (avendo molti meno pezzi sottoposti a usura) e presentano<strong> costi di utilizzo minori<\/strong> e pi\u00f9 stabili rispetto a quelli dei modelli a combustibile. Certo, non \u00e8 tutto oro quello che luccica: vediamo anche gli <strong>svantaggi<\/strong> dei motori fuoribordo elettrici.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"contro\">I contro del propulsore elettrico<\/h2>\n\n\n\n<p>Possiamo dire che i grandi svantaggi del propulsore elettrico sono due. Prima di tutto si parla del <strong>costo di acquisto<\/strong>, con i modelli a batteria che costano di pi\u00f9 rispetto ai corrispettivi colleghi a carburante. \u00c8 un dato di fatto. Ma \u00e8 un dato di fatto anche, come si capir\u00e0 meglio poi, che i costi di gestione \u2013 considerando sia i consumi che gli interventi di manutenzione \u2013 permettono di <strong>ammortizzare<\/strong> questo esborso iniziale maggiore. Di certo, per\u00f2, affrontare una spesa molto pi\u00f9 grande inizialmente deve essere considerato come uno svantaggio.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo \u201ccontro\u201d del motore fuoribordo elettrico \u00e8 quello legato all&#8217;<strong>autonomia<\/strong>, altro problema che si conosce piuttosto bene anche nel mondo dell&#8217;auto. Arrivati a questo punto di sviluppo, per\u00f2, inizia a essere un problema relativo. Scegliendo la batteria \u2013 o le batterie giuste \u2013 gestendo bene la potenza e pianificando gli spostamenti, di fatto nella maggior parte dei casi il problema dell&#8217;autonomia inizia a svanire. Va poi detto che gli stessi motori termici hanno pur sempre la loro autonomia, che ci costringe e portare a bordo ulteriori <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/91-serbatoi-carburante\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>serbatoi di carburante<\/strong><\/a>, con tutti i contro del caso.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Vale la pena inserire un terzo svantaggio, spesso trascurato: effettivamente, nel mondo dei motori elettrici, il \u201cpieno\u201d richiede tempo. Non \u00e8 questione di pochi secondi, come avviene con le pompe di carburante. Meglio tenerlo a mente, e organizzarsi di conseguenza!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"evoluzione\">L&#8217;evoluzione del fuoribordo a batteria<\/h2>\n\n\n\n<p>Come si sono evoluti i motori fuoribordo elettrici negli anni? Effettivamente ci sono modelli stabilmente sul mercato da oltre 10 anni. In questo lasso di tempo, per\u00f2, i propulsori<strong> sono cambiati<\/strong>, ben al di l\u00e0 delle linee estetiche. Pensiamo per esempio alla trazione: nei modelli del passato la trazione era indiretta, per mezzo di appositi ingranaggi; oggi invece, nei casi migliori, si parla di motori a <strong>trazione diretta<\/strong>, con il propulsore collegato direttamente all&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/464-elica-barca\">elica barca<\/a><\/strong>, cos\u00ec da avere pi\u00f9 coppia, meno dispersione di energia, maggiore efficienza e minore rischio di rottura.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro passo importante nell&#8217;evoluzione dei motori fuoribordo elettrici per barche pu\u00f2 inoltre essere l&#8217;introduzione e la diffusione delle <strong>batterie al litio incorporate<\/strong>, grazie alla possibilit\u00e0 di avere batterie piccole ma potenti all&#8217;interno della <strong>calandra<\/strong> del motore (non va infatti dimenticato che in tanti modelli di fuoribordo elettrico il motore \u00e8 posizionato <strong>direttamente nel gambo,<\/strong> immerso nell&#8217;acqua, lasciando cos\u00ec spazio a disposizione nella parte superiore).<\/p>\n\n\n\n<p>E ancora, nel caso dei motori pi\u00f9 potenti e performanti, pensati non pi\u00f9 solo per tender, ma per barche di dimensioni medie, \u00e8 ora possibile<strong> l&#8217;interfaccia con diverse fonti di energia,<\/strong> lavorando in parallelo su batterie, <strong>fuell cell a idrogeno,<\/strong> impianti fotovoltaici per barca e quant&#8217;altro. Del resto, gi\u00e0 il fatto stesso di poter montare un motore fuoribordo su barche di dimensioni medie rappresenta una chiara evoluzione rispetto al passato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"potenza\">Quale potenza per la propria barca?<\/h2>\n\n\n\n<p>Iniziamo con le domande concrete. Quale <strong>potenza<\/strong> dovrebbe vantare il motore elettrico fuoribordo perfetto per la propria barca? Prima di guardare ai numeri veri e propri, \u00e8 bene chiarire un presupposto di fondo: nella maggior parte dei casi, nessuno di noi utilizza effettivamente tutti<strong> i cavalli a disposizione.<\/strong> I motivi sono essenzialmente due: perch\u00e9 non serve farlo, e perch\u00e9 facendolo si stresserebbe enormemente il propulsore. Ecco allora che chi vanta un motore pe<strong>r barca da 500 cavalli,<\/strong> in realt\u00e0, viaggia perlopi\u00f9 sui 1.000 giri motore, usando molto meno della met\u00e0 della potenza potenzialmente disponibile. Il classico motore nautico, e in generale il classico motore termico a carburante, <strong>non si utilizza quasi mai al massimo<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p>Con i motori elettrici nautici il discorso \u00e8 diverso: un motore fuoribordo con potenza equivalente a 100 cavalli \u00e8 pensato <strong>per usare la massima potenza,<\/strong> senza soffrire se usato \u201ca manetta\u201d. Anzi, i motori fuoribordo a batteria, per come sono costruiti, <strong>funzionano meglio quando vengono \u201ctirati\u201d<\/strong>. Detto questo, indubbiamente aiutano le indicazioni dei produttori su quelli che sono i \u201ccavalli\u201d dei singoli modelli se confrontati con i modelli endotermici. Ci sono modelli d<strong>a 180 Watt<\/strong>, ultraleggeri, che danno circ<strong>a 1 HP di potenza<\/strong>, e che possono andare bene per kayak; ci sono modelli da<strong> 1.100 Watt,<\/strong> da 3<strong> HP,<\/strong> pensati soprattutto per <strong>tender e piccoli gommoni;<\/strong> e d\u00e0 l\u00ec si va a crescere, per arrivare ai motori fuoribordo pi\u00f9 potenti, che con oltre<strong> 30.000 Watt<\/strong> mettono a nostra disposizione <strong>80 cavalli equivalent<\/strong>i. E, come detto, vale discorso di cui sopra, per non dimenticare il fatto che anche nel caso dei fuoribordo elettrici \u00e8 possibile procedere con l<strong>a doppia, tripla o quadrupla motorizzazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"autonomia\">L&#8217;autonomia del motore fuoribordo elettrico<\/h2>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/motore-fuoribordo-elettrico-autonomia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>autonomia degli attuali fuoribordo elettrici per barca<\/strong><\/a>? Abbiamo gi\u00e0 dedicato in passato un pezzo a questo argomento: come abbiamo detto allora, non c&#8217;\u00e8 una risposta assoluta, nemmeno quando si parla di un preciso modello. I <strong>fattori<\/strong> in gioco sono infatti tanti, a partire dall&#8217;utilizzo effettivo che si fa di quel motore (quando si accelera, quanto di \u00e8 costanti) per arrivare alla condizioni del mare e al peso dell&#8217;imbarcazione. I produttori, in ogni modo, ci danno delle stime a cui fare riferimento: sappiamo per esempio che un buon motore elettrico con una potenza equivalente da 3HP, viaggiando a 4 nodi, pu\u00f2 tranquillamente avere <strong>un&#8217;autonomia di un&#8217;ora<\/strong>, la quale sar\u00e0 molto pi\u00f9 lunga con una velocit\u00e0 minore, pi\u00f9 corta con una velocit\u00e0 maggiore<strong>.<\/strong> In ogni caso, la situazione \u00e8 in veloce evoluzione: fino a poco tempo fa si diceva che<strong> ogni dieci anni le batterie raddoppiano la loro capacit\u00e0<\/strong>; attualmente la velocit\u00e0 di miglioramento delle unit\u00e0 di stoccaggio, grazie ai grandi interessi economici che confluiscono su di esse, \u00e8 ancora pi\u00f9 alta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"costi\">I consumi e i costi del motore per barca elettrico<\/h2>\n\n\n\n<p>Abbiamo detto che i prezzi maggiori di acquisto dei motori elettrici possono essere ammortizzati nel tempo a livello di utilizzo e di gestione. Sappiamo qual \u00e8 il prezzo intorno al quale si aggirano i fuoribordo elettrici per barca: un buon modello intorno ai 1.100 Watt costa tendenzialmente poco pi\u00f9 d<strong>i 2.500 euro.<\/strong> Sappiamo per\u00f2 anche che un fuoribordo classico, a carburante, con potenza equivalente,<strong> pu\u00f2 costare meno della met\u00e0<\/strong>, intorno ai 1.000 euro. Come tornano indietro quei 1.500 euro in pi\u00f9? Ebbene, prima di tutto pensiamo al fatto che<strong> l&#8217;elettricit\u00e0 costa meno del carburante<\/strong>, e pensiamo anche al fatto che l&#8217;energia elettrica \u00e8 meno soggetto a cambiamenti di prezzo nel tempo. Ma pensiamo anche che in certi casi \u00e8 possibile creare da s\u00e9 stessi l&#8217;energia necessaria, con l&#8217;impianto fotovoltaico di casa o con i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/178-pannelli-fotovoltaici-e-generatori-eolici\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>pannelli fotovoltaici per barca<\/strong><\/a>.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Ma pensiamo soprattutto alla manutenzione del fuoribordo: con il modello elettrico non si devono spendere pi\u00f9 soldi e tempo per la sostituzione dei filtri e compagnia bella, con migliaia di ore di utilizzo senza la necessit\u00e0 di \u201ctagliandi\u201d. Se pensiamo alla possibilit\u00e0 di poter usare la barca <strong>anche in aree protette,<\/strong> e alla comodit\u00e0 di non tenere serbatoi a bordo, \u00e8 facile capire che quei 1.500 euro di differenza si possono effettivamente ammortizzare e giustificare nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"marchi\">I principali marchi a cui guardare<\/h2>\n\n\n\n<p>Quali sono i principali marchi a cui guardare quando si pensa di acquistare un motore fuoribordo elettrico? Ebbene, qualcosa, negli ultimi tempi, si sta muovendo. <strong>Mercury<\/strong> per esempio ha lanciato il suo primo motore fuoribordo elettrico, <strong>Avator<\/strong>. O meglio, ha presentato a febbraio 2022 un modello che sar\u00e0 pronto per la consegna nel <strong>2023<\/strong>. <strong>Yamaha<\/strong> negli ultimi anni ha presentato dei modelli di fuoribordo elettrico, i quali per\u00f2 hanno fatto storcere il naso a parecchi: la sensazione \u00e8 che il marchio non abbia voluto investire davvero in questo progetto, almeno non fino ad adesso. Lasciando da parte le offerte di qualit\u00e0 medio-bassa o decisamente bassa, il marchio di riferimento per il motori fuoribordo elettrici per barca \u00e8, attualmente, <strong>Torqeedo<\/strong>, che offre una gamma molto ampia di propulsori in continua evoluzione, essendo un&#8217;azienda nata squisitamente per la produzione di motori elettrici per la nautica. Chi cerca motori fuoribordo leggeri pu\u00f2 trovare inoltre soddisfazione e tanta scelta tra le offerte di <strong>MotorGuide<\/strong>, per non dimenticare i modelli firmati <strong>Garmin<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"27433,21143,20763,27434,27435,20790,21142\">&nbsp;<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"futuro\">Il futuro del motore nautico<\/h2>\n\n\n\n<p>Indubbiamente il futuro del motore nautico \u00e8 sostenibile, e prevalentemente elettrico. I segnali ci sono tutti: lo sviluppo di modelli sempre pi\u00f9 performanti, i prezzi che pian piano stanno calando, il moltiplicarsi dei divieti di utilizzo di motori a combustione nelle acque interne e via dicendo. Certo, in Italia, non esistono ancora dei veri <strong>incentivi<\/strong> per l&#8217;acquisto di un motore fuoribordo elettrico per la barca, laddove all&#8217;estero non \u00e8 affatto raro trovare delle <strong>agevolazioni<\/strong> per chi vuole sostituire un propulsore nautico inquinante con uno a <strong>emissioni zero.<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p>Detto questo, sembra abbastanza probabile che nel futuro, gi\u00e0 nei prossimi anni, si moltiplicheranno le soluzioni di motori per barca che trarranno energia non solo dalle batterie, ma anche da celle a idrogeno, da impianti fotovoltaici e via dicendo: gi\u00e0 adesso, nelle competizioni dedicate a barche spinte da motori elettrici, a vincere sono i team che meglio sanno sfruttare queste<strong> fonti di energia alternativa<\/strong> durante la navigazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"esempio\">Un esempio su tutti<\/h2>\n\n\n\n<p>Per concludere questa panoramica sul motore fuoribordo elettrico, guardiamo a uno dei propulsori per barca pi\u00f9 conosciuti e pi\u00f9 apprezzati in questo periodo. Parliamo del fuoribordo elettrico portatile<strong> Torqeedo Travel 603<\/strong>: trasmissione diretta, albero corto, decisamente leggero (con la batteria inclusa pesa appena<strong> 15,5 chilogrammi<\/strong>), potenza equivalente d<strong>i circa 2 cavalli.<\/strong> Si capisce che si tratta di un propulsore perfetto per chi necessita di un motore fuoribordo elettrico per il tender, per la barca da pesca in acqua dolce e per i natanti a vela, e grazie alla batteria generosa \u2013 agli ioni di litio e da 500 Wh \u2013 permette di avere<strong> un&#8217;autonomia, a velocit\u00e0 bassa, superiore alle 5 ore.<\/strong> Visto il peso contenuto, non \u00e8 da escludere la presenza a bordo di una seconda batteria carica di ricambio, tanto pi\u00f9 che la sostituzione \u00e8 facile e sicura (la batteria che cade in acqua <strong>galleggia<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"27435,27433,27434\">&nbsp;<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per com&#8217;\u00e8 la situazione attuale, \u00e8 normale che il diportista inizi a farsi alcune domande serie sul motore fuoribordo elettrico. Sia su quello piccolo, leggero, non troppo potente, per il proprio tender o per la propria barchetta da pesca; e sia su quello pi\u00f9 grande, pi\u00f9 pesante, e pi\u00f9 potente, per la propria barca a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":9101,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[314,340,356],"class_list":{"0":"post-9099","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-motore-fuoribordo","9":"tag-nautica","10":"tag-sostenibilita"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9099","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9099"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9099\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13635,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9099\/revisions\/13635"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}