{"id":8819,"date":"2022-02-04T09:00:09","date_gmt":"2022-02-04T08:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=8819"},"modified":"2023-07-21T08:01:23","modified_gmt":"2023-07-21T06:01:23","slug":"consigli-per-ancoraggio-barca-guida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/consigli-per-ancoraggio-barca-guida\/","title":{"rendered":"Consigli per l&#8217;ancoraggio: una guida per non sbagliare"},"content":{"rendered":"<p>Alla ricerca di consigli per l&#8217;<strong>ancoraggio della tua barca<\/strong>? Forse sei un marinaio novello, che ha appena acquistato la propria prima <strong>barca<\/strong>, o il proprio primo <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/478-tender-gommone\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>gommone<\/strong><\/a>. O forse ti stai preparando a noleggiare un&#8217;imbarcazione per un&#8217;uscita di poche ore, o di mezza giornata. In ogni caso, devi sapere una cosa: l&#8217;ancoraggio \u00e8 una delle manovre pi\u00f9 delicate da fare una volta al comando di un&#8217;imbarcazione.<\/p>\n<p>Se impostato correttamente fin dall&#8217;inizio, questo processo corre veloce e liscio come l&#8217;olio; se impostato nel modo sbagliato, dovr\u00e0 inevitabilmente essere <strong>ripetuto<\/strong>, oppure, nel caso peggiore, dar\u00e0 luogo a <strong>incidenti anche gravi<\/strong>. Per questo motivo \u00e8 bene porre tutta l&#8217;attenzione nell&#8217;impostare e nell&#8217;effettuare l&#8217;ancoraggio, in qualsiasi situazione: vediamo dunque come affrontarlo passo dopo passo.<\/p>\n<h2>Consigli per l&#8217;ancoraggio: una guida per evitare incidenti e figuracce<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Controllare che tutto sia in ordine:<\/strong> per effettuare un ancoraggio sicuro ed efficace \u00e8 necessario preoccuparsi di questo passaggio <strong>prima di mollare gli ormeggi.<\/strong> \u00c8 bene dunque controllare, prima di partire, che ancora e linea di ancoraggio siano in perfetto ordine. Partiamo dall&#8217;ancora: come abbiamo visto esistono diverse <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/ancore-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tipologie di ancore per barca<\/a><\/strong>, molte delle quali prevedono delle parti mobili. Pensiamo all&#8217;<strong>ancora a ombrello<\/strong> per imbarcazioni piccole, o per esempio all&#8217;<strong>ancora Danforth,<\/strong> con diamante snodato. \u00c8 bene assicurarsi che queste parti mobili non siano incastrate. \u00c9 poi consigliabile dare un&#8217;occhiata anche alla salute della catena e alla sua disposizione, nonch\u00e9 eventualmente al funzionamento del verricello <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/15-salpa-ancora\"><strong>salpa ancora<\/strong><\/a>. Fatto questo, \u00e8 possibile partire!<\/li>\n<li><strong>Controllare il tipo di fondale:<\/strong> in base al tipo di fondale, cambiano alcune accortezze con il quale eseguire l&#8217;ancoraggio. Sapere cosa si trover\u00e0 in fondo al mare, se <strong>sabbia, fango, ghiaia, alghe o rocce,<\/strong> \u00e8 fondamentale per sapere come affrontare l&#8217;operazione; va peraltro detto che diverse ancore reagiscono in modo diverso in base al tipo di fondale, ed \u00e8 proprio per questo che alcune sono pi\u00f9 efficaci sulle rocce mentre altre danno il meglio di s\u00e9 sulla sabbia. In ogni caso, \u00e8 bene sapere a <strong>quale distanz<\/strong>a si trova il fondale e come \u00e8 fatto: per avere queste notizie, ancora prima arrivare in rada, \u00e8 bene controllare i dati relativi sulle<strong> carte nautiche<\/strong> o <strong>l&#8217;ecoscandaglio<\/strong>, per avere informazioni sulla profondit\u00e0 (meglio non ancorare quando possibile in fondali superiori ai 10 o 12 metri) e sul tipo di fondo. In questo modo si sapr\u00e0 gi\u00e0 cosa si dovr\u00e0 affrontare! Vediamo gli altri consigli per l&#8217;ancoraggio.<\/li>\n<li><strong>Studiare il contesto:<\/strong> una volta arrivati in posizione \u00e8 d&#8217;uopo guardarsi intorno, per capire quali possono essere i pericoli. Come potrebbe cambiare il <strong>vento<\/strong>? Quali movimenti potrebbero risultare pericolosi in base all&#8217;<strong>orografia della costa<\/strong>? Sono presenti <strong>scogli<\/strong> nelle vicinanze? Ci sono <strong>altre barche<\/strong>? Il marinaio novello potrebbe dimenticarsi che una barca ancorata potrebbe di fatto compere <strong>un&#8217;intera circonferenza<\/strong> intorno al punto di presa, spinta dalle correnti o dal vento, andando cos\u00ec a cocciare contro qualsiasi cosa si trovi in questa area.<\/li>\n<li><strong>Evitare le sovrapposizioni:<\/strong> un principio fondamentale \u00e8 quello di<strong> dare pi\u00f9 catena dello stretto necessario<\/strong> per raggiungere il fondale: di solito, in base al contesto, il rapporto deve essere compreso <strong>tra 7:1 e 3:1.<\/strong> Come minimo, quindi, \u00e8 sempre bene dare il quadruplo di catena rispetto alla profondit\u00e0 del fondale. Si pu\u00f2 immaginare che cos\u00ec ci sia il rischio di<strong> sovrapporre<\/strong> la propria linea di ancoraggio a quella di altre barche eventualmente presenti, cosa da evitare assolutamente!<\/li>\n<li><strong>Un&#8217;ultima occhiata alla catena:<\/strong> la catena dovrebbe essere gi\u00e0 stata controllata prima di partire. A questo punto, appena prima di calare l&#8217;ancora, sarebbe bene dare un&#8217;occhiata al <strong>pozzetto<\/strong>, per assicurarsi che la catena sia disposta correttamente, senza essere stata sballottata qui e l\u00ec durante la navigazione. Come dovrebbe essere disposta? Semplice: <strong>dovrebbe essere disposta in larghe volute,<\/strong> creando dei cerchi il pi\u00f9 possibile larghi. In questo modo si eviteranno nodi o incastramenti vari, facilitando il lavoro sia in caso di utilizzo del salpa ancora, sia in caso di una calata a mano.<\/li>\n<li><strong>Calare la catena<\/strong>: a barca pressappoco ferma, \u00e8 possibile iniziare a calare la catena, avendo cura di sapere quanta catena si cala prima di toccare il fondo. Per fare questo ci si pu\u00f2 affidare all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/245-ecoscandaglio\"><strong>escoscandaglio<\/strong><\/a> o all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/632-ecoscandaglio-portatile\"><strong>ecoscandaglio portatile<\/strong><\/a>, all&#8217;eventuale <strong>schermo<\/strong> presente sul salpa ancora oppure, in assenza di questi due dispositivi, sull&#8217;effettiva lunghezza di catena calata (contando il numero di \u201cvolte\u201d calate con la rispettiva lunghezza, predisponendo dei segni sulla catena ogni 2 metri, e via dicendo). In ogni caso, la catena va calata in modo regolare, <strong>non a caduta libera.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Quando la catena tocca il fondo<\/strong>: come abbiamo gi\u00e0 detto, non basta assolutamente che l&#8217;ancora tocchi il fondo: a quel punto \u00e8 necessario <strong>far arretrare la barca<\/strong>, lentamente, continuando a dare catena. In questo modo si render\u00e0 l&#8217;ancoraggio sicuro, depositando pi\u00f9 catena sul fondo e mettendo l&#8217;ancora nella posizione corretta. Una volta calata catena a sufficienza, si potr\u00e0 smettere di calare e dare un ultimo colpo di retromarcia, per \u201cbloccare\u201d la catena.<\/li>\n<li><strong>Verificare la tenuta dell&#8217;ancora<\/strong>: l&#8217;importante, a questo punto, \u00e8 assicurarsi che l&#8217;ancora non stia \u201carando\u201d, e che abbia quindi fatto presa. Questo ce lo dir\u00e0 la barca stessa, che non dovrebbe indietreggiare oltre, ma ce lo dovrebbe dire anche la catena: baster\u00e0 toccare la catena messa in tensione per scorgere eventuali <strong>strattoni<\/strong> o <strong>vibrazioni<\/strong>, sintomi di un&#8217;ancora che si sta muovendo. In quel caso sar\u00e0 necessario perfezionare il tiro!<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla ricerca di consigli per l&#8217;ancoraggio della tua barca? Forse sei un marinaio novello, che ha appena acquistato la propria prima barca, o il proprio primo gommone. O forse ti stai preparando a noleggiare un&#8217;imbarcazione per un&#8217;uscita di poche ore, o di mezza giornata. 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