{"id":8682,"date":"2021-11-26T09:00:28","date_gmt":"2021-11-26T08:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=8682"},"modified":"2026-07-21T10:42:19","modified_gmt":"2026-07-21T08:42:19","slug":"dove-posizionare-gli-anodi-sacrificali-in-barca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/dove-posizionare-gli-anodi-sacrificali-in-barca\/","title":{"rendered":"Dove posizionare gli anodi sacrificali in barca"},"content":{"rendered":"<p>Non basta ricordarsi di installare gli <strong>anodi sacrificali<\/strong> a bordo: \u00e8 necessario capire anche <strong>dove posizionare gli anodi sacrificali<\/strong>, per avere la certezza di proteggere davvero tutte le parti che possono essere vittima delle <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/correnti-galvaniche-cosa-fare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">correnti galvaniche<\/a><\/strong>. Vediamo dove devono essere installati e come si collegano correttamente.<\/p>\n<div style=\"background: #eaf1f8; border-left: 4px solid #003a70; padding: 20px 24px; margin: 24px 0; border-radius: 8px;\">\n<p style=\"margin: 0 0 10px 0; font-weight: bold; font-size: 1.05em; color: #003a70;\">\ud83d\udccb In breve<\/p>\n<p style=\"margin: 0; line-height: 1.6;\">Gli anodi sacrificali vanno posizionati in <strong>tutti i punti in cui parti metalliche della barca sono immerse in acqua<\/strong>: elica (ogiva), asse portaelica (collare), timone (piastra), chiglia (placca), prese a mare, sistema motore (kit dedicati con anodi a pinna), scambiatore di calore (candela cilindrica) e filtro raffreddamento in ghisa. Il numero e le dimensioni degli anodi variano in base alla <strong>grandezza dell&#8217;imbarcazione<\/strong>, al numero di parti metalliche esposte e alle <strong>condizioni di navigazione<\/strong>. Il piede poppiero \u00e8 la zona pi\u00f9 esposta (acqua emulsionata con ossigeno) e richiede una protezione maggiore. Per un funzionamento corretto ogni anodo deve avere <strong>continuit\u00e0 elettrica<\/strong> con la parte da proteggere: bulloni ben serrati, superficie di contatto pulita, nessuno strato di vernice o isolante tra anodo e metallo. Le imbarcazioni pi\u00f9 grandi e le barche con scafi metallici hanno tipicamente schede tecniche del costruttore che indicano dove installare ciascun anodo.<\/p>\n<\/div>\n<ul>\n<li><a href=\"#dove\">Dove posizionare gli anodi sacrificali in barca<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#tipologie\">Tipologie e forme di anodi<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#collegamento\">Come collegare correttamente un anodo<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#dimensionamento\">Dimensionamento: quanti anodi servono<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#raccomandazioni\">Raccomandazioni per un posizionamento corretto<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"dove\">Dove posizionare gli anodi sacrificali in barca: i luoghi principali<\/h2>\n<p>Ovviamente il numero di anodi da posizionare sulla barca varia in base alle <strong>dimensioni<\/strong> dell&#8217;imbarcazione nonch\u00e9 in base al <strong>numero<\/strong> e al <strong>tipo<\/strong> di elementi da proteggere. Ci sono poi delle parti in cui la protezione deve essere particolarmente attenta, con il numero e le dimensioni degli zinchi che aumentano: si pensi per esempio al<strong> piede poppiero,<\/strong> l\u00ec dove durante l&#8217;utilizzo si trova dell&#8217;acqua emulsionata con delle particelle di ossigeno, pronta a rendere ancora pi\u00f9 forte il processo di <strong>corrosione<\/strong>. In quella zona, dunque, sar\u00e0 necessario posizionare pi\u00f9 zinco che altrove. Detto questo, vediamo quelli che sono i luoghi classici in cui posizionare gli anodi sacrificali.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Asse del timone<\/strong>: l&#8217;asse del timone, e in particolar modo l&#8217;asse in acciaio che si trova al suo interno, necessitano di protezione dalle correnti galvaniche. \u00c8 bene quindi posizionare uno zinco nella parte superiore.<\/li>\n<li><strong>Elica<\/strong>: esistono delle tipologie di anodi sacrificali appositamente pensate per essere posizionate sull&#8217;elica. Si tratta dei classici zinchi a <strong>ogiva<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>L&#8217;asse dell&#8217;elica (albero portaelica)<\/strong>: spesso non \u00e8 sufficiente l&#8217;anodo dell&#8217;elica, con la necessit\u00e0 quindi di &#8220;raddoppiare&#8221; con un apposito anodo a <strong>collare<\/strong> per l&#8217;asse dell&#8217;elica. Il collare va fissato saldamente sull&#8217;albero, in un punto sgombro da altre appendici e con contatto elettrico diretto sull&#8217;asse.<\/li>\n<li><strong>Chiglia<\/strong>: anche la chiglia della barca necessita tipicamente di un anodo, solitamente a <strong>placca<\/strong>. Sulle barche a vela con chiglia metallica (piombo, ghisa, bulbi) l&#8217;anodo \u00e8 particolarmente importante.<\/li>\n<li><strong>Specchio di poppa<\/strong>: sulle barche con motore entrofuoribordo o fuoribordo montato a poppa, lo specchio ospita spesso una <strong>piastra sacrificale<\/strong> che protegge la zona pi\u00f9 esposta all&#8217;acqua emulsionata. Va controllata a ogni alaggio.<\/li>\n<li><strong>Prese a mare<\/strong>: un luogo che merita degli zinchi \u00e8 spesso quello delle prese a mare, per non rischiare di andare incontro a una dannosa corrosione.<\/li>\n<li><strong>Sail-Drive<\/strong>: sulle barche a vela con trasmissione sail-drive, il collare in zinco alla base del piede \u00e8 un anodo cruciale e va controllato con particolare attenzione.<\/li>\n<li><strong>Il sistema motore<\/strong>: \u00e8 questo ovviamente l&#8217;elemento che abbisogna di maggiore protezione dalle correnti galvaniche, con <strong>kit<\/strong> pensati appositamente per i motori, con zinchi a pinna e via dicendo. Yamaha, Mercury, Suzuki, Tohatsu e gli altri produttori forniscono anodi originali dedicati per modello: verifica il manuale del tuo motore per i codici ricambio corretti.<\/li>\n<li><strong>Scambiatore di calore<\/strong>: sui motori con raffreddamento a scambio, all&#8217;interno dello scambiatore va inserito un anodo <strong>a candela<\/strong> cilindrica. Va svitato periodicamente per controllo.<\/li>\n<li><strong>Filtro raffreddamento in ghisa<\/strong>: i piccoli filtri per il raffreddamento del motore richiedono un piccolo zinco da inserire al loro interno.<\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"tipologie\">Tipologie e forme di anodi<\/h2>\n<p>Esistono tante tipologie differenti di anodi, dalle ogive per le eliche fino ai collari per il Sail-Drive. La <strong>forma dell&#8217;anodo<\/strong> dipende dall&#8217;elemento da proteggere e da esigenze idrodinamiche, per non causare resistenza all&#8217;incedere della barca. Le principali forme in commercio:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>A ogiva<\/strong>: per eliche, si applicano all&#8217;apice dell&#8217;asse portaelica<\/li>\n<li><strong>A collare<\/strong>: per assi portaelica e sail-drive, si stringono attorno all&#8217;asse con due semianelli imbullonati<\/li>\n<li><strong>A rondella \/ a disco<\/strong>: piccoli anodi piatti circolari, usati su elica di alcuni fuoribordo e su varie appendici<\/li>\n<li><strong>A placca \/ a piastra<\/strong>: piastre piatte per chiglia, specchio di poppa, scafo<\/li>\n<li><strong>A pinna<\/strong>: forma idrodinamica per motori e piedi poppieri, con vite di fissaggio centrale<\/li>\n<li><strong>A candela<\/strong>: cilindri allungati per scambiatori di calore<\/li>\n<li><strong>Cilindrici piccoli<\/strong>: per filtri raffreddamento in ghisa<\/li>\n<li><strong>Ovali, tondi, a dado, a piastrina<\/strong>: per applicazioni specifiche dettate dal costruttore<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per ogni elemento che abbisogna di <strong>protezione catodica<\/strong> esiste un anodo specifico o comunque adatto. Sulle imbarcazioni pi\u00f9 grandi e sulle barche con scafo metallico il costruttore fornisce tipicamente una scheda tecnica che indica esattamente quali anodi installare e in quali punti.<\/p>\n<div class=\"carnova_carousel\" data-brands=\"\" data-categories=\"89\" data-limit=\"20\" data-days=\"\" data-type=\"getBestSeller\" data-categories-excl=\"\" data-price-min=\"\" data-price-max=\"\"><\/div>\n<h2 id=\"collegamento\">Come collegare correttamente un anodo<\/h2>\n<p>Il posizionamento \u00e8 solo met\u00e0 del lavoro: perch\u00e9 un anodo funzioni, deve avere <strong>continuit\u00e0 elettrica<\/strong> con la parte da proteggere. Un anodo perfettamente posizionato ma isolato elettricamente \u00e8 un anodo inutile. Regole fondamentali per il collegamento:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Superficie di contatto pulita<\/strong>: la zona in cui l&#8217;anodo si appoggia alla parte da proteggere deve essere priva di vernice, antivegetativa, incrostazioni, ossidazioni. Va sabbiata o carteggiata fino al metallo vivo.<\/li>\n<li><strong>Bulloni ben serrati<\/strong>: un fissaggio lento pu\u00f2 interrompere la continuit\u00e0 elettrica. Serra alla coppia raccomandata dal produttore.<\/li>\n<li><strong>Nessun isolante tra anodo e metallo<\/strong>: guarnizioni, sigillanti, vernici tra anodo e parte metallica compromettono la protezione.<\/li>\n<li><strong>Non verniciare mai l&#8217;anodo<\/strong>: la vernice isola dall&#8217;acqua e blocca la sua funzione. Al momento dell&#8217;antivegetativa, gli anodi vanno mascherati con nastro carta.<\/li>\n<li><strong>Test di continuit\u00e0<\/strong>: sui motori, dopo la sostituzione \u00e8 buona pratica misurare la resistenza tra anodo e polo negativo della batteria, che deve essere inferiore a 1\u03a9.<\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"dimensionamento\">Dimensionamento: quanti anodi servono<\/h2>\n<p>Il numero e le dimensioni degli anodi da installare dipendono da diversi fattori: superficie totale delle parti metalliche immerse, tipo di metallo dello scafo, tempo di permanenza in acqua, presenza di correnti galvaniche elevate nel porto di ormeggio. Come regola generale:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Barche fino a 8-10 metri con motore fuoribordo<\/strong>: gli anodi originali del motore + eventuale piastra sullo specchio di poppa sono in genere sufficienti<\/li>\n<li><strong>Barche 10-15 metri con motore entrobordo o entrofuoribordo<\/strong>: kit motore + anodi elica\/asse + placche chiglia e timone<\/li>\n<li><strong>Barche oltre i 15 metri o scafi metallici<\/strong>: seguire tassativamente la scheda tecnica del costruttore, che indica numero, tipo e posizione degli anodi<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se noti che gli anodi si consumano molto rapidamente (in poche settimane), pu\u00f2 essere necessario aggiungere <strong>zinchi di massa supplementari<\/strong> o <strong>zinchi a banda<\/strong>: sono segnali di correnti galvaniche particolarmente aggressive, spesso legate al porto o a dispersioni sull&#8217;impianto elettrico di bordo. In questi casi va considerata anche l&#8217;installazione di un <strong>isolatore galvanico<\/strong> sulla linea di banchina.<\/p>\n<h2 id=\"raccomandazioni\">Raccomandazioni per un posizionamento corretto<\/h2>\n<p>Alcuni consigli operativi per garantire una protezione efficace nel tempo:<\/p>\n<ul>\n<li>Gli anodi vanno <strong>controllati spesso<\/strong>: un anodo assolutamente intatto fa pensare a un posizionamento sbagliato, e spinge a controllare la salute delle parti metalliche che era chiamato a proteggere.<\/li>\n<li>Un anodo troppo usurato in poco tempo denota<strong> correnti galvaniche troppo potenti<\/strong>, tali da richiedere l&#8217;uso di<strong> zinchi di massa<\/strong> o di zinchi <strong>supplementari<\/strong>.<\/li>\n<li>Chi lascia la propria barca in <strong>acqua dolce<\/strong> deve ricordarsi di pulire regolarmente gli anodi dalla pellicola di <strong>calcare<\/strong> che si crea in questo contesto (il calcare isola l&#8217;anodo dall&#8217;acqua). E soprattutto, in acqua dolce vanno usati anodi in <strong>magnesio<\/strong>, non in zinco.<\/li>\n<li>Se sostituisci un anodo, sostituisci sempre in coppia gli anodi dello stesso tipo (per esempio i 2 anodi elica).<\/li>\n<li>Alla fine della stagione, prima del rimessaggio, controllo generale di tutti gli anodi immersi.<\/li>\n<\/ul>\n<div style=\"background: #f5f7fa; border-left: 4px solid #003a70; padding: 18px 22px; margin: 24px 0; border-radius: 6px;\">\n<p style=\"margin: 0 0 8px 0; font-weight: 600; font-size: 1.05em;\">\ud83d\udca1 Serve un anodo per la tua barca?<\/p>\n<p style=\"margin: 0;\">Nella <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/89-anodo-sacrificale\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>sezione anodi sacrificali<\/strong><\/a> di HiNelson trovi anodi in tutte le forme (a ogiva, a collare, a placca, a pinna, a candela, rondella) per elica, asse, timone, chiglia, specchio di poppa, motore, scambiatori. Assortimento completo per motori Yamaha, Mercury, Suzuki, Tohatsu e per tutte le principali barche da diporto.<\/p>\n<\/div>\n<h2>Approfondimenti sugli anodi e le correnti galvaniche<\/h2>\n<p>Sul blog HiNelson trovi altri contenuti per approfondire il tema della protezione catodica in barca:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/correnti-galvaniche-cosa-fare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Correnti galvaniche: cosa sono e cosa fare<\/strong><\/a>: il fenomeno completo, tutte le strategie di protezione, l&#8217;isolatore galvanico<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-funzionano-gli-anodi-sacrificali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Anodi sacrificali: a cosa servono e come funzionano<\/strong><\/a>: il principio elettrochimico dietro la protezione catodica<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-sostituire-gli-anodi-sacrificali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Quando sostituire gli anodi sacrificali<\/strong><\/a>: come riconoscere il momento giusto per la sostituzione<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non basta ricordarsi di installare gli anodi sacrificali a bordo: \u00e8 necessario capire anche dove posizionare gli anodi sacrificali, per avere la certezza di proteggere davvero tutte le parti che possono essere vittima delle correnti galvaniche. 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