{"id":8667,"date":"2021-11-12T08:57:22","date_gmt":"2021-11-12T07:57:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=8667"},"modified":"2022-09-29T14:25:56","modified_gmt":"2022-09-29T12:25:56","slug":"quando-sostituire-gli-anodi-sacrificali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-sostituire-gli-anodi-sacrificali\/","title":{"rendered":"Quando sostituire gli anodi sacrificali? Ecco come capirlo"},"content":{"rendered":"<p>Tanti si ricorderanno quel professore delle scuole medie o superiori che, per spiegare il concetto di <strong>corrente elettrica<\/strong>, oppure per dimostrare come poteva essere realizzata una batteria rudimentale, partiva dal famoso esperimento del <strong>limone<\/strong>. Come funzionava? In modo estremamente semplice. Il professore prendeva in mano un limone, inseriva da una parte un metallo e dall&#8217;altra un altro tipo di metallo. Poi prendeva un <strong>tester<\/strong>, et voil\u00e0, dimostrava che all&#8217;interno del povero limone si era formata<strong> una sensibile tensione elettrica.<\/strong> Se questo esperimento \u00e8 utile per capire il concetto di corrente elettrica, aiuta in realt\u00e0 a capire anche quello di corrente galvanica, cos\u00ec da ricordare ai diportisti quanto sia importante ricordarsi di <strong>cambiare<\/strong> gli anodi sacrificali. Se consumati eccessivamente, infatti, questi possono mettere a rischio la salute dei vari elementi dell&#8217;imbarcazione immersi, dall&#8217;elica in poi. Vediamo quindi <strong>quando sostituire gli anodi sacrificali!<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"#anodo\">L&#8217;anodo in zinco (e non solo) spiegato<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#quando\">Quando sostituire gli anodi sacrificali<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#quali\">Quali anodi scegliere<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"anodo\">L&#8217;anodo in zinco (e non solo) spiegato<\/h2>\n<p>Abbiamo rivisto sopra il caro vecchio esperimento del limone. Ebbene, in acqua succede qualcosa di assimilabile. Nel momento in cui immergiamo due metalli diversi \u2013 e quindi con un differente potenziale elettrico \u2013 in acqua, ovvero in un liquido conduttore, questi due metalli di fatto entrano in contatto, proprio come accadeva nel caso del limone. Tra questi due metalli si genera un <strong>processo elettrochimico<\/strong>, che d\u00e0 vita a della corrente elettrica. Fin qui non ci sarebbe niente di male, non fosse che questa corrente crea una <strong>corrosione<\/strong> in uno dei due metalli, e pi\u00f9 precisamente sull&#8217;elettrodo meno nobile. Ecco a che cosa servono gli anodi sacrificali per barca: questi servono per avere la certezza di avere sempre degli <strong>elettrodi meno nobili<\/strong> che verranno sacrificati al posto di piede, elica e via dicendo. Si capisce quindi che installare dei blocchi di metallo nei punti critici dell&#8217;opera vita \u00e8 una necessit\u00e0 da non trascurare.<br \/>\nL&#8217;importante \u00e8 che si tratti di materiali meno resistenti, pronti quindi a \u201csacrificarsi\u201d (da qui il nome di anodi sacrificali). Si parla dunque di<strong> anodi in zinco<\/strong>, ma anche di anodi in <strong>alluminio<\/strong> e in <strong>magnesio<\/strong>, di volta in volta con forme e dimensioni diverse, in base al punto in cui dovranno essere installati: conosciamo quindi anodi a rondella, ovali, tondi, a ogiva, a collare, a piastrine, a placche, a dado, a pinna e via dicendo. Vediamo quando sostituire gli <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/600-attrezzature-nautiche\/70-tender-meccanica-e-motori\/89-anodi-zinchi-e-protezione-catodica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">anodi sacrificali<\/a>.<\/p>\n<div class=\"clerk\" data-template=\"@blog-carosello-articoli-nautica\" data-keywords=\"anodi\"><\/div>\n<h2 id=\"quando\">Quando sostituire gli anodi sacrificali<\/h2>\n<p>Capire quando sostituire gli anodi sacrificali<strong> non \u00e8 per nulla difficile.<\/strong> Prima di tutto, va detto che la regola generale di riferimento sarebbe quella di sostituire tutti gli anodi della barca <strong>ogni anno<\/strong>. Va per\u00f2 precisato che questa regola non vale per chi lascia la barca in acqua solo per alcuni fine settimana estivi, tirandola a secco tutte le volte, o quasi.<br \/>\nDetto questo, al di l\u00e0 delle <strong>regole<\/strong> generali che hanno ben poco a che fare con l&#8217;osservazione diretta degli zinchi e degli altri elementi di metallo, per capire quando sostituire gli anodi sacrificali \u00e8 necessario <strong>controllarne l&#8217;effettivo consumo.<\/strong> Bisogna peraltro sapere che, pi\u00f9 un anodo \u00e8 sacrificato, pi\u00f9 veloce sar\u00e0 il suo successivo consumo, e minore sar\u00e0 la sua capacit\u00e0 di sacrificarsi per proteggere la barca. Nel momento in cui<strong> lo stato di usura \u00e8 al 75%<\/strong> o nelle sue prossimit\u00e0, l&#8217;anodo va sempre sostituito. E no, non bisogna mai rischiare: chi posticipa in avanti la sostituzione dell&#8217;anodo per \u201c<strong>risparmiare<\/strong>\u201d qualcosa va infatti incontro a spese decisamente pi\u00f9 alte per i <strong>danni<\/strong> causati dalla corrente galvanica!<br \/>\nNel momenti in cui vengono sostituiti gli anodi connessi direttamente al motore \u00e8 sempre buona <strong>norma misurare la resistenza tra anodo e polo negativo della batteria,<\/strong> per assicurarsi che questa sia inferiore a 1\u03c9. Per sicurezza, diremo anche altre due cose, che a tanti potrebbero sembrare delle banalit\u00e0. Prima di tutto, \u00e8 assolutamente fondamentale ricordarsi di<strong> non verniciare mai gli anodi,<\/strong> per non comprometterne le funzionalit\u00e0; in secondo luogo, \u00e8 ben sapere che un anodo che non si consuma, e che quindi non mostra segni di corrosione, \u00e8 con ogni probabilit\u00e0 <strong>un anodo che non sta proteggendo la nostra barca<\/strong>: \u00e8 evidentemente stato fatto un errore!<\/p>\n<h2 id=\"quali\">Quali anodi scegliere<\/h2>\n<p>Una volta capito quando sostituire gli anodi sacrificali \u00e8 bene capire quali anodi scegliere per la propria barca. Come avr\u00e0 notato anche il diportista neofita, all&#8217;interno del nostro <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>e-commerce di articoli nautici<\/strong><\/a> si possono trovare decine e decine di anodi sacrificali differenti. Ce ne sono di tante<strong> forme particolari<\/strong>, determinate prima di tutto dalla necessit\u00e0 di installazione, in secondo luogo da esigenze idrodinamiche, per non causare resistenza all&#8217;incedere della barca. In base al tipo di elemento da proteggere e alla superficie da salvare dalla corrosione da corrente galvanica, quindi, \u00e8 di volta in volta necessario scegliere degli anodi sacrificali differenti!<\/p>\n<div class=\"clerk\" data-template=\"@blog-carosello-articoli-nautica\" data-keywords=\"DA0630,DA4348 ,DA0771 ,AA4546 \"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanti si ricorderanno quel professore delle scuole medie o superiori che, per spiegare il concetto di corrente elettrica, oppure per dimostrare come poteva essere realizzata una batteria rudimentale, partiva dal famoso esperimento del limone. Come funzionava? In modo estremamente semplice. 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