{"id":8470,"date":"2021-12-31T09:00:03","date_gmt":"2021-12-31T08:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=8470"},"modified":"2023-05-19T09:32:48","modified_gmt":"2023-05-19T07:32:48","slug":"non-il-solito-parabordo-per-barca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/non-il-solito-parabordo-per-barca\/","title":{"rendered":"Non il solito parabordo per barca!"},"content":{"rendered":"\n<p>Alzi la mano<strong> chi teme l&#8217;ormeggio<\/strong>, e tutti gli urti e i danni che possono conseguirne. E ora alzi la mano invece chi teme l&#8217;<strong>ormeggio altrui<\/strong>, e che teme quindi i danni che un diportista distratto o inesperto potrebbe fare nell&#8217;<strong>ormeggiare<\/strong> accanto alla propria barca. E ancora, ora alzi la mano chi teme i danni che potrebbero essere causati da una <strong>mareggiata<\/strong>, con tutti gli scossoni che potrebbe causare alle barche ormeggiate. In linea di massima, tutto o quasi i diportisti hanno alzato la mano, o prima o dopo. Come difendersi da queste <strong>minacce?<\/strong><\/p>\n\n\n\n\n<p>Per difendersi dagli urti causati dalle mareggiate si potrebbe per esempio tirare a secco tutte le volte la propria barca, ma si sa, questa \u00e8 un&#8217;opzione riservata a chi ha una barca di dimensioni ridotte, con un carrello sempre a disposizione, e via dicendo. La vera difesa sta, in tutti gli altri casi, in un <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-ormeggiare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ormeggio eseguito a regola d&#8217;arte<\/a><\/strong>, e quindi attento in ogni sua fase, dalla manovra alla <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-posizionare-i-parabordi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">disposizione dei parabordi<\/a><\/strong>, fino infine al <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/ormeggio-guida-alla-scelta-delle-cime\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">posizionamento delle cime<\/a><\/strong>. I protagonisti in tutto questo non possono che essere i parabordi, i quali sono a chiamati ad arrivare l\u00ec dove il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/28-bottazzo-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>bottazzo barca<\/strong><\/a>, semplicemente, pu\u00f2 poco o perfino nulla. Talvolta, per\u00f2 il classico parabordo risulta poco efficace se non del tutto inadatto: oggi quindi vedremo le <strong>differenti tipologie<\/strong> di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/27-parabordi-barca\"><strong>parabordi barca<\/strong><\/a>, adatte di volta per situazioni e applicazioni differenti.<\/p>\n<h2>Alla ricerca del perfetto parabordo per barca<\/h2>\n<h3>Parabordo cilindrico<\/h3>\n<p>Il parabordo per barca per antonomasia, quello che conosciamo tutti. Si tratta di un modello <strong>versatile<\/strong>, come \u00e8 noto disponibile in varie misure, che pu\u00f2 svolgere il sul lavoro in modo ottimale in tante differenti situazioni<strong>, ma non in tutte,<\/strong> non sempre. Di per s\u00e9 il parabordo <strong>gonfiabile<\/strong> cilindrico pu\u00f2 essere posizionato sia in verticale che in orizzontale, ma non risulta particolarmente adatto per la prua, n\u00e9 per esempio per i gommoni.<\/p>\n<h3>Parabordo a sfera<\/h3>\n<p>Ecco un altro classico parabordo per barca. Il parabordo a sfera, presente in diverse dimensioni, nella maggior parte dei casi gonfiabile, \u00e8 pensato nella maggior parte dei casi per essere disposto su<strong> imbarcazioni grandi,<\/strong> e lo vediamo infatti molto spesso sulle navi commerciali. Indubbiamente i parabordi sferici con diametro importante hanno il vantaggio di assorbire anche <strong>urti<\/strong> di una certa potenza.<\/p>\n<h3>Parabordo piatto<\/h3>\n<p>Ecco un parabordo che ha un singolo ma poderoso vantaggio rispetto al classico parabordo per barca cilindrico o sferico. Di cosa parliamo? Ovviamente dell&#8217;ingombro ridotto. In barca, si sa, lo spazio disponibile \u00e8 sempre poco, ed \u00e8 quindi necessario trovare dispositivi efficaci che per\u00f2 non vadano a riempire i <strong>gavoni<\/strong>. Ecco allora che, per non essere costretti a tenere sempre i parabordi attaccati alle battagliole, si pu\u00f2 decidere di adottare dei parabordi piatti. Difficilmente, per\u00f2 i normali parabordi piatti possono vantare la stessa capacit\u00e0 di assorbire gli urti dei normali modelli a sfera o a cilindro.<\/p>\n<h3>Parabordo per prua<\/h3>\n<p>Il parabordo per la prua \u00e8, come si pu\u00f2 intuire, una protezione modellata ad angolo per essere posizionata a prua, per andare a proteggere questa parte della carena come nessun&#8217;altra protezione classica potrebbe mai riuscire a fare. Decisamente poco ingombrante e piuttosto <strong>smart<\/strong>, pu\u00f2 assorbire urti minimi, salvaguardando la barca da un punto di vista estetico e non solo.<\/p>\n<h3>Parabordo per poppa<\/h3>\n<p>Per chi ormeggia di poppa, o per chi sa che qualcuno posizioner\u00e0 la barca dietro alla propria, il parabordo di poppa pu\u00f2 essere estremamente utile. Si tratta nella maggior parte dei casi di <strong>profili<\/strong> lineari pensati per essere posizionati sullo spigolo che si trova sul retro della barca, da fissare a pressione o con apposite cimette.<\/p>\n<h3>Parabordo per tubolare<\/h3>\n<p>Sbaglia di grosso chi pensa che i gommoni, essendo per loro natura diversamente rigidi, possano fare a meno dei parabordo per barca. Un urto di troppo pu\u00f2 mettere a dura prova i parabordi, segnandoli all&#8217;esterno e pregiudicandone la forma e la tenuta. Ma si sa, i classici parabordo per barca non sono particolarmente adatti alla protezione del tubolare, che non si presenta piatto come la carena di una barca. Ecco allora che i parabordo per tubolare sono <strong>articolati<\/strong>, pensati quindi per seguire la forma del tubolare stesso. Ne esistono di diverse tipologie con parti in plastica connesse da stringhe o con un corpo totalmente in plastica e snodato.<\/p>\n<h3>Parabordo per plancetta<\/h3>\n<p>Concettualmente simili ai parabordi per la poppa, ma tendenzialmente pi\u00f9 sottili, servono a proteggere i bordi della plancetta.<\/p>\n<h3>Parabordo per molo<\/h3>\n<p>Talvolta, anzich\u00e9 limitarsi a proteggere la barca, pu\u00f2 essere utile prevenire il danno, rendendo pi\u00f9 morbido anche il molo. Ecco allora che i gestori delle banchine possono posizionare dei parabordi lungo la <strong>sponda<\/strong>, per rendere l&#8217;ormeggio meno rischioso.<\/p>\n<h3>Parabordo wafer<\/h3>\n<p>Chiudiamo con una tipologia stravagante di parabordo, ovvero il parabordo con designer wafer, proposto da <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/2_plastimo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Plastimo<\/a><\/strong> sotto il nome di <strong>Multifender<\/strong>. Si tratta di una protezione che si adatta perfettamente alla superficie da difendere.<\/p>\n<div class=\"clerk\" data-template=\"@blog-carosello-articoli-nautica\" data-keywords=\"multifender\">\u00a0<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alzi la mano chi teme l&#8217;ormeggio, e tutti gli urti e i danni che possono conseguirne. 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