{"id":8340,"date":"2021-10-05T09:00:15","date_gmt":"2021-10-05T07:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=8340"},"modified":"2023-05-20T18:02:40","modified_gmt":"2023-05-20T16:02:40","slug":"storia-delle-antivegetative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/storia-delle-antivegetative\/","title":{"rendered":"Storia delle antivegetative: ecco come si \u00e8 arrivati alle migliori soluzioni"},"content":{"rendered":"\n<p>Quello della nautica \u00e8 un mondo pieno di<strong> soluzioni uniche ed eccezionali<\/strong>. Per solcare i mari, infatti, l&#8217;uomo ha dovuto inventare e mettere a punto un&#8217;enorme quantit\u00e0 di strumenti e di tecnologie, le quali tutte insieme ci hanno permesso e ci permettono tutt&#8217;oggi di lasciare la terraferma e <strong>navigare in assoluta sicurezza.<\/strong> I problemi che gli antichi hanno dovuto affrontare per portare delle barche in mare, per seguire determinate rotte e per resistere alle molteplici minacce devono essere sembrati a volte insuperabili. Pensiamo per esempio alla <strong>carena delle barche<\/strong>: questa doveva essere stagna, doveva essere resistente, e doveva permettere una navigazione abbastanza veloce. Ma non era tutto qui: doveva anche<strong> restare liscia e sana,<\/strong> senza essere aggredita, rallentata e danneggiata dai <strong>microrganismi<\/strong> che vivono in acqua. Per questo \u00e8 iniziata quella che, oggi, possiamo chiamare \u201c<strong>storia delle antivegetative<\/strong>\u201d, ovvero il lungo percorso che ha portato alle soluzioni moderne <strong>anti-fouling.<\/strong> Vediamo le tappe pi\u00f9 importanti di questo percorso!<\/p>\n\n\n\n\n<h2 id=\"cosa\">Cosa sono le antivegetative<\/h2>\n<p>Che cosa sono le antivegetative? Prima di guardare la storia di questo elemento, vediamo come si configura attualmente. Le vernici antivegetative sono dei rivestimenti che hanno uno scopo preciso, ovvero quello di <strong>prevenire la crescita di biofouling<\/strong> \u2013 di organismi marini \u2013 sull&#8217;opera viva della barca. Come raggiungono questo obiettivo tali vernici? Nella maggior parte dei casi, la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/124-vernice-per-barche\"><strong>vernice per barche<\/strong><\/a> <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/120-antivegetativa\">antivegetativa<\/a><\/strong> rilascia delle sostanze <strong>biocide<\/strong>, come l&#8217;<strong>ossido di rame<\/strong> (un tempo si usava come vedremo lo stagno, che oggi \u00e8 stato messo al bando). La classica <strong>vernice antivegetativa<\/strong> \u00e8 composta ossido di rame, resina, solvente e pigmento. Ma come si \u00e8 arrivati a questa soluzione?<\/p>\n<h2 id=\"antichit\u00e0\">Le soluzioni per proteggere la carena nell&#8217;antichit\u00e0<\/h2>\n<p>La storia delle soluzioni <strong>antivegetative<\/strong> inizia pi\u00f9 di 2.000 anni fa. Sappiamo che uno dei primi problemi dei navigatori antichi \u00e8 stato quello di <strong>rendere gli scafi impermeabili,<\/strong> usando del <strong>bitume<\/strong>. Superato questo scoglio, per\u00f2, i naviganti si resero conto di avere un altro problema, legato agli organismi che andavano incrostando le carene. Tale ostacolo, da un certo punto di vista, era persino peggiore di quello odierno: i tempi di sosta in acqua erano lunghissimi, e le velocit\u00e0 di navigazione estremamente basse. Non stupisce che nell&#8217;antichit\u00e0 molte culture associassero i microrganismi che rallentavano e perfino fermavano gli scafi al risultato di una volont\u00e0 demoniaca.<\/p>\n<p>Che soluzioni si presero in tal senso? Da un papiro del 5\u00b0 secolo a.C. sappiamo per esempio che gli scafi venivano protetti con<strong> una mistura di arsenico e di zolfo.<\/strong> I greci, da parte loro, nel 3\u00b0 secolo a.C. usavano<strong> un mix di cera e di catrame.<\/strong> Nonostante questi espedienti, sappiamo che la pulizia della sporcizia che si depositava sugli scafi era un&#8217;attivit\u00e0 regolare, come ci viene attestato da Plutarco pi\u00f9 tardi, nel 1\u00b0 secolo a.C. Per secoli vennero adottate e migliorate le tecniche greche. Per proteggere gli scafi dai<strong> molluschi terenidi<\/strong>, conosciuti non a caso come \u201cforanavi\u201d, i navigatori giunsero per esempio a proteggere lo scafo con delle lastre sottili di piombo, espediente che risult\u00f2 a lungo piuttosto efficace e diffuso.<\/p>\n<h2 id=\"Medioevo\">Tra Medioevo e modernit\u00e0<\/h2>\n<p>Il piombo, per quanto sottile, non era per\u00f2 leggero. Ecco allora che in Cina, nel 14\u00b0 dopo Cristo, si sostitu\u00ec il piombo con<strong> una mescola di oli velenosi e di calce<\/strong>, per fermare sia i vermi che gli altri biorganismi. Sappiamo inoltre che Colombo, per le sue spedizioni, impartiva ordini per ricoprire l&#8217;opera viva delle caravelle con del<strong> grasso animale mescolato a del catrame.<\/strong> Questo a quanto pare non era per\u00f2 sufficiente per assicurare a lungo una carena liscia, tanto che periodicamente i velieri dovevano essere alati e inclinati per essere puliti e nuovamente protetti dal mix.<\/p>\n<h2 id=\"storia-antivegetative\">La storia delle antivegetative<\/h2>\n<p>Qualcosa di pi\u00f9 simile alle moderne antivegetative fece la sua comparsa nel 16\u00b0 secolo. All&#8217;inizio del secolo i metodi diffusi erano due, ovvero una protezione a base di zolfo e di arsenico e <strong>una copertura con guaina di rame<\/strong>. Nel 1625 inizi\u00f2 la svolta, con il brevetto, da parte di William Beale, di una <strong>vernice a base di ferro, rame e cemento<\/strong>. Un ulteriore passo avanti venne fatto mezzo secolo dopo, con la vernic<strong>e a base di catrame, cera d&#8217;api e resina di<\/strong> Philip Howard e Frances Watson. Da quel momento i brevetti per delle nuove vernici antivegetative si moltiplicarono, per arrivare all&#8217;esplosione dell&#8217;800, con centinaia e centinaia di brevetti depositati. La sfida era peraltro doppia, partendo dal presupposto che gli scafi di legno andavano lasciando il passo ai colleghi di ferro, con nuove peculiarit\u00e0 ed esigenze. Dopo anni di studio, si arriv\u00f2, a met\u00e0 del Novecento, alla <strong>vernice antivegetativa a contatto,<\/strong> per arrivare alle antivegetative odierne. E, come \u00e8 noto, la storia delle vernici antivegetative continua: si parla sempre di pi\u00f9 di vernici <strong>antivegetative<\/strong> <strong>atossiche<\/strong>, come anche di soluzioni totalmente differenti, come per esempio delle <strong>pellicole in silicone.<\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello della nautica \u00e8 un mondo pieno di soluzioni uniche ed eccezionali. Per solcare i mari, infatti, l&#8217;uomo ha dovuto inventare e mettere a punto un&#8217;enorme quantit\u00e0 di strumenti e di tecnologie, le quali tutte insieme ci hanno permesso e ci permettono tutt&#8217;oggi di lasciare la terraferma e navigare in assoluta sicurezza. I problemi che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":8343,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[345,313,350,340],"class_list":{"0":"post-8340","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-guida-acquisto","9":"tag-how-to","10":"tag-manutenzione-e-rimessaggio","11":"tag-nautica"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8340","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8340"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8340\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12862,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8340\/revisions\/12862"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8343"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}