{"id":8321,"date":"2021-09-28T09:00:42","date_gmt":"2021-09-28T07:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=8321"},"modified":"2023-06-17T22:36:23","modified_gmt":"2023-06-17T20:36:23","slug":"autonomia-energetica-barca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/autonomia-energetica-barca\/","title":{"rendered":"Autonomia energetica in barca a vela: come aumentarla?"},"content":{"rendered":"\n<p>Come si pu\u00f2 raggiungere l&#8217;<strong>autonomia energetica in barca a vela<\/strong>? Questa \u00e8 una domanda molto diffusa, anche e soprattutto perch\u00e9 negli ultimi anni i c<strong>onsumi medi di energia<\/strong> a bordo delle <strong>barche da diporto<\/strong> sono andati aumentando in modo notevole. Sulle barche moderne si contano infatti un gran numero di apparecchi elettrici: si pensi a quelli che vengono utilizzati durante la navigazione, come per esempio la radio <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/255-vhf-marino\"><strong>VHF marino<\/strong><\/a>, il pilota automatico o l&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/245-ecoscandaglio\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ecoscandaglio<\/a><\/strong>, ma anche a dispositivi elettrici che servono per rendere pi\u00f9 confortevole la vita a bordo, come il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/460-frigo-per-barca\"><strong>frigo per barca<\/strong><\/a>, il phon, l&#8217;impianto stereo e via dicendo. Di fronte a questo scenario, garantire la piena autonomia energetica in barca a vela, anche di fronte a navigazioni medio-lunghe e a veri e propri soggiorni in barca a vela, non \u00e8 immediato. \u00c8 bene <strong>fare una stima dei consumi<\/strong> e in base a questi scegliere le <strong>batterie<\/strong> giuste ed alimentarle per mezzo dell&#8217;<strong>alternatore<\/strong> giusto, per poi aiutare l&#8217;impianto elettrico con del <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/912-pannello-solare-barca\"><strong>pannello solare per barca<\/strong><\/a>\u00a0e, ovviamente, con una gestione oculata dei consumi a bordo.<\/p>\n\n\n\n\n<p>Vediamo quindi come raggiungere l&#8217;autonomia energetica in barca a vela!<\/p>\n<h2 id=\"batterie\">Una questione di batterie<\/h2>\n<p>Per raggiungere l&#8217;autonomia energetica a bordo della barca \u00e8 d&#8217;obbligo partire da un&#8217;analisi delle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/194-batteria-nautica\"><strong>batterie nautiche<\/strong><\/a> disponibili. Il parco degli <strong>accumulatori<\/strong> deve infatti essere coerente con le esigenze dell&#8217;imbarcazione: si parte quindi con un&#8217;analisi dei consumi effettivi, calcolando quanti\u00a0 amperora vengono risucchiati da dispositivi come il frigo, la radio VHF, le luci, il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/15-salpa-ancora\"><strong>salpa ancora<\/strong><\/a> e via dicendo. Con questi dati alla mano \u00e8 possibile costruire il proprio sistema di accumulo elettrico ideale, pensando sempre che sarebbe meglio avere una batteria dedicata all&#8217;avvio e un&#8217;altra batteria \u2013 o pi\u00f9 \u2013 dedicati ai servizi di bordo.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile scegliere tra le tradizionali batterie al <strong>piombo<\/strong>, le quali come \u00e8 noto si rovinano velocemente a fronte di scariche profonde, e le pi\u00f9 recenti batterie <strong>AGM<\/strong> (al gel) e le batterie agli<strong> ioni di litio<\/strong>, decisamente pi\u00f9 costose. A differenza delle altre, le batterie agli ioni di litio hanno il vantaggio di poter essere caricate molto velocemente, con flussi importanti di corrente. \u00c8 bene scegliere tra i diversi tipi di batteria in base alle proprie esigenze e al tipo di installazione, ma \u00e8 anche vero che un buon accumulatore nautico dovrebbe essere in grado di sopportare senza problemi sia <strong>un alto numero di cicli di ricarica<\/strong>, sia delle profonde scariche. Detto questo, passiamo all&#8217;alternatore.<\/p>\n<h2 id=\"alternatore\">Mai trascurare l&#8217;alternatore<\/h2>\n<p>Chi punta all&#8217;autonomia energetica dedica quasi sempre tutta l&#8217;attenzione alle batterie. Ma questo \u00e8 un errore: anche l&#8217;alternatore ha un ruolo chiave. Per poter garantire una buona autonomia energetica una barca deve infatti contare su un alternatore<strong> capace di fornire alti carichi di energia in lassi di tempo anche brevi,<\/strong> come sono brevi i periodi di tempo in cui viene acceso il motore di una barca a vela; all&#8217;aumentare dell&#8217;efficienza dei regolatori di carica integrati, crescer\u00e0 inoltre la salute e la durata delle batterie impiegate. Ma come scegliere l&#8217;alternatore ideale?<\/p>\n<p>In linea di massima la sua potenza dovrebbe essere<strong> pari a un terzo della capacit\u00e0 complessiva degli accumulatori,<\/strong> per avere un impianto elettrico efficiente ed equilibrato. Non \u00e8 tutto qui: l&#8217;alternatore di qualit\u00e0 \u00e8 quello che riesce a erogare un buon carico di energia anche quando il motore lavora <strong>a giri bassi<\/strong>. Va aggiunto per chiarezza che l&#8217;energia elettrica creata dall&#8217;alternatore non \u00e8 mai gratuita, anzi: la produzione di elettricit\u00e0 da parte dell&#8217;alternatore costa sempre del lavoro aggiuntivo al motore, con un assorbimento della potenza (che pu\u00f2 essere problematico in caso di motori poco potenti) e con un modesto incremento dei consumi.<\/p>\n<h2 id=\"consigli\">Consigli per aumentare l&#8217;autonomia energetica<\/h2>\n<p>Non basta avere le batterie e l&#8217;alternatore giusto. Per aumentare l&#8217;autonomia energetica della barca e non restare a secco di elettricit\u00e0 \u00e8 bene<strong> non sprecare energia<\/strong>. Ci son lupi di mare che credono che, spegnendo il frigorifero di bordo di notte, si risparmi energia. Ma va detto che un frigorifero ben isolato consuma un numero ridottissimo di ampere per mantenere la temperatura durante la notte, laddove invece consumer\u00e0 parecchio per tornare freddo al mattino. E ancora, vanno ridotti gli sforzi superflui degli accessori di bordo: si pensi a quanta fatica pu\u00f2 fare un salpa ancora a ritirare la catena quando la barca non \u00e8\u00a0 stata portata preventivamente a piombo sopra all&#8217;ancora; pensiamo poi all&#8217;illuminazione, che \u00e8 d&#8217;obbligo, ma che pu\u00f2 essere fatta con lampadine a basso consumo energetico.<\/p>\n<h2 id=\"pannelli-fotovoltaici\">L&#8217;apporto dei pannelli fotovoltaici<\/h2>\n<p>Grandi alleati per aumentare l&#8217;autonomia energetica in barca a vela possono essere ovviamente il <strong>pannello fotovoltaico<\/strong>\u00a0e il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/178-generatore-eolico\"><strong>generatore eolico<\/strong><\/a>\u00a0per barca, che permettono di ricaricare le batterie senza dover accendere il motore. Disposti sulle draglie o su altri punti ben esposti ai raggi solari e allo stesso tempo non di passaggio, i pannelli solari permettono di generare energia gratuitamente e senza emissioni, <strong>in qualsiasi posto.<\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come si pu\u00f2 raggiungere l&#8217;autonomia energetica in barca a vela? Questa \u00e8 una domanda molto diffusa, anche e soprattutto perch\u00e9 negli ultimi anni i consumi medi di energia a bordo delle barche da diporto sono andati aumentando in modo notevole. 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