{"id":8298,"date":"2021-09-17T09:00:35","date_gmt":"2021-09-17T07:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=8298"},"modified":"2022-09-29T13:59:02","modified_gmt":"2022-09-29T11:59:02","slug":"il-rimessaggio-del-kayak-gonfiabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/il-rimessaggio-del-kayak-gonfiabile\/","title":{"rendered":"Il rimessaggio del kayak gonfiabile"},"content":{"rendered":"<p>S\u00ec, negli ultimi anni abbiamo visto tutti un moltiplicarsi delle <strong>canoe<\/strong>. E questo, nella maggior parte dei casi, \u00e8 dovuto al grande diffondersi dei <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/300-sport-acquatici\/580-kayak\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">kayak gonfiabili<\/a>, che hanno permesso a tante persone di poter avere una canoa tutta per s\u00e9, cosa che per molti sarebbe praticamente impossibile nel caso dei kayak rigidi. I problemi legati a questi ultimi li conosciamo infatti tutti: sono oggetti piuttosto <strong>ingombranti<\/strong>, richiedono dello spazio apposito in garage, in cantina o in giardino (e comunque al riparo), e richiedono poi come minimo dei <strong>portapacchi<\/strong> per essere trasportati in auto. Con i kayak gonfiabili non serve invece nulla di tutto questo, in quanto una volta sgonfi e riposti nell&#8217;apposita borsa possono essere messi comodamente nel bagagliaio dell&#8217;auto, nell&#8217;armadio e via dicendo. Attenzione, per\u00f2: a differenza delle canoe rigide in <strong>polietilene<\/strong>, i kayak gonfiabili richiedono qualche attenzione in pi\u00f9 a livello di manutenzione, anche e soprattutto per quanto riguarda il rimessaggio invernale o comunque sul lungo periodo. Oggi vedremo quindi quali sono le attivit\u00e0 di manutenzione da effettuare prima e dop<strong>o il rimessaggio invernale del kayak gonfiabile,<\/strong> in modo da far durare il pi\u00f9 possibile queste comode canoe, e da navigare sempre in tutta <strong>sicurezza<\/strong>.<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"#manutenzione\">La manutenzione regolare del kayak gonfiabile<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#rimessaggio-kayak\">Il rimessaggio del kayak gonfiabile <\/a><\/li>\n<li><a href=\"#primavera\">Cosa fare in primavera prima di metterlo in acqua<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"clerk\" data-template=\"@blog-carosello-articoli-nautica\" data-keywords=\"LA3963, LA3964, LA3965, LA3966, LA3967, LA3968, LA3969\"><\/div>\n<h2 id=\"manutenzione\">La manutenzione regolare del kayak gonfiabile<\/h2>\n<p>Il momento della manutenzione del kayak gonfiabile arriva immediatamente dopo l&#8217;utilizzo, nell&#8217;istante in cui si esce dall&#8217;acqua, fin dalla prima volta. E questo vale sia per chi lo utilizza in mare, sia per chi lo utilizza in acqua dolce, su laghi o su fiumi. Cosa bisogna fare quando la canoa viene tolta dall&#8217;acqua? In primo luogo, \u00e8 necessario <strong>pulirla<\/strong>, in modo particolare quando si \u00e8 navigato in mare: in tal caso infatti il kayak, e in particolar modo la sua parte inferiore, sar\u00e0 venuto a contatto con la <strong>salsedine<\/strong>, la quale a lungo andare pu\u00f2 rovinare il <strong>PVC<\/strong>. Molto meglio quindi risciacquare sempre la canoa gonfiabile<strong> con dell&#8217;acqua dolce<\/strong>. Nel caso di laghi e fiumi, invece, baster\u00e0 dare una pulita veloce per togliere eventuali fili d&#8217;erba, foglie o sassolini.<br \/>\nE poi? Poi tutto dipende da dove si vuole mettere il kayak. Se questo verr\u00e0 messo in giardino in attesa della prossima uscita, si opter\u00e0 semplicemente per <strong>togliere un po&#8217; di pressione dai tubolari<\/strong> (per non stressarli troppo) e per coprire la canoa, per non esporla n\u00e9 al sole n\u00e9 agli agenti atmosferici. Chi invece deve mettere il kayak in auto, portarlo a casa e riporlo, dovr\u00e0 invece mettere il kayak ad <strong>asciugare<\/strong>. Niente di pi\u00f9 facile: basta sgonfiare leggermente i tubolari ed esporlo all&#8217;aria, smontando magari i sedili ed aprendo l&#8217;eventuale tappo di spurgo che si trova tipicamente a poppa, aiutandosi all&#8217;inizio\u00a0 con un vecchio asciugamano per\u00a0togliere la maggior parte dell&#8217;umidit\u00e0. Solo una volta completamente asciutto il kayak potr\u00e0 essere sgonfiato completamente, piegato \u2013 seguendo le istruzioni del costruttore \u2013 e messo nell&#8217;apposito zaino.<\/p>\n<h2 id=\"rimessaggio-kayak\">Il rimessaggio del kayak gonfiabile<\/h2>\n<p>Bene, vediamo ora a cosa \u00e8 necessario stare attenti al momento del rimessaggio invernale del kayak gonfiabile: in linea di massima, \u00e8 necessario fare tutto quello che abbiamo visto sopra, ma possibilmente con maggiore attenzione. Quel kayak rester\u00e0 piegato e chiuso nel suo contenitore per mesi, ed \u00e8 quindi bene essere sicuri che non sia rimasta nemmeno un po&#8217; di <strong>umidit\u00e0 intrappolata tra le pieghe<\/strong>: il rischio \u00e8 infatti quello di ritrovarsi con delle colture di <strong>muffa<\/strong> all&#8217;interno del sacco, a rovinare in modo drammatico il tessuto. Ogni agente estraneo, dall&#8217;acqua allo sporco, deve quindi essere eliminato. Il nostro consiglio, per sicurezza, \u00e8 quello di lasciare all&#8217;aria il kayak qualche ora in pi\u00f9 del solito, per avere la certezza di riporlo completamente asciutto. Le pieghe dovranno poi essere eseguite alla perfezione: l&#8217;errore \u00e8 infatti quelli di farle in modo \u201cquasi\u201d corretto, andando quindi a far <strong>tirare e flettere il PVC<\/strong> nei pressi delle parti rigide (come per esempio nei pressi degli attacchi delle derive) andando quindi incontro a <strong>crepe<\/strong> che sul lungo andare potrebbero compromettere la tenuta complessiva del kayak. La canoa piegata e messa nell&#8217;apposito contenitore (per proteggere da polvere ma anche dai <strong>roditori<\/strong>) dovrebbe poi essere riposta<strong> in un luogo fresco e asciutto<\/strong>, lontano da eventuali gatti con il vizio di farsi le unghie su qualsiasi tessuto presente in casa o in garage.<\/p>\n<h2 id=\"primavera\">Cosa fare in primavera prima di metterlo in acqua<\/h2>\n<p>In linea di massima, il consiglio \u00e8 quello di non lasciare mai per troppo tempo i kayak sgonfio e piegato nella custodia senza gonfiarlo: se un anno, per un motivo o per l&#8217;altro, decidiamo di non usarlo, sar\u00e0 comunque meglio <strong>gonfiarlo almeno una volta nei 12 mesi,<\/strong> lasciandolo gonfio per almeno mezza giornata. In questo modo si dar\u00e0 un po&#8217; di aria ai tessuti, e soprattutto si preverr\u00e0 la deformazione dei tubolari. Prima di metterlo in acqua, in ogni caso, \u00e8 bene<strong> controllare la tenuta di tubolari e pagliolo,<\/strong> verificando anche la salute delle cinghie dei sedili (per non ritrovarsi a pagaiare sdraiati!).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S\u00ec, negli ultimi anni abbiamo visto tutti un moltiplicarsi delle canoe. E questo, nella maggior parte dei casi, \u00e8 dovuto al grande diffondersi dei kayak gonfiabili, che hanno permesso a tante persone di poter avere una canoa tutta per s\u00e9, cosa che per molti sarebbe praticamente impossibile nel caso dei kayak rigidi. 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