{"id":8230,"date":"2021-08-27T09:00:15","date_gmt":"2021-08-27T07:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=8230"},"modified":"2023-06-29T16:33:08","modified_gmt":"2023-06-29T14:33:08","slug":"come-scegliere-la-muta-da-sub","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-scegliere-la-muta-da-sub\/","title":{"rendered":"Come scegliere la muta da sub?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Come scegliere la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/300-sport-acquatici\/622-subacquea\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">muta da sub<\/a>?<\/strong> Ebbene, i fattori da tenere in considerazione sono tanti. Prima di tutto bisogna pensare ovviamente al tipo di <strong>attivit\u00e0 subacquea<\/strong> che si andr\u00e0 a fare. Le mute <strong>stagne<\/strong> sono per esempio pensate per chi si immerge con le bombole, mentre le mute <strong>umide<\/strong>, oltre a non essere monopezzo, sono destinate a chi pratica la pesca in apnea, e quindi <strong>senza bombole.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"#perch\u00e9\">Perch\u00e9 la muta \u00e8 necessaria<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#materiale\">Il materiale della muta da sub <\/a><\/li>\n<li><a href=\"#neoprene\">Come scegliere la muta da sub: neoprene spaccato o foderato <\/a><\/li>\n<li><a href=\"#spessore\">Lo spessore del tessuto <\/a><\/li>\n<li><a href=\"#rinforzi\">I rinforzi per la muta da sub <\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"perch\u00e9\">Perch\u00e9 la muta \u00e8 necessaria<\/h2>\n<p>Chi si avvicina a questo mondo potrebbe domandarsi per quale motivo la muta sia necessaria, anche nel momento in cui ci si immerge in acque non particolarmente fredde. Ebbene, va detto che immergersi in un&#8217;acqua con una temperatura di 22 gradi \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 sufficiente per avere freddo in breve tempo: dopo alcuni minuti si avr\u00e0 freddo, dopo oltre mezzora di immersioni si potr\u00e0 iniziare a <strong>battere i denti.<\/strong> Il motivo \u00e8 semplice e subito detto: in acqua la <strong>dispersione di calore<\/strong> del nostro corpo \u00e8 molto pi\u00f9 veloce rispetto a quanto avviene a contatto con l&#8217;aria. Da qui dunque la necessit\u00e0 di indossare una muta, per avere un&#8217;efficace barriera termica.<\/p>\n<h2 id=\"materiale\">Il materiale della muta da sub<\/h2>\n<p>Scegliere la muta da sub significa anche scegliere il materiale, o meglio, la <strong>tipologia di tessuto<\/strong>. Il tessuto utilizzato, di base, \u00e8 infatti sempre lo stesso: parliamo infatti sempre e comunque del neoprene, ed eventualmente di nylon nel caso di talune mute stagne. <strong>Che cosa \u00e8 il neoprene?<\/strong> Si tratta di una particolare <strong>gomma sintetica<\/strong> che, pur mantenendo una certa leggerezza e un alto livello di comfort, assicura un elevato<strong> isolamento termico.<\/strong> La caratteristica peculiare del neoprene \u00e8 il fatto di contenere delle<strong> micro bolle di gas<\/strong>, le quali per l&#8217;appunto creano una barriera tra la temperatura esterna e quella interna. Per capire quanto seguir\u00e0, relativamente alla distinzione tra neoprene spaccato e foderato, pu\u00f2 essere utile sapere che per realizzare il tessuto si parte da una massa di gomma sintetica, la quale viene poi tagliata in<strong> fogli sottili<\/strong> utilizzando un&#8217;apposita lama industriale. Vista la presenza delle bolle di gas, la superficie che ne risulta \u00e8 porosa, a nido d&#8217;ape: lo \u201cspaccato\u201d, per l&#8217;appunto.<\/p>\n<h2 id=\"neoprene\">Come scegliere la muta da sub: neoprene spaccato o foderato<\/h2>\n<p>A cambiare, non \u00e8 quindi tanto il materiale di partenza, che resta sempre il neoprene, quanto invece il modo in cui questi fogli di neoprene vengono lavorati e confezionati per comporre il tessuto finale. In certi casi il tessuto risultante viene infatti <strong>foderato<\/strong>, usando del jersey e della <strong>lycra<\/strong>, su un solo lato oppure su entrambi i lati. In altri casi invece viene scottata una delle due superfici, ovvero quella interna, per renderla liscia, senza ricorrere a una foderatura. Come scegliere tra le diverse tipologie? Ebbene, in linea di massima possiamo dire che il neoprene foderato \u00e8 pi\u00f9 resistente e <strong>pi\u00f9 facile da indossare,<\/strong> ed \u00e8 quindi consigliato solitamente per chi non vuole fare troppa attenzione durante la vestizione, e in generale per chi si avvicina per le prime volte al mondo delle immersioni; il neoprene spaccato \u00e8 invece <strong>pi\u00f9 delicato<\/strong>, in particolar modo durante la vestizione, che deve essere affrontata con molta attenzione. Il vantaggio \u00e8 per\u00f2 quello di avere un tessuto<strong> pi\u00f9 aderente,<\/strong> per avere maggiore protezione termica e pi\u00f9 comfort nei movimenti. Occhio: le mute in neoprene spaccato devono essere indossate da bagnate, usando del sapone per farle scivolare sulla pelle!<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=18459,18354,18462]<\/p>\n<h2 id=\"spessore\">Lo spessore del tessuto<\/h2>\n<p>Come selezionare lo spessore della muta per fare immersioni o per fare pesca subacquea? Come anticipato, anche il modo in cui viene confezionata la muta influenza in modo concreto il livello di isolamento termico garantito. Lo <strong>spessore<\/strong>, per\u00f2, \u00e8 il dato principale da prendere in considerazione. Il linea di massima, chi si dedica alla pesca subacquea in <strong>acque calde<\/strong>, e quindi con temperature superiore ai 24 gradi, potr\u00e0 accontentarsi di vestire una muta con 3 millimetri di spessore, cos\u00ec da non compromettere in nessun modo la libert\u00e0 di movimento. Lo spessore della muta deve invece aumentare al diminuire delle temperature dell&#8217;acqua. <strong>Tra i 18 e i 24 gradi<\/strong> ci si orienter\u00e0 verso modelli da 5 millimetri, mentre al di sotto dei 18 gradi sar\u00e0 necessario vestire con tute pi\u00f9 spesse: solitamente<strong> tra i 10 e i 18 gradi<\/strong> si usano mute pensate espressamente per le acque fredde, e quindi con un spessore di 7 millimetri.<\/p>\n<h2 id=\"rinforzi\">I rinforzi per la muta da sub<\/h2>\n<p>A completare le muta ci sono anche i <strong>rinforzi<\/strong>, ovvero degli strati di tessuto resistente cucito l\u00ec dove c&#8217;\u00e8 maggiore abrasione. Solitamente vengono privilegiati i rinforzi sui <strong>gomiti<\/strong> e sulle <strong>ginocchia<\/strong>, nonch\u00e9 a livello dello <strong>sterno.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come scegliere la muta da sub? Ebbene, i fattori da tenere in considerazione sono tanti. 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