{"id":7955,"date":"2021-06-01T09:00:50","date_gmt":"2021-06-01T07:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=7955"},"modified":"2022-09-29T09:32:12","modified_gmt":"2022-09-29T07:32:12","slug":"timone-a-doppia-pala-pro-e-contro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/timone-a-doppia-pala-pro-e-contro\/","title":{"rendered":"Timone a doppia pala: pro e contro"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni ci sono state varie piccole <strong>rivoluzioni<\/strong> nel mondo della barca a vela, a rendere pi\u00f9 variegati e sorprendenti i <strong>saloni nautici internazionali.<\/strong> Tra queste novit\u00e0 c&#8217;\u00e8 ovviamente quella del <strong>timone a doppia pala<\/strong>, che in molti casi \u2013 soprattutto sulle barche da regata \u2013 \u00e8 andato a sostituire il classico timone singolo. Ma per quale motivo tanti <strong>cantieri<\/strong> si sono convertiti alla doppia pala per il timone? E per quali motivi, invece, altri cantieri continuano a investire sul timone a pala singola? Oggi cercheremo di spiegare <strong>perch\u00e9<\/strong> la doppia pala \u00e8 stata introdotta, e quali sono i <strong>vantaggi<\/strong> e gli <strong>svantaggi<\/strong> che porta con s\u00e9. Buona lettura!<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"#timone-doppia-pala\">La storia del timone a doppia pala<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#pala-singola\">Perch\u00e9 abbandonare il timone a pala singola?<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#vantaggi\">Pro e contro del timone a doppia pala<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"timone-doppia-pala\">La storia del timone a doppia pala<\/h2>\n<p>La rivoluzione del timone a doppia pala pu\u00f2 essere posizionata negli ultimi 5 anni, su per gi\u00f9. Si tratta quindi di una faccenda piuttosto <strong>recente<\/strong>, con tanti diportisti che guardano a questa opzione come a quella pi\u00f9 moderna e avveniristica. Da un certo punto di vista, per\u00f2, \u00e8 bene dire che in realt\u00e0 a essere davvero moderno \u00e8 il timone a pala singola: per secoli e secoli, infatti, le barche dell&#8217;antichit\u00e0 sono state governate con <strong>timoni a murata,<\/strong> ovvero di fatto dai remi, in mancanza totale di un timone singolo e centrale, il quale \u00e8 stato introdotta solo all&#8217;approssimarsi del basso Medioevo. Si potrebbe quindi dire che non ci si \u00e8 inventati nulla, o meglio, che con il timone a doppia pala si va a recuperare e a elaborare qualcosa di gi\u00e0 presente nella storia della nautica.<\/p>\n<p>Ma quali sono i motivi che hanno spinto ormai tanti cantieri ad abbandonare il timone a pala singola per optare per quello a pala doppia?<\/p>\n<h2 id=\"pala-singola\">Perch\u00e9 abbandonare il timone a pala singola?<\/h2>\n<p>Prima di tutto va detto che il timone a pala doppia non avrebbe avuto alcun senso di esistere sulle barche che venivano condotte dai nostri padri, o meglio, dai nostri nonni. Le attuali barche a vela, per venire incontro alle nostre richieste di comfort, sono infatti <strong>molto larghe,<\/strong> con poppe che si presentano il doppio pi\u00f9 ampie rispetto a quelle che uscivano dai cantieri qualche decina di anni fa. Ed \u00e8 questo prima importante differenza a giustificare l&#8217;introduzione stessa del timone a pala doppia: nel momento in cui la barca sbanda, proprio per la larghezza della poppa, <strong>anche la mezzeria si alza significativamente dall&#8217;acqua,<\/strong>&nbsp;facendo s\u00ec che la stessa pala singola si trovi in gran parte esposta. Da qui nasce la necessita di costruire pale<strong> pi\u00f9 lunghe<\/strong>. Oltre un certo limite di lunghezza non \u00e8 per\u00f2 consigliabile andare, per non ritrovarsi con una pala facile allo stallo, e quindi con una <strong>portata che pu\u00f2 ridursi al minimo,<\/strong> portando alla poca o nulla efficacia del timone.<br \/>\nDi fronte a questo problema, i cantieri si sono mossi prima spostando la pala del timone pi\u00f9 lontano dalla poppa, avvicinandolo alla prua \u2013 tenendo conto del fatto che quando la barca sbanda tende ad <strong>appruarsi<\/strong> \u2013 con l&#8217;effetto collaterale di avere per\u00f2 una barca <strong>meno stabile<\/strong> quanto a rotta, e tendenzialmente pi\u00f9 <strong>nervosa<\/strong>. Partendo da tutti questi presupposti, i cantieri \u2013 uno dopo l&#8217;altro \u2013 hanno tagliato la testa al toro, introducendo il timone a doppia pala.<\/p>\n<h2 id=\"vantaggi\">Pro e contro<\/h2>\n<p>I vantaggi del timone a doppia pala sono tanti e diversi, alcuni dei quali sorprendenti. Si parte per esempio dal fatto che, a parit\u00e0 di superficie immersa, la pala doppia<strong> pesa meno della pala singola<\/strong>, cos\u00ec da avere una barca pi\u00f9 leggera. Va poi sottolineato che con l&#8217;abbandono della pala singola si ha un immediato<strong> aumento dello spazio a disposizione per lo stivaggio,<\/strong> avendo liberato la parte di mezzo dello scafo, cosa che nelle barche classiche non si poteva nemmeno ipotizzare. Ma il vero vantaggio del timone a doppia pala \u00e8 ovviamente quello dal quale si \u00e8 partiti all&#8217;inizio, ovvero l&#8217;incremento importante dell&#8217;efficienza del timone sulle barche a vela moderne e quindi larghe, con una governabilit\u00e0 accentuata anche in fase di sbandata; il risultato \u00e8 inoltre quello di avere una barca che in bolina assicurer\u00e0 <strong>un&#8217;andatura pi\u00f9 lineare.<\/strong><\/p>\n<p>Ci sono ovviamente anche dei contro, ci sono sempre. Installare un doppio timone significa maggiore lavoro, e quindi maggior costo sia in fase di costruzione, sia in fase di<strong> manutenzione della barca<\/strong>. Va poi detto che le doppie pale, per funzionare bene, devono essere<strong> prossime allo specchio di poppa,<\/strong> nonch\u00e9 vicine alle murate, aumentando il rischio di trovarsi con dei processi di <strong>cavitazione<\/strong> dell&#8217;appendice, ritornando nuovamente nello spettro della governabilit\u00e0 ridotta. E ancora, come tutti sanno, ogni appendice presente sullo scafo si traduce in maggiore attrito: due pale, per quanto piccole, genereranno quindi maggiore attrito.<\/p>\n<p>I fattori da prendere in considerazione per optare per l&#8217;una o per l&#8217;altra opzione sono tanti, e vanno soppesati per bene. Non \u00e8 un caso se gli stessi cantieri vacillano talvolta tra un&#8217;idea e l&#8217;altra. Basti pensare all&#8217;esempio del<strong> WallyCento Magic Carpet Cubed,<\/strong> battezzato con timone a pala doppia, e modificato due anni dopo con una rivisitazione a pala singola.<\/p>\n<p>(immagine di copertina: https:\/\/www.rm-yachts.com)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni ci sono state varie piccole rivoluzioni nel mondo della barca a vela, a rendere pi\u00f9 variegati e sorprendenti i saloni nautici internazionali. Tra queste novit\u00e0 c&#8217;\u00e8 ovviamente quella del timone a doppia pala, che in molti casi \u2013 soprattutto sulle barche da regata \u2013 \u00e8 andato a sostituire il classico timone singolo. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":7956,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[348,353,345,340],"class_list":{"0":"post-7955","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-attrezzatura-barca","9":"tag-barca-a-vela","10":"tag-guida-acquisto","11":"tag-nautica"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7955","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7955"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7955\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10154,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7955\/revisions\/10154"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7956"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7955"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7955"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7955"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}