{"id":7939,"date":"2021-05-28T09:00:27","date_gmt":"2021-05-28T07:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=7939"},"modified":"2022-09-29T09:31:12","modified_gmt":"2022-09-29T07:31:12","slug":"quando-cambiare-le-cime-nautiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-cambiare-le-cime-nautiche\/","title":{"rendered":"Quando cambiare le cime nautiche"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quando cambiare le cime nautiche?<\/strong> Da un certo punto di vista, sarebbe molto comodo avere a che fare con delle cime nautiche con delle <strong>date di scadenza<\/strong> precise. S\u00ec, perch\u00e9 delle barche a vela di dimensioni medie o perfino ridotte finiscono di fatto per avere a bordo centinaia di metri di cime, tra <strong>drizze<\/strong>, <strong>scotte<\/strong> e <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/17-corderia\/32-cime-da-ormeggio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>cavi d&#8217;ormeggio<\/strong><\/a>. E certo, il vero lupo di mare conosce le proprie cime nautiche, ma non centimetro per centimetro, non in loro ogni dettaglio. Ne deriva quindi che non \u00e8 facile capire quando cambiare le<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/17-corderia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> cime nautiche<\/a>, con il rischio di ritrovarsi ad affrontare dei problemi anche seri a causa di cime <strong>vecchie<\/strong> o troppo <strong>usurate<\/strong>. Pensiamo a quale situazione spiacevole potrebbe essere quella di trovarsi con una cima che cede nel bel mezzo della navigazione, o ancora, pensiamo a cosa potrebbe significare ormeggiare una barca con una cima prossima alla rottura: i <strong>danni<\/strong> potrebbero essere enormi.<\/p>\n<p>Molto meglio, quindi, controllare regolarmente e attentamente le cime della propria barca, cos\u00ec da capire quando cambiarle \u2013 prima di rischiare danni!<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"#cambiare-cime\">Come e quando cambiare le cime nautiche<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#segnali\">I segnali che ci dicono che \u00e8 ora di sostituire le cime<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"cambiare-cime\">Come e quando cambiare le cime nautiche?<\/h2>\n<p>Una cosa \u00e8 certa: per controllare la salute delle cime nautiche \u00e8 necessario fare di pi\u00f9 che guardare velocemente tutte le <strong>manovre<\/strong> della barca cos\u00ec come si presentano quotidianamente. No, \u00e8 necessario liberare alcune ore del proprio tempo, armarsi di pazienza, e <strong>rimuovere<\/strong> tutte le manovre dall&#8217;imbarcazione, per poter procedere cos\u00ec a una vera analisi delle cime, <strong>centimetro dopo centimetro,<\/strong> dall&#8217;inizio alla fine di ogni cavo nautico.<\/p>\n<p>Ogni quanto fare questa operazione? Ebbene, tutto dipende dall&#8217;et\u00e0 delle cime e dall&#8217;effettivo utilizzo della barca. In linea di massima, per\u00f2, il diportista medio potrebbe effettuare questo controllo su base <strong>annuale<\/strong>. Di certo il momento pi\u00f9 comodo \u00e8 quello della <strong>stagione invernale,<\/strong> in occasione del rimessaggio: l&#8217;imbarcazione \u00e8 ferma, nessuno la utilizza, e ci si potr\u00e0 quindi permettere di effettuare il controllo delle cime nautiche con calma.<\/p>\n<h2 id=\"segnali\">I segnali che ci dicono che \u00e8 ora di sostituire le cime<\/h2>\n<p>Come capire se le cime nautiche della nostra barca sono arrivate al momento della pensione? Quali sono i segnali che ci dicono che, al loro prossimo utilizzo, le nostre cime potrebbero creare dei problemi? Vediamoli uno per uno, per capire senza dubbi quando \u00e8 il momento di cambiare le cime nautiche!<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Una questione di diametro:<\/strong> il primo fattore da prendere in considerazione per capire se \u00e8 o meno giunto il momento di cambiare le cime nautiche \u00e8 il <strong>diametro<\/strong> delle cime. Quando acquistiamo i cavi nautici per la nostra barca, siano essi drizze o cime per l&#8217;ormeggio, il loro diametro \u00e8 perfettamente uguale per tutta la loro lunghezza. E cos\u00ec dovrebbe essere sempre: nel momento in cui troviamo degli <strong>assottigliamenti<\/strong>, o nel momento in cui al contrario troviamo delle parti<strong> pi\u00f9 spesse,<\/strong> abbiamo a che fare con una cima nautica danneggiata in modo \u2013 probabilmente \u2013 seria all&#8217;interno, a livello del nucleo: molto meglio cambiare quella cima!<\/li>\n<li><strong>Un&#8217;abrasione di troppo:<\/strong> le cime nautiche sono pensate per resistere alle abrasioni, e i loro stessi passaggi sono pensati per ridurre le abrasioni al minimo. Eppure, dopo anni di utilizzo corretto (o dopo un periodo pi\u00f9 breve di utilizzo non corretto \u2013 \u00e8 possibile trovarsi di fronte a delle abrasioni evidenti del cavo, con una progressiva <strong>erosione<\/strong> della camicia esterna, fino a compromettere la tenuta del nucleo interno. In questi casi \u00e8 necessario<strong> accorciare la cima<\/strong> (opzione da prendere in considerazione sempre se l&#8217;abrasione si trova in prossimit\u00e0 dei terminali), o sostituirla totalmente con una cima nuova. Se possibile sarebbe inoltre utile individuare la causa dell&#8217;abrasione, per evitare che anche la nuova cima finisca per andare incontro al medesimo destino!<\/li>\n<li><strong>Una cima incolore:<\/strong> le nostre cime nautiche presentano colori diversi. E va detto che le loro colorazioni ci possono aiutare anche a capire il loro stato di salute. Una cima che si presenta molto sbiadita \u00e8 infatti probabilmente una cima che \u00e8 stata<strong> esposta troppo a lungo ai raggi ultravioletti:<\/strong> meglio non affidare a quel cavo carichi troppo importanti!<\/li>\n<li><strong>Terminali in salute:<\/strong> di certo, dopo avere controllato centimetro per centimetro l&#8217;intera lunghezza di una cima nautica, controllare i due terminali risulta assolutamente veloce e semplice. Quando un terminale deve attirare al nostra attenzione? Semplice: quando il capo della cima si presenta <strong>sfilacciato<\/strong>, e quindi con dei fili esposti, \u00e8 bene procedere con una nuova <strong>impiombatura<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>Bruciature<\/strong>: chi ha fatto correre una cima sul palmo delle mani sa molto bene che lo sfregamento di un cavo produce <strong>calore<\/strong>. Non stupisce quindi di trovarsi di tanto in tanto di fronte a delle vere e proprie <strong>bruciature<\/strong> dei cavi: queste fusioni possono rendere pi\u00f9 debole la corda, e vanno quindi individuate.<\/li>\n<li><strong>Cavi rigidi:<\/strong> una cima nautica in salute \u00e8 <strong>morbida<\/strong>. Pu\u00f2 per\u00f2 accadere di ritrovarsi di fronte a una sezione irrigidita, a causa di un <strong>carico eccessivo<\/strong> che ha mutato la struttura interna del cavo. In quel caso l&#8217;elasticit\u00e0 e la tenuta della cima sono da considerare <strong>compromesse<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando cambiare le cime nautiche? Da un certo punto di vista, sarebbe molto comodo avere a che fare con delle cime nautiche con delle date di scadenza precise. 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