{"id":7890,"date":"2021-05-14T09:00:25","date_gmt":"2021-05-14T07:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=7890"},"modified":"2022-09-28T12:37:48","modified_gmt":"2022-09-28T10:37:48","slug":"pesca-in-mare-come-scegliere-amo-giusto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/pesca-in-mare-come-scegliere-amo-giusto\/","title":{"rendered":"Pesca in mare: come scegliere l&#8217;amo giusto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Come scegliere l&#8217;amo giusto?<\/strong> L&#8217;uomo pesca da sempre, e da sempre si impegna per utilizzare gli ami pi\u00f9 efficaci, per riuscire a ingannare le prede e a portarle a riva. Dapprima l&#8217;uomo utilizz\u00f2 dei pezzetti di legno, poi dei rametti spinosi, delle ossa animali, delle conchiglie e via dicendo. Per anni l&#8217;amo migliore per la pesca in mare fu considerato, si pensi un po&#8217;, il <strong>biancospino<\/strong>.<\/p>\n<p>Oggi i pescatori possono invece scegliere tra ampie gamme di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/359-prodotti-per-pesca\/527-ami-ed-ancorette-da-pesca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ami da pesca,<\/strong><\/a> da scegliere in base al tipo di preda, al contesto di pesca, all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/359-prodotti-per-pesca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">attrezzatura da pesca<\/a>, alla tecnica e via dicendo. Oggi vedremo insieme quali sono i principali parametri e aspetti da tenere in considerazione per scegliere l&#8217;amo giusto. Buona lettura!<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"#amo-pesca\">Le parti dell&#8217;amo da pesca<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#fattori\">I fattori da considerare per scegliere l&#8217;amo giusto per pescare<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#amo-orata\">Un esempio: l&#8217;amo per l&#8217;orata<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"amo-pesca\">Le parti dell&#8217;amo da pesca<\/h2>\n<p>Come \u00e8 fatto l&#8217;amo da pesca? Come vedremo meglio tra poco, le <strong>differenze<\/strong> tra un amo da pesca e un altro possono essere grandi, grandissime. In linea di massima, per\u00f2, la struttura generale resta la medesima. La parte verticale e lunga dell&#8217;amo \u00e8 chiamata <strong>gambo<\/strong>: alla sua estremit\u00e0 superiore abbiamo <strong>l&#8217;attacco<\/strong>, mentre nella parte inferiore abbiamo la <strong>curvatura<\/strong>, la quale d\u00e0 all&#8217;amo la sua classica forma arcuata. Al termine dell&#8217;amo c&#8217;\u00e8 la <strong>punta<\/strong>, che ha lo scopo di trattenere il pesce, anche grazie all&#8217;eventuale <strong>ardiglione<\/strong>, che pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno marcato.<\/p>\n<h2 id=\"fattori\">I fattori da considerare per scegliere l&#8217;amo giusto per pescare<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Le dimensioni:<\/strong> in linea di massima, volendo fare un discorso estremamente generale, le dimensioni dell&#8217;amo aumentano con l&#8217;aumentare della stazza della preda. Chi utilizza degli ami piccoli, quindi, pu\u00f2 potenzialmente allamare pesci piccoli come pesci grandi, laddove l&#8217;utilizzo di un amo da pesca pi\u00f9 grande permette di ridurre la gamma di prede possibili (anche se va detto che a volte succede di allamare pesci di dimensioni ridotte con ami grandi, lasciando a bocca aperta il pescatore).<\/li>\n<li><strong>Il materiale:<\/strong> se \u00e8 vero che un tempo gli ami potevano essere fatti di legno come d&#8217;osso, oggi si parla di metalli. Esistono per esempio gli ami in <strong>acciaio<\/strong>, resistenti e robusti, ma pesanti, e gli ami in <strong>lega di carbonio,<\/strong> a loro volta molto resistenti, ma decisamente pi\u00f9 leggeri.<\/li>\n<li><strong>Paletta o non paletta<\/strong>: gli ami, nell&#8217;estremit\u00e0 superiore del gambo, possono presentare o meno la paletta, che richiede dei nodi specifici. La paletta \u00e8 tipica degli ami per prede di dimensioni ridotte.<\/li>\n<li><strong>L&#8217;occhiello:<\/strong> altro tipo di amo \u00e8 quello con l&#8217;occhiello, che come si pu\u00f2 intuire permette di effettuare diverse tipologie di nodi ed applicazioni. Gli ami con occhiello risultano quindi adatti in particolare per le prede pi\u00f9 <strong>combattive<\/strong>, che richiedono uno sforzo maggiore a livello di attrezzatura.<\/li>\n<li><strong>La lunghezza del gambo:<\/strong> ci sono pesci pi\u00f9 o meno sospettosi. Nel caso di pesci che guardano con sospetto agli ami \u00e8 bene optare per un amo con <strong>gambo corto,<\/strong> che dovr\u00e0 invece aumentare nel caso di esche lunghe come vermi. Il gambo corto \u00e8 inoltre preferibile per prede grosse e combattive, per avere una penetrazione maggiore, partendo dal presupposto che il gambo lungo riduce l&#8217;angolo di penetrazione nella bocca.<\/li>\n<li><strong>La punta:<\/strong> la forma e la tipologia della punta influenza in modo importante il tipo di ferrata. Una punta pi\u00f9 rientrante garantisce una presa maggiore, ma espone al rischio di strappamento; una punta pi\u00f9 dritta, da parte sua, fa meno leva.<\/li>\n<li><strong>L&#8217;ardiglione:<\/strong> in corrispondenza della punta molti ami da pesca presentano l&#8217;ardiglione, ovvero <strong>una contro punta<\/strong> che rende meno probabile lo sfilamento dell&#8217;amo dalla bocca del pesce; un amo senza ardiglione, o con un ardiglione molto piccolo, consente di non danneggiare la bocca del pesce e di procedere pi\u00f9 facilmente con la <strong>slamatura<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>Autoferrante o non autoferrante:<\/strong> come suggerisce il suo stesso nome, l&#8217;amo autoferrante \u00e8 quello che, grazie alla sua<strong> forma a G<\/strong>, tende a ferrare automaticamente il pesce, nell&#8217;istante stesso della <strong>abboccata<\/strong>; nel caso dell&#8217;amo non autoferrante dovr\u00e0 invece essere il pescatore, al momento dell&#8217;abboccata, a procedere con la <strong>ferrata<\/strong>, con un movimento energico.<\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"amo-orata\">Un esempio: l&#8217;amo per l&#8217;orata<\/h2>\n<p>Viste le caratteristiche principali degli ami, vediamo per esempio come scegliere una amo per la <strong>pesca dell&#8217;orata dalla barca<\/strong>. In questo caso si tender\u00e0 a usare un amo abbastanza grande, come un<strong> 3 ,<\/strong> robusto, anche se in linea di massima la misura dell&#8217;amo va sempre accostata anche al tipo di esca che utilizziamo; per la pesca a bolentino si opter\u00e0 per un amo<strong>&nbsp;autoferrante di tipo <em>circle<\/em><\/strong>, da utilizzare con esche voluminose come sarde, cozze intere, strisce di calamaro o seppia; per la pesca con vermi lunghi o comunque esche molto fragili \u00e8 bene utilizzare i classici <strong><em>ami aberdeen<\/em> ovvero gli ami a gambo lungo<\/strong>, ideali per esche come bibi, arenicola, coreani, gamberetti e molluschi, che abbinati ad un filo elastico riescono a restare intatti fino al raggiungimento del fondale, dove la giusta presentazione delle esche pu\u00f2 regalare la cattura di un grande esemplare di orata, uno dei pesci pi\u00f9 diffidenti del mediterraneo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come scegliere l&#8217;amo giusto? L&#8217;uomo pesca da sempre, e da sempre si impegna per utilizzare gli ami pi\u00f9 efficaci, per riuscire a ingannare le prede e a portarle a riva. Dapprima l&#8217;uomo utilizz\u00f2 dei pezzetti di legno, poi dei rametti spinosi, delle ossa animali, delle conchiglie e via dicendo. 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