{"id":7828,"date":"2021-04-20T09:00:58","date_gmt":"2021-04-20T07:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=7828"},"modified":"2022-09-28T12:20:45","modified_gmt":"2022-09-28T10:20:45","slug":"come-scegliere-il-wakeboard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-scegliere-il-wakeboard\/","title":{"rendered":"Come scegliere il wakeboard"},"content":{"rendered":"<p><strong>Come scegliere il wakeboard?<\/strong> Nel nostro paese ancora oggi non \u00e8 facile trovare delle guide alla scelta e all&#8217;utilizzo di queste <strong>tavole<\/strong>, le quali si sono affiancate ai pi\u00f9 classici<strong> sci d&#8217;acqua<\/strong>. Il concetto di fondo del resto \u00e8 semplice: cos\u00ec come gli sci d&#8217;acqua prendono spunto dagli sci, il wakeboard prende spunto dallo <strong>snowboard<\/strong>. E se in un post di qualche mese fa abbiamo visto <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wakeboard-cosa-e-come-si-usa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cosa \u00e8 il wakeboard,<\/a> oggi vedremo invece una veloce guida all&#8217;acquisto della tavola pi\u00f9 adatta in base alle proprie esigenze.<\/p>\n<p>Per scoprire come scegliere il wakeboard prenderemo in considerazione il tipo di attivit\u00e0 che si andr\u00e0 a fare, le dimensioni e la forma della tavola, nonch\u00e9 la forma delle pinne. Buona lettura!<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"wakeboard\">Scegliere il wakeboard: il tipo di attivit\u00e0<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#dimensioni\">Le dimensioni della tavola<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#tipologie\">La forma della base: 3 tipologie<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#rocker\">Il rocker del wakeboard<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#pinne\">Infine, le pinne<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"wakeboard\">Scegliere il wakeboard: il tipo di attivit\u00e0<\/h2>\n<p>Per scegliere il wakeboard \u00e8 necessario pensare a quale tipo di attivit\u00e0 si andr\u00e0 a fare effettivamente con quella tavola. Ancor prima di capire se si utilizzer\u00e0 la tavola per fare determinati<strong> trik<\/strong>, \u00e8 bene individuare quale sar\u00e0 il mezzo di propulsione preferito. Il mondo del wakeboard si divide infatti in due: da una parte ci sono gli appassionati del<strong> cable wake<\/strong>, che dunque utilizzano degli impianti appositi per venire trainati dall&#8217;alto da una postazione fissa; dall&#8217;altra ci sono invece quelli che praticano il <strong>wakeboard boat<\/strong>, ovvero il corrispettivo dello ci nautico classico, e che quindi sono trainati da una barca. Poi, ovviamente, \u00e8 da prender in considerazione il tipo di strutture galleggianti che si vorranno eventualmente affrontare, dalle rampe in poi.<br \/>\nIn linea di massima nel mondo cable le tavole sono pi\u00f9 lunghe, con base semplice e pinne assenti o perlomeno <strong>removibili<\/strong>, e con maggiore flessibilit\u00e0; le tavole pensate per essere trainate dalla barca sono invece pi\u00f9 rigide, hanno basi lavorate e presentano delle pinne (anche qui, fisse o removibili, per permettere eventuali trick o per essere usate stabilmente anche in campo cable).<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=1437]<\/p>\n<h2 id=\"dimensioni\">Le dimensioni della tavola: scegliere la misura del wakeboard<\/h2>\n<p>La tendenza, negli ultimi anni, \u00e8 quella di acquistare dei wakeboard pi\u00f9 lunghi. Dimensioni maggiori infatti permettono maggiore <strong>galleggiabilit\u00e0<\/strong>, e quindi maggiore facilit\u00e0 di uscita dai trik, e dunque pi\u00f9 velocit\u00e0. Per scegliere la dimensione della tavola in ogni caso \u00e8 bene prendere in considerazione<strong> il peso e l&#8217;altezza del rider:<\/strong> una persona di 75 chilogrammi dovrebbe orientarsi verso delle tavole da 135-140 centimetri, per farsi un&#8217;idea generale. In certi casi si potrebbe avere il timore di acquistare una tavola troppo lunga: va per\u00f2 detto che, a variare del rocker, e quindi con una maggiore <strong>bananatura<\/strong> della tavola \u2013 che porta a una superficie minore a contatto con l&#8217;acqua \u2013 la sensazione di avere un peso alle gambe non pu\u00f2 che diminuire in modo importante.<\/p>\n<h2 id=\"tipologie\">La forma della base: 3 tipologie<\/h2>\n<p>Come anticipato, in base al tipi di disciplina scelto \u00e8 possibile preferire un tipo oppure un altro di base. Ci sono le basi pi\u00f9 <strong>semplici<\/strong>, tipicamente<strong> senza pinne<\/strong>, ma soprattutto senza alcun tipo di lavorazione. Queste tavole sono definite <strong>Featureless<\/strong>, a sottolineare la mancanza di lavorazioni e scanalature: la manovrabilit\u00e0 a questo punto dipende insomma completamente dal rocker. Ci sono poi le tavole pi\u00f9 lavorate, con dei canali e delle creste, le quali hanno il compito di smorzare l&#8217;impatto nel momento dell&#8217;atterraggio in acqua.<\/p>\n<h2 id=\"rocker\">Il rocker del wakeboard<\/h2>\n<p>Veniamo a una delle caratteristiche fondamentali e pi\u00f9 discusse per scegliere il wakeboard: parliamo del <strong>rocker<\/strong>, e quindi di fatto della <strong>curva della tavola.<\/strong> Il wakeboard non \u00e8 infatti perfettamente dritto, non si tratta di un&#8217;asse. Pu\u00f2 infatti essere curvato in modo differente, in base al tipo di benefici che si desidera trarre da questa piegatura. Il mondo classico dei wakeboard si divide tra quelli con<strong> curvatura continua<\/strong>, e dunque con una linea leggermente e progressivamente piegata, senza angoli, e tra quelli<strong> a tre stadi,<\/strong> che presentano dunque tre sezioni abbastanza riconoscibili, con<strong> due piegamenti netti.<\/strong><br \/>\nLa tavola con curvatura continua si presenta semplicemente fluida, per chi desidera velocit\u00e0 e atterraggi soft; si tratta della scelta per eccellenza per il mondo cable. I modelli a tre stadi sono pensati per<strong> salire con agilit\u00e0 sulla scia,<\/strong> e sono quindi l&#8217;ideale per il mondo boat; inevitabilmente, per\u00f2, questa forma non pu\u00f2 che rallentare leggermente l&#8217;andatura.<br \/>\nOltre a queste due tipologie, per scegliere il wakeboard oggi \u00e8 bene tenere in considerazione anche due tipologie relativamente nuove, ovvero le tavole <strong>ibride<\/strong>, un compromesso tra le due tipologie classiche, e le tavole <strong>camber<\/strong>, con una curvatura pensata per garantire una postura meno forzata.<\/p>\n<h2 id=\"pinne\">Infine, le pinne<\/h2>\n<p>Chiudiamo con la questione delle pinne. Chi vuole cimentarsi in un cable park con rampe e ostacoli deve assolutamente optare per una tavola senza pinne o con pinne <strong>removibili<\/strong>; chi non ha in mente di toccare nemmeno una struttura galleggiante, invece, pu\u00f2 tranquillamente scegliere un wakeboard con pinne fisse. In linea di massima, chi si avvicina a questa disciplina partir\u00e0 da <strong>pinne pi\u00f9 lunghe,<\/strong> per avere maggiore stabilit\u00e0, per poi approcciarsi con il crescere dell&#8217;esperienza a<strong> pinne pi\u00f9 corte,<\/strong> per muoversi in modo pi\u00f9 libero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come scegliere il wakeboard? Nel nostro paese ancora oggi non \u00e8 facile trovare delle guide alla scelta e all&#8217;utilizzo di queste tavole, le quali si sono affiancate ai pi\u00f9 classici sci d&#8217;acqua. Il concetto di fondo del resto \u00e8 semplice: cos\u00ec come gli sci d&#8217;acqua prendono spunto dagli sci, il wakeboard prende spunto dallo snowboard. 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