{"id":781,"date":"2018-08-10T10:37:02","date_gmt":"2018-08-10T08:37:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=781"},"modified":"2022-09-30T14:17:57","modified_gmt":"2022-09-30T12:17:57","slug":"manutenzione-cime-nautiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/manutenzione-cime-nautiche\/","title":{"rendered":"Cime nautiche, come prolungare la loro durata nel tempo"},"content":{"rendered":"<p>Come \u00e8 possibile ritardare nel tempo il momento della sostituzione delle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/17-corderia\/32-cime-da-ormeggio\">cime di ormeggio<\/a>, delle drizze e degli altri cavi marini che popolano le nostre barche? Anche le <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/17-corderia\">cime nautiche<\/a> hanno bisogno di precise operazioni di manutenzione, nonch\u00e9 di un comportamento corretto e rispettoso, ed \u00e8 proprio di questo che parleremo in questo articolo.<\/p>\n<h2>L&#8217;usura delle cime nautiche<strong><br \/>\n<\/strong><\/h2>\n<p>Sono tanti, tantissimi i fattori che giorno dopo giorno minano la salute delle cime di ormeggio e di tutte le altre cime nautiche.<\/p>\n<p>Prima di andare a fronteggiarli uno dopo l&#8217;altro, per\u00f2, \u00e8 fondamentale capire qual \u00e8 la funzione concreta della cima, e quali sono i suoi limiti meccanici. Come \u00e8 noto, non tutte le cime presenti sulla barca hanno le medesime caratteristiche: alcune sono pi\u00f9 rigide, altre sono pi\u00f9 lunghe, altre ancora hanno un diametro maggiore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-786 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_120560287-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_120560287-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_120560287-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_120560287-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_120560287-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_120560287-400x266.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_120560287-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_120560287-800x532.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_120560287.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>A differenziarle le cime nautiche<\/strong> sopra ad ogni altra cosa, per\u00f2, \u00e8 <strong>la combinazione della loro portata massima e della loro elasticit\u00e0<\/strong>, e questo non ci pu\u00f2 assolutamente stupire: stiamo parlando infatti di strumenti pensati per lavorare in trazione, e che quindi, usciti di fabbrica, portano con s\u00e9 una chiara dichiarazione del loro carico massimo di utilizzo e del carico massimo di rottura (il quale corrisponde al quintuplo del carico massimo di utilizzo).<\/p>\n<p>Ne consegue che <strong>il primo fattore che determina una precoce usura di un cavo \u00e8 il suo errato utilizzo<\/strong>: una drizza non dovr\u00e0 mai essere utilizzata come una cima di ormeggio, e non dovr\u00e0 mai essere utilizzata nemmeno per il calumo dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/13-ancore-musoni-e-ammortizzatori\/21-ancore\">ancora<\/a>, in quanto non potr\u00e0 garantire un risultato ottimale e si roviner\u00e0 in fretta.<\/p>\n<h2>Come prolungare la vita delle cime nautiche<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Controllare periodicamente lo stato della cima:<\/strong> una cima che si presenta sbiadita \u00e8 una cima che si avvicina inesorabilmente al momento del pensionamento. Lo stesso si pu\u00f2 dire a proposito di un cavo con una diffusa peluria \u2013 facilmente riscontrabile fissando la corda controluce. Altri campanelli d&#8217;allarme sono costituiti dalla immobilit\u00e0 dei legnoli, nonch\u00e9 dalla rigidit\u00e0 complessiva della corda, la quale non si lascia maneggiare n\u00e9 annodare con facilit\u00e0. In questi ultimi casi l&#8217;eccessivo surriscaldamento della cima \u00e8 evidente, condizione che ha compromesso in buona parte le sue fondamentali propriet\u00e0 meccaniche.<\/li>\n<li><strong>Evitare i nodi e le cocche:<\/strong> da anni \u00e8 noto che un solo nodo su una cima finisce per compromettere in modo estremamente grave la sua capacit\u00e0 di carico. Si parla, infatti, di una riduzione pari al 40%, la quale mette dunque a dura prova la corda. Nonostante ci\u00f2, nei nostri porti si continuano a vedere dei nodi laddove invece sarebbero molto pi\u00f9 indicate delle impiombature. Anche i giri, o meglio, le cocche che accidentalmente si fanno al cavo durante le manovre di bordo possono diminuire la sua resistenza, ed \u00e8 per questo motivo che l&#8217;equipaggio deve prestare particolare attenzione non solo all&#8217;uso, ma anche alla raccolta del cavo (le cime da ormeggio a tre legnoli, per esempio, devono essere colte in senso orario, cio\u00e8 in senso opposto alla loro torsione di fabbrica).<\/li>\n<li><strong>Ridurre<\/strong>, per quanto possibile, <strong>l&#8217;esposizione al sole<\/strong>: i raggi ultravioletti e le alte temperature sono nemici delle fibre con cui sono realizzati i cavi marini, e lo sono particolarmente per materiali particolari come il Kevlar. Dove e quando \u00e8 possibile, dunque, le cime devono essere poste all&#8217;ombra.<\/li>\n<li><strong>Lavare le cime:<\/strong> le fibre delle cime, a lungo andare, vengono danneggiate dal sale marino. Per questo motivo, di tanto in tanto, si rende necessario lavare le corde con acqua dolce.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-784 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_210811063-1024x666.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"666\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_210811063-1024x666.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_210811063-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_210811063-768x499.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_210811063-200x130.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_210811063-400x260.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_210811063-600x390.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_210811063-800x520.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/shutterstock_210811063.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>Utilizzare le pulegge giuste:<\/strong> le cime possono essere minacciate anche dalle pulegge montate sulla nostra barca. Delle pulegge troppo piccole, per esempio, possono velocizzare il deterioramento dei cavi.<\/p>\n<p>Meglio dunque puntare su delle pulegge pi\u00f9 grandi, con un diametro che sia almeno sette volte pi\u00f9 grande di quello della cima.<\/p>\n<p>Non \u00e8 tutto qui: anche il canale in cui scorre il cavo deve essere adatto, con una dimensione sufficiente a far correre la cima senza rischio di scarrucolamento (in linea di massima, dunque, una gola con una larghezza pari al 110% del diametro della cima \u00e8 sufficiente).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come \u00e8 possibile ritardare nel tempo il momento della sostituzione delle cime di ormeggio, delle drizze e degli altri cavi marini che popolano le nostre barche? Anche le cime nautiche hanno bisogno di precise operazioni di manutenzione, nonch\u00e9 di un comportamento corretto e rispettoso, ed \u00e8 proprio di questo che parleremo in questo articolo. 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