{"id":7532,"date":"2021-02-05T09:00:09","date_gmt":"2021-02-05T08:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=7532"},"modified":"2022-09-28T11:49:12","modified_gmt":"2022-09-28T09:49:12","slug":"power-cat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/power-cat\/","title":{"rendered":"Power cat, il catamarano a motore"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/barca-a-motore-come-scegliere-la-prima\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Acquistare una barca a motore<\/a> significa affrontare un lungo processo, che parte dall&#8217;individuazione del tipo di barca pi\u00f9 adatto a soddisfare le proprie esigenze. E di certo di fattori da prendere in considerazione ce ne sono tanti, tantissimi: il budget a disposizione, la <strong>metratura<\/strong>, la rigidit\u00e0 dello scafo, la presenza della cabina, la<strong> potenza del motore<\/strong> e via dicendo. C&#8217;\u00e8 poi da dire che, negli ultimi anni, soprattutto nel campo delle imbarcazioni medio-grandi ma anche, almeno in parte, in quello dei <strong>natanti<\/strong>, \u00e8 subentrata una novit\u00e0 che affascina sempre di pi\u00f9 i diportisti: parliamo del <strong>power cat<\/strong>, ovvero del <strong>catamarano a motore,<\/strong> che offre un sacco di <strong>vantaggi<\/strong> a chi cerca <strong>comfort, velocit\u00e0 e bassi consumi.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"#catamarano\">Brevissima storia del catamarano<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#powercat\">Il power cat<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#catamaranomotore\">I vantaggi del catamarano a motore<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"catamarano\">Brevissima storia del catamarano<\/h2>\n<p>Quando si pensa a una barca, a motore o a vela, si pensa a un&#8217;imbarcazione a uno scafo. Il motivo \u00e8 semplice: in Occidente le barche sono sempre state cos\u00ec. \u00c8 diverso il discorso per l&#8217;Oriente: non a caso la parola catamarano deriva da \u201c<strong>kattu maram<\/strong>\u201d, che in indiano significa \u201clegni legati l&#8217;uno all&#8217;altro\u201d. Tra le popolazioni che da sempre utilizzano delle barche in legno a due scafi c&#8217;\u00e8 n&#8217;\u00e8 infatti una, dedita alla pesca, stanziata nel sud-est dell&#8217;India. I primi contatti degli occidentali con delle barche multiscafo sono per\u00f2 legati ai primi incontri con le <strong>popolazioni del Pacifico:<\/strong> si pensa infatti che le prime imbarcazioni di questo tipo furono avvistate nel 1521, nei pressi delle isole Marianne, durante l&#8217;epica circumnavigazione del globo intrapresa da <strong>Magellano<\/strong>. Qui la flotta occidentale avvist\u00f2 l&#8217;imbarcazione che in Malesia viene chiamata \u201c<strong>proa<\/strong>\u201d, una piccola barca a remi provvista di una vela nonch\u00e9 di<strong> uno scafo pi\u00f9 piccolo laterale<\/strong>, con il solo e unico scopo di bilanciere. Queste imbarcazioni, leggere ed estremamente stabili, permettevano a queste popolazioni di spostarsi con sicurezza e rapidamente lungo delle rotte oceaniche, senza la necessit\u00e0 di costruire barche di dimensioni pi\u00f9 grandi (ipotesi praticamente impossibile vista la cronica penuria di legname di questi arcipelaghi). Nessuno, in Occidente, ebbe la volont\u00e0 di imitare queste curiose imbarcazioni orientali. Fece quindi scalpore, nel 1876, la scelta del famoso architetto navale<strong> Nathael Herreshoff<\/strong> di costruire <strong>un catamarano a scopi sportivi.<\/strong> Ebbene, quel famoso <strong>Amaryllis<\/strong> doppi\u00f2 gli avversari gi\u00e0 alla sua prima regata: il vantaggio fu tale che, in seguito alle proteste degli altri partecipanti, la barca venne esclusa. Da quel momento crebbe l&#8217;interesse dell&#8217;Occidente intorno ai catamarani \u2013 ovviamente a vela \u2013 fino ad arrivare ai primi <strong>catamarani da crociera<\/strong> tra gli anni Cinquanta e Sessanta, con cantieri via via specializzati come<strong> Sunreef, Lagoon e Fountaine Pajot<\/strong>. Ma se fino a poco tempo fa i catamarani sono stati eminentemente a vela, ora sta crescendo sempre pi\u00f9 la domanda dei catamarani a motore, ovvero degli apprezzatissimi power cat.<\/p>\n<h2 id=\"powercat\">Il power cat<\/h2>\n<p>Di power cat, negli ultimi anni, ne sono stati progettati e costruiti di tutti i tipi. Parliamo di imbarcazioni grandi, al di sopra dei 20 metri, ma anche di power cat piccoli, che rientrano persino nel mondo dei natanti. Tra i power cat pi\u00f9 divertenti, per esempio, troviamo il<strong> 40 Open Sunreef Power Diamond Edition<\/strong>, che pur non essendo propriamente un natante si ferma a 40 piedi: presentato a Dubai nel 2018, si presenta come un<strong> day cruiser<\/strong> estremamente confortevole, stabile e veloce, con delle spaziose<strong> terrazze laterali apribili<\/strong> che incrementano ulteriormente lo spazio a disposizione. O ancora, spostandosi verso i natanti veri e propri, si pu\u00f2 pensare al power cat <strong>Aquila 32<\/strong>, altro interessante day cruiser spinto da due <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/347-motori-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motori fuoribordo<\/a>. Ma quali sono i motivi che spingono sempre pi\u00f9 persone verso il catamarano a motore?<\/p>\n<h2 id=\"catamaranomotore\">I vantaggi del catamarano a motore<\/h2>\n<p>La febbre del catamarano a motore che ha contagiato cos\u00ec tanti diportisti negli ultimi anni non \u00e8 irrazionale. Anzi: i vantaggi del power cat sono tanti, e per di pi\u00f9 cristallini. Partiamo dagli <strong>spazi<\/strong>: il catamarano pu\u00f2 offrire gli stessi <strong>volumi<\/strong> di barche classiche estremamente pi\u00f9 lunghe, e quindi pi\u00f9 costose, sotto tutti i punti di vista. E da questo punto di vista \u00e8 persino strano che la fortuna del power cat sia tardata cos\u00ec tanto a crescere, rubando punti non solo alle barche a motore monoscafo, ma anche al cugino \u2013 finora prediletto \u2013 a vela. Quindi s\u00ec, il primo vantaggio del power cat rispetto agli scafi classici \u00e8 quello di avere <strong>grandi volumi.<\/strong> A questo si somma ovviamente la stabilit\u00e0 tipica di questa imbarcazione, nonch\u00e9 il comfort che deriva dalla somma dei due fattori precedenti.<br \/>\nNon \u00e8 per\u00f2 tutto qui. Il power cat infatti offre di pi\u00f9 a un<strong> costo minore a parit\u00e0 di spazio.<\/strong> Pensiamo per esempio alla <strong>velocit\u00e0 di navigazione<\/strong>, comparata a volumi e superfici. Per poter avere lo stesso comfort di un power cat da 44 piedi, per esempi, ci si dovrebbe rivolgere a degli yacht di minimo 60 piedi. Ma laddove quest&#8217;ultimo per raggiungere i 23 nodi di velocit\u00e0 dovrebbe poter contare su due motori da 800 hp, il catamarano potrebbe raggiungere il medesimo risultato con due motori da 400 hp. Si capisce quindi che i<strong> consumi di un catamarano<\/strong>, a parit\u00e0 di volume e di comfort, possono essere<strong> 4 volte inferiori:<\/strong> impossibile non tenere in considerazione questo aspetto. E se i consumi si riducono \u2013 cos\u00ec come in generale le spese di gestione e di manutenzione \u2013 <strong>aumenta la velocit\u00e0 di crociera,<\/strong> cosa che non smetter\u00e0 mai di attrarre i diportisti alla ricerca di imbarcazioni rapide per vacanze all&#8217;insegna della scoperta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(in copertina: foto SunreYachts)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Acquistare una barca a motore significa affrontare un lungo processo, che parte dall&#8217;individuazione del tipo di barca pi\u00f9 adatto a soddisfare le proprie esigenze. 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