{"id":7473,"date":"2021-01-19T09:00:33","date_gmt":"2021-01-19T08:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=7473"},"modified":"2023-02-03T15:33:51","modified_gmt":"2023-02-03T14:33:51","slug":"anodi-sacrificali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/anodi-sacrificali\/","title":{"rendered":"Anodi sacrificali, a cosa servono?"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>A che cosa serve l&#8217;anodo sacrificale?<\/strong> Meglio: perch\u00e9 le nostre barche e i nostri <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/347-motori-marini-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motori fuoribordo<\/a> devono essere protetti <strong>con gli anodi sacrificali?<\/strong> Tra gli <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accessori nautici del nostro e-commerce<\/a>, gli <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/89-anodo-sacrificale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">anodi sacrificali<\/a> sono tra gli elementi venduti pi\u00f9 spesso: si tratta infatti di <strong>ricambi<\/strong> con una durata piuttosto breve nel tempo, che per loro stessa natura tendono a \u201cconsumarsi\u201d velocemente. Ma per quale motivo dobbiamo cambiare regolarmente gli anodi sacrificali posizionati qui e l\u00ec sulle nostre carene? Il motivo d&#8217;essere di questi accessori per barche \u00e8 tutt&#8217;altro che immediato, ed \u00e8 proprio per questo che oggi cercheremo di spiegare a cosa servono e come funzionano questi famosi \u201c<strong>zinchi<\/strong>\u201d. Per farlo, partiremo da una spiegazione veloce delle cosiddette \u201c<strong>correnti galvaniche<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"correnti\">Le correnti galvaniche in barca e i loro danni<\/h2>\n\n\n\n<p>Per capire a cosa servono gli anodi sacrificali dobbiamo passare per il concetto di <strong>corrente elettrica<\/strong>, o meglio, di corrente galvanica. Per avvicinarsi a questo concetto ci sono tanti interessanti esperimenti possibili. Pensiamo per esempio a quello che prevede di utilizzare un limone e due pezzi di metalli differenti: infilando nel frutto entrambi i metalli, di fatto, si crea una sorta di \u201cbatteria\u201d. Controllando il nostro agrume con un tester, infatti, si rileverebbe una debole tensione elettrica. Per quale motivo? Semplice: quando si collegano<strong> due metalli di diverso potenziale<\/strong>&nbsp;con un liquido conduttore si crea una corrente elettrica, con un processo elettrochimico che, parallelamente, va a corrodere, a consumare,<strong> il metallo meno nobile.<\/strong><br>I marinai si accorsero molto tempo fa dei danni provocati dalle correnti galvaniche. Secoli addietro, i fenici iniziarono a ricoprire le carene delle proprie barche con sottili lastre di piombo e di rame, che resistevano meglio del legno alle incrostazioni animali e vegetali. Notarono per\u00f2 che queste lastre, nel tempo, si riducevano via via di spessore. E questo fenomeno divent\u00f2 molto, molto pi\u00f9 importante nel Novecento, quando le barche vennero costruite con degli scafi in acciaio.<br>Nel mondo delle barche, si ha quindi della corrente galvanica quando due metalli differenti vengono immersi in un ottimo <strong>elettrolita<\/strong> come \u00e8 l&#8217;acqua di mare. A far scattare la corrente galvanica \u00e8 <strong>il potenziale elettrico differente tra i due metalli<\/strong>: il potenziale elettrico dello zinco \u00e8 per esempio -0,98 volt, quello del rame \u00e8 invece di &#8211; 0,30 volt; lo zinco. Il metallo con potenziale elettrico maggiore, detto <strong>anodo<\/strong>, cede delle particelle, mentre quello con potenziale elettrico minore, definito <strong>catodo<\/strong>, finisce per ossidarsi. Per completezza, possiamo inoltre dire che parliamo di corrente \u201cgalvanica\u201d per via degli esperimenti e delle scoperte dello studioso bolognese<strong> Luigi Galvani,<\/strong> che nel Settecento scopri l&#8217;elettrofisiologia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"qualianodi\">Quali anodi sacrificali per la tua barca? E dove installarli?<\/h2>\n\n\n\n<p>Abbiamo capito quindi che la corrente galvanica finisce per intaccare le carene delle nostre barche. Il metodo pi\u00f9 semplice e immediato per prevenire questi danni \u00e8 quello di dotare l&#8217;opera viva delle barche, ovvero la parte immersa nell&#8217;elettrolita, di <strong>metalli meno nobil<\/strong>i, i quali si corroderanno cos\u00ec al posto della nostra carena. Ed \u00e8 qui, per l&#8217;appunto, che entrano in gioco gli anodi sacrificali. Ma dove devono essere installati? Ebbene, le imbarcazioni pi\u00f9 grandi e le barche con scafi metallici presentano delle schede che spiegano in modo specifico dove installare i vari anodi sacrificali. Negli altri casi, il posizionamento degli anodi sacrificali deve essere fatto in modo ragionato, affidandosi agli spot predefiniti o all&#8217;esperienza di un esperto. Esistono, in ogni modo, de<strong>i kit completi<\/strong> di anodi sacrificali, per proteggere motori, <strong>eliche<\/strong> e via dicendo.<br>Oltre a capire dove installare gli anodi, \u00e8 necessario capire quali anodi usare. E questo dipende dal tipo di acqua in cui si naviga. Solitamente ci si riferisce infatti agli anodi sacrificali con il termine \u201czinchi\u201d, ma esistono anche degli accessori per barca contro la corrente galvanica in <strong>alluminio<\/strong> o in <strong>magnesio<\/strong>. In linea di massima, questi ultimi vanno bene per le acque dolci, mentre quelli in zinco e in alluminio sono ideali in acque salate.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"consumo\">Lo zinco non si consuma: ecco perch\u00e9<\/h2>\n\n\n\n<p>Ci si potrebbe accorgere che uno o pi\u00f9 anodi sacrificali non si consumano nel tempo. Questo \u00e8 un problema, perch\u00e9 significa che questo accessorio nautico <strong>non sta facendo il suo compito.<\/strong> Per quale motivo? I motivi possono essere principalmente due. Si potrebbe, per errore, aver <strong>verniciato<\/strong> l&#8217;anodo, cos\u00ec da renderlo inefficace. O si potrebbe, magari, aver installato erroneamente l&#8217;anodo, il quale per esempio potrebbe risultare<strong> non connesso al motore<\/strong> (in tal caso \u00e8 bene controllare con un <strong>tester<\/strong>). Gli anodi sacrificali, quindi, devono essere sempre usurati, fino al massimo del 50%: un consumo superiore in un lasso di tempo ragionevole indica un numero eccessivamente ridotto di anodi sullo scafo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"cambiare\">Quando cambiare gli anodi sacrificali?<\/h2>\n\n\n\n<p>Gli anodi sacrificali, come detto, sono tra i ricambi per barca che vanno cambiati pi\u00f9 spesso. Per assicurare una buona protezione dell&#8217;imbarcazione e del motore, infatti, gli anodi sacrificali devono essere cambiati ogni anno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A che cosa serve l&#8217;anodo sacrificale? Meglio: perch\u00e9 le nostre barche e i nostri motori fuoribordo devono essere protetti con gli anodi sacrificali? 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