{"id":7458,"date":"2020-12-31T19:20:35","date_gmt":"2020-12-31T18:20:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=7458"},"modified":"2022-09-28T11:31:36","modified_gmt":"2022-09-28T09:31:36","slug":"la-cambusa-di-ieri-e-di-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/la-cambusa-di-ieri-e-di-oggi\/","title":{"rendered":"La cambusa di ieri e di oggi."},"content":{"rendered":"<p>La scelta del cibo in barca \u00e8 una di quelle attivit\u00e0 considerata tra le pi\u00f9 importanti per salute e il morale dell\u2019equipaggio. <strong>La cambusa<\/strong>, quindi, deve essere ben organizzata e gestita.<\/p>\n<p>Bisogna considerare diversi fattori per una buona lista della spesa di bordo: la giusta quantit\u00e0 di cibo, equilibrando il fresco e il conservato, se la navigazione richiede pi\u00f9 giorni; rispettare i gusti e le esigenze dell\u2019equipaggio; organizzare un men\u00f9 vario e versatile per le diverse circostanze e conservare in modo corretto gli alimenti per evitare sprechi.<\/p>\n<p>Di conseguenza fare il cambusiere, custode e distributore dei viveri in barca secondo la definizione del dizionario, \u00e8 un ruolo tutt\u2019altro che facile.<\/p>\n<p>Lo sapevano bene i fornai veneziani al tempo delle <strong>Repubbliche Marinare<\/strong> che subivano rigidi controlli dai tribunali sulla produzione e distribuzione dei biscotti, o gallette, che serviano per il rancio delle navi. In caso di dubbia qualit\u00e0 del prodotto, il fornaio rischiava fino a 10 anni di carcere duro per \u201cattentato alla salute pubblica\u201d, oppure venina spedico per 5 anni sulle galee.<\/p>\n<p>Proviamo allora a ripercorre la storia della cambusa e degli alimenti che nutrivano i marinai nell\u2019antichit\u00e0.<\/p>\n<p>Il primo a parlare di pane dei marinai,<strong> <em>panis nauticus<\/em><\/strong>, \u00e8 Plinio ma esistono documenti molto pi\u00f9 antichi (3000 a.c.) dove carne di montone, formaggio di capra, pesce, focaccia, miele, verdure e persino birra facevano parte della cambusa dei marinai.<\/p>\n<p><strong>I greci<\/strong> usavano tecniche specifiche per coltivare piante a bordo e gli egiziani avevano scoperto l\u2019uso del sale per conservare il pesce.<\/p>\n<p><strong>I romani<\/strong> avevano a bordo, oltre al panis nauticus, diversi alimenti come zuppe, formaggi spalmabili alle erbe, pane biscottato, la sapa (un dolcificane fatto di mosto cotto e miele usato ancora oggi in diversi dolci regionali) ed una bevanda dissetante, la Posca, ottenuta bollendo una miscela di acqua e aceto con erbe aromatica. Per condire gli alimenti non mancava mai il <strong>Garum<\/strong>, la salsa fatta con <strong>interiora di pesce lasciate macerare per mesi. <\/strong><\/p>\n<p>https:\/\/www.facebook.com\/MuseoNavaleSpezia\/posts\/992971527810084<\/p>\n<p><strong>Una curiosit\u00e0<\/strong>.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/noi.bz.it\/it\/magazine-innovazione\/garum-kombucha-idromele-il-cibo-e-fermento\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mattia Baroni,<\/a> giovane chef, ha ripreso la ricetta del <strong>Garum<\/strong> per sperimentare una cucina con le tecniche della fermentazione.<\/p>\n<p><strong>Nel Medio Evo<\/strong> vengono introdotti degli utensili che permettono di cucinare a bordo come forni, calderoni, padelle.<br \/>\nLe condizioni igieniche a bordo erano per\u00f2 pessime e le infezioni sempre in agguato e per combatterle nella dieta della ciurma non mancava mai l\u2019aglio, razionato oppure utilizzato nelle pietanze. Il <strong>pesto genovese<\/strong> sembra proprio essere nato navigando.<\/p>\n<p>Nei secoli successivi la cambusa assume sempre di pi\u00f9 un aspetto importante nell\u2019organizzazione della navigazione che inizia a spingersi sempre pi\u00f9 lontano alla scoperta di nuovi mercati.<\/p>\n<p>Venivano stabilite cos\u00ec le quantit\u00e0 e la variet\u00e0 dei cibi anche per evitare l\u2019insorgenza del temuto scorbuto, conseguenza di una dieta troppo ricca di proteine e carboidrati.<\/p>\n<p>Erano infatti le gallette, o biscotti come li cita <strong>Cristoforo Colombo<\/strong>, uno degli alimenti maggiormente utilizzato in navigazione. Era un pane fatto con farina, acqua e lievito. L\u2019assenza di sale permetteva una lunga conservazione tanto che <strong>nel 1821, sono stati trovati dei biscotti risalenti al 1669, perfettamente conservati. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Una curiosit\u00e0.<\/strong> Se volete assaggiare la Galletta del marinaio a Camogli il Panificio Maccarini la produce dal&nbsp; 1885.<\/p>\n<p>Il principale problema della cambusa resta per\u00f2 ancora quello della conservazione degli alimenti che sar\u00e0 proprio <strong>Napoleone<\/strong> a risolvere, offrendo un premio di 12.000 franchi a chi avesse trovato il modo per preservare il cibo durante le lunghe battaglie.<\/p>\n<p>A vincere la cospicua somma sar\u00e0 un pasticcere francese <strong>Nicolas Appert<\/strong>&nbsp;che scopre la conservazione ermetica nel 1809, dando origine alla prima fabbrica di lattine.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: none; overflow: hidden;\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FSuperQuarkRai%2Fvideos%2F2463225040665864%2F&amp;show_text=false&amp;width=560\" width=\"560\" height=\"314\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Nel XIX secolo la cambusa cambia per l\u2019introduzione di cucine moderne e del frigorifero.<\/p>\n<p>Torniamo allora ai giorni nostri per scoprire il rancio, parola di origine spagnola che indica il momento in cui i marinai si riuniscono per il pasto, di qualche navigatore \u201cmoderno\u201d.<\/p>\n<p>Famosa la capra di <strong>Joshua Slocum<\/strong> (<strong>Annapolis<\/strong>, 20 febbraio 1844 \u2013&nbsp;<strong>Oceano Atlantico<\/strong>, 1909)&nbsp;che accompagner\u00e0 il navigatore statunitense, primo ad effettuare la circumnavigazione del globo in solitario, a bordo di Spray fino a scomparire durante una tempesta.<\/p>\n<p><strong>Sir Francis Charles Chichester<\/strong> (1901-1972)&nbsp;ed il suo immancabile Gin che non mancava mai durante le sue navigazioni intorno al mondo, nonostante soffrisse tremendamente il mal di mare.<\/p>\n<p>I navigatori di oggi hanno a disposizione i liofilizzati che permettono un apporto nutritivo completo e facilmente stivabile a bordo, anche se un buon piatto di pasta o di riso sollevano il morale.<\/p>\n<p>Come le famose ricette con la pentola a pressione di <strong>Giovanni Soldini<\/strong> a bordo di Maserati Multi 70.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/aZ4bMIfy2Xw\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scelta del cibo in barca \u00e8 una di quelle attivit\u00e0 considerata tra le pi\u00f9 importanti per salute e il morale dell\u2019equipaggio. 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