{"id":713,"date":"2018-08-07T08:53:34","date_gmt":"2018-08-07T06:53:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=713"},"modified":"2022-09-30T14:14:40","modified_gmt":"2022-09-30T12:14:40","slug":"chiacchiere-in-banchina-con-marco-valentini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/chiacchiere-in-banchina-con-marco-valentini\/","title":{"rendered":"Chiacchiere in banchina con Marco Valentini"},"content":{"rendered":"<p>La banchina di un porto \u00e8 spesso un megafono di storie di inverosimili navigazioni, surfate oltre i 15 nodi, salvataggi epici, avvistamenti surreali e regate vinte con onore.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Poi ci sono le storie vere.<\/strong><\/p>\n<p>Un profumo pungente di sigaro toscano avvolge il pontile ed annuncia l\u2019arrivo di <strong>Marco Valentini<\/strong>, armatore del Velenosa, un bellissimo Rimar 36.<\/p>\n<p>Con piccoli passi veloci ma decisi, come se fosse perennemente in ritardo, scende il pontile del Marina di Rimini, con quell&#8217;espressione che fa capire che \u00e8 appena entrato nel suo ambiente naturale. Una metamorfosi che ogni armatore vive avvicinandosi alla sua barca, togliendosi finalmente il mantello pesante della quotidianit\u00e0 per indossare la camicia leggera della libert\u00e0.<\/p>\n<p>Marco Valentini vive a Faenza ed \u00e8 un medico, reumatologo per la precisione, e ama definirsi prima di tutto un marinaio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-722\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_1.png\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_1.png 960w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_1-300x200.png 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_1-768x512.png 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_1-200x133.png 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_1-400x267.png 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_1-600x400.png 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_1-800x533.png 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<blockquote><p>\u201cPerch\u00e9 andare in mare \u00e8 una cosa complessa e diventare marinaio \u00e8 un percorso che richiede tempo. Ed ha un significato pi\u00f9 profondo e completo di semplice velista.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Nato e cresciuto a Pescara, il suo primo ricordo del mare \u00e8 di quando, con sua madre, scendeva in spiaggia, ma il primo vero \u201cbagno\u201d di vento e di vela \u00e8 in Francia, all\u2019et\u00e0 di quattordici anni. In vacanza con la famiglia, insieme al fratello pi\u00f9 grande noleggia una deriva, un Vaurien.<\/p>\n<p>E\u2019 amore a prima vista, quasi una folgorazione, e quelle sensazioni, quei rumori del vento sulle vele e dell\u2019acqua sullo scafo rimasero nella sua mente come una litania ipnotica.<\/p>\n<p>Tornato a casa, suo fratello acquista una deriva, uno Strale, ed \u00e8 cos\u00ec che inizia la sua avventura di marinaio che lo ha portato, oggi, ad avere una vera e propria flotta di imbarcazioni.<\/p>\n<p>Per soddisfare la parte agonistica e per quella ricerca di adrenalina pura, Marco \u00e8 l\u2019armatore di uno skiff.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cE\u2019 una deriva molto tecnica e richiede impegno. E\u2019 il vero sport della vela.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-724\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_2.png\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"491\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_2.png 720w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_2-300x205.png 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_2-200x136.png 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_2-400x273.png 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_2-600x409.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 l\u2019eleganza di un Beccaccino di legno con il quale si concede andature pi\u00f9 tranquille nelle regate di barche storiche.<\/p>\n<p>Sul trono per\u00f2 risplende lei, la sua unica e vera amante, il <strong>Velenosa<\/strong>, per gli amici Vele, compagna fedele per la navigazione d\u2019altura con la quale ha condiviso tutto, dagli equipaggi, tra cui anche Pino Acquafredda oggi nel team di Luna Rossa, alle regate pi\u00f9 importanti e blasonate, come al Roma X Tutti e la Middle Sea Race, fino alle crociere in Mediterraneo per il puro gusto di navigare.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cIl Velenosa \u00e8 ci\u00f2 che sono io, mi rappresenta in tutto e per tutto. Ormai non \u00e8 pi\u00f9 solo una barca, \u00e8 una storia. La mia storia.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>L\u2019IRONIA DELLA REALTA\u2019<\/p>\n<p>Quello che colpisce di Marco infatti \u00e8 l\u2019incredibile capacit\u00e0 di raccontare le sue avventure in mare. Non \u00e8, come spesso capita di ascoltare, il classico velista che legga il log con la lente di ingrandimento, aumentando per eccesso i nodi di VMG.<\/p>\n<p><strong>Come quella volta durante la Roma X Due del 2008.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAl giro di boa di Lipari per iniziare la risalita a Riva di Traiano, ci comunicarono che eravamo primi. <strong>Eravamo felicissimi<\/strong>. Ancora oggi mi emoziona ripensarci. Avevamo veramente dato tutto durante la notte e il risultato era arrivato. Ma il meteo annunciava l\u2019arrivo di una burrasca di maestrale e molte barche avevano deciso di fermarsi per prendere fiato. Io e il mio co skipper ovviamente non ci siamo fermati, peccando forse un po\u2019 di presunzione. <strong>La notte fu durissima<\/strong>. Basti pensare che a bordo del Velenosa avevamo due tangoni, uno di alluminio e uno di carbonio. La mattina dopo, con la luce, ero al timone e pensai: \u201cMamma mia che barca in ordine che abbiamo, non l\u2019ho mai vista cos\u00ec.\u201d Poi guardando meglio mi accorsi del perch\u00e9; <strong>non c\u2019era pi\u00f9 il tangone di carbonio, il mare in burrasca aveva deciso di prendersi il pi\u00f9 bello<\/strong>. Chiudemmo la regata con un bel terzo posto e un tangone in meno.\u201d<\/p>\n<p><strong>Ma gi\u00e0 nel 1999, il mare lo aveva messo a dura prova.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cEro a bordo della mia precedente barca, e partecipavo alla regata La Duecento per Due, in Adriatico. <strong>Ci fu una vera e propria tempesta<\/strong>. Acqua nebulizzata, vento e mare quasi ingestibili per oltre 12 ore. Durante la notte vedevo a poppa una luce ad intermittenza e non capivo che barca potesse essere. Il giorno dopo mi accorsi che era la luce stroboscopica del salvagente anulare che si accendeva ogni volta che finivamo con le crocette in acqua. Vincemmo la regata in compensato, ma appena arrivati a terra andammo alla Chiesa di Santo Stefano a Venezia. Erano decenni che non mettevo piede in chiesa. Mi inginocchia e accesi due ceri. Poi chiamai, prima ancora di mia moglie, il ragazzo che mi aveva sistemato, poco prima di andare in regata, le lande che si erano delaminate e gli dissi solo una parola: grazie. Il giorno dopo scoprii che avevano fatto decollare degli aerei da ricognizione per monitorare le barche che erano ancora in navigazione. <strong>E\u2019 stata l\u2019unica volta in cui il mare mi ha fatto veramente paura.<\/strong>\u201d<\/p>\n<p>Marco Valentini \u00e8 capace di raccontare con una rara ironia, quasi ricreando sapori e sfumature dissacranti alla Bar Sport di Stefano Benni, rimanendo per\u00f2 sempre fedele alla realt\u00e0 dei fatti.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cPerch\u00e9 non \u00e8 necessario aumentare i nodi di vento per rendere straordinaria una navigazione, quello che la rende unica \u00e8 come la si vive.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-725 \" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_3-1024x1008.jpg\" alt=\"\" width=\"712\" height=\"715\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_3-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/marco_valentini_3-66x66.jpg 66w\" sizes=\"auto, (max-width: 712px) 100vw, 712px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La banchina di un porto \u00e8 spesso un megafono di storie di inverosimili navigazioni, surfate oltre i 15 nodi, salvataggi epici, avvistamenti surreali e regate vinte con onore. 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