{"id":7113,"date":"2020-10-20T09:00:53","date_gmt":"2020-10-20T07:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=7113"},"modified":"2026-06-03T15:16:25","modified_gmt":"2026-06-03T13:16:25","slug":"distanza-minima-dalla-costa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/distanza-minima-dalla-costa\/","title":{"rendered":"Distanza minima dalla costa: facciamo chiarezza"},"content":{"rendered":"\n<p>Regole, regole, regole. Il diportista sa che ogni movimento effettuato con la propria barca deve seguire delle regole ben precise, dettate del <strong>Codice della Nautica<\/strong> e dalle <strong>Capitanerie<\/strong> per garantire sicurezza alla sua stessa barca e a tutti gli altri utenti del mare. Non ci sono dubbi: chi ha superato da tempo l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quanto-costa-patente-nautica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">esame per la patente nautica<\/a> e naviga quindi da anni finisce per rispettare le regole senza nemmeno pensarci, senza quindi dover scervellarsi eccessivamente intorno <strong>a velocit\u00e0, precedenze, manovre<\/strong> e via dicendo. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono, per\u00f2, delle norme che molto spesso non vengono affatto rispettate, a prescindere dalla loro effettiva complessit\u00e0: le abbiamo viste pochi giorni fa nel post dedicato per l&#8217;appunto alle regole meno rispettate del <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/regole-codice-nautica-non-rispettate\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Codice della Nautica<\/a>. Tra queste c&#8217;\u00e8 senza ombra di dubbio la normativa relativa alla <strong>distanza minima dalla costa per la navigazione<\/strong>, che tantissimi diportisti continuano a trasgredire ogni estate. Le ragioni possono essere \u2013 anzi, sono \u2013 due. In molti casi la normativa, pur conosciuta e persino segnalata sul posto, viene bellamente <strong>trascurata, <\/strong>con tutte le possibili conseguenze negative o persino drammatiche che questo pu\u00f2 comportare.&nbsp;Altre volte, invece, non si rispetta la distanza minima dalla costa per ignoranza, o meglio,<strong> per confusione<\/strong>, dal momento che non esiste una regola unica valida per tutte le coste.<\/p>\n\n\n\n\n<h2 id=\"distanzaminima\">Distanza minima dalla costa: quali sono le regole da seguire?<\/h2>\n<p>Partiamo con il ricordare che il Codice della Nautica non prescrive con esattezza alcuna distanza minima di navigazione dalla costa, limitandosi al contrario a definire i vari <strong>limiti massimi<\/strong>, a 6 miglia, a 12 miglia o senza limiti. Per quanto riguarda la distanza minima della costa, invece, non c&#8217;\u00e8 nessun responso. Questo regola, infatti, dovrebbe essere <strong>stabilita localmente dalle diverse capitanerie di porto<\/strong>, le quali devono attenersi a delle regole generali. Di base, infatti, la distanza minima dalla costa<strong> deve aggirarsi tra i 100 e i 500 metri,<\/strong>&nbsp;variando in relazione al tipo di costa che le barche da diporto si trovano ad affrontare.<\/p>\n<p>La distanza minima sar\u00e0 quindi, per esempio, maggiore di fronte a degli stabilimenti balneari, e minore di fronte a delle scogliere. Il presupposto \u00e8 semplice: la distanza minima dalla costa ha lo scopo di <strong>evitare pericolosissimi scontri tra nuotatori e barche.<\/strong> Purtroppo, per\u00f2, i quotidiani in estate non mancano di ricordarci quante volte questo limite non venga rispettato, con conseguenze spesso tragiche.<\/p>\n<p>Ogni ente, dunque, crea delle disposizioni locali differenti. Guardiamo, per esempio, cosa dice<strong> l&#8217;Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa<\/strong>. Nell&#8217;ordinanza n.02\/2016, nell&#8217;articolo 5, si spiega che, in un determinato tratto di mare, \u00abla zona di mare per una distanza di 200 metri dalle spiagge e di 100 metri dalle restanti zone (scogliere e coste a picco) \u00e8 interdetta alla navigazione in quanto destinata prioritariamente alla balneazione\u00bb.<\/p>\n<p>Si aggiunge che \u00abIl limite di tale zona deve essere segnalato dai concessionari di strutture balneari con il posizionamento di gavitelli di colore rosso saldamente ancorati al fondo e posti a distanza di 50 metri l\u2019uno dall&#8217;altro, parallelamente alla linea di costa, in numero minimo di due. Gli esercenti stessi devono tenere sotto controllo eventuali spostamenti dei predetti gavitelli, provvedendo, nel caso, al loro riposizionamento. In caso di concessionari confinanti i gavitelli devono costituire una linea con andamento continuo\u00bb.<\/p>\n<p>Questo, va detto, \u00e8 <strong>solo uno dei tanti esempi:<\/strong> in alcuni casi l&#8217;amministrazione locale predispone dei limiti leggermente maggiori. Nella maggior parte dei casi, comunque, la distanza minima da tenere dalle spiagge \u00e8 di 200 metri, perlomeno durante la stagione balneare.<\/p>\n<h2 id=\"ancorare\">Distanza minima dalla costa: la multa per i trasgressori<\/h2>\n<p>Come \u00e8 noto, quando vi \u00e8 un divieto, c&#8217;\u00e8 anche una multa prevista per chi non la rispetta. Ecco allora che chi viene pescato a navigare oltre la distanza minima dalla costa, e quindi per esempio a 150 o 100&nbsp; o meno metri dalla spiaggia, pu\u00f2 essere multato con una<strong> sanzione amministrativa<\/strong> ben precisa, che va da un minimo di <strong>103 euro <\/strong>a un massimo di 516 euro per i natanti da diporto, e da un massimo di 207 euro a un massimo di<strong> 1.033 euro<\/strong> nel caso delle imbarcazioni.<\/p>\n<p>Navigare a una buona distanza dalla costa \u00e8 quindi prima di tutto una questione di sicurezza, che in seconda battuta diventa anche una questione economica da non dimenticare! Va detto che talvolta vi possono essere delle dispute sulla reale distanza dalla costa: in caso di disaccordo sul punto nave indicato sul verbale, \u00e8 possibile presentare un ricorso scritto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9266\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/anne-nygard-FTc0e1zLwzU-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"multa distanza minima dalla costa\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/anne-nygard-FTc0e1zLwzU-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/anne-nygard-FTc0e1zLwzU-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/anne-nygard-FTc0e1zLwzU-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/anne-nygard-FTc0e1zLwzU-unsplash-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/anne-nygard-FTc0e1zLwzU-unsplash-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/anne-nygard-FTc0e1zLwzU-unsplash-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/anne-nygard-FTc0e1zLwzU-unsplash-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/anne-nygard-FTc0e1zLwzU-unsplash-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/anne-nygard-FTc0e1zLwzU-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><\/p>\n<h2 id=\"ancorare\">Dove \u00e8 possibile ancorare<\/h2>\n<p>Va detto che a essere regolata dalle capitanerie locali non \u00e8 solamente la distanza minima di navigazione dalla costa: anche la <strong>distanza minima di ancoraggio<\/strong> \u00e8 materia delle singole amministrazioni. Non \u00e8 raro, per esempio, dover rispettare il limite minimo di 200 metri per ancorare, anche di fronte a delle coste scoscese e non accessibili da terra. In quel caso, prima di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-liberare-lancora\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>gettare l&#8217;ancora<\/strong>,<\/a> \u00e8 bene dare un&#8217;occhiata con il GPS della barca <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/245-ecoscandaglio\"><strong>ecoscandaglio<\/strong><\/a>, per evitare svariate centinaia di euro di multa da parte della vedetta della capitaneria di turno.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"8206,8225,8113\">&nbsp;<\/div>\n<h2 id=\"regole\">Le regole da rispettare per la navigazione costiera<\/h2>\n<p>Viste quali sono le normative di massima per quanto riguarda la distanza minima dalla costa, vale la pena ripassare anche le <strong>regole generali per la navigazione costiera<\/strong>. Partiamo dalla velocit\u00e0: chi naviga entro i 1.000 metri dalla costa e si accinge ad avvicinarsi alla terra non pu\u00f2 in alcun caso <strong>superare i 10 nodi di velocit\u00e0<\/strong>. Non bisogna per\u00f2 fare attenzione solo a questo dato: \u00e8 necessario condurre l&#8217;unit\u00e0 di diporto in piedi, in modo da ravvisare comodamente ogni possibile rischio. Laddove presenti \u00e8 d&#8217;obbligo usare i <strong>corridoi di atterraggio<\/strong>, entro i quali \u00e8 vietato oltrepassare i 3 nodi: in queste aree la balneazione \u00e8 assolutamente vietata, ma \u00e8 bene prestare comunque la massima attenzione.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regole, regole, regole. Il diportista sa che ogni movimento effettuato con la propria barca deve seguire delle regole ben precise, dettate del Codice della Nautica e dalle Capitanerie per garantire sicurezza alla sua stessa barca e a tutti gli altri utenti del mare. 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