{"id":6647,"date":"2020-03-23T09:00:33","date_gmt":"2020-03-23T08:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=6647"},"modified":"2023-03-15T09:43:40","modified_gmt":"2023-03-15T08:43:40","slug":"proteggere-il-teak","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/proteggere-il-teak\/","title":{"rendered":"Proteggere il teak: consigli per una coperta splendente e duratura"},"content":{"rendered":"\n<p>S\u00ec, esatto, torniamo su uno dei materiali \u2013 meglio, degli argomenti \u2013 pi\u00f9 amati e pi\u00f9 discussi del mondo marinaresco. S\u00ec, oggi parleremo di come pulire e <strong>proteggere il teak in barca.<\/strong> Non \u00e8 la prima volta che lo facciamo, e molto probabilmente non lo \u00e8 nemmeno per te. Tutti i diportisti, infatti, prima o dopo sono stati trascinati in una conversazione\/discussione sul teak, <strong>materiale marinaresco per eccellenza<\/strong>, in grado di donare alle barche un&#8217;eleganza semplicemente impareggiabile. E su questo non ci sono dubbi, sia chiaro: sulla bellezza del teak, del teak vero e proprio e di alta qualit\u00e0, <strong>non si discute.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dove stanno, allora, i tanti punti di faida intorno al teak in barca? Prima di tutto, la popolazione del diporto si divide tra chi sogna una barca con coperta in teak e dunque desidera acquistarne una, e tra chi sogna una barca con coperta in teak ma, nonostante questo, ha gi\u00e0 deciso in partenza che non ne acquister\u00e0 mai una con questo \u201coptional\u201d. Perch\u00e9 il teak piace a tutti, ma<strong> non si tratta certo di un materiale facile.<\/strong> Il che \u00e8 assurdo, perch\u00e9 in realt\u00e0 il teak, come sottolineeremo pi\u00f9 avanti, \u00e8 un materiale<strong> ultraresistente,<\/strong> che pu\u00f2 durare tantissimo nel tempo, e che sopporta molto bene le minacce dell&#8217;ambiente marino. A patto, ovviamente, di essere trattato bene, ed \u00e8 qui che casca l&#8217;asino. Ed \u00e8 proprio per questo che quando si parla di questo legno non si discute del uso impatto estetico, quanto invece della sua pulizia e della sua <strong>manutenzione<\/strong>. Proprio cos\u00ec: in banchina e nei forum sembra non si parli di altro che di come proteggere il teak. E il bello \u00e8 che, molto spesso, le idee che vengono esposte sono estremamente differenti, talvolta contrapposte, a partire da un&#8217;interpretazione differente delle medesime caratteristiche di questo stupendo legno.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi s\u00ec, oggi parleremo di come proteggere il teak, perch\u00e9 in questo campo c&#8217;\u00e8 sempre qualcosa da imparare. Riassumeremo quali sono le peculiarit\u00e0 di questo legno, spiegheremo perch\u00e9 si comporta cos\u00ec e quali sono le principali minacce alla sua bellezza, e riassumeremo velocemente le migliori tecniche per la sua pulizia. E poi faremo un passettino in pi\u00f9, parlando della sua protezione dopo la semplice pulizia, presentando una vera chicca, ovvero un<strong> protettivo idrorepellente<\/strong> che pu\u00f2 diventare il miglior alleato di un diportista con una barca in teak.<\/p>\n\n\n\n<p>Si comincia!<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"proteggereilteak\">Proteggere il teak: ecco quali sono i suoi punti salienti<\/h2>\n\n\n\n<p>Nei forum, sul teak, si legge tutto e di pi\u00f9, e purtroppo di tanto in tanto si incontrano dei resoconti di trattamenti alla coperta finiti male, malissimo, con uno <strong>spreco di soldi e di tempo notevole<\/strong>, nonch\u00e9 dei risultati agghiaccianti. Questo accade per differenti motivi: perch\u00e9 si seguono i consigli dell&#8217;amico esperto che, per\u00f2, in realt\u00e0 non sa molto bene di cosa sta parlando, perch\u00e9 si decide di fare di testa propria, perch\u00e9 si sbaglia tecnica, perch\u00e9 si sbaglia prodotto e, molto spesso, <strong>perch\u00e9 non si conoscono a sufficienza la natura e le caratteristiche fondamentali del teak<\/strong>.Prima di parlare di come proteggere il teak, quindi, \u00e8 il caso di spendere qualche riga sulle peculiarit\u00e0 di questo legno subtropicale.<\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo proprio da qui: il teak \u00e8 un legno che nasce in determinate <strong>regioni subtropicali<\/strong>, soprattutto nelle foreste della Birmania, del Laos e del Vietnam. Per crescere il teak ha infatti bisogno di temperature piuttosto alte, al di sopra dei 20 gradi, e di sole per tutto l&#8217;anno. Il problema sta nel fatto che, vista la grande richiesta di teak per la costruzione di barche, di arredi interni ed esterni, negli anni la quantit\u00e0 di teak \u201cnaturale\u201d e nobile \u00e8 andata via via diminuendo, portando anzi in certi casi il teak a rischio estinzione. Va peraltro sottolineato che gli alberi di teak \u2013 i <strong>Tektona<\/strong>, che possono raggiungere i 40 metri di altezza e un diametro di oltre 100 centimetri \u2013 dovrebbero essere abbattuti molto in l\u00e0 nel tempo, ovvero dopo i 40 anni di et\u00e0. E sia chiaro, non \u00e8 sufficiente abbattere l&#8217;albero come si farebbe con un abete: la tecnica giusta prevede di incidere la base dell&#8217;albero e aspettare che questo \u201cmuoia\u201d, per abbatterlo poi qualche anno dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Viste tutte queste peculiarit\u00e0, non deve stupire quindi che nel tempo siano nate grandi <strong>piantagioni<\/strong> di teak, in Africa e in Sud America, per rispondere alle richieste del mercato. In base all&#8217;et\u00e0, all&#8217;area geografica e ad altri aspetti, ci sono diverse qualit\u00e0 di teak sul mercato e, come dicono in tanti, \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile trovare teak di altissima qualit\u00e0, come invece si poteva fare negli anni passati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il miglior teak \u00e8 quello ricavato da alberi pienamente <strong>maturi<\/strong>, e si distingue dagli altri per la robustezza massima. Ma lo stesso albero pu\u00f2 dare teak di qualit\u00e0 differenti: quello pi\u00f9 interno, il <strong>durame,<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 solido, e si presenta del colore del miele; quello pi\u00f9 esterno, vicino dunque alla corteccia, \u00e8 invece <strong>pi\u00f9 debole<\/strong>, assomiglia a quello degli alberi giovani, e presenta una quantit\u00e0 minore di resina e di olio. Questo significa che quel teak potr\u00e0 durare meno nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un teak di qualit\u00e0 e trattato bene pu\u00f2 resistere pi\u00f9 di un secolo: si tratta infatti di un legno in grado di affrontare le intemperie, i parassiti, i funghi, il sole e il gelo. Grazie al suo<strong> elevato contenuto di resine,<\/strong> si mantiene elastico. E ancora, \u00e8 per natura idrorepellente, nonch\u00e9 in grado di resistere senza grossi problemi alla <strong>salsedine,<\/strong> a differenza di tanti altri legnami che no, non sono affatto adatti per essere impiegati in barca.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, sembra proprio il materiale perfetto per la coperta di una barca. Eppure&#8230; eppure bisogna essere in grado di proteggere il teak, eliminando tutte le <strong>minacce<\/strong> che possono danneggiarne la bellezza.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/teak-4352670_1280-1024x768.jpg\" alt=\"protettivo coperta in teak\" class=\"wp-image-6650\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/teak-4352670_1280-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/teak-4352670_1280-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/teak-4352670_1280-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/teak-4352670_1280-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/teak-4352670_1280-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/teak-4352670_1280-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/teak-4352670_1280-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/teak-4352670_1280-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/teak-4352670_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"erroriconunacopertainteak\">Gli errori da non fare con una coperta in teak<\/h3>\n\n\n\n<p>Le sue affascinanti venature, le sue tonalit\u00e0 che giocano tra il miele, il bruno il giallo e persino il rossastro. Resistere al teak \u00e8 difficile. Ma \u00e8 invece facile, per disattenzione o incuria, rovinarlo, spesso in modo irrimediabile. Per proteggere il teak in barca, quindi, \u00e8 necessario partire dall&#8217;eliminazione di tutto quello che pu\u00f2 minacciarlo. E s\u00ec, bisogna fare delle <strong>rinunce<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Niente scarpe con i tacchi a spillo sulla coperta in teak, n\u00e9 cani con unghie \u2013 o artigli \u2013 pronti a creare righe antiestetiche. La regola delle \u201c<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/296-abbigliamento-vela-accessori-vela\/298-abbigliamento\/309-scarpe-per-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarpe da barca<\/a>\u201d vale per tutte le barche, ma soprattutto per quelle con una coperta in teak: camminare qui e l\u00ec con un <strong>sassolino<\/strong> conficcato nella suola, infatti, potrebbe fare grossi danni, quindi \u00e8 sempre meglio avere un paio di calzature a suola barca da usare solo a bordo. Il teak, inoltre, teme anche le sostanze acide o oleose, dal pomodoro alla maionese, senza dimenticare creme solari, bevande energetiche e via dicendo.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;inizio proteggere il teak potrebbe sembrare difficile, ma con il tempo tutto diventer\u00e0 <strong>routine<\/strong>: non far cadere il cibo sulla coperta e lasciare a terra le scarpe con il tacco non \u00e8 certo impossibile, come non lo \u00e8 affatto predisporre delle coperture sul legno quando si effettuano lavori di manutenzione con lubrificanti o attrezzi appuntiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Non basta per\u00f2 tenere questo pregiato legno lontano dalle minacce: bisogna anche pulirlo regolarmente!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"puliziadelteak\">Proteggere il teak: la pulizia<\/h2>\n\n\n\n<p>Avevamo gi\u00e0 affrontato in modo piuttosto esteso l&#8217;argomento della <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/la-pulizia-del-teak-con-teak-wonder\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pulizia del teak<\/a> l&#8217;anno scorso, con una <strong>guida<\/strong> bella cicciona che \u00e8 stata molto apprezzata. Qui, dunque, ci limiteremo a riassumere velocemente \u2013 ma non troppo \u2013 come si affronta questo fondamentale passaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Pulire regolarmente il teak \u00e8 un obbligo: chi non vuole farlo, molto semplicemente deve virare verso un altro tipo di coperta. <strong>Usare le tecniche e i prodotti giusti<\/strong>, appositamente pensati per questa operazione, permette di preservare nel tempo non solamente la bellezza di questo legname, ma anche le sue pregevoli doti chimiche e fisiche, cos\u00ec da poter godere a lungo della propria coperta.<\/p>\n\n\n\n<p>Occhio: nei forum c&#8217;\u00e8 sempre chi dice che il teak <strong>non va pulito eccessivamente<\/strong> per non andare a derubarlo degli oli e delle resine che si trovano al suo interno. Sono proprio loro, infatti, a rendere questo legno cos\u00ec speciale per il diportista. Quindi no, questo ammonimento non \u00e8 completamente sbagliato. Ma non deve \u2013 e non pu\u00f2 \u2013 essere usato come scusa per lavare poco o per nulla al coperta in teak: in questo caso i rischi sarebbero ben peggiori, e anzi, i danni alla coperta non sarebbero pi\u00f9 possibili, ma del tutto certi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per preservare le resine del teak non bisogna sospendere le pulizie: bisogna invece agire nel modo giusto, eliminando sul nascere approcci e <strong>prodotti aggressivi.<\/strong> Cancelliamo dalla mente e dal panorama delle possibilit\u00e0, quindi, l&#8217;utilizzo di acqua a pressione o di idropulitrici. Sempre parlando degli strumenti, per la pulizia del teak \u00e8 bene usare delle s<strong>pazzole morbide<\/strong>, che non vadano a \u201cincidere\u201d il legno. Tutto quello che viene utilizzato in questa operazione deve essere rispettoso del legno, delle resine nonch\u00e9 della gomma dei <strong>comenti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna dunque usare <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/113-manutenzione-e-rimessaggio\/126-pulizia-imbarcazione\/128-pulizia-teak\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prodotti detergenti per la pulizia del teak<\/a>: parliamo del mitico Teak Wonder, ma anche di Sika Teak Cleaner e di Magic Teak Cleaner. L&#8217;importante \u00e8 non scegliere dei prodotti generici, e affidarsi solamente a dei marchi conosciuti come quelli appena nominati.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la pulizia del teak si inizia dunque con un detergente apposito come<strong> Teak Wonder Cleaner<\/strong>, che permette una pulizia efficace s<strong>enza dover carteggiare al coperta<\/strong> e nel pieno rispetto di questo stupendo legno, nonch\u00e9 dei comenti, del gel coat e e della ferramenta. Per farlo ci si deve attrezzare di spazzola morbida e di acqua dolce, procedendo su aree piccole, e preferibilmente all&#8217;ombra \u2013 meglio evitare, dunque, il sole battente.<\/p>\n\n\n\n<p>Una vota risciacquato il detergente, \u00e8 possibile \u2013 se si desidera riportare il teak alla sua tonalit\u00e0 chiara originale \u2013 usare lo <strong>sbiancante per teak,<\/strong> come&nbsp;&nbsp;<strong>Teak Wonder Brightner,<\/strong> da usare sulla coperta ancora bagnata.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo, insomma, per quanto riguarda la pulizia. E per quanto riguarda le operazioni possibili per proteggere il teak perfettamente pulito?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"262,1368,4006\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"olioteak\">Proteggere il teak: l&#8217;olio<\/h3>\n\n\n\n<p>Terminata la pulizia, \u00e8 bene procedere con un&#8217;ulteriore operazioneper proteggere il teak. Tipicamente in questi casi si utilizza dell&#8217;<strong>olio per teak<\/strong>, il quale andrebbe dato almeno una volta all&#8217;anno: lo scopo \u00e8 quello di ricompensare il legno dell&#8217;olio naturale perso nei mesi precedenti per colpa delle intemperie, rendendolo quindi via via pi\u00f9 grigio, nonch\u00e9 meno resistente. L&#8217;olio va applicato sulla <strong>coperta perfettamente asciutta,<\/strong> e quindi preferibilmente due giorni dopo le pulizie, avendo cura di rimuovere l&#8217;eccesso d&#8217;olio con un panno. Solitamente, all&#8217;interno di un regime di pulizia e di manutenzione regolare, \u00e8 sufficiente una sola mano d&#8217;olio per teak: in caso contrario, \u00e8 possibile dare una seconda mano di teak oil.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"5403,1832\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<p>Ma nei lavori di protezione del teak non c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;olio. Hai mai sentito parlare del<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/1833-protettivo-idrorepellente-universale-allacqua.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> protettivo idrorepellente per il teak<\/a>?<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"idrorepellenteteak\">Proteggere il teak: l&#8217;idrorepellente per legni duri<\/h3>\n\n\n\n<p>Sopra abbiamo detto che, come molti fanno notare, la pulizia del teak<strong> non deve essere eccessiva.<\/strong> Questo perch\u00e9 s\u00ec, \u00e8 obbligatorio mantenere pulita la coperta per farla durare a lungo, ma allo stesso tempo non bisogna esagerare, per non andare a<strong> impoverire il legno.<\/strong> Non \u00e8 un caso se, come visto, si consiglia di usare dell&#8217;olio per teak almeno una volta all&#8217;anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come si pu\u00f2 ridurre la frequenza dei lavaggi della coperta in teak<strong> senza compromettere la sua durata<\/strong>? La soluzione c&#8217;\u00e8, e si chiama idrorepellente per legni duri: nel nostro<strong> e-commerce<\/strong> puoi trovare il<strong> Protettivo idrorepellente all\u2019acqua per legni duri Idro Boa<\/strong>t, ovvero un prodotto che protegge il legno impedendo all&#8217;acqua di penetrare senza per\u00f2 compromettere la natura traspirazione del teak.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"1883\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<p>Andando ad aumentare l&#8217;idrorepellenza del teak, questo prodotto riesce a mantenerlo pulito e protetto nel tempo, cos\u00ec da <strong>ridurre la frequenza dei lavaggi<\/strong>. E questo porta anche a tanti vantaggi collaterali: non solo il teak dura di pi\u00f9, ma \u00e8 possibile diminuire il tempo speso per la manutenzione del teak, nonch\u00e9 i soldi spesi per acquistare i detergenti specifici.<\/p>\n\n\n\n<p>La prossima volta che pulirai la tua coperta, dunque, ricordati di usare anche il protettivo idrorepellente per teak: penetrer\u00e0 per qualche millimetro del legno, proteggendolo a lungo senza lasciare traccia, senza mutare in alcun modo l&#8217;aspetto del legno. Riduci al minimo le aggressioni al tuo teak!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La pulizia del teak: perch\u00e9 averne particolarmente cura oggi<\/h3>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/roxanne-desgagnes-3DuDyX5Fpuk-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"pulizia del teak\" class=\"wp-image-9111\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/roxanne-desgagnes-3DuDyX5Fpuk-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/roxanne-desgagnes-3DuDyX5Fpuk-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/roxanne-desgagnes-3DuDyX5Fpuk-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/roxanne-desgagnes-3DuDyX5Fpuk-unsplash-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/roxanne-desgagnes-3DuDyX5Fpuk-unsplash-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/roxanne-desgagnes-3DuDyX5Fpuk-unsplash-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/roxanne-desgagnes-3DuDyX5Fpuk-unsplash-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/roxanne-desgagnes-3DuDyX5Fpuk-unsplash-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/roxanne-desgagnes-3DuDyX5Fpuk-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Avere grande cura della propria coperta in teak, al giorno d&#8217;oggi, \u00e8 particolarmente importante. Il motivo \u00e8 semplice: saranno <strong>sempre meno le barche<\/strong> che potranno vantare questo materiale in coperta. Non ci sono dubbi, il teak \u00e8 il migliore tra i materiali che possono essere usati per la realizzazione di <strong>ponti<\/strong> su navi, yacht e barche di dimensioni inferiori. Ma \u00e8 anche vero che le foreste naturali di teak stanno diventando sempre meno. Partendo dal presupposto che l&#8217;albero del teak cresce solo nelle foreste di India, di Thailandia, di Laos e di Myanmar, e che solo quest&#8217;ultimo paese ha finora posticipato <strong>il divieto di taglio<\/strong> delle foreste naturali, si capisce che si tratta gi\u00e0 di per s\u00e9 di un materiale via via pi\u00f9 <strong>raro<\/strong>. La faccenda diventa ancora pi\u00f9 oscura nel momento in cui si scopre che importare teak naturale dal Myanmar significa anche finanziare il<strong> regime militare<\/strong> che ha preso il potere con un colpo di stato. Certo, le piantagioni di teak coltivate dall&#8217;uomo danno legname di ottima qualit\u00e0, che per\u00f2 non \u00e8 paragonabile a quello naturale: si potrebbe quindi pensare che il solo fatto di continuare a costruire ponti di questo tipo sia, direttamente o indirettamente, un modo per incentivare la <strong>deforestazione<\/strong>. Come hanno pi\u00f9 volte sottolineato quelli della <strong>FAO<\/strong>, peraltro, \u00e8 difficile sapere esattamente a quanto ammonta il declino delle foreste di teak, poich\u00e9 questi alberi crescono in misura variabile (tra il 4 e il 35%) in foreste di latifoglie e di sempreverdi tropicali. Insomma, l&#8217;impressione &#8211; e da un certo punto di vista, la speranza &#8211; \u00e8 che in futuro si produrranno sempre meno coperte in teak. Chi ha la fortuna di averne una deve quindi averne particolare cura, con una pulizia del teak attenta e rispettosa!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S\u00ec, esatto, torniamo su uno dei materiali \u2013 meglio, degli argomenti \u2013 pi\u00f9 amati e pi\u00f9 discussi del mondo marinaresco. S\u00ec, oggi parleremo di come pulire e proteggere il teak in barca. Non \u00e8 la prima volta che lo facciamo, e molto probabilmente non lo \u00e8 nemmeno per te. Tutti i diportisti, infatti, prima o [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":6649,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[313,350,340,356],"class_list":{"0":"post-6647","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-how-to","9":"tag-manutenzione-e-rimessaggio","10":"tag-nautica","11":"tag-sostenibilita"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6647"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6647\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12253,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6647\/revisions\/12253"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}