{"id":6604,"date":"2020-04-02T09:00:09","date_gmt":"2020-04-02T07:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=6604"},"modified":"2022-09-27T12:52:28","modified_gmt":"2022-09-27T10:52:28","slug":"001-motori-fuoribordo-economici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-motori-fuoribordo-economici\/","title":{"rendered":"Motore fuoribordo economico: parliamone"},"content":{"rendered":"<p>Si moltiplicano le ricerche online di motori fuoribordo economici. Questo perch\u00e9, essenzialmente, negli ultimi anni questa tipologia di propulsori ha conosciuto una crescita senza precedenti dell&#8217;interesse suscitato tra i diportisti di ogni \u201cclasse\u201d. Se infatti per anni i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/347-motori-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motori fuoribordo<\/a> sono stati un&#8217;esclusiva delle<strong> barche di dimensioni ridotte<\/strong>, ultimamente si \u00e8 visto un progressivo crescere dei propulsori al di l\u00e0 della poppa anche nei casi di<strong> gommoni di dimensioni importanti, di rib e persino di veri e propri yachts.<\/strong> Questo marcato cambio di tendenza \u00e8 stato accompagnato ovviamente dalla crescita importante delle <strong>potenze massime<\/strong> dei motori fuoribordo: sono sempre di pi\u00f9 infatti, i produttori che propongono dei propulsori marini di questo tipo con oltr<strong>e 300 cavalli,<\/strong> in un <strong>escalation<\/strong> che sta annullando quello che era il vantaggio tipico degli <strong>entrobordo<\/strong>, per l&#8217;appunto quello di poter essere in ogni caso pi\u00f9 potenti. Ma la crescita della potenza da una parte, e la \u201cmoda\u201d di montare due, tre, persino quattro motori fuoribordo a poppa dall&#8217;alra, sta rendendo questi propulsori sempre pi\u00f9 popolari, sulle barche pi\u00f9 diverse.<\/p>\n<p>Tutto sembra partito dagli<strong> Stati Uniti<\/strong>, Paese che come spesso accade ha poi dettato la linea anche per il resto del mondo. Si pensi che vent&#8217;anni fa, negli Usa, il 20% circa delle barche erano dotate di motori entrobordo, laddove il 54% era invece spinto da motori fuoribordo al di sotto dei 100 cavalli e il 26% vantava invece propulsori fuoribordo con pi\u00f9 di 100 cavalli.18 anni dopo, nel 2018, le barche statunitensi spinte da entrobordo erano solo il 4%: il 49% delle barche risultava infatti spinto da fuoribordo oltre i 100 cavalli, mentre il 47% era dotato di fuoribordo meno potenti.<\/p>\n<p>La richiesta di motori fuoribordo, quindi, \u00e8 sempre pi\u00f9 generalizzata,<strong> dai piccoli natanti ai gommoni<\/strong>, per arrivare agli yacht. Qualcuno cerca dei propulsori potenti, qualcuno dei modelli portatili, mentre altri cercano dei motori fuoribordo economici. Ed \u00e8 proprio a questi ultimi che ci dedicheremo oggi, cercando di declinare questa esigenza in vari modi. Si fa presto, infatti, a dire \u201c<strong>motore fuoribordo economico<\/strong>\u201d!<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"#motorefuoribordoguidaacquisto\">Il motore fuoribordo: guida all&#8217;acquisto<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#motorefuoribordoeconomico\">Motore fuoribordo economico: l&#8217;opzione dell&#8217;usato<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#propulsoreportatile\">Il propulsore portatile<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#motorifuoribordocloni\">I motori fuoribordo \u201ccloni\u201d<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#motorefuoribordoelettrico\">Il motore fuoribordo elettrico<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h3 id=\"motorefuoribordoguidaacquisto\">Il motore fuoribordo: guida all&#8217;acquisto<\/h3>\n<p>Quali aspetti bisogna prendere in considerazione prima di mettersi alla ricerca di un motore fuoribordo economico? Prima di tutto \u00e8 bene pensare anche a tutti gli altri fattori, lasciando momentaneamente in disparte il fattore <strong>prezzo<\/strong>. \u00c9 quindi bene inquadrare quali devono essere le caratteristiche salienti e <strong>i requisiti minimi<\/strong> del propulsore ricercato. Quanti cavalli sono necessari per poter garantire delle performance soddisfacenti? Per avere una risposta precisa \u00e8 bene prendere in considerazione il <strong>dislocamento della barca,<\/strong> quanto questa verr\u00e0 caricata, il numero di passeggeri, il tipi di utilizzo che se ne far\u00e0 e le <strong>performance<\/strong> che si vogliono raggiungere. Ogni barca, del resto, \u00e8 stata costruita per essere spinta da dei motori di una certa fascia: \u00e8 dunque gi\u00e0 il produttore, all&#8217;inizio, a suggerire <strong>un range di potenza<\/strong> al fuori del quale \u00e8 bene non uscire. Questo vale in particolar modo per le imbarcazioni di dimensioni ridotte o ridottissime, come possono essere i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/18-tender-e-gommoni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tender<\/a>: in questo caso i produttori come <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/227_zodiac\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Zodiac<\/a> specificano nel dettaglio la potenza minima e massima del motore fuoribordo da installare, nonch\u00e9 il suo peso limite.<\/p>\n<p>Il discorso relativo alla potenza necessaria comprende anche quello relativo al<strong> numero di propulsori:<\/strong> nel caso in cui una barca abbia bisogno di una potenza di 400, 500, 600 cavalli, infatti, sar\u00e0 obbligatorio dotarsi di due o pi\u00f9 motori fuoribordo.<br \/>\nMa gli aspetti da tenere in considerazione sono tanti altri. Ci sono per esempio degli aspetti legali: chi non possiede la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-serve-la-patente-nautica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">patente nautica<\/a> non pu\u00f2 usare barche con motori al di sopra dei 40 cavalli, aspetto da tenere in considerazione al momento dell&#8217;acquisto. In determinate <strong>aree marine protette<\/strong>, inoltre, \u00e8 possibile navigare solo con dei propulsori a zero emissioni, e dunque chi vuole portarsi in quei luoghi deve per forza poter contare su un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-barca-a-vela-con-motore-elettrico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motore fuoribordo elettrico<\/a>. E ancora, \u00e8 necessario pensare se il motore rester\u00e0 sempre montato sulla barca o se, invece, dovr\u00e0 essere<strong> montato e smontato tutte le volte<\/strong> per essere caricato in auto. Una volta stabiliti questi parametri, sar\u00e0 possibile guardare al mercato dei <strong>propulsori marini nuovi e usati<\/strong> con maggiore efficacia.<\/p>\n<h2 id=\"motorefuoribordoeconomico\">Motore fuoribordo economico: l&#8217;opzione dell&#8217;usato<\/h2>\n<p>Non deve certo stupire il fatto che, tra chi \u00e8 alla ricerca di un motore fuoribordo economico, in molti finiscano per guardare al mercato dell&#8217;usato. A spingere tanti diportisti in questa direzione \u00e8 ovviamene la volont\u00e0 di <strong>risparmiare<\/strong>, a partire dal presupposto che acquistare una barca e poi mantenerla del tempo non \u00e8 mai economico come si vorrebbe, tendendo in considerazione i vari interventi di <strong>manutenzione<\/strong> regolare e straordinaria, i costi di ormeggio, i costi burocratici, i consumi e via dicendo. Ma non \u00e8 tutto qui: a rendere particolarmente attraente l&#8217;opzione dell&#8217;usato \u00e8 anche il fatto per cui i motori fuoribordo<strong> sono diventati via via pi\u00f9 durevoli e resistenti<\/strong>. Insomma, non \u00e8 solo il nuovo a poter garantire delle performance eccellenti nel tempo. Anche un motore fuoribordo \u201cnavigato\u201d, se oggetto di cure e di manutenzioni costanti nel tempo, pu\u00f2 essere una scelta saggia.<\/p>\n<p>Ma come affrontare l&#8217;acquisto di un motore fuoribordo economico in quanto usato? Indubbiamente, la scelta ideale sarebbe quella di rivolgersi a dei <strong>rivenditori professionisti<\/strong>, che potranno quindi dare delle <strong>garanzie<\/strong> sui vari propulsori, che potranno consigliare l&#8217;acquirente in base alle sue necessit\u00e0 e che, una volta venduto il motore, resteranno disponibili per l&#8217;assistenza. Non sempre, per\u00f2, \u00e8 possibile rivolgersi a questi rivenditori ufficiali; anzi, sempre pi\u00f9 spesso i motori fuoribordo usati vengono comprati attraverso dei <strong>portali di compra-vendita online<\/strong>, tra semplici diportisti.<\/p>\n<p>In questo caso, ovviamente, \u00e8 il caso di prendere qualche attenzione in pi\u00f9. Ecco quindi che bisogna<strong> controllare le ore di navigazione<\/strong>, partendo per\u00f2 dal presupposto che l&#8217;usura oraria dei vari propulsori non \u00e8 uguale, e cambia in base alla cilindrata. Insieme a questo dato \u00e8 fondamentale controllare la frequenza dei tagliandi, per vedere se i controlli e la sostituzione di filtri e di altri elementi sottoposti a usura veloce sono stati effettuati regolarmente del tempo.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 inoltre dimenticare di pensare a tutte quelle cose che si considerano anche nell&#8217;acquisto di un motore nuovi, a partire dal <strong>marchio<\/strong>: alcuni brand sono una garanzia di qualit\u00e0, mentre altri brand sconosciuti non possono contare sullo stesso livello di fiducia da parte del consumatore, come vedremo tra poco.<\/p>\n<p>Prima dell&#8217;acquisto del motore fuoribordo usato, in ogni caso, \u00e8 senz&#8217;altro consigliabile pretendere la<strong> prova in acqua<\/strong>, per testare l&#8217;effettivo funzionamento del motore. Per velocizzare le cose il venditore potrebbe proporre una semplice prova in vasca, la quale per\u00f2 ci dice ben poco: il motore in questo caso resta infatti a giri bassi, mentre per testare un motore usato \u00e8 necessario spingere, al mare o al lago. \u00c8 poi molto importante esaminare l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/108-eliche-nautiche-e-accessori-per-barca\/109-eliche\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">elica<\/a>, alla ricerca di segni di usura, magari di cavitazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 id=\"propulsoreportatile\">Il propulsore portatile<\/h3>\n<p>Chi \u00e8 alla ricerca di un motore fuoribordo economico, molto spesso, \u00e8 semplicemente alla ricerca di un motore marino <strong>poco potente e persino portatile<\/strong>, e quindi molto <strong>leggero<\/strong>. Parliamo quindi di motore con <strong>una potenza inferiore ai 10 cavalli,<\/strong>\u00a0da utilizzare su tender o piccoli natanti. A essere pi\u00f9 precisi, quando si parla di motori effettivamente portatili si guarda ai propulsori <strong>al di sotto dei 30 chilogrammi di peso<\/strong>, e quindi di potenza inferiore ai 5-6 cavalli.<br \/>\nSi tratta dunque di motori fuoribordo economici, con un prezzo che si aggira ai 200-400 euro per ogni cavallo. Ma dalla loro questi propulsori marini non hanno solo l&#8217;economicit\u00e0 e la trasportabilit\u00e0. Questi motori di potenza ridotta sono<strong> facili da montare<\/strong> \u2013 basta infatti staffarli sullo specchio di poppa e collegarli ai serbatoi per partire \u2013 al contrario dei motori di classe superiore, che una volta fissati a poppa devono essere collegati al sistema elettronico, idraulico e via dicendo.<br \/>\nI motori fuoribordo di questa categoria, inoltre, contano <strong>i comandi a barra,<\/strong> senza rendere obbligatoria la presenza di una consolle a bordo, cos\u00ec da ridurre al minimo <strong>l&#8217;ingombro<\/strong>. E si sa, le barche che usano dei motori di queste cilindrate non hanno certo spazio da buttare, anzi.<\/p>\n<p>Stai cercando un motore fuoribordo economico e portatile per il tuo gommone, per il tuo tender o per la tua piccola barca? Nel nostro negozio online dedicato alla nautica abbiamo selezionato i <strong>motori marini portatili Tohatsu,<\/strong> nelle versioni a benzina e a GPL.<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=4333,4335,4356]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 id=\"motorifuoribordocloni\">I motori fuoribordo \u201ccloni\u201d<\/h3>\n<p>Abbiamo visto che, talvolta, chi \u00e8 alla ricerca di un motore fuoribordo economico pensa in realt\u00e0 a un propulsore usato. Altre volte, puntando all&#8217;<strong>economicit\u00e0<\/strong>, si mira in realt\u00e0 a un motore poco potente, da impiegare su piccoli natanti o su dei battelli di servizio come i tender. Altre volte, invece, dietro alla parola \u201ceconomico\u201d si nasconde qualcos&#8217;altro, ovvero la volont\u00e0 di acquistare un motore fuoribordo nuovo, potente, <strong>ma a basso costo<\/strong>. Ecco quindi che, soprattutto negli anni scorsi, alcuni diportisti si sono rivolti verso delle \u201c<strong>sottomarche<\/strong>\u201d, o meglio, verso quell&#8217;universo di &#8220;cloni&#8221; tendenzialmente prodotti nei Paesi dell&#8217;est che per qualche tempo ha fatto la sua comparsa sul mercato dei fuoribordo.<\/p>\n<p>In genere, questi motori fuoribordo economici, che dunque vengono presentati sul mercato <strong>con un prezzo inferiore<\/strong> \u2013 ma neanche troppo \u2013 sono propulsori di potenza al di sotto dei 100 cavalli. Solitamente il modello preso a riferimento per la creazione del clone \u00e8 uno tra i pi\u00f9 famosi motori fuoribordo giapponesi, come<strong> Tohatsu, Honda, Suzuki, Yamaha<\/strong> e via dicendo, e la cosa \u00e8 fatta in modo molto esplicito. Non \u00e8 raro, infatti, imbattersi in in brochure di questi \u201ccloni\u201d in cui si spiega che gran parte della componentistica utilizzata \u00e8 compatibile con quella del modello di riferimento.<\/p>\n<p>Il problema che vale la pena sottolineare, nel comprare dei motori fuoribordo di queste sottomarche, sta nel fatto che queste aziende tendono a<strong> scompar<\/strong>ire dopo la vendita. Non si tratta, infatti, di marchi abbastanza grandi da poter vantare una presenza sul territorio, n\u00e9 peraltro<strong> un vero servizio di assistenza post-vendita.<\/strong> Va detto che per\u00f2 che tutto questo \u00e8 noto alla maggior parte dei diportisti, e che quindi, non a caso, gran parte delle sottomarche sono andate via via scomparendo dal mercato e dai saloni nautici internazionali. Questo significa, insomma, che non basta avere un buon prezzo per riuscire a vendere un buon numero di motori fuoribordo: il vantaggio economico tende a perdere d&#8217;importanza di fronte a tutti gli altri svantaggi.<\/p>\n<h3 id=\"motorefuoribordoelettrico\">Il motore fuoribordo elettrico<\/h3>\n<p>[ps_product_list id_product=7156,7152,7149]<\/p>\n<p>E se chi \u00e8 alla ricerca di un motore fuoribordo economico facesse riferimento non tanto al prezzo d&#8217;acquisto, quanto invece a dei <strong>consumi ridotti<\/strong>? In quel caso \u00e8 bene dirottare una buona parte dell&#8217;attenzione oltre al momento dell&#8217;acquisto, in quanto a rendere alti o bassi i consumi \u2013 e quindi i costi \u2013 del motore fuoribordo saranno anche<strong>\u00a0l&#8217;utilizzo e la manutenzione<\/strong>. Per avere un motore fuoribordo economico, in tal senso, \u00e8 necessario installarlo all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-altezza-motore-fuoribordo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">altezza perfetta sullo specchio di poppa<\/a>, ridurre al minimo il rischio di cavitazione nonch\u00e9 gli elementi che possono determinare resistenza.<\/p>\n<p>Non \u00e8 per\u00f2 tutto qui. Chi intende tagliare i costi del motore fuoribordo potrebbe guardare ai<strong> modelli elettrici<\/strong> \u2013 si parla quindi, ovviamente, di propulsori per piccoli natanti o per tender \u2013 i quali possono essere ricaricati a basso costo con la normale rete elettrica. In un mondo ideale, chi possiede un motore fuoribordo elettrico potrebbe ricaricarlo in casa propria a costo zero, approfittando dell&#8217;energia rinnovabile prodotta dal proprio impianto fotovoltaico o, magari, del proprio mini-eolico.<\/p>\n<p>Questo per dire, insomma, che l&#8217;economicit\u00e0 di un motore <strong>non si calcola solo sul costo d&#8217;acquisto.<\/strong> Gli interventi, le riparazioni e i disturbi creati da un motore particolarmente economico e di qualit\u00e0 ridotta, per esempio, potrebbero portare a moltiplicare i costi effettivi di gestione, rendendolo alla fine quello stesso propulsore<strong> molto pi\u00f9 costoso<\/strong> di un modello pi\u00f9 blasonato e di marca, che avrebbe tra l&#8217;altro reso la navigazione molto pi\u00f9 piacevole.<\/p>\n<h3>Come scegliere il motore fuoribordo elettrico<\/h3>\n<p>Trattandosi di una relativa novit\u00e0 per il mondo della nautica, non \u00e8 facile, su due piedi, scegliere <strong>quale motore fuoribordo elettrico acquistare<\/strong>. Avevamo gi\u00e0 accennato alla scelta del fuoribordo elettrico in un post dedicato alle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/la-migliore-barca-elettrica-una-panoramica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">barche elettriche<\/a>, senza per\u00f2 andare eccessivamente nel dettaglio. Ripromettendoci di tornare sull&#8217;argomento in modo pi\u00f9 approfondito, anticipiamo in questa sede che talvolta<strong> la potenza dei motori elettrici<\/strong> non \u00e8 espressa in cavalli; \u00e8 utile, in questi casi, verificare per quale tipo di barca quel preciso fuoribordo \u00e8 stato pensato, rifacendosi alle<strong> dimensioni massime<\/strong> indicate dal costruttore. In linea di massima, comunque, a parit\u00e0 di potenza un motore elettrico tende a essere <strong>pi\u00f9 lento<\/strong> (promettendo per\u00f2 ben altri vantaggi). Va poi sottolineato che nel campo dei motori fuoribordo elettrici tende a esserci una demarcazione piuttosto chiara &#8211; seppur non assoluta &#8211; tra <strong>motori marini <\/strong>pensati per l&#8217;acqua salata e quelli per l&#8217;acqua dolce. Infine, al momento dell&#8217;acquisto di questo propulsore verde per natanti, \u00e8 bene pensare alla batteria, pensando alla durata, all&#8217;ingombro, al peso e alla velocit\u00e0 di ricarica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-7053\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/image-1024x427.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/image-1024x427.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/image-300x125.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/image-768x320.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/image-200x83.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/image-400x167.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/image-600x250.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/image-800x333.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/image.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mettersi alla ricerca di un motore nautico fuoribordo economico, quindi, pu\u00f2 voler dire molte cose, dal comprare un motore per barca usato all&#8217;acquistare un fuoribordo elettrico per l&#8217;acqua dolce: in ogni caso, per\u00f2, \u00e8 bene <strong>non dimenticare la qualit\u00e0,\u00a0<\/strong>senza fermarsi all&#8217;analisi dei soli prezzi di vendita dei motori fuoribordo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Gli incentivi per l&#8217;acquisto di un motore fuoribordo elettrico<\/h3>\n<p>Se vogliamo parlare della ricerca del risparmio nell&#8217;acquisto di un motore fuoribordo, e pi\u00f9 nello specifico del risparmio nell&#8217;acquisto di un motore fuoribordo elettrico, non possiamo che pensare automaticamente agli <strong>incentivi statali.<\/strong> Il collegamento \u00e8 breve: parliamo di un propulsore <strong>non inquinante,<\/strong> che permette quindi di ridurre in modo netto le emissioni nocive di una barca e anzi di eliminarle, a fronte di un costo di acquisto maggiore. Il mondo automotive ci ha insegnato che in questi casi sono previsti degli aiuti finanziari, delle <strong>agevolazioni<\/strong>, cos\u00ec da garantire una mobilit\u00e0 pi\u00f9 sostenibile. Per ora &#8211; scriviamo questo ultimo paragrafo nel <strong>2022<\/strong> &#8211; non sono per\u00f2 previsti degli incentivi per l&#8217;acquisto di un motore elettrico nautico. Ovviamente questo \u00e8 un problema, soprattutto per citt\u00e0 portuali o profondamente marine, da <strong>Venezia<\/strong> a <strong>Genova<\/strong>. E oltre il danno c&#8217;\u00e8 anche la beffa, perch\u00e9 ci sono altri Paesi che invece hanno gi\u00e0 introdotto degli incentivi per l&#8217;acquisto di fuoribordo elettrici per le barche: si pensi alla <strong>Germania<\/strong>, paese che pu\u00f2 contare una quantit\u00e0 di coste marine decisamente minore rispetto all&#8217;Italia, ma che sta via via moltiplicando i <strong>divieti<\/strong> di navigazione con motori inquinanti nei propri specchi lacustri. Insomma, in definitiva: ancora oggi, nel 2022, chi vuole risparmiare qualcosina sull&#8217;acquisto di un motore fuoribordo elettrico non pu\u00f2 contare su nessun incentivo statale in Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si moltiplicano le ricerche online di motori fuoribordo economici. Questo perch\u00e9, essenzialmente, negli ultimi anni questa tipologia di propulsori ha conosciuto una crescita senza precedenti dell&#8217;interesse suscitato tra i diportisti di ogni \u201cclasse\u201d. 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