{"id":6600,"date":"2020-03-27T09:00:32","date_gmt":"2020-03-27T08:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=6600"},"modified":"2022-09-27T12:49:47","modified_gmt":"2022-09-27T10:49:47","slug":"001-barca-a-vela-con-motore-elettrico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-barca-a-vela-con-motore-elettrico\/","title":{"rendered":"Barca a vela: il futuro \u00e8 con motore elettrico"},"content":{"rendered":"<p>Tra quanti anni i nostri mari saranno percorsi esclusivamente da<strong> barche a vela con motore elettrico<\/strong>? Indubbiamente questa rivoluzione non sar\u00e0 immediata. Eppure, guardando al progresso relativo ai <strong>propulsori elettrici,<\/strong> alle batterie e ai sistemi di ricarica, questo punto non sembra troppo lontano nel tempo. Meglio, insomma, farsi trovare preparati: per questo motivo in questo articolo riassumeremo i passi che sono stati compiuti negli ultimi anni nel campo della motorizzazione elettrica per le barche, concentrandosi sulle barche a vela. Qualche tempo fa avevamo infatti parlato delle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/la-migliore-barca-elettrica-una-panoramica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">migliori barche a motore con propulsori elettrici<\/a>, ma \u00e8 indubbiamente vero che, se davvero una rivoluzione elettrica ci deve essere, questa dovrebbe partire proprio dalle barche a vela, ovvero da imbarcazioni che, a partire dal loro propulsore principale (le vele, e quindi il vento) sono gi\u00e0 di per s\u00e9<strong> votate alle zero immissioni,<\/strong> e quindi all&#8217;abbandono degli inquinanti motori termici.<\/p>\n<p>Non \u00e8 certo tutto qui: dotare una barca a vela di un motore elettrico soddisfacente \u00e8 certamente pi\u00f9 facile che farlo su una barca a motore. Il principale problema dei motori marini elettrici \u2013 come peraltro accade anche nel mondo dell&#8217;automobile \u2013 \u00e8 quello <strong>dell&#8217;autonomia<\/strong>, ma si d\u00e0 per scontato che, potendo contare su delle vele, gran parte della navigazione avvenga per l&#8217;appunto sulla scia del vento. Ne risulta quindi che, nel caso di una barca a vela, l&#8217;autonomia del motore elettrico marino non deve essere per forza particolarmente alta. Questo discorso vale per\u00f2 fino a un certo punto: una barca a vela con motore elettrico che parte per una lunga traversata o per una lunga crociera, infatti, avr\u00e0 comunque bisogno di un&#8217;autonomia notevole, se non altro per poter navigare in tranquillit\u00e0 e in sicurezza.<\/p>\n<p>Insomma, da scoprire e da discutere, intorno alle barche a vela con motore elettrico, c&#8217;\u00e8 n\u00e9 di sicuro. Buona lettura!<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"#motoriibridiperbarche\">Prima del motore elettrico: i motori ibridi per barche<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#barcaavelaconmotoreelettrico\">Una barca a vela con motore elettrico<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#motoreelettricoricaricaavela\">Il motore elettrico che si ricarica a vela<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#vantaggidelmotoreelettricoinbarcheavela\">I vantaggi del motore marino elettrico in una barca a vela<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h3 id=\"motoriibridiperbarche\">Prima del motore elettrico: i motori ibridi per barche<\/h3>\n<p>Per certi versi, \u00e8 possibile vedere la storia dei motori elettrici per barche come una narrazione parallela a quella relativa ai motori elettrici per automobili. Con una piccola ma importante differenza: nel caso dei propulsori marini, si \u00e8 iniziato a sperimentare con un leggero ritardo. E s\u00ec, \u201cleggero\u201d \u00e8 un eufemismo. Con questo non vogliamo certo dire che nel settore automotive la propulsione elettrica sia effettivamente una realt\u00e0 solida, diffusa e arrivata. Non si tratta per\u00f2 di un sogno irraggiungibile come lo era qualche anno fa. Certo, per una Tesla Model X si parte da quasi 90 mila euro, siamo d&#8217;accordo. Ma una Renault Zoe si porta a casa con 25 mila euro, una Skoda Citigo per 20 mila, una Volkswagen e-Up parte da 23 mila euro, e la stessa Tesla Model 3 parte da 50 mila euro.<\/p>\n<p>Ma non si \u00e8 arrivati subito a questi modelli <strong>full electric a<\/strong>ccessibili. No, si \u00e8 partiti anni fa con dei motori non elettrici, quanto invece ibridi. Lo ricorderemo tutti: il primo veicolo ibrido sul mercato \u00e8 stata la Toyota Prius, uscita la bellezza di 23 anni fa, nel 1997. E anche nel campo nautico non si \u00e8 partiti subito con i motori elettrici, quanto invece con gli ibridi. Ma non negli anni Novanta: il primo propulsore marino di questo tipo \u00e8 stato realizzato nel 2009, per uno yacht da sogno di quasi 60 metri. Questo primo esempio, insomma, non pu\u00f2 essere preso come il vero incipt della storia dei <strong>motori ibridi per barche.<\/strong> L&#8217;inizio di questo percorso \u00e8 piuttosto da collocare nel 2011, quando <strong>Vismara<\/strong> dot\u00f2 il \u00a0V50 Hybrid Energheia da 16 metri di un motore ibrido, prima barca a vela di dimensioni \u201cnormali\u201d a essere motorizzata con questo nuovo sistema.<\/p>\n<p>Ma attenzione: di cosa si parla quando si tirano in ballo i motori ibridi? In effetti, i motori ibridi per barche si possono dividere in <strong>due grandi tipologie.<\/strong> Da una parte, ci sono i motori ibridi marini c<strong>he usano un gruppo elettrogeno,<\/strong> tendenzialmente un <strong>generatore diesel<\/strong>, per ricaricare le batterie; dall&#8217;altra, ci sono i propulsori ibridi che sono <strong>messi in linea d&#8217;asse con un \u201cclassico\u201d motore diesel,<\/strong> che pu\u00f2 essere totalmente autonomo e svincolato dal propulsore a batteria, cos\u00ec da permettere al diportista di usare l&#8217;uno o l&#8217;altro.<\/p>\n<p>\u00c9 stata proprio questa \u2013 la seconda \u2013 la prima tipologia di motori ibridi usata su barche a vela. Tali sistemi, per\u00f2, stanno lasciando decisamente il posto ai motori elettrici ricaricati da gruppi elettrogeni, i quali <strong>riducono gli sprechi e diminuiscono drasticamente i rumori e le vibrazioni<\/strong> da imputare alle trasmissioni meccaniche.<\/p>\n<p>Ma si sa: il vero obiettivo non \u00e8 la barca a vela con motore ibrido: la meta \u00e8 una barca a vela con motore elettrico, senza il bisogno di un generatore.<\/p>\n<h2 id=\"barcaavelaconmotoreelettrico\">Una barca a vela con motore elettrico<\/h2>\n<p>In questi anni si sta cercando di passare oltre i motori ibridi per abbracciare la propulsione full electric. A rendere tutto questo possibile \u00e8 ovviamente il progresso che abbiamo conosciuto in questi anni nel campo delle <strong>batterie al litio<\/strong>, che permettono di erogare voltaggi che i costruttori dei primi ibridi, fino a qualche tempo fa, potevano solamente sognare. Sta qui, di fatto, la chiave di volta: dotare i motori elettrici delle barche a vela \u2013 e non solo \u2013 di batterie abbastanza potenti e capienti da garantire un&#8217;autonomia sufficiente.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 adesso un velista che non ha particolari problemi di budget pu\u00f2 dotare la propria barca di motore primario full electric accompagnato da delle buone batterie al litio. Questo a patto di non essere il tipo di <strong>velista<\/strong> che, a ogni calo di vento, <strong>vuole accendere il motore,<\/strong> per continuare a viaggiare alla velocit\u00e0 ideale. In questo caso, sar\u00e0 meglio scendere il compromesso, ovvero l&#8217;ibrido. Per ora, insomma, il propulsore full electric \u00e8 riservato a chi va a vela tutte le volte che \u00e8 possibile farlo, e che \u00e8 quindi disposto a cambiare rotta o a rallentare un po&#8217;.<\/p>\n<p>Ma come sono i motori elettrici per barche che troviamo oggi sul mercato? Le performance di questi<strong> propulsori a zero emissioni di ultima generazione<\/strong> sono migliori di quelle che conoscevamo negli anni scorsi grazie a un&#8217;innovazione che, perlomeno superficialmente, pu\u00f2 essere compresa anche dai non esperti. Si tratta infatti di motori elettrici<strong> senza spazzole,<\/strong> chiamati per l&#8217;appunto <strong>brushless<\/strong>: se infatti i propulsori elettrici di solito funzionano grazie al contatto dei contatti elettrici sull&#8217;albero, che crea ovviamente attrito, quello nuovi funzionano senza tale strisciamento, garantendo <strong>una resistenza meccanica minore,<\/strong> e quindi performance migliori e, \u00e8 da sottolineare, un&#8217;usura ridotta.<\/p>\n<p>Sul fronte dell&#8217;autonomia, come detto, sono stati fatti grandi passi in avanti per quanto riguarda le batterie. Ma<strong> le batterie costano,<\/strong> con i prezzi che aumentano al crescere della loro autonomia. E non \u00e8 tutto qui: il problema dell&#8217;autonomia resta comunque, rendendo necessario portarsi nei porti per \u201cfare il pieno\u201d. L&#8217;alternativa \u00e8 quella di affidarsi a dei <strong>pannelli fotovoltai<\/strong>ci, che possono aiutare a fornire energie al propulsore elettrico, in modo davvero <strong>ecosostenibile<\/strong>. Ma si si pu\u00f2 fare di pi\u00f9: quando il motore \u00e8 spento, pu\u00f2 essere ricaricato grazie al movimento dell&#8217;elica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-6602 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/catamaran-2071958_1280-1024x768.jpg\" alt=\"motori ibridi elettrici per barca \" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/catamaran-2071958_1280-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/catamaran-2071958_1280-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/catamaran-2071958_1280-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/catamaran-2071958_1280-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/catamaran-2071958_1280-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/catamaran-2071958_1280-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/catamaran-2071958_1280-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/catamaran-2071958_1280-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/catamaran-2071958_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3 id=\"motoreelettricoricaricaavela\">Il motore elettrico che si ricarica a vela<\/h3>\n<p>Siamo abituati a pensare all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/108-eliche-nautiche-e-accessori-per-barca\/109-eliche\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">elica della barca<\/a> come a un mezzo fondamentale per la sua propulsione. Ed \u00e8 assolutamente normale vederla cos\u00ec. Nel mondo delle barche a vela con motore elettrico, per\u00f2, l&#8217;elica pu\u00f2 essere qualcosa di pi\u00f9, andando a <strong>ricaricare le batterie collegate al motore<\/strong>, facendo di quest&#8217;ultimo un ottimo <strong>idrogeneratore<\/strong> di energia elettrica.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 possibile grazie a tre aspetti. Prima di tutto, grazie ai motori brushless di cui abbiamo appena parlato. In secondo luogo, grazie alle velocit\u00e0 medie che possono essere raggiunte con gli <strong>scafi moderni,<\/strong> che grazie a delle carene sempre pi\u00f9 performanti permettono di correre in modo marcato usando solo e unicamente le vele: l&#8217;elica girer\u00e0 cos\u00ec in fretta al di sotto della barca, portando tanta energia alle batterie. Con un sistema di ultima generazione, a velocit\u00e0 medie elevate, \u00e8 possibile <strong>avere energia bastante per mezzora di navigazione a motore dopo due ore di navigazione a vela<\/strong>. Niente male, no?<\/p>\n<p>Abbiamo detto che il fulcro di tutto questo \u00e8 l&#8217;elica. Ma per avere un&#8217;elica efficace in tal senso \u00e8 bene avere<strong> un&#8217;elica pensata per girare al contrario rispetto alla sua rotazione tipica<\/strong>, ovvero quella che permette l&#8217;avanzamento della barca spinta a motore. Ecco dunque che entra in gioco il terzo aspetto che rende possibile la generazione di energia elettrica mentre si naviga a vela, ovvero<strong> l&#8217;elica a passo variabile<\/strong>: parliamo quindi di un&#8217;elica che, al contrario di quella classica e fissa, pu\u00f2 mutare l&#8217;orientamento delle sue pale, cos\u00ec da assumere <strong>un&#8217;inclinazione<\/strong> perfetta per sfruttare al meglio l&#8217;avanzamento a vela per produrre energia.<\/p>\n<p>Mettendo tutto questo insieme, \u00e8 possibile avere delle batterie che si ricaricano in modo piuttosto efficiente durante la navigazione a vela. E occhio, perch\u00e9 il motore elettrico si pu\u00f2 trasformare in un idrogeneratore di energia elettrica non solo al proprio servizio, ma anche al servizio dell&#8217;intero impianto elettrico della barca.<\/p>\n<h3 id=\"vantaggidelmotoreelettricoinbarcheavela\">I vantaggi del motore marino elettrico in una barca a vela<\/h3>\n<p>Abbiamo visto, quindi, come si \u00e8 arrivati al motore elettrico per barche a vela, e come \u00e8 lo stato dell&#8217;arte della tecnologia ai nostri giorni. Il problema, come detto, \u00e8 relativo al prezzo: le tecnologie per avere una barca a vela di dimensioni importanti mossa da un motore elettrico ci sono tutte, ma per adesso risultano inaccessibili ai pi\u00f9. Con il progredire delle tecnologie, per\u00f2,<strong> i prezzi dovrebbero via via diminuire<\/strong>, fino a diventare simili \u2013 o quantomeno comparabili \u2013 a quelli dei motori marini termici.<\/p>\n<p>Insomma, il grande svantaggio dei motori elettrici, messa da parte la questione dell&#8217;autonomia, \u00e8 legata senza ombra di dubbio al prezzo. Ma ci sono tanti grandi vantaggi! Ecco i principali:<\/p>\n<p><strong>Entrare nelle aree marine protette.<\/strong> Con una barca a vela con motore elettrico \u2013 o ibrido \u2013 \u00e8 possibile veleggiare \u2013 e quindi ormeggiare \u2013 in aree marine protette. E in Italia non ce ne sono poche, alcune delle quali sono di assoluto interesse: si pensi all&#8217;isola dell&#8217;Asinara, a Montecristo e via dicendo.<\/p>\n<p><strong>Per eliminare i costi del gasolio.<\/strong> Il gasolio costa, e nei porti costa ancora di pi\u00f9. E ne serve, ne serve parecchio, anche per motori medi, soprattutto se non proprio nuovi: avere bisogno di 5 di gasolio litri all&#8217;ora anche per un motore 40 cavalli <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-serve-la-patente-nautica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">senza obbligo di patente nautica<\/a> \u00e8 un attimo. Come ben sanno i diportisti, il livello di gasolio scende anche all&#8217;ormeggio, per il frigorifero, per le luci e via dicendo, cos\u00ec da ritrovarsi magari a spendere senza accorgersene una ventina di euro solo per una serata con gli amici in porto. Nel momento in cui ci si muove, ovviamente, i consumi salgono, soprattutto quando si trova bonaccia. Con il motore elettrico, tutti questi costi vengono ridotti al minimo.<\/p>\n<p><strong>La manutenzione meno costosa.<\/strong> La <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/motore-entrofuoribordo-manutenzione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">manutenzione del classico motore per barca<\/a> \u00e8 fatta di tantissime spese. Si pensi ai filtri, all&#8217;olio, alle giranti, tutta roba che va sostituita molto spesso. Ci sono poi i controlli e le sostituzioni da fare intorno alle turbine, agli scambiatori, all&#8217;impianto di raffreddamento, all&#8217;iniezione, alle fasce elastiche, agli scarichi. Ecco, con i motori elettrici il numero di interventi necessari \u00e8 destinato a calare drasticamente.<\/p>\n<p><strong>Silenzio e zero vibrazioni<\/strong>. Il velista ama spostarsi a vela anche perch\u00e9 questa permette di navigare senza avere a che fare con il rumore prolungato e continuo del motore marino. Ecco, con i motori elettrici<strong> il rumore scompare<\/strong>: per farsene un&#8217;idea basta pensare agli spaventi che si prendono quando un automobile elettrica ci passa di fianco in citt\u00e0, silenziosa come una pantera. Non vengono eliminati solo i rumori: anche le vibrazioni scompaiono, il che \u00e8 un bene per il <strong>comfort<\/strong> di chi si trova sulla barca e per la barca stessa, che meno trema, meglio sta.<\/p>\n<p><strong>Il rispetto dell&#8217;ambiente<\/strong>. Lo mettiamo per ultimo, ma dovrebbe essere il primo vantaggio a cui si pensa: avere un motore marino elettrico, che sia un entrobordo o un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/347-motori-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motore fuoribordo<\/a>, significa per prima cosa eliminare le emissioni, e quindi smettere una buona volta di inquinare. Certo, il velista inquina gi\u00e0 molto meno di un diportista che si muove con barca a motore. Ma quanto sarebbe bello fare un passo in pi\u00f9?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Il motore fuoribordo elettrico sulla barca a vela<\/h3>\n<p>Di certo in molti, negli ultimi anni, hanno capito i vantaggi di poter installare sulla propria barca a vela un motore fuoribordo, lasciandosi cos\u00ec alle spalle i problemi tipici dell&#8217;<strong>entrobordo<\/strong>. E di sicuro questa scelta \u00e8 in linea perfetta con la filosofia dell&#8217;andare a vela, di andare quindi per mare con il minimo indispensabile. Un motore fuoribordo garantisce meno ingombro e manutenzione pi\u00f9 facile e pi\u00f9 veloce, nonch\u00e9 &#8211; a parit\u00e0 di potenza &#8211; un prezzo minore. E se fosse invece di optare per un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/466-motori-fuoribordo-elettrici\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fuoribordo elettrico<\/a>? Aziende come <strong>Torqeedo<\/strong> propongono dei motori fuoribordo elettrici di potenze diverse, dagli ultralight\u00a0 per kayak e piccoli natanti fino ai motori <strong>Cruiser<\/strong>, paragonabili di volta in volta a fuoribordo da benzina da 25 o pi\u00f9 cavalli. Certo, il<strong> prezzo di acquisto<\/strong> \u00e8 maggiore rispetto ai colleghi termici, ma ci sono molti vantaggi: la possibilit\u00e0 di usare la barca anche in aree protette, la silenziosit\u00e0 del propulsore, l&#8217;assenza quasi totale della necessit\u00e0 di fare manutenzione, i costi ridotti del pieno e via dicendo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non prenderlo in considerazione?<\/p>\n<div class=\"clerk\" data-template=\"@blog-carosello-articoli-nautica\" data-keywords=\"Torqeedo\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra quanti anni i nostri mari saranno percorsi esclusivamente da barche a vela con motore elettrico? Indubbiamente questa rivoluzione non sar\u00e0 immediata. 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