{"id":6547,"date":"2020-02-15T08:00:40","date_gmt":"2020-02-15T07:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=6547"},"modified":"2022-09-27T12:22:08","modified_gmt":"2022-09-27T10:22:08","slug":"andrea-murdock-alpini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/andrea-murdock-alpini\/","title":{"rendered":"Andrea Murdock Alpini. La profondit\u00e0 non \u00e8 una questione di metri. Chiacchiere in Banchina"},"content":{"rendered":"<p>Giovane, sorridente e con una gentilezza che sembra di altri tempi, <strong>Andrea \u201cMurdock\u201d Alpini<\/strong> risponde immediatamente alla mia richiesta di intervistarlo; voglio conoscere il suo mondo, quello della subacquea e dell\u2019esplorazione dei relitti nelle profondit\u00e0 dei mari e dei laghi.<\/p>\n<p>Andrea ed io entriamo immediatamente in sintonia e la nostra chiacchierata si trasforma in una piacevole esperienza, come le sue spedizioni.<\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 Andrea vive le sue spedizioni subacquee con uno spirito molto vicino all\u2019esperienza e non come un \u201cmettere una tacca\u201d nella lista delle avventure estreme, come spesso accade oggi. Vive l\u2019esperienza come \u201cconoscenza acquisita attraverso l\u2019uso e la pratica di un determinato settore della realt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Andrea, per gli amici Murdock, \u00e8 estremamente preciso nel descrivere le sue immersioni che lo hanno portato ad esplorare alcuni dei relitti pi\u00f9 famosi al mondo, ripercorrendo soprattutto la parte storica della nave e dei suoi personaggi. Perch\u00e9 esplorare e visitare sono due cose ben diverse.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6549\" aria-describedby=\"caption-attachment-6549\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6549 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/8-RMS-Justica-1024x766.jpg\" alt=\"Andrea Murdock Alpini\" width=\"1024\" height=\"766\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/8-RMS-Justica-1024x766.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/8-RMS-Justica-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/8-RMS-Justica-768x574.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/8-RMS-Justica-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/8-RMS-Justica-400x299.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/8-RMS-Justica-600x449.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/8-RMS-Justica-800x598.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/8-RMS-Justica-1200x897.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/8-RMS-Justica.jpg 1895w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6549\" class=\"wp-caption-text\"><em>\u00a0RMS JUSTICIA (-72 m), MALIN HEAD &#8211; Foto di Andrea Murdock Alpini<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Murdock, come nasce questo tuo \u201csecondo nome\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>Tutto \u00e8 nato da un gruppo di amici con i quali pratico immersioni. Un giorno uscendo dall\u2019acqua, uno di loro, che oggi \u00e8 un mio grande amico e compagno di spedizioni, mi ha guardato e ha esordito con <strong>\u201ctu sei proprio Murdock\u201d.<\/strong> Si riferiva al personaggio della serie <strong>A-Team<\/strong> e, per intenderci, a quello un po\u2019 pazzo e scapestrato, quello che si lanciava in progetti assurdi e fuori dalle righe ma sempre con i piedi per terra. Quindi, da quel giorno questo nome ha iniziato ad accompagnarmi e ora tutti mi conoscono come Murdock. Tanto che se mi presento con il mio vero nome, talvolta, non mi riconoscono. Murdock \u00e8 cos\u00ec diventato una sorta di brand, anche se non \u00e8 proprio corretto dire cos\u00ec, \u00e8 pi\u00f9 un modo di fare immersioni.<\/p>\n<p><strong>Non avevo pensato all\u2019A-Team, pensavo fosse collegato a un supereroe della Marvel.<\/strong><\/p>\n<p>Non ho mai seguito quella sorta di personaggi, neanche quando ero ragazzino, perch\u00e9 non \u00e8 un genere che mi appassiona. I supereroi spesso indossano una maschera o un costume che li differenzia dal loro quotidiano.\u00a0 Non ho mai pensato a Murdock come l\u2019alter ego di Andrea, ma piuttosto a un modo di essere, un modo di approcciarsi alla vita. Per intenderci, ci\u00f2 cui mi riferisco \u00e8 pi\u00f9 simile a quello che facevano i futuristi quando si cambiavano il nome per rappresentare ci\u00f2 che realmente erano, in modo totale.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 nata questa tua passione per la subacquea?<\/strong><\/p>\n<p>Potr\u00e0 sembrare banale ma tutto \u00e8 iniziato quando ero un bambino. <strong>A 5 anni<\/strong> ho fatto i primi respiri sott\u2019acqua all\u2019Isola d\u2019Elba, dove andavo con la famiglia in vacanza. <strong>Mio padre era subacqueo<\/strong> e vederlo immergersi con l\u2019attrezzatura era qualcosa di avventuroso e per me era davvero un \u201csupereroe\u201d.\u00a0 La prima immersione poi \u00e8 arrivata quando avevo circa 10 anni, il primo brevetto a 12, il primo relitto a 16.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6552\" aria-describedby=\"caption-attachment-6552\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6552 size-full\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DEEP-BLUE-libro-Andrea-Murdock-Alpini.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DEEP-BLUE-libro-Andrea-Murdock-Alpini.jpg 960w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DEEP-BLUE-libro-Andrea-Murdock-Alpini-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DEEP-BLUE-libro-Andrea-Murdock-Alpini-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DEEP-BLUE-libro-Andrea-Murdock-Alpini-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DEEP-BLUE-libro-Andrea-Murdock-Alpini-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DEEP-BLUE-libro-Andrea-Murdock-Alpini-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DEEP-BLUE-libro-Andrea-Murdock-Alpini-800x600.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6552\" class=\"wp-caption-text\"><em>DEEP BLUE &#8211; Andrea Murdock Alpini &#8211; Ed. Magenes 2019<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Come ti sei avvicinato quindi ai relitti storici?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 iniziato tanti anni fa con la passione per le imbarcazioni. Perch\u00e9 un <strong>relitto, prima di essere tale, \u00e8 una nave<\/strong>. Ovviamente, il subacqueo la vede nello stato ultimo e in continua trasformazione. Un relitto cambia, muta e si evolve di anno in anno per vari fattori, umani, della pesca o semplicemente per le condizioni naturali del luogo in cui si trova, cio\u00e8 sott\u2019acqua. L\u2019esplorazione di un relitto si avvicina molto a un\u2019esperienza empatica tra il subacqueo e ci\u00f2 che sta osservando, sia esternamente sia internamente. Una scoperta che non si limita al relitto stesso ma diventa anche una conoscenza personale dove, ad esempio, si deve affrontare un certo stress e bisogna essere preparati su alcune tecniche di subacquea. Sono questi gli aspetti che mi affascinano, oltre al perch\u00e9 quel relitto si trova l\u00ec. Non m\u2019interessa fare di queste immersioni una sorta di conquista e il mio modo di immergermi \u00e8 legato ad uno spirito di conoscenza, di ricerca storica e di dettagli. Un relitto \u00e8 un manufatto, che per la sua connotazione, ha tanto da raccontare del passato, del presente ma anche del futuro.<\/p>\n<p><strong>I relitti che visiti fanno parte di un mondo sommerso, che non \u00e8 per tutti. Qual \u00e8 l\u2019impatto emotivo di quando ci si trova davanti a quella che un tempo era una nave?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019impatto \u00e8 diverso da persona a persona e quindi la componente umana \u00e8 molto forte e dipende sempre con quale spirito si affronta l\u2019immersione: come un conquistatore effimero, da spaccone o con un senso di rispetto e di indagine storica. Un relitto \u00e8 comunque una nave che quando era in superficie aveva un obiettivo, uno scopo e ora, che si trova sott\u2019acqua, ha perso la sua funzione diventando un patrimonio culturale, archeologico o anche un cimitero. Molti relitti sono dei sacrari o simboli di battaglie. Inoltre, ci sono anche altri componenti che influenzano la percezione di ci\u00f2 che stiamo esplorando come lo stato di conservazione del relitto, il tipo di acqua, salina o dolce, fredda, trasparente torbida o scura. Ma anche gli elementi del relitto come eliche o timoni e gli ambienti che si possono vedere e toccare sono parti di nave che possono rendere la spedizione accattivante. Io, ad esempio, sono affascinato dalle ancore e mi piace vedere la forma degli occhi di cubia. Inoltre, \u00e8 importante sottolineare la componente della scala umana, che permette di percepire la dimensioni del relitto: \u00e8 molto affascinate. Mi \u00e8 capitato di immergermi sul HMHS Britannic, la gemella del Titanic, e qui la scala umana \u00e8 impressionante. Gli argani di prua hanno un diametro di due metri e per capire cosa stai osservando devi allontanarti, bisogna fare un vero e proprio \u201cpasso\u201d indietro per avere la visione totale \u2013 accade spesso anche nella vita, no?<\/p>\n<p><strong>Deve essere veramente affascinante. Lo dico da persona che ha un rapporto conflittuale con l\u2019acqua, tanto da riuscire a tenere la testa sott\u2019acqua solo per pochi secondi. <\/strong><\/p>\n<p>I relitti non sono sempre affascinanti o visibili in acque chiare, come si potrebbe immaginare. C\u2019\u00e8 un relitto che io amo in modo particolare ed \u00e8 quello del Piroscafo Plinio che si trova a circa 42 metri di profondit\u00e0 nel lago di Mezzola (Sondrio). L\u2019acqua \u00e8 a 4\u00b0 con una visibilit\u00e0 spesso varia dai 50 centimetri ad un metro e poco pi\u00f9. \u00c8 un\u2019immersione molto tecnica nonostante la profondit\u00e0 ridotta, qui la poca visibilit\u00e0 pu\u00f2 creare alte soglie di stress. Una volta mi approcciai scendendo a poppa, dove ci sono le battagliole riverse e mi \u00e8 venuta l\u2019angoscia, nel vero senso della parola, tanto da sentirmi a disagio. \u00c8 stata l\u2019unica volta che ho provato questa sensazione. In questi casi bisogna concentrarsi sulla respirazione e tornare in una condizione di regolarit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6550\" aria-describedby=\"caption-attachment-6550\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6550 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-plinio-1024x576.jpg\" alt=\"Andrea Murdock Alpini\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-plinio-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-plinio-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-plinio-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-plinio-200x112.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-plinio-400x225.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-plinio-600x337.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-plinio-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-plinio-1200x675.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6550\" class=\"wp-caption-text\"><em>La prua del Piroscafo Plinio III (-42 m), Lago di Mezzola &#8211; Foto di Andrea Mardock Alpini <\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Ho sempre pensato che la disciplina necessaria per praticare un\u2019attivit\u00e0 come la subacquea, possa servire anche nella vita di tutti i giorni. <\/strong><\/p>\n<p>Essere impulsivi ha conseguenze spesso negative, nella vita quanto nella subacquea o in ogni altra disciplina. Affrontando la subacquea tecnica \u00e8 necessario avere un approccio determinato e una preparazione mentale per gestire lo stress, che non \u00e8 sempre e solo negativo come si potrebbe pensare, ma pu\u00f2 essere anche positivo e creare lo stimolo a dare il meglio di noi stessi. Sott\u2019acqua, come nella vita, bisogna saper gestire le emozioni, il che significa prima di tutto controllare la respirazione e il cervello per fare la scelta pi\u00f9 giusta nei momenti decisivi. La subacquea, se affrontata con razionalit\u00e0 e gestendo la compagine emotiva pu\u00f2 dare indirizzi importanti anche nella vita, basti pensare la regola base del \u201cfermati, pensa, agisci\u201d.<\/p>\n<p><strong>Sui social hai scritto una frase che mi ha colpito: \u201cchiunque ti abbia permesso di entrare in un relitto o in una vita impone un limite: il ritorno in superficie\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>Nella subacquea il ritorno in superficie \u00e8 fondamentale! (ride, ndr). Quella frase l\u2019avevo scritta in occasione di una mia immersione sulla corazzata S.M.S. MARKGRAF, affondata il 21 giugno 1919 alle 16.45 a Scapa Flow. Per stazza e per il tipo di armamento una corazzata quando affonda si rovescia e giace poi sul fondale marino riversa come un guscio di tartaruga. Quello che rimane e che si vede quindi \u00e8 la chiglia della nave e tutto il resto scompare sotto di essa. Per questa immersione la mia scelta fu di conoscere il relitto dall\u2019interno, il che significa costantemente capire dove ti trovi rispetto alla nave in un esercizio mentale di posizionamento geografico. I relitti sono vivi e ti permettono di osservarli da diversi punti di vista, come in un dialogo tra due persone che si stanno conoscendo. Il relitto che \u00e8 esplorato dall\u2019interno ha punti pi\u00f9 o meno accessibili o pericolosi. Molto dipende dal tipo di approccio che ha il subacqueo vuole affrontare durante l\u2019immersione. Il ritorno in superficie quindi fa parte del tempo che ti \u00e8 stato concesso per conoscere in quel momento, ogni rapporto impone un limite. Nella vita \u00e8 uguale, non posso pretendere di conoscere una persona solo perch\u00e9 ho del tempo da dedicarle, la conoscenza dipender\u00e0 dalla qualit\u00e0 dello scambio, dall\u2019empatia che si creer\u00e0 e dalla volont\u00e0 di entrambi di aprire o chiudere degli spiragli fino ad arrivare al limite che di solito ci si concede. Il subacqueo quindi deve trovare, metaforicamente, la chiave interpretativa del relitto ed esplorarlo fin dove gli \u00e8 concesso.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6551\" aria-describedby=\"caption-attachment-6551\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6551 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/4a-copertina_2-1024x681.jpg\" alt=\"Andrea Murdock Alpini\" width=\"1024\" height=\"681\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/4a-copertina_2-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/4a-copertina_2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/4a-copertina_2-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/4a-copertina_2-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/4a-copertina_2-400x266.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/4a-copertina_2-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/4a-copertina_2-800x532.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/4a-copertina_2-1200x798.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6551\" class=\"wp-caption-text\"><em>BETTOLINA ARMATA DI FINALE LIGURE (-85 m) &#8211; foto di Marco Mori<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Torniamo a un tema molto importante ed attuale. Dal tuo punto di vista di subacqueo e di uomo, quanto \u00e8 importante il rispetto per la natura? <\/strong><\/p>\n<p>La risposta pi\u00f9 semplice che mi viene da pensare \u00e8 che il <strong>rispetto per la natura deve essere assoluto<\/strong>. Purtroppo, sembrer\u00f2 retorico ma l\u2019uomo ha dimenticato che fa parte di un sistema e non \u00e8 al vertice dello stesso. Il rispetto per la natura \u00e8 principalmente il rispetto per se stessi. Recentemente ho riletto le <strong>Operette Morali di Giacomo Leopardi<\/strong>, poeta che amo molto, dove proprio nel DIALOGO DELLA NATURA E DI UN ISLANDESE la Natura dice che gli Uomini \u201cdevono ricordarsi che il mondo non \u00e8 stato creato per loro e che se Lei volesse potrebbe distruggerli e non se ne avvedrebbe\u201d. Credo sia uno dei passi pi\u00f9 belli della poetica di Leopardi e che rappresenti perfettamente questo rapporto tra l\u2019Uomo e la Natura. Per un velista, un regatante, un alpinista o un subacqueo la natura non \u00e8 un termine di confronto ma pi\u00f9 un dipendere e ascoltare i suoi elementi, quindi il rispetto deve esserci per forza.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i rumori e le sensazioni della profondit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Le<strong> sensazioni da profondit\u00e0 cambiano da persona a persona<\/strong> e dipendono dalla nostra intelligenza, non intesa come IQ ma dalla sensibilit\u00e0 con cui ci poniamo davanti alle cose. Quando ci immergiamo ci sono degli elementi esterni che modificano l\u2019ambiente e che bisogna essere pronti a recepire. Questo succede in tutte le situazioni, davanti ad un quadro o in barca, dove se non sei capace di percepire il vento sulle vele e sulla tua pelle, ti apparir\u00e0 solo come un rumore. In subacquea devi essere pronto ad ascoltare e capire il tuo respiro e le tue reazioni che cambiano in base alla profondit\u00e0. Si tratta di un approccio mentale e uno scambio reciproco tra l\u2019esterno e quello che io, uomo, percepisco interiormente in quel momento.<\/p>\n<p><strong>Andrea, cos\u2019\u00e8 la profondit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>La profondit\u00e0 \u00e8 quello che si vuole raggiungere mentalmente con la conoscenza di s\u00e9 e con le tecniche di cui si dispone. <strong>La profondit\u00e0 non \u00e8 una questione di metri.<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/C39UKAjaDRo\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per seguire Andrea su Facebook <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=1139875223\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovane, sorridente e con una gentilezza che sembra di altri tempi, Andrea \u201cMurdock\u201d Alpini risponde immediatamente alla mia richiesta di intervistarlo; voglio conoscere il suo mondo, quello della subacquea e dell\u2019esplorazione dei relitti nelle profondit\u00e0 dei mari e dei laghi. 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