{"id":6539,"date":"2020-03-09T17:21:01","date_gmt":"2020-03-09T16:21:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=6539"},"modified":"2022-09-27T12:36:49","modified_gmt":"2022-09-27T10:36:49","slug":"001-pinne-stabilizzatrici-motori-fuoribordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-pinne-stabilizzatrici-motori-fuoribordo\/","title":{"rendered":"Alla scoperta delle pinne stabilizzatrici per motori fuoribordo"},"content":{"rendered":"<p>Come molto probabilmente sai gi\u00e0, nel nostro <strong>e-commerce dedicato alla nautica<\/strong> si possono trovare tantissimi prodotti diversi, dai parabordi all&#8217;abbigliamento nautico, passando per ecoscandagli, per <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/359-prodotti-per-pesca\/424-canne-da-pesca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">canne da pesca<\/a> e cinture di salvataggio. Insomma, in questo enorme <strong>negozio online<\/strong>, in continuo sviluppo, si pu\u00f2 trovare davvero di tutto. E qui, tra gli scaffali del nostro grandissimo magazzino, ci sono anche tanti <strong>accessori e ricambi per i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/347-motori-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motori fuoribordo<\/a><\/strong>: parliamo delle tavolette portamotore, delle <strong>cuffie per il lavaggio veloce<\/strong>, dei sistemi antifurto e via dicendo. Tra i diversi accessori per i propulsori per le barche abbiamo anche le <strong>pinne stabilizzatrici per motori fuoribordo,<\/strong> un accessorio che rappresenta una novit\u00e0 degli ultimi anni e intorno al quale si \u00e8 creato un vivace <strong>interesse<\/strong>. Questo lo sappiamo per diversi motivi: perch\u00e9 gli acquisti di questi elementi stabilizzatori sono andati via via aumentando nel tempo, e perch\u00e9 mese dopo mese si moltiplicano gli utenti che, attraverso i nostri vari canali \u2013 la chat in tempo reale del nostro e-commerce, il nostro centralino, i nostro social network \u2013 ci hanno domandato informazioni sulle penne stabilizzatrici per fuoribordo. E ancora, non \u00e8 tutto qui: abbiamo notato che anche all&#8217;esterno c&#8217;\u00e8 un vivo interesse per questi accessori per motori fuoribordo, con discorsi a essi dedicati sui pi\u00f9 rinomati <strong>forum per diportisti e gommonauti.<\/strong> Insomma, delle pinne stabilizzatrici per motori fuoribordo si parla parecchio: nella maggior parte dei casi, per\u00f2, i discorsi finiscono con <strong>un bel punto di domanda<\/strong>. Quando si tratta di novit\u00e0, del resto, \u00e8 questa la prassi. Ed \u00e8 proprio per questo che abbiamo deciso di scrivere questo articolo: vedremo insieme cosa sono gli <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/97-accessori-e-ricambi-motori-fuoribordo\/99-pinne-stabilizzatrici-per-motori-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stabilizzatori dei motori fuoribordo<\/a> e, soprattutto, spiegheremo cosa non sono, per evitare facili fraintendimenti che abbiamo gi\u00e0 avuto modo di sentire qui e l\u00ec. Ma non \u00e8 tutto qui: dopo aver definito per bene questi accessori per i <strong>motori marini<\/strong>, sottolineeremo tutti i vantaggi che le pinne stabilizzatrici possono apportare a un motore fuoribordo, e quindi a una barca.<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"#pinnestabilizzatricigrandinavi\">Pinne stabilizzatrici delle grandi navi<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#pinnestabilizzatrici\">Pinne stabilizzatrici: da non confondere con i flaps<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#pinnestabilizzatricipermotorifuoribordo\">Cosa sono le pinne stabilizzatrici per motori fuoribordo?<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#vantaggistabilizzatoremotorifuoribordo\">I vantaggi dello stabilizzatore per motori fuoribordo<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#difetti-pinne\">Gli svantaggi dello stabilizzatore per motori fuoribordo<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"pinnestabilizzatricigrandinavi\">Pinne stabilizzatrici per motori fuoribordo: le grandi navi<\/h2>\n<p>Nel mondo nautico non esistono solo gli stabilizzatori per motori fuoribordo. Anzi, al contrario: gli stabilizzatori, in questo mondo, nacquero ancora prima dei motori fuoribordo, nel 1889. Probabilmente ti \u00e8 gi\u00e0 capitato fare una traversata su una <strong>nave<\/strong> di dimensioni importanti. Un grande traghetto, una nave da crociera. Ecco, sicuramente avrai notato che anche questi enormi mezzi marini, proprio come la tua barca, tendono a dondolare parecchio, con un movimento crescente con l&#8217;aumentare delle onde. Ecco, devi sapere che, in realt\u00e0, tutte queste grandi navi possiedono dei <strong>meccanismi appositamente ideati e installati per ridurre per quanto possibile il rollio<\/strong>: si tratta per l&#8217;appunto degli stabilizzatori, anche detti pinne stabilizzatrici \u2013 s\u00ec, proprio come le pinne stabilizzatrici dei motori fuoribordo. Prima di vedere cosa sono questi accessori, quindi, \u00e8 bene spiegare cosa sono i loro \u201cantenati\u201d, e come di fatto questi due dispositivi siano estremamente diversi, per concezione, per fattura e per il compito che sono chiamati a fare.<\/p>\n<p>Come detto, la storia degli stabilizzatori delle navi inizia nel 1889, quando <strong>Thornycroft<\/strong> ide\u00f2 delle pinne stabilizzatrici per imbarcazioni di grandi dimensioni. Questa idea venne poi ripresa e sviluppata dai cantieri <strong>Mitsubishi<\/strong>. Si tratta dello specifico di<strong> due grandi pinne metalliche installate ai lati dell&#8217;opera viva<\/strong> della barca, una da una parte e una dall&#8217;altra, e che vengono fatte uscire al bisogno: durante una navigazione normale o mentre la nave \u00e8 in porto, quindi, queste pinne sono posizionate all&#8217;interno dello scafo.<\/p>\n<p>Gli stabilizzatori delle navi, dunque, vengono attivati solo nel momento in cui l&#8217;imbarcazione si trova ad affrontare <strong>un mare particolarmente mosso,<\/strong> che dunque di per s\u00e9 creerebbe un considerevole rollio. Ma come possono queste due piccole ali laterali migliorare la situazione? Ebbene, per capirlo bisogna pensare principalmente a due cose, e quindi alla velocit\u00e0 della nave stessa, nonch\u00e9 all&#8217;<strong>azione idrodinamica<\/strong> che ha luogo su queste \u201cpiccole\u201d pinne laterali.<\/p>\n<p>Il principio di partenza \u00e8 abbastanza semplice da afferrare: se le due pinne si presentassero nella stessa posizione e con profilo simmetrico, la loro incidenza sarebbe nulla. Il loro unico effetto sarebbe quello di creare <strong>dell&#8217;attrito<\/strong> all&#8217;avanzamento, rallentando leggermente l&#8217;imbarcazione, senza nessun reale benefico. Ma noi non abbiamo parlato di pinne simmetriche: una volta fatte uscire dallo scafo e messe in funzione, infatti, le pinne vengono <strong>inclinate<\/strong>, cos\u00ec da non essere pi\u00f9 parallele al flusso d&#8217;acqua. Non solo, bisogna anche sottolineare che queste due ali vengono inclinate in modo<strong> diametralmente diverso<\/strong>: se una guarder\u00e0 quindi verso l&#8217;alto, l&#8217;altra guarder\u00e0 verso il basso. Cos\u00ec facendo, in virt\u00f9 dell&#8217;angolo di incidenza discorde, le pinne possono effettivamente stabilizzare il movimento della barca, riducendo il rollio.<\/p>\n<p>Qui, per\u00f2, non stiamo parlando di navi: gli stabilizzatori di cui trattiamo oggi vengono infatti montati non nello scafo, quanto invece sul motore fuoribordo. Per capire il loro scopo, quindi, bisogna partire dal fatto che, a parte l&#8217;obiettivo di \u201cstabilizzare\u201d l&#8217;imbarcazione, le pinne stabilizzatrici dei motori fuoribordo e gli stabilizzatori delle navi non hanno nulla a che fare le une con gli altri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6541\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/unnamed-2.jpg\" alt=\"spoiler per motori fuoribordo\" width=\"512\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/unnamed-2.jpg 512w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/unnamed-2-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/unnamed-2-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/unnamed-2-66x66.jpg 66w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/unnamed-2-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/unnamed-2-400x400.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/p>\n<h3 id=\"pinnestabilizzatrici\">Pinne stabilizzatrici: da non confondere con i flaps<\/h3>\n<p>Molte persone non hanno capito cosa sono le pinne stabilizzatrici per motori fuoribordo perch\u00e9 tendono ad associarle agli stabilizzatori delle navi. Abbiamo visto, per\u00f2, che questi hanno una funzione del tutto particolare, che ben poco ha a che fare con le stabilizzatrici dei propulsori fuoribordo. Ci siamo accorti, per\u00f2, che c&#8217;\u00e8 un altro dispositivo che, di tanto in tanto, viene confuso con le pinne stabilizzatrici: in questo caso si parla, va detto, di dispositivi innovativi, dei quali si sa tendenzialmente poco, ma che in ogni caso non hanno nulla a che fare con gli stabilizzatori del fuoribordo. Parliamo dei <strong>flaps<\/strong>: li conosci? Si tratta di<strong> due piastre posizionate a poppa,<\/strong> uno a destra e uno a sinistra del motore fuoribordo, azionate da un pistone. In posizione di riposo sono orizzontali, in linea dunque con la linea dello scafo, mentre quando attivate vengono rivolte leggermente verso il basso, con l&#8217;estremit\u00e0 dunque che tende ad affondare via via nell&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Il loro obiettivo \u00e8 quello di allungare la linea della carena della barca da una parte o dall&#8217;altra \u2013 i flaps sono infatti pensati per essere azionati anche singolarmente \u2013 in modo da andare a <strong>compensare eventuali squilibri<\/strong>. Se azionati entrambi, i flaps \u201cspingono\u201d nell&#8217;acqua, andando a<strong> sollevare la poppa e a variare l&#8217;assetto della barc<\/strong>a; se azionati singolarmente, sollevano quel lato della barca. Questa seconda funzione pu\u00f2 essere molto utile soprattutto nelle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/scegliere-la-barca-da-pesca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">barche da pesca<\/a>, nel momento in cui si ha del peso eccessivo da una parte o dall&#8217;altra. La barca potrebbe quindi sbandare leggermente: grazie a queste comode<strong> alette mobili<\/strong>, \u00e8 possibile andare a rimettere in linea la barca senza dover rivoluzionare il carico a bordo.<\/p>\n<p>Non \u00e8, va detto, tutto qui: i flaps possono aiutare infatti anche in <strong>planata<\/strong>, ed \u00e8 proprio per questo che, di tanto in tanto, vengono confusi con le pinne stabilizzatrici per i motori fuoribordo, le quali \u2013 come vedremo tra poco \u2013 hanno un ruolo proprio nella gestione della planata. Andando a prolungare la carena, infatti, i flaps possono a <strong>velocizzare l&#8217;uscita dall&#8217;acqua,<\/strong> con un movimento pi\u00f9 sinuoso. Va per\u00f2 sottolineato che i flaps sono degli accessori che non servono assolutamente a tutte le barche: imbarcazioni che non hanno problemi in planata, che non presentano problemi di assetto e che non vengono caricate in modo squilibrato, di fatto, non hanno alcun bisogno di queste piastre a poppa.<\/p>\n<h2 id=\"pinnestabilizzatricipermotorifuoribordo\">Cosa sono le pinne stabilizzatrici per motori fuoribordo?<\/h2>\n<p>Bene: abbiamo visto cosa non sono le pinne stabilizzatrici per motori fuoribordo. Dopo aver liberato il campo, quindi, possiamo andare a vedere cosa sono nel concreto. Si tratta di peculiari<strong> spoiler in materiale plastico<\/strong>\u00a0e molto resistente \u2013 si tratta solitamente di polimeri di propilene \u2013 che vengono montati sui motori fuoribordo, e pi\u00f9 nello specifico a livello della<strong> piastra anticavitazione<\/strong> che si trova immediatamente<strong> sopra all&#8217;elica del motore<\/strong>. Di fatto, si tratta di una accessorio che va ad allargare, da una parte e dall&#8217;altra, la superficie della piastra stessa. Si tratta in tutti i casi di stabilizzatori costruiti con delle forme o con dei profili tali da non andare a creare dell&#8217;attrito con l&#8217;acqua, e tendenzialmente rivolti verso il basso, non orizzontali, in modo da sfruttare in pieno il flusso.<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=788,789,790]<\/p>\n<p>Molti diportisti, va detto, non amano l&#8217;idea di montare delle pinne stabilizzatrici sul proprio motore fuoribordo, per un semplice motivo: <strong>non vogliono fare dei fori sulla piastra anticavitazione del loro propulsore<\/strong>. Il che \u00e8 assolutamente comprensibile, a nessuno piace forare alcunch\u00e9 della propria barca. Non la carena, non la coperta, e no, nemmeno una parte del motore fuoribordo. Anche noi di HiNelson siamo d&#8217;accordo, e per questo motivo, insieme agli<strong> spoiler stabilizzatori SE per motori al di sopra dei 40 cavalli,<\/strong> abbiamo messo a disposizione degli utenti<strong> lo speciale supporto SportClip<\/strong>, che permette <strong>il montaggio delle pinne stabilizzatrici senza fori<\/strong>, sulla maggior parte dei motori fuoribordo in commercio.<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=791]<\/p>\n<p>Abbiamo visto, quindi, cosa sono le pinne stabilizzatrici per motori fuoribordo: vediamo ora, quindi, quali sono i vantaggi che possono portare alle nostre barche durante la navigazione.<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=3932,4220]<\/p>\n<h3 id=\"vantaggistabilizzatoremotorifuoribordo\">I vantaggi dello stabilizzatore per motori fuoribordo<\/h3>\n<p>I benefici delle pinne stabilizzatrici per motori fuoribordo possono essere tanti: ecco una lista completa.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Una planata veloce:<\/strong> come anticipato poco sopra parlando dei flaps, anche le pinne stabilizzatrici hanno un ruolo importante nella planata. Quando si parla di ottimizzare questo passaggio, si parla sempre, ovviamente, di renderlo pi\u00f9 veloce, in modo da portare il pi\u00f9 presto possibile la nostra barca nella posizione esatta. Ma come fanno questi spoiler a garantire <strong>una velocizzazione della planata?<\/strong> Grazie alla loro particolare forma, le pinne permettono di canalizzare il flusso dell&#8217;acqua, in modo da<strong> sollevare pi\u00f9 velocemente la carena<\/strong>: in alcuni casi si parla di un <strong>dimezzamento<\/strong> dei tempi di planata. Per una barca che ha problemi di questo tipo, dunque, le pinne stabilizzatrici possono essere una soluzione.<\/li>\n<li><strong>Miglior comfort a bordo:<\/strong> ecco cos&#8217;hanno in comune le pinne stabilizzatrici per motori fuoribordo e gli stabilizzatori per le grandi navi visti sopra. Come suggerisce il nome, infatti, fanno a stabilizzare la barca,<strong> riducendo il beccheggio.<\/strong> Ovviamente, vista la posizione e la grandezza ridotta, le pinne non possono fare miracoli, soprattutto in caso di mare mosso. Cionondimeno, il comfort a bordo \u00e8 destinato ad aumentare.<\/li>\n<li><strong>Consumi ottimizzati:<\/strong> il fatto di portare velocemente la barca in planata non pu\u00f2 che avere degli effetti positivi sui consumi, con una minore richiesta di carburante per l&#8217;avvio e per le varie ripartenze. Va sottolineato che non solo il tempo necessario per la planata viene ridotto:<strong> si riduce anche la velocit\u00e0 minima richiesta,<\/strong> cos\u00ec da non dover per forza mettere sotto sforzo il motore.<\/li>\n<li><strong>Vantaggi per il traino<\/strong>: si pensi al tiro dei <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/296-abbigliamento-vela-accessori-vela\/300-sport-acquatici\/316-gonfiabili\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">trainabili gonfiabili<\/a>, oppure allo <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/296-abbigliamento-vela-accessori-vela\/300-sport-acquatici\/315-sci-nautico\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sci nautico<\/a>. In entrambi i casi ci sono dei benefici, grazie alla possibilit\u00e0 di<strong> restare in planata con una minore velocit\u00e0 di crociera<\/strong> e alla possibilit\u00e0 di tirare velocemente lo sciatore fuori dall&#8217;acqua.<\/li>\n<li><strong>Riduce ulteriormente il rischio di cavitazione:<\/strong>\u00a0per ridurre il rischio di cavitazione, come \u00e8 noto, \u00e8 gi\u00e0 presente la piastra anticavitazione alla quale viene fissata la pinna stabilizzatrice per il motore fuoribordo. Purtroppo, come \u00e8 noto, nessuna elica, con nessuna impostazione, si pu\u00f2 dire totalmente e assolutamente al sicuro dalla cavitazione, e quindi dalla creazione del vuoto intorno alle pale, con la conseguente <strong>crescita dei giri motore<\/strong>, l&#8217;aumento dei consumi, la perdita di prestazioni e il progressivo danneggiarsi delle pale dell&#8217;elica. Le pinne stabilizzatrici permettono di aumentare l&#8217;effetto anticavitazionale della piastra, <strong>soprattutto durante i cambi di direzione<\/strong>, in modo da aumentare l&#8217;efficienza dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/108-eliche-nautiche-e-accessori-per-barca\/109-eliche\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">elica<\/a> e quindi del motore nel suo complesso.<\/li>\n<li><strong>Maggiore controllo:<\/strong> aumentando la stabilit\u00e0 della barca migliora il controllo di guida, grazie alla riduzione del beccheggio e del rollio. L&#8217;effetto benefico viene riscontrato soprattutto nelle manovre lente quando le pinne stabilizzatrici per motori fuoribordo vengono montate su delle barche con <strong>carente a V<\/strong> particolarmente pronunciata.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 id=\"difetti-pinne\">Gli svantaggi dello stabilizzatore per motori fuoribordo<\/h3>\n<p>Quali sono i <strong>difetti<\/strong> delle pinne stabilizzatrici per motori fuoribordo? Nei forum dei diportisti e gommonauti questo \u00e8 un discorso abbastanza battuto. Si parla infatti di un&#8217;innovazione, di qualcosa di nuovo che genera qualche <strong>sospetto<\/strong>. In molti guardano a questi stabilizzatori con <strong>sfiducia<\/strong> per un semplice fatto: come abbiamo visto, e come \u00e8 giusto che sia, nessuno ha voglia di fare dei fori alla piastra anticavitazione del motore fuoribordo. Come abbiamo visto, per\u00f2, \u00e8 possibile pontare le pinne senza effettuare nessun foro, con un intervento quindi che \u00e8 totalmente reversibile, e che non lascia traccia. Non \u00e8 tutto qui: ci sono diportisti che guardano con sospetto alle pinne dopo averne viste alcune &#8220;<strong>piegate<\/strong>&#8221; verso l&#8217;alto dopo alcuni mesi di utilizzo. Questo per\u00f2 \u00e8 un difetto relativo agli stabilizzatori di <strong>qualit\u00e0 bassa<\/strong>, fatti cio\u00e8 con materiali poco resistenti. Acquistando delle pinne stabilizzatrici per motori fuoribordo di qualit\u00e0, invece, non si corrono rischi di questo tipo. Detto questo, il consiglio \u00e8 quello di valutare con attenzione l&#8217;installazione delle pinne <strong>caso per caso,<\/strong> in base al proprio motore fuoribordo e ai propri utilizzi, domandando in caso l&#8217;opinione di un esperto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco svelati, dunque, tutti gli aspetti che devi conoscere intorno alle pinne stabilizzatrici per motori fuoribordo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come molto probabilmente sai gi\u00e0, nel nostro e-commerce dedicato alla nautica si possono trovare tantissimi prodotti diversi, dai parabordi all&#8217;abbigliamento nautico, passando per ecoscandagli, per canne da pesca e cinture di salvataggio. Insomma, in questo enorme negozio online, in continuo sviluppo, si pu\u00f2 trovare davvero di tutto. 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