{"id":6502,"date":"2020-02-28T09:00:14","date_gmt":"2020-02-28T08:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=6502"},"modified":"2023-07-08T19:58:59","modified_gmt":"2023-07-08T17:58:59","slug":"001-traina-veloce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-traina-veloce\/","title":{"rendered":"Traina veloce: una guida"},"content":{"rendered":"\n<p><p>Qualche mese fa, quando abbiamo iniziato a parlare della <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/pescare-in-barca-le-tecniche-per-iniziare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">pesca in barca<\/a><\/strong> su queste pagine, abbiamo preparato tra le altre cose una <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/traina-alla-spigola-tecniche-accessori-pesca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">guida sulla traina alla spigola<\/a><\/strong>, esponendo le <strong>tecniche<\/strong> e gli <strong>accessori<\/strong> necessari per insidiare nel migliore dei modi questo predatore famelico, tanto comune nei nostri mari. Oggi vogliamo tornare sull&#8217;argomento, ma per farlo ci sposteremo leggermente pi\u00f9 a largo, e accelereremo un po&#8217;: s\u00ec, perch\u00e9 oggi parleremo di qualcosa simile e allo stesso tempo diverso, e decisamente pi\u00f9 rapido. La <strong>traina veloce<\/strong> \u00e8 una tecnica di pesca piuttosto diffusa nei nostri mari: i primi a importarla nel nostro Paese furono i pescatori del mar Ligure, prendendo esempio da quanto facevano poco pi\u00f9 in l\u00e0 i cugini della Costa Azzurra. Oggi la traina veloce viene praticata quasi ovunque nel Mediterraneo: partendo da questo presupposto, vogliamo dare qualche dritta a chi vuole cimentarsi con questa tecnica.<\/p>\n<p>Ecco gli argomenti trattati in questo articolo:<\/p><\/p>\n\n\n\n\n<h2 id=\"trainaveloce\">Impostare la velocit\u00e0 della traina<\/h2>\n<p>A differenziare la traina veloce dalla traina \u201cnormale\u201d \u00e8 per l&#8217;appunto <strong>la velocit\u00e0 di avanzamento della barca da pesca<\/strong>. Ma in base a cosa si regola il numero di nodi con cui avanzare nel momento in cui ha inizio l&#8217;attivit\u00e0 di pesca vera e propria? Ebbene, tutto ovviamente dal <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-pesca-quali-esche-usare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tipo di esca<\/a><\/strong> che viene utilizzata per la pesca a traina, nonch\u00e9 dalla preda che si intende insidiare.<\/p>\n<p>Il concetto, per\u00f2, \u00e8 che il tipo di preda che vogliamo attirare influenza il tipo di esca che useremo, cos\u00ec come il luogo in cui daremo inizio alla battuta da pesca. Ecco quindi che chi effettua la <strong>traina costiera<\/strong> ha a che fare per lo pi\u00f9 con pesci non particolarmente veloci, nonch\u00e9, nella maggior parte dei casi, con delle specie che si muovono a poca distanza della superficie (eccezion fatta, a voler essere precisi, per le tracine e per le spigole). Ecco dunque che la traina costiera, viste le prede alla quale ambisce, \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 una traina \u201clenta\u201d, e deve dunque puntare a <strong>una velocit\u00e0 massima di circa 4 nodi.<\/strong><\/p>\n<p>Diverso il caso quando ci si sposta pi\u00f9 a largo: le prede tipiche della<strong> traina di media altura e di altura<\/strong> sono infatti dei pesci che abitualmente nuotano pi\u00f9 velocemente, e tendenzialmente nella prossimit\u00e0 della superficie. Se ne desume quindi che la traina di media altura e di altura diventa automaticamente \u2013 perlomeno nei nostri mari \u2013 traina veloce, con una velocit\u00e0 che si attesta anche ai 7, 8 o addirittura 9 nodi.<\/p>\n<p>Da tutto questo si capisce quindi non solo che la traina veloce \u00e8 la traina che si effettua nella <strong>pesca d&#8217;altura,<\/strong> ma anche che la traina veloce sarebbe del tutto inadatta lungo le coste.<\/p>\n<h3 id=\"pescatoretrainaveloce\">L&#8217;occhio del pescatore da traina<\/h3>\n<p>Non stupisce il fatto che molti pescatori si avvicinino in modo \u201cleggero\u201d al mondo della traina veloce e della traina in generale. A guardare questa tecnica dall&#8217;esterno, infatti, potrebbe sembrare che il pescatore non faccia altro che impostare alcune <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/424-canne-da-pesca\">canne da pesca<\/a><\/strong> sui rispettivi <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/66-portacanne-da-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">portacanne da barca<\/a><\/strong>, per poi regolare la velocit\u00e0 del motore, e quindi andarsene a zonzo, senza una meta o un percorso preciso, aspettando che un pesche abbocchi. Ovviamente non \u00e8 cos\u00ec: il pescatore deve essere in grado di <strong>analizzare la situazione<\/strong> per capire dove andare e come muoversi.<\/p>\n<p>Dove dirigersi, quindi, per fare traina veloce? Ovviamente ognuno ha le sue zone preferite, o le proprie conoscenze. Poi possono certamente aiutare le <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/248-cartografia-nautica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">carte nautiche<\/a><\/strong> che, indicandoci la natura dei fondali, ci possono dire parecchio a proposito delle specie che possiamo trovare nei paraggi. Ma a livello di analisi in tempo reale, mentre si sceglie in che direzione muovere la barca, cosa ci pu\u00f2 aiutare? Beh, prima di tutto bisogna imparare ad alzare lo sguardo, e a vedere se i nostri amici <strong>gabbiani<\/strong> si muovono in qualche direzione particolare: anche loro, come noi, stanno perlustrando lo specchio d&#8217;acqua, ma da una prospettiva migliore. Loro, nello specifico, puntano agli stessi <strong>pesciolini<\/strong> che sono a loro volta puntati dalle nostre prede: vogliamo cose diverse, le quali per\u00f2<strong> si trovano potenzialmente nello stesso luogo.<\/strong><\/p>\n<p>Oltre ai gabbiani, pu\u00f2 essere l&#8217;analisi stessa della superficie del mare a darci qualche dritta: l\u00ec dove l&#8217;acqua si presenta <strong>untuosa<\/strong>, molto probabilmente, si pu\u00f2 ipotizzare un recente banchetto di pesciolini-foraggio, con le sardine che, disperdendo i propri grassi, &#8216;sporcano le acque&#8217;. Ma si pu\u00f2 avere la fortuna di arrivare sul posto poco prima del banchetto, quando la palla di pesce foraggio \u00e8 ancora presente.<\/p>\n<p>E in assenza di segnali espliciti? In quel caso \u2013 non solo, peraltro \u2013 arriva in nostro soccorso il fido <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/245-ecoscandaglio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ecoscandaglio<\/a><\/strong>, a indicarci la presenza di branchi di pesci e via dicendo.<\/p>\n<h3 id=\"predetrainaveloce\">Le prede della traina veloce<\/h3>\n<p>Quali pesci sono nel mirino del pescatore che fa traina veloce? Le specie che si possono attirare con questa tecnica sono molte: si tratta di fatto di tutti i predatori che si possono incontrare a largo e in vicinanza della superficie. Indubbiamente, per\u00f2, la preda che va per la maggiore, o meglio, la preda alla quale tutti ambiscono, \u00e8 il <strong>tonno<\/strong>, o meglio, i<strong> tonnetti rossi<\/strong> che si muovono usualmente in branco. Il tonno rosso, va detto, \u00e8 un pesce che pu\u00f2 raggiungere peso e dimensioni di massimo rispetto: quando si parla di tonnetti da branco, per\u00f2, si parla di pesci che difficilmente oltrepassano i<strong> 50 chilogrammi.<\/strong> Da l\u00ec in poi si va infatti verso i tonni intermedi, fino ad arrivare ai<strong> tonni giganti<\/strong> che oltrepassano il quintale. Sempre parlando dei tonni rossi, va ricordato che la misura minima per la pesca \u00e8 d<strong>i 30 chilogramm<\/strong>i (o 115 centimetri): al di sotto di quella soglia \u00e8 sempre e comunque obbligatorio ridare libert\u00e0 al pesce, e anche in fretta.<\/p>\n<p>Oltre ai tonni rossi (e ai piccoli <strong>alletterati<\/strong>) chi si d\u00e0 alla traina veloce pu\u00f2 insidiare anche le <strong>lampughe<\/strong>, inconfondibili pesci dalle tonalit\u00e0 elettriche che mutano dal giallo al blu: parliamo comunque di un pesce che pu\u00f2 pesare pi\u00f9 di 15 chilogrammi. E ancora, non \u00e8 certo raro imbattersi in <strong>aguglie imperiali<\/strong>, <strong>tonno alalunga<\/strong> detto anche tonno bianco, al <strong>pesce spada<\/strong> o alla\u00a0<strong>palamita<\/strong>, pesce azzurro che presenta carni simili allo sgombro (vale la pena ricordare che nel caso della palamita il limite minimo per la pesca \u00e8 di 25 centimetri).<\/p>\n<h2 id=\"dovepescaretrainaveloce\">Dove e quando pescare a traina veloce<\/h2>\n<p>Come detto, in linea generale, la traina veloce \u00e8 la traina di media altura e di altura, e quindi effettuata al largo. Le reali distanze dalla costa, per\u00f2, variano di luogo in luogo. <strong>Lungo le coste occidentali della Sardegna,<\/strong> per esempio, non si contano gli incontri con tonni di dimensioni importanti entro <strong>tre miglia dalla costa<\/strong>. Altrove, invece, per individuare dei branchi, chi pratica traina veloce deve allontanarsi molto, molto di pi\u00f9: in Liguria si parla nella maggior parte dei casi di una distanza minima di <strong>20 miglia<\/strong>. Insomma, la distanza dalla costa cambia in modo importante da un luogo all&#8217;altro, con conseguenze notevoli anche per quanto riguarda il tipo di barca da impiegare per la pesca: un pescatore che si deve muovere abitualmente a 30 miglia dalla costa avr\u00e0 delle esigenze estremamente diverse da quello che pu\u00f2 pescare <strong>entro le 6 miglia<\/strong>, per quanto riguarda la potenza dei motori, la stabilit\u00e0 della barca e persino la <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-serve-la-patente-nautica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">patente nautica<\/a><\/strong> (partendo comunque dal presupposto che le prede tipiche della traina veloce presuppongono una barca con una certa ariosit\u00e0 e facilit\u00e0 di movimento a bordo).<\/p>\n<p>Ogni luogo, quindi, ha le sue regole non scritte per quanto riguarda la pesca a traina veloce: in ogni caso, per iniziare, \u00e8 consigliabile prendere in considerazione solo tratti di mare<strong> a partire dai 250 metri di profondit\u00e0.<\/strong> Non mancano ovviamente i diportisti che, anzich\u00e9 impostare il movimento della barca in base alle esigenze della traina, approfittano di una traversata per filare alcune lenze: parliamo quindi dei velisti che, per esempio, nell&#8217;attraversare ampi spazi di Mediterraneo per raggiungere la propria prossima meta vacanziera, approfittano dell&#8217;occasione per procurare una cena gustosa all&#8217;equipaggio, mirando al colpo grosso . In tal caso \u00e8 bene fare attenzione ai salti di fondale, nonch\u00e9 alla presenza di eventuali relitti o strutture galleggianti: in entrambi i casi, le probabilit\u00e0 di incrociare un branco di predatori aumenta.<\/p>\n<p>Sul quando fare pesca a traina veloce, in realt\u00e0, \u00e8 difficile esprimersi. \u00c8 certamente vero che<strong> il periodo maggiormente favorevole \u00e8 quello estivo<\/strong>, ma da qui a limitare la stagione della pesca a traina veloce ai soli mesi caldi c&#8217;\u00e8 differenza. Di fatto, \u00e8 possibile darsi alla traina veloce praticamente tutto l&#8217;anno, ma i risultati saranno sicuramente migliori tra la primavera inoltrata e la prima met\u00e0 dell&#8217;autunno.<\/p>\n<h2 id=\"tecnicaaccessoritrainaveloce\">Tecnica e accessori per pesca traina veloce<\/h2>\n<p>La zona \u00e8 quella giusta, il fondale \u00e8 abbastanza profondo, il periodo dell&#8217;anno ci sorride. Non ci resta che calare le lenze. Si possono per esempio usare <strong>4 canne da pesca<\/strong>: in genere, nel preparare il tutto, si parte dalle due canne laterali, usando degli appositi <strong>portacanne<\/strong> laterali, e quindi si termina calando le lenze centrali. \u00c8 fondamentale, nella traina veloce come in quella normale, variare le distanze, pur senza restare troppo vicini alla barca o allontanarsi troppo: meglio stare, in ogni caso, in un intervallo<strong> tra i 30 e i 90 metri.<\/strong><\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"27110,16015,16027\">\u00a0<\/div>\n<p>Le nostre prede, vale la pena ricordarlo, sono dei cacciatori che si muovono tendenzialmente in branco: da qui, dunque, l&#8217;importanza doppia di usare pi\u00f9 canne, e quindi <strong>pi\u00f9 esche<\/strong>, dando cos\u00ec l&#8217;impressione ai nostri predatori di avere a che fare con<strong> un piccolo gruppo di pesci in fuga.<\/strong> Non stupisce che in alcuni casi dei pescatori particolarmente attrezzati, con barche di tutto rispetto, arrivino a usare fino a 8 o persino 9 canne, usando ovviamente dei portacanne e della <strong>antenne divergenti<\/strong> per evitare ingarbugliamenti vari tra le lenze.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"21125,39412,39307\">\u00a0<\/div>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;uso delle esche, la regola generale, in questi casi, \u00e8 quella di<strong> scegliere l&#8217;artificiale giusto<\/strong> in base alla preda ricercata in quel momento dai nostri predatori. Chi incontra un branco di sardine dovr\u00e0 quindi usare, per esempio, degli artificiali argento azzurri, e di volta in volta variare con Rapala, octupus, piume, kona, colori e dimensioni, in base al contesto. Per questo motivo chi fa traina veloce dovrebbe sempre avere un discreto rifornimento di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/427-esche-artificiali\"><strong>esche artificiali<\/strong><\/a>!<\/p>\n<p>Una volta impostate le canne, \u00e8 bene fissarle e quindi impostare la <strong>frizione<\/strong>: una resistenza eccessiva, in caso di abboccamento di un tonno, porterebbe quasi inevitabilmente alla <strong>rottura<\/strong> della <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/505-lenza-da-pesca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lenza da pesca<\/a><\/strong>; una resistenza troppo ridotta, al contrario, non potrebbe garantire una ferratura efficace.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"16381,16404,16350\">\u00a0<\/div>\n<p>Va sottolineato che i tonnetti vanno \u201crichiamati\u201d e incuriositi, cosa che riesce particolarmente difficile alle barche a vela che procedono a motore spento. Quando abbiamo a che fare con tunnidi, infatti, non dobbiamo pensare al rumore del motore come a un fastidio, quanto invece come a un alleato: da qui la necessit\u00e0, per i velisti, di usare opportunamente dei <strong>richiami visivi,<\/strong> e quindi, per esempio, dei polpetti colorati morbidi in silicone messi in serie, oppure a degli appositi richiami chiamati <strong>teaser bird<\/strong>, o anche volgarmente chiamati aeroplanini.<\/p>\n<p>Nel momento in cui un pesce abbocca, la barca deve rallentare, le lenze libere vanno recuperate per evitare pericolosi incroci, e pu\u00f2 avere inizio il <strong>combattimento<\/strong>, dopo aver sfilato la canna e aver indossato la\u00a0<strong>cintura da combattimento<\/strong>\u00a0(ne abbiamo parlato nel post dedicato alla <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-tecniche-accessori-pesca-a-drifting\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pesca a drifting<\/a><\/strong>). Dapprima, soprattutto nel caso di prede di grosse dimensioni, \u00e8 necessario stancare il pesce, lasciandolo quindi sfogare, recuperando la lenza rapidamente nei suoi momenti di rifiatamento (usando la tecnica del <strong>pompaggio<\/strong>).<\/p>\n<h3>La canna da pesca per la traina<\/h3>\n<p>Aggiungiamo qualche riga per quanto riguarda la scelta della canna da pesca per la traina. Di fatto parliamo di canne molto diverse dalle altre: se in genere le canne da pesca sono piuttosto versatili, <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/513-canne-da-traina-leggera\"><strong>canne da traina leggera<\/strong> <\/a>sono decisamente specializzate, e vengono usate solo per l&#8217;universo traina. Insomma, usare una canna di questo tipo in un contesto diverso da quello di un&#8217;imbarcazione in movimento ha ben poco senso. Abbiamo quindi delle canne con <strong>manici estremamente rigidi<\/strong> ma non troppo pesanti, sempre forniti del necessario aggancio per il portacanne della barca. Il fusto, tendenzialmente in vetro o in <strong>fibra di carbonio,<\/strong> \u00e8 pensato per essere molto resistente, e per garantire una riposta molto rapida e precisa: il carbonio, da questo punto di vista, \u00e8 imbattibile. Vale la pena aggiungere che le canne pensate per la pesca a traina si possono dividere in due grandi gruppi.<\/p>\n<p>Il gruppo pi\u00f9 ampio, e pi\u00f9 conosciuto, \u00e8 quello delle normali <strong>canne da traina<\/strong>, con un cimino estremamente lungo &#8211; circa due volte e mezzo il manico &#8211; con <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/428-mulinelli-da-pesca\"><strong>mulinello da pesca<\/strong><\/a>\u00a0posizionato alla met\u00e0 della parte inferiore; il secondo gruppo \u00e8 quello delle canne da pesca per chi punta a combattere in piedi, e che ha quindi bisogno di una canna che consenta un&#8217;eccellente <strong>azione di pompaggio.<\/strong> Pi\u00f9 costose e complesse, pensate per la pesca del tonno, presentano il mulinello pi\u00f9 vicino, nonch\u00e9 un cimino pi\u00f9 corto.<\/p>\n<h3 id=\"motoripescatrainaveloce\">L&#8217;uso dei motori nella pesca a traina<\/h3>\n<p>Chiudiamo questo articolo dedicato alla traina veloce con una considerazione sull&#8217;uso del <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/588-motore-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motore fuoribordo<\/a><\/strong>. Sono sempre di pi\u00f9 le barche che fanno affidamento su<strong> due o pi\u00f9 motori fuoribordo a poppa,<\/strong> anche nel mondo della pesca. Ebbene: come comportarsi nel caso della pesca a traina veloce? Meglio usare tutti i motori, o utilizzarne solo uno? Entrambe le soluzioni presentano dei vantaggi. Usando tutti i motori, e quindi due motori fuoribordo nel caso pi\u00f9 comune, si avr\u00e0 <strong>una maggiore guidabilit\u00e0 della barca<\/strong>, da non dare per scontata durante le fasi di combattimento. Le batterie della barca verranno caricate in modo corretto, e <strong>tutti i motori verranno usati nello stesso modo,<\/strong> con un pieno allineamento delle ore di moto.<\/p>\n<p>Usare un solo motore alla volta, invece, ci permette di <strong>ridurre il consumo di carburante,<\/strong> di diminuire il rumore e le vibrazioni, nonch\u00e9 di fatto di <strong>ridurre l&#8217;usura stessa dei motori<\/strong>, che potranno essere usati alternativamente. Quali vantaggi preferisci?<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche mese fa, quando abbiamo iniziato a parlare della pesca in barca su queste pagine, abbiamo preparato tra le altre cose una guida sulla traina alla spigola, esponendo le tecniche e gli accessori necessari per insidiare nel migliore dei modi questo predatore famelico, tanto comune nei nostri mari. 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