{"id":6440,"date":"2020-02-24T09:00:02","date_gmt":"2020-02-24T08:00:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=6440"},"modified":"2023-01-24T15:42:57","modified_gmt":"2023-01-24T14:42:57","slug":"001-altezza-motore-fuoribordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-altezza-motore-fuoribordo\/","title":{"rendered":"Installazione del motore fuoribordo: altezza e numero"},"content":{"rendered":"<p>I <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/588-motori-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>motori fuoribordo<\/strong><\/a> hanno un sacco di vantaggi. Hanno una <strong>velocit\u00e0 di punta maggiore<\/strong>. Certo, questo \u00e8 un dato che interessa solo superficialmente, per il semplice fatto che il tempo che passiamo in barca alla massima velocit\u00e0 possibile \u00e8 effettivamente marginale, tanto pi\u00f9 se guardiamo a delle crociere. Eppure l&#8217;aumento di <strong>potenza<\/strong> dei motori fuoribordo, negli ultimi anni, \u00e8 stato tale da far emergere in modo piuttosto netto la loro supremazia sui colleghi <strong>entrofuoribordo<\/strong> per quanto riguarda le prestazioni. S\u00ec, perch\u00e9 accanto alla maggiore velocit\u00e0 c&#8217;\u00e8 anche la <strong>maggiore accelerazione<\/strong>, che in alcuni fuoribordo pi\u00f9 spinti \u00e8 davvero <strong>bruciante<\/strong>. E poi, quali altri vantaggi hanno i motori fuoribordo? Di certo non si pu\u00f2 dimenticare il fatto che il motore entrofuoribordo richiede un maggiore numero di interventi, e s\u00ec, in generale va incontro anche a un&#8217;usura pi\u00f9 veloce. Il motore fuoribordo, dalla sua, ha infatti la possibilit\u00e0 di <strong>poter essere sollevato tutte le volte che non viene utilizzato,<\/strong> cos\u00ec da uscire dall&#8217;acqua anche quando la barca se ne sta in ammollo. Chi deve occuparsi della <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/rimessaggio-e-manutenzione-del-fuoribordo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">manutenzione del fuoribordo<\/a>,\u00a0 ringrazia. Come trascurare questa grande opportunit\u00e0, di portare il nostro propulsore totalmente all&#8217;asciutto? Il piede poppiero del motore entrofuoribordo, invece, se ne resta sempre sott&#8217;acqua, abbisognando di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/120-antivegetativa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">antivegetativa<\/a> e andando incontro a una maggiore corrosione \u2013 e non solo. E ancora, il motore fuoribordo d\u00e0 la possibilit\u00e0 di sfruttare a pieno lo spazio interno alla barca, senza dover sacrificare dei gavoni per il propulsore. Di motivi per<strong> installare un motore fuoribordo,<\/strong> quindi, ce ne sono parecchi. L&#8217;importante, in ogni caso, \u00e8 per\u00f2 installarlo nel modo corretto. Ed \u00e8 qui che di solito iniziano i dubbi: quali aspetti si devono considerare per installare correttamente un motore fuoribordo? Ogni produttore ovviamente accompagna i propri propulsori con una guida dettagliata sulle modalit\u00e0 di montaggio e sui parametri da seguire; ogni barca, del resto, presenta delle particolarit\u00e0 che ridefiniscono di volta in volta le operazioni da portare a termine. A prescindere da tutto questo, per\u00f2, navigando tra i forum, ci siamo accorti che<strong> sono principalmente due le domande<\/strong> che vanno per la maggiore quando si parla dell&#8217;installazione del motore fuoribordo: un grande dubbio riguarda il numero di propulsori da montare; il secondo dubbio \u2013 estremamente diffuso \u2013 \u00e8 quello relativo alla giusta<strong> altezza del motore fuoribordo<\/strong>. Quanto alto deve essere un motore per essere davvero efficace, e soprattutto per non fare danni?<\/p>\n<p><a href=\"#C1\">Motore fuoribordo: gambo corto, gambo lungo o gambo extra-lungo?<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#C2\">La giusta altezza del motore fuoribordo<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#C3\">La cavitazione dell&#8217;elica<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#C4\">Il numero di fuoribordo: scelta e installazione di pi\u00f9 motori in barca<\/a><\/p>\n<h2 id=\"C1\">Motore fuoribordo: gambo corto, gambo lungo o gambo extra-lungo?<\/h2>\n<p>Partiamo dal topic numero uno, ovvero dalla giusta altezza del motore fuoribordo. Per capire<strong> a che altezza installare il motore<\/strong> bisogna partire dal presupposto che non tutti i propulsori sono uguali: a cambiare non \u00e8 solo il tipo di alimentazione, la cilindrata e il numero di cavalli, ma anche <strong>l&#8217;altezza del gambo<\/strong>. E anche qui, in banchina come nei forum, se ne sentono di cotte e di crude. Prima di vedere quando un motore fuoribordo ha <strong>un gambo corto<\/strong> e quando, invece, presenta<strong> un gambo lungo o extra-lungo,<\/strong> \u00e8 il caso di capire come misurare la sua effettiva altezza, cos\u00ec da risolvere il problema all&#8217;origine.<\/p>\n<p>Iniziamo dall&#8217;anatomia del fuoribordo: a guardarlo dall&#8217;esterno abbiamo nella parte superiore la <strong>calandra<\/strong>, dentro al quale c&#8217;\u00e8 il motore vero e proprio, e quindi accensione, pistoni, testate e via dicendo. Oggi per\u00f2 tutto questo non ci interessa: quello che ci interessa si trova subito sotto, sotto la presa di trasporto e sotto la staffa di fissaggio. L\u00ec inizia infatti il gambo del motore fuoribordo, il quale termina l\u00ec dove inizia la<strong> piastra anticavitazionale<\/strong>, posta al di sopra dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/108-eliche-nautiche\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">elica<\/a>. Ora che abbiamo individuato questi elementi di base, possiamo capire come misurare l&#8217;altezza di un gambo di un motore fuoribordo: per farlo bisogna partire dall&#8217;appoggio allo<strong> specchio di poppa<\/strong> e scendere verso il basso, fino ad arrivare al bordo inferiore della<strong> pinna anticavitazionale.<\/strong> Nel caso in cui tu non sappia come \u201ccatalogare\u201d il gambo del tuo motore fuoribordo, quindi, non dovrai fare altro che misurare la distanza tra questi due elementi.<\/p>\n<p>Non si parla, va detto, di misure assolutamente precise: c&#8217;\u00e8 una certa variabilit\u00e0 tra un produttore e l&#8217;altro, come tra i diversi modelli. Si parla per\u00f2 di motori fuoribordo con gambo corto quando questo, seguendo quanto visto sopra, misura tra i 38 e i 42 centimetri. Il gambo lungo, invece, misura tra i 48 e i 55 centimetri, con in media una buona decina di centimetri in pi\u00f9 rispetto al collega a gambo corto. C&#8217;\u00e8 poi il gambo extra-lungo: qui si arriva circa a 60 centimetri.<\/p>\n<p>Adesso sappiamo gi\u00e0 quale sar\u00e0, nella tua testa, la prossima domanda: quando scegliere un gambo corto, e quando invece un gambo lungo? In effetti non c&#8217;\u00e8 una risposta, per il semplice fatto che questa domanda non ha senso di esistere. Non \u00e8 infatti il diportista a scegliere l&#8217;altezza del gambo del fuoribordo, bens\u00ec il <strong>costruttore della barca<\/strong>, il quale ha disegnato la barca in un certo qual modo, con altezza di specchio poppa differenti e via dicendo. Come vedremo tra poco, sbagliare l&#8217;altezza \u00e8 un errore che pu\u00f2 portare a importante conseguenze negative.<\/p>\n<h2 id=\"C2\">La giusta altezza del motore fuoribordo<\/h2>\n<p>Prima di capire qual \u00e8 la giusta altezza del motore fuoribordo \u00e8 bene capire per quale motivo \u00e8 cos\u00ec importante montare il propulsore nella posizione esatta. I principali motivi sono due: <strong>l&#8217;elica deve essere sommersa correttamente<\/strong> al di sotto della superficie dell&#8217;acqua, senza essere n\u00e9 troppo profonda n\u00e9 troppo alta; il gambo del motore deve essere bagnato per una giusta sezione,<strong> per poter gestire al meglio il processo di raffreddamento.<\/strong><\/p>\n<p>Detto questo, possiamo procedere. La giusta altezza del motore fuoribordo si trova \u2013 in una configurazione standard \u2013 quando la piastra anticavitazione \u00e8<strong> in linea con la carena della barca<\/strong>, nel momento in cui l&#8217;albero dell&#8217;elica si trova in allineato in modo parallelo. \u00c8 per questo che esistono dei motori con gambi pi\u00f9 o meno lunghi, come abbiamo visto sopra: al variare dello specchio di poppa, che va dai 38 centimetri agli oltre 60, si useranno motori con gambo corto, lungo o extra-lungo. Fin qui, di fatto, non ci sono grossi problemi.<\/p>\n<p>Talvolta, per\u00f2, si tende a<strong> variare leggermente<\/strong> l&#8217;altezza di installazione del motore. Esistono dei modelli di motori fuoribordo di cilindrate ridotte, per esempio, che per loro stessa natura \u2013 su consiglio del produttore, quindi \u2013 <strong>devono essere installati leggermente al di sotto della carena della barca<\/strong>, spostandosi verso il basso di 2-4 centimetri. Ma cosa succede nel momento in cui un motore viene spostato troppo in basso? Per prima cosa, come si pu\u00f2 intuire, il gambo ha maggiori probabilit\u00e0 di<strong> toccare il fondale<\/strong> dove il pescaggio \u00e8 basso, o di urtare contro oggetti di altra natura. Nel caso di motori spinti le performance possono calare, mentre gli <strong>spruzzi<\/strong> possono cambiare e aumentare di volume.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6442\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/82797160_2246688242099823_984488752866918400_o.jpg\" alt=\"gambo fuoribordo\" width=\"720\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/82797160_2246688242099823_984488752866918400_o.jpg 720w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/82797160_2246688242099823_984488752866918400_o-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/82797160_2246688242099823_984488752866918400_o-200x267.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/82797160_2246688242099823_984488752866918400_o-400x533.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/82797160_2246688242099823_984488752866918400_o-600x800.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n<p>Ma non si pu\u00f2 certo \u201csbagliare\u201d solo in profondit\u00e0. \u00c9 possibile sbagliare anche nel verso opposto, andando a installare il motore fuoribordo troppo in alto, un errore piuttosto comune. Ma perch\u00e9 alcuni diportisti \u201crischiano\u201d montando il propulsore a un&#8217;altezza eccessiva? Semplice: portando l&#8217;elica qualche centimetro pi\u00f9 in alto \u00e8 possibile <strong>acquisire maggiore velocit\u00e0<\/strong>. Proprio per questo, seguendo le indicazioni dei produttori \u2013 ma non sempre \u2013 si procede spesso con l&#8217;installazione del fuoribordo dai 3 agli 8 centimetri al di sopra della posizione standard. Cos\u00ec facendo <strong>si diminuisce infatti la resistenza dell&#8217;acqua<\/strong>. E ancora, si riduce la probabilit\u00e0 di urtare degli ostacoli sommersi, si migliora la manovrabilit\u00e0, e talvolta, in determinati casi, si riesce a migliorare anche la <strong>planata<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche qui, esagerando, si possono per\u00f2 verificare dei problemi. Il primo e il pi\u00f9 conosciuto \u00e8 ovviamente quello della <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/cavitazione-elica-barca\/#:~:text=Si%20parla%20di%20cavitazione%20quando,un%20po'%20pi%C3%B9%20in%20profondit%C3%A0.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>cavitazione dell&#8217;elica<\/strong><\/a>, su cui torneremo brevemente tra poco. Non \u00e8 tutto qui, sia chiaro: alzando troppo il motore sullo specchio di poppa si rischia infatti di non riuscire a garantire una buona circolazione d&#8217;acqua fresca all&#8217;interno del <strong>sistema di raffreddamento.<\/strong> Il <strong>surriscaldamento<\/strong> del motore, quindi, \u00e8 dietro l&#8217;angolo. Alzando il motore si rischia inoltre di vanificare l&#8217;aletta di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-usare-trim-e-flap\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>trim<\/strong><\/a>. Scendendo ancora di pi\u00f9 nel dettaglio, un&#8217;altezza eccessiva dell&#8217;elica pu\u00f2 in alcuni casi influenzare negativamente la planata e persino aumentare le vibrazioni (con tutte le conseguenze negative sul comfort e sull&#8217;usura stessa della barca).<\/p>\n<h2 id=\"C3\">La cavitazione dell&#8217;elica<\/h2>\n<p>Abbiamo visto che un&#8217;altezza eccessiva del motore fuoribordo pu\u00f2 portare, tra le altre cose, anche alla cavitazione dell&#8217;elica. \u00c9 una cosa di cui si parla spesso, ma in fin dei conti i pi\u00f9 sanno solamente che si tratta di una \u201c<strong>brutta cosa<\/strong>\u201d. Ma cosa succede nel concreto all&#8217;elica quando cavita? E per quale motivo? Il concetto, a parole, \u00e8 semplice. Un&#8217;elica \u00e8 in cavitazione quando intorno a essa, invece di esserci acqua, c&#8217;\u00e8 il <strong>vuoto.<\/strong> Nel momento in cui questo accade, la resistenza incontrata dalle pale \u00e8 ovviamente ridotta al minimo: di conseguenza l&#8217;elica<strong> inizia a girare pi\u00f9 velocemente,<\/strong> meglio, troppo velocemente, superando la soglia dei giri e mettendo sotto stress la <strong>trasmissione<\/strong>. Alla lunga, la cavitazione rovina l&#8217;elica, con dei danni che possono essere confusi con quelli della <strong>corrosione.<\/strong> Il problema, in questo caso, sta nel fatto che le \u201cbolle d&#8217;aria\u201d che si formano intorno alla velica<strong> si scontrano con violenza sulle pale<\/strong>, danneggiandole un poco alla volta, per via degli aumenti di pressione e persino di temperatura. Oltre a tutto questo, la cavitazione provoca maggiori rumori e maggiori vibrazioni (si pensi che, nel campo della nautica militare, la ricerca di eliche che non possano in nessun caso entrare in cavitazione \u00e8 continua, partendo dal presupposto che un&#8217;elica in cavitazione \u00e8 pi\u00f9 facile da individuare da parte del \u201cnemico\u201d).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-6443\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/air-bubbles-230014_1280-1024x768.jpg\" alt=\"cavitazione elica fuoribordo\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/air-bubbles-230014_1280-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/air-bubbles-230014_1280-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/air-bubbles-230014_1280-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/air-bubbles-230014_1280-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/air-bubbles-230014_1280-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/air-bubbles-230014_1280-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/air-bubbles-230014_1280-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/air-bubbles-230014_1280-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/air-bubbles-230014_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h2 id=\"C4\">Il numero di fuoribordo: scelta e installazione di pi\u00f9 motori in barca<\/h2>\n<p>Veniamo al secondo grande dubbio che circola spesso quando si parla dell&#8217;installazione del motore fuoribordo. Cosa cambia nel momento in cui si decide di <strong>installarne pi\u00f9 di uno?<\/strong> E come devono essere scelti i fuoribordo <strong>multipli<\/strong>? E ancora, per quale motivo si dovrebbe optare per pi\u00f9 motori?<\/p>\n<p>Ebbene, si ricorre a pi\u00f9 motori n<strong>el momento in cui ci serve una potenza maggiore rispetto a quella che un singolo fuoribordo pu\u00f2 darci<\/strong>. Se la mia barca, per le sue caratteristiche, ha bisogno di 600 cavalli di potenza (partendo dal presupposto che i pi\u00f9 potenti fuoribordo sul mercato toccano raramente ed eccezionalmente i 400 cavalli) sar\u00f2 costretto a montare 2 fuoribordo da 300 cavalli, o 3 fuoribordo da 200 cavalli.<\/p>\n<p>Nello scegliere i motori fuoribordo che saranno montati sulla barca, \u00e8 fondamentale scegliere<strong> propulsori uguali<\/strong>: stessi cavalli, stessa cilindrata, meglio se stesso modello. Perch\u00e9? Semplice: abbinare un motore da 30 cavalli a uno da 70 cavalli non vuol dire avere la potenza 100 cavalli in barca. Nossignore, anzi, vorr\u00e0 dire avere la potenza di 70 cavalli, o forse anche meno. S\u00ec, perch\u00e9 il motore pi\u00f9 forte non sar\u00e0 per nulla aiutato da quello pi\u00f9 debole, e anzi, potrebbe persino risultarne disturbato, a fronte di una spesa e di un consumo maggiori.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 sempre davvero meglio installare due, tre o quattro motori al posto di un solo motore fuoribordo? In realt\u00e0 no: se possiamo acquistare un solo propulsore che vanta potenza sufficiente per la nostra barca, dovremmo farlo. <strong>Le vibrazioni, i rumori e i consumi saranno minori.<\/strong> In caso contrario, \u00e8 meglio mantenere per quanto possibile basso il numero dei fuoribordo: se due sono sufficienti, fermiamoci a due. Va peraltro detto che chi prova una barca con due motori fuoribordo tende a innamorarsene, per la <strong>manovrabilit\u00e0<\/strong> assicurata dalla coppia di propulsori collegata alla gestione elettronica, cos\u00ec da avere movimenti indipendenti. Non si pu\u00f2 nemmeno dimenticare, \u00e8 vero, che avere due motori significa automaticamente avere <strong>un motore di riserva<\/strong> nel momento in cui l&#8217;altro va in panne. Ma se il discorso \u00e8 solo questo, tanto vale avere a bordo un motore ausiliario di cilindrata e peso ridotti, quello da usare, per intenderci, anche per il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/478-tender-gommone\"><strong>tender<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>E per tornare in chiusura sulla questione dell&#8217;altezza dei motori fuoribordo, un&#8217;ultima considerazione: le barche che montano due motori fuoribordo dovrebbero tendere a installarli <strong>due o tre centimetri pi\u00f9 in basso<\/strong>, tendendo conto che, in virata, il motore che si trova all&#8217;esterno \u00e8 automaticamente pi\u00f9 alto.<\/p>\n<h3>Installazione di pi\u00f9 fuoribordo: il senso di rotazione dell&#8217;elica<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8998\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/water-2872262_1920-1024x678.jpg\" alt=\"altezza motore fuoribordo\" width=\"1024\" height=\"678\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/water-2872262_1920-1024x678.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/water-2872262_1920-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/water-2872262_1920-768x508.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/water-2872262_1920-200x132.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/water-2872262_1920-400x265.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/water-2872262_1920-600x397.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/water-2872262_1920-800x530.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/water-2872262_1920-1200x794.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/water-2872262_1920.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Tutti i diportisti a motore che si muovono con un solo motore fuoribordo abbastanza potente hanno sicuramente notato che, in caso di accelerazioni toste, la barca tende a<strong> inclinarsi leggermente verso a sinistra<\/strong>, andando quindi a coricarsi da una parte per l&#8217;azione dell&#8217;elica. In genere, infatti, abbiamo a che fare con una rotazione dell&#8217;elica in <strong>senso orario<\/strong>. Ed \u00e8 proprio per questo che la regola generale \u00e8 quella di posizionare il posto di pilotaggio eventualmente spostato a destra, per andare quindi a compensare questa fisiologica <strong>inclinazione<\/strong> verso sinistra. Ma cosa fare quando si hanno pi\u00f9 motori fuoribordo, e dunque pi\u00f9 eliche? Ebbene, per molti anni si \u00e8 pensato che fosse meglio andare a compensare tra di loro il movimento dell&#8217;elica, optando per rotazioni opposte; questo per\u00f2 obbligava a montare due motori differenti, con problemi a livello di coordinazione, di montaggio e di ricambi. Il problema si moltiplicava poi nel caso di barche con 3 o 4 motori. Si \u00e8 per\u00f2 capito, fortunatamente, che \u00e8 possibile invece acquistare motori del tutto uguali, <strong>con la stessa rotazione,<\/strong> andando a compensare direttamente a poppa. Va peraltro detto che, per i pi\u00f9 pignoli, esistono anche dei motori fuoribordo che permettono di <strong>cambiare il senso di rotazione,<\/strong> con propulsori che si comportano nello stesso modo sia in marcia avanti che a marcia indietro: lo stesso motore pu\u00f2 quindi essere sia destrorso che sinistrorso.<\/p>\n<p>Guarda il nostro video sulla Manutenzione Fuoribordo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I motori fuoribordo hanno un sacco di vantaggi. Hanno una velocit\u00e0 di punta maggiore. Certo, questo \u00e8 un dato che interessa solo superficialmente, per il semplice fatto che il tempo che passiamo in barca alla massima velocit\u00e0 possibile \u00e8 effettivamente marginale, tanto pi\u00f9 se guardiamo a delle crociere. 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