{"id":6383,"date":"2020-02-14T09:00:55","date_gmt":"2020-02-14T08:00:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=6383"},"modified":"2023-07-27T13:29:04","modified_gmt":"2023-07-27T11:29:04","slug":"001-pasturazione-pesca-guida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-pasturazione-pesca-guida\/","title":{"rendered":"La pasturazione nella pesca: una guida"},"content":{"rendered":"\n<p>Intorno al tema della <strong>pasturazione<\/strong>, nella pesca, c&#8217;\u00e8 sempre una certa confusione. Ci sono delle tecniche di pesca per la quale la pasturazione \u00e8 un vero e proprio must, e altre nelle quali, invece, il <strong>brumeggio<\/strong> (altro nome per la pasturazione) non \u00e8 affatto previsto, e quindi non viene praticato da nessuno. E ci sono diverse tecniche per pasturare: usando <strong>pasture pronte<\/strong> o dei<strong> mix fatti in casa di farine<\/strong>, usando pescetti interi o pezzi di pesce. <\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 poi la pasturazione fatta nelle acque interne e quella fatta in mare, quella fatta in fiume oppure in lago, in superficie o in profondit\u00e0. Insomma, difficilmente, quando si parla di pastura, due pescatori scelti a caso intendono la stessa cosa. In questo articolo, dunque, cercheremo di dare una panoramica generale per il neofita che, navigando online e chiedendo in giro, non ha ben capito qual \u00e8 il ruolo reale della pasturazione nelle varie situazioni, in riva al fiume o a bordo di una <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/scegliere-la-barca-da-pesca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">barca da pesca<\/a>.<\/p>\n\n\n\n\n<h2>Il lavoro della pastura<\/h2>\n<p>Il ruolo della pastura \u00e8 piuttosto chiaro: deve<strong> attirare i pesci<\/strong> che si vogliono pescare quel giorno.<strong> Sugarelli, tonni, carpe<\/strong>, l&#8217;obiettivo \u00e8 farli arrivare l\u00ec dove lanceremo i nostri ami. Fin qui, probabilmente, non ci sono dubbi di sorta. Anzi, sembra davvero molto semplice: \u00e8 un po&#8217; come mettere delle molliche di pane sul davanzale della finestra di casa per far accorrere qualche passero dai rami dell&#8217;albero di fronte.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 davvero cos\u00ec facile? Basta effettivamente gettare della pastura nell&#8217;acqua per avere dei pesci pronti per essere allamati? Ebbene, i pescatori che hanno gi\u00e0 provato la pasturazione sanno che le cose non sono cos\u00ec banali. <strong>Le variabili in gioco sono tante<\/strong>: una pastura che non \u201clavora\u201d nel modo giusto \u00e8 una pastura inutile, che di fatto si configura come uno spreco di risorse e ti tempo. Ma come deve essere la pasturazione per agire nel nostro interesse? Deve avere gli<strong> ingredienti giusti<\/strong> per attirare il pesce desiderato, in base al tipo d&#8217;acqua in cui verr\u00e0 immersa, e deve essere preparata nel modo esatto in base alla profondit\u00e0 da raggiungere, alle correnti presenti, alla temperatura e via dicendo. La pastura che lavora bene \u00e8 quindi quella che attira i pesci che vogliamo esattamente l\u00ec dove l\u00ec desideriamo, e che li far restare l\u00ec a lungo, vogliosi di addentare infine l&#8217;esca posta sul nostro amo.<\/p>\n<p>Va detto che in Italia, alla pasturazione, \u00e8 stata riservata per anni un&#8217;attenzione parecchio limitata. Certo, la pastura si usa da sempre, ma non sono poi tanti anni che la cosa si fa con una certa &#8216;scientificit\u00e0&#8217;, e anzi, sono ancora tantissimi i pescatori che si affidano praticamente al caso usando delle pasture pronte del tutto generiche,<strong> non considerando la situazione dell&#8217;acqua o non seguendo alcuna tempistica<\/strong>. I pescatori di altri Paesi neanche troppo lontani \u2013 come per esempio i nostri cugini francesi \u2013 dedicano mediamente un&#8217;attenzione maggiore alla pasturazione, studiando ben bene come lavora una pastura una volta immersa nell&#8217;acqua e modificandola quindi di conseguenza in base alle proprie esigenze.<\/p>\n<p>Ma si parla pur sempre di &#8216;cibo&#8217; per pesci! Cosa ci potr\u00e0 mai essere complicato? Qualcosa, evidentemente c&#8217;\u00e8. Una <strong>palla di pastura<\/strong>, per esempio, pu\u00f2 disgregarsi troppo presto o troppo tardi. Dei pesci troppo grossi usati nella pasturazione possono arrivare a \u201csaziare\u201d completamente le nostre prede, che quindi se ne scappano ancor prima di vedere l&#8217;esca vera e propria. Il diametro della palla pu\u00f2 essere troppo ridotto per attirare davvero il pesce ricercato. O ancora, \u00e8 possibile usare semplicemente <strong>la farina sbagliata<\/strong>: le <strong>breme<\/strong>, per esempio, non apprezzano per nulla la farina di crisalide, e quindi se la daranno a gambe (anzi, a pinne) nel momento in cui il pescatore disattento user\u00e0 questo ingrediente nella propria pastura.<\/p>\n<p>Chi usa delle farine, e che realizza quindi le classiche palle per la pastura, deve pensare molto bene a quella che \u00e8 l&#8217;acqua in cui le palle verranno gettate. La pastura per dell&#8217;<strong>acqua poco profonda<\/strong> (meno di un metro) caratterizzata da una corrente particolarmente <strong>lenta<\/strong> avr\u00e0 bisogno di una porzione ridotta di<strong> farine aggreganti<\/strong> (come per esempio un quinto) e di una dose importante di <strong>farine disgreganti (<\/strong>circa la met\u00e0); al contrario, la pastura per una palla da immergere in <strong>acqua pi\u00f9 profonda<\/strong> (tra i 4 e i 5 metri) con corrente <strong>veloce<\/strong> avr\u00e0 bisogno del 60-70% di farina aggreganti, di contro a una dose minimale di farina disgregante.<\/p>\n<p>Quando si prepara la pastura da usare in pesca, per\u00f2, non si deve pensare solamente all&#8217;acqua. No, \u00e8 necessario pensare ovviamente anche al pesce in questione.<\/p>\n<h2>La pastura cos\u00ec come viene vista dai pesci<\/h2>\n<p>Per capire come deve essere la pasturazione perfetta \u00e8 bene pensare con la testa dei pesci. Abbiamo a che fare con delle bestioline che vivono sott&#8217;acqua, in un ambiente che, in certo senso, risulta pi\u00f9 ostile rispetto a quello in cui siamo abituati a passeggiare noi. Insomma, l\u00ec dove nuotano i pesci c&#8217;\u00e8 un pi\u00f9 alto livello di sfiducia di fronte a quello che si para davanti ai loro occhi. Per questo<strong> non \u00e8 facile ingannare un pesce con della pastura<\/strong>: non \u00e8 come buttare un pezzo di carne sotto agli occhi del nostro cagnolone.<\/p>\n<p>Certo, i pesci si sono evoluti proprio per vivere &#8216;bene&#8217; in quel contesto difficile. <strong>La luce \u00e8 poca<\/strong>, talvolta quasi nulla, e<strong> le correnti rendono difficili distinguere la provenienza di un suono oppure di un odore.<\/strong> Di pi\u00f9: i rumori, sott&#8217;acqua, si irradiano in modo differente in base alla temperatura e alla profondit\u00e0, e quindi di fatto della pressione dell&#8217;acqua. Questo significa che l&#8217;attenzione dei pesci deve essere sempre massima, a livello sensoriale, per capire quello che succede intorno a loro.<\/p>\n<p>Va precisato che i pesci hanno un senso dell&#8217;olfatto \u2013 e per questo le pasture devono essere odorose \u2013 che per\u00f2 non \u00e8 sviluppato quanto il nostro \u2013 ecco quindi che le pasture devono essere doppiamente odorose. Per quanto riguarda i suoni, questi vengono percepiti dai pesci anche grazie alla loro <strong>linea laterale,<\/strong> e quindi grazie a un sistema che raccoglie ogni piccola vibrazione dell&#8217;acqua. Ne consegue dunque che anche il rumore della pasturazione diventa importante: il pescatore che getta in acqua una palla di farina compressata o una sardina intera dovrebbe tenerlo a mente. Combinando suoni e spostamenti dell&#8217;acqua, servendosi del loro spartano &#8216;sonar&#8217; interno, i pesci riescono a farsi un&#8217;idea della forma dell&#8217;oggetto caduto in acqua e, ovviamente, della sua posizione, nonch\u00e9 del suo odore.<\/p>\n<p>Bisogna sottolineare che <strong>stimoli diversi<\/strong> portano pesci differenti a comportarsi in modo altrettanto differente. <strong>Il rumore del motore di una barca,<\/strong> per esempio, spaventa molti pesci, ma attrae i tonni, i quali sono abituati ad avvicinarsi ai pescherecci per raccogliere gli scarti.<\/p>\n<p>Cosa succede dunque quando un pescatore getta una palla di pastura? Prima il pesce avverte il tonfo sordo del peso caduto in acqua. Il pesce guarda quindi da quella parte, e distingue \u2013 con la sua vista non certo acutissima \u2013 un oggetto che affonda, del quale sovviene ben presto l&#8217;odore e s\u00ec, con la corrente giusta persino il sapore, per via delle particelle che si staccano via via dalla pastura in virt\u00f9 delle farine disgreganti.<\/p>\n<p>Detto questo, bisogna riportare in evidenza il fatto che il brumeggio cambia sostanzialmente da un&#8217;attivit\u00e0 di pesca e l&#8217;altra, <strong>variando ingredienti, granulometria e tipologia stessa di pasturazione.<\/strong><\/p>\n<h2>La pasturazione per il carpfishing<\/h2>\n<p>Chi vuole pescare delle carpe deve certamente approfondire l&#8217;argomento pasturazione: la pastura deve essere lanciata proprio l\u00ec dove andranno a finire le esche. \u00c9 possibile usare delle pasture pronte, e quindi delle farine pensate appositamente per le carpe, oppure preparare la pastura in casa<strong>, mescolando farina di mais, spezzato di mais, farina di soia e pane grattato in parti uguali<\/strong>, pi\u00f9 un po&#8217; di <strong>vanillina<\/strong> e un po&#8217; di <strong>anice.<\/strong><\/p>\n<p>A partire da questi preparati, ci sono diversi tipi di pasturazione. Chi pesca dalla barca pu\u00f2 creare un&#8217;area <strong>estesa di pastura<\/strong>, gettando quindi dalla barca una pastura ogni metro per un rettangolo molto vasto, avendo cura di segnalare l&#8217;area pasturata. Per pasturare si usano gli strumenti pi\u00f9 differenti: le semplici mani, le fionde, il bait rocket (per granaglie) e il cobra.<\/p>\n<h2 id=\"C4\">Il brumeggio per il drifting, dalla strisciata in poi<\/h2>\n<p>Qui parliamo di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-tecniche-accessori-pesca-a-drifting\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">drifting<\/a>, e quindi di prede importanti. Alle farine e alle pasture pronte si affiancano le <strong>sardine,<\/strong> che devono essere usate sia intere che a pezzi. Anzi, in realt\u00e0 il drifting vero e proprio non prevede l&#8217;uso di pasture pronte, quanto invece di una pasturazione fatta prevalentemente di pezzi di sarda e di altri derivati del mondo ittico.<\/p>\n<p>Prima della pasturazione vera e propria, nel mondo del drifting, ci si accinge e fare la <strong>strisciata<\/strong>, ovvero una pasturazione veloce fatta con il motore acceso, e quindi con la barca in movimento rapido. Si tratta di una pastura particolare e piuttosto ricca, con il pescatore che getta in acqua sardine a pezzi, sardine intere e addirittura pasture combinate di farine di pesce e scarti. Perch\u00e9 fare questo? Semplice: per lanciare un primo importante segnale alle nostre prede, come per esempio ai <strong>tonni<\/strong>\u00a0\u2013 che come abbiamo visto sopra accorrono sentendo il rumore dei motori e i tonfi delle sarde che cadono in acqua.<\/p>\n<p>Una strisciata perfetta deve essere fatta in modo contrario rispetto al senso che assumer\u00e0 poi la barca durante l&#8217;azione di pesca, e quindi rispetto a quando sar\u00e0 in deriva. <strong>La lunghezza di questa strisciata pu\u00f2 essere variabile<\/strong>: la barca che getter\u00e0 l&#8217;ancora nei pressi di una secca pu\u00f2 limitarsi a mezzo miglio, mentre la barca che \u00e8 in mare aperto e che non getter\u00e0 l&#8217;ancora pu\u00f2 esagerare, con un miglio o pi\u00f9 di strisciata. Durante questa pasturazione preliminare, <strong>\u00e8 bene non risparmiare:<\/strong> un piccolo vuoto di pastura potrebbe infatti compromettere il tutto, con i pesci che, abituati bene, torneranno sui propri passi non appena mancheranno di vedere il pezzetto di sarda.<\/p>\n<p>Il getto di sardine, del resto, non deve mai interrompersi: basterebbe infatti un lancio in meno per perdere un tonno che seguiva la barca da ore. A proposito delle sarde, \u00e8 bene pensare a quella che \u00e8 la stazza dei pesci a cui si mira per capire c<strong>ome buttarle in acqua<\/strong>: chi vuole farsi la foto con un tonno gigante, in Adriatico, dovr\u00e0 usare<strong> sarde intere<\/strong> e tutt&#8217;al pi\u00f9, di tanto in tanto, tagliate a due pezzi, con la certezza che sar\u00e0 difficile &#8216;riempire&#8217; un tonno di dimensioni importanti. Per tonni pi\u00f9 piccoli, tipicamente per i tonni del Tirreno, meglio essere <strong>pi\u00f9 parsimoniosi,<\/strong> con poche sarde intere e tanti pezzetti di sarda, per non rischiare di sfamare del tutto le prede.<\/p>\n<h2>La pasturazione per lo sgombro<\/h2>\n<p>Come pasturare, invece, per sgombri e sugarelli? Si ha che fare con pesci perennemente affamati, e quindi in continuo movimento. Il metodo classico \u00e8 quello del<strong> sacco di corda a maglie fitte,<\/strong> che in Adriatico viene chiamato <em>fitta<\/em>. Il concetto \u00e8 piuttosto semplice: le maglie di questi sacchi permettono di far fuoriuscire, pian piano, le particelle della pastura, con la corda che &#8216;erode&#8217; il trito di pesce al suo interno. La fitta per la pesca allo sgombro pu\u00f2 essere riempita con un paio di chili di sardine e di acciughe congelate, da immergere in acqua e da <strong>lasciar lavorare poco sotto al superficie:<\/strong> cos\u00ec facendo le particelle che si staccano dalla fitta per il brumeggio andranno a coprire uno spazio maggiore, <strong>cadendo dall&#8217;alto verso il basso<\/strong>, fino al fondale.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 tutto qui. Soprattutto in autunno, quando per la temperatura dell&#8217;acqua i pesci preferiscono nuotare pi\u00f9 vicini al fondale, dove hanno maggiori probabilit\u00e0 di trovare da mangiare, \u00e8 bene usare anche dei<strong> sacchetti di pastura zavorrati<\/strong>, da calare sul fondo (o poco pi\u00f9 in alto): in questo modo si moltiplicheranno le probabilit\u00e0 di vedere un banco di sgombri fermi a pochi metri dalla barca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8969\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/nguyen-linh-wPJygs79jMA-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"pasturazione dalla barca\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/nguyen-linh-wPJygs79jMA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/nguyen-linh-wPJygs79jMA-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/nguyen-linh-wPJygs79jMA-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/nguyen-linh-wPJygs79jMA-unsplash-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/nguyen-linh-wPJygs79jMA-unsplash-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/nguyen-linh-wPJygs79jMA-unsplash-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/nguyen-linh-wPJygs79jMA-unsplash-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/nguyen-linh-wPJygs79jMA-unsplash-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/nguyen-linh-wPJygs79jMA-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h2>Il pasturatore da barca<\/h2>\n<p>Chi si d\u00e0 alla<strong> pasturazione in barc<\/strong>a pu\u00f2 contare su un&#8217;ampia gamma di prodotti per facilitare questa attivit\u00e0 e rendere pi\u00f9 efficace la pesca. Esistono per esempio i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/650-pasturatore-da-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>pasturatori da barca<\/strong><\/a> a sgancio rapido, muniti quindi di un meccanismo a molla che permette di attivare e di regolare il sistema di apertura. Ci sono poi anche i pasturatori con lame integrate, che permettono di tritare le sarde e di calare il tutto in acqua. E ancora, ci sono dei particolari pasturatori pensati per la pesca in profondit\u00e0, con apertura per lo svuotamento a strappo. Ci sono poi dei dispositivi del tutto particolari, come per esempio il getta sardine automatico, che permette quindi di continuare a pasturare anche durante il combattimento, continuando a &#8220;nutrire&#8221; il branco nella <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-tecniche-accessori-pesca-a-drifting\/\">pesca in drifiting<\/a>. Possono poi risultare estremamente utili i<strong> tritasarde elettrici,<\/strong> con la possibilit\u00e0 di regolare il tempo e le pause di macinazione.<\/p>\n<div class=\"clerk\" data-template=\"@blog-carosello-articoli-pesca\" data-keywords=\"ZA6936,ZA6937,ZA6939,ZA9936,ZA9939\">\u00a0<\/div>\n<h2>L&#8217;uso degli additivi per pesca<\/h2>\n<p>Chiudiamo questa lunga guida sulla pasturazione parlando degli<strong> <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/558-additivi-per-pesca\">additivi per pesca<\/a>,<\/strong> ovvero di quei prodotti che permettono di rendere &#8211; agli occhi delle nostre prede &#8211; le nostre pasture nonch\u00e9 le nostre esche pi\u00f9 attraenti e pi\u00f9 <strong>appetibili<\/strong>. Si tratta insomma di qualcosa che potenzia l&#8217;efficacia delle pastura grazie a un deciso potere attrattivo ad hoc, attraverso il rilascio di <strong>profumi<\/strong> capaci di diffondersi nell&#8217;acqua dello spot scelto. Nel nostro e-commerce di prodotti per la pesca sono per esempio presenti due attrattivi per pesca del marchio <strong>Berkley<\/strong>, che non necessita certo di presentazioni: parliamo del Berkley Gulp! Alive! Attractant spray e del Berkley PowerBait Attractant liquido. In entrambi i casi si tratta di prodotti in grado di garantire una veloce dispersione dello scent nell&#8217;acqua: da provare!<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intorno al tema della pasturazione, nella pesca, c&#8217;\u00e8 sempre una certa confusione. Ci sono delle tecniche di pesca per la quale la pasturazione \u00e8 un vero e proprio must, e altre nelle quali, invece, il brumeggio (altro nome per la pasturazione) non \u00e8 affatto previsto, e quindi non viene praticato da nessuno. E ci sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":6384,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[381,313,373,354],"class_list":{"0":"post-6383","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-tips-drifting-pesca","9":"tag-how-to","10":"tag-tips-pasture-additivi-pesca","11":"tag-pesca-sportiva"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6383"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6383\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13842,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6383\/revisions\/13842"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}