{"id":6376,"date":"2020-02-21T09:01:27","date_gmt":"2020-02-21T08:01:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=6376"},"modified":"2023-01-17T18:57:42","modified_gmt":"2023-01-17T17:57:42","slug":"001-motore-marino-entrobordo-fuoribordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-motore-marino-entrobordo-fuoribordo\/","title":{"rendered":"Il motore marino per una piccola barca a vela"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong>barche a vela<\/strong> montano il motore marino come propulsore secondario. Quello primario \u00e8 ovviamente costituito dalla vela, la quale sfrutta un combustibile del tutto gratuito e pulito, ovvero il <strong>vento<\/strong>. Eppure non si pu\u00f2 certo affermare che il motore marino, su una barca vela, sia un elemento marginale. Anzi: si tratta di un componente di primaria importanza, che deve essere sempre perfettamente funzionante e in ordine. Si pensi alla necessit\u00e0 dell&#8217;<strong>ingresso e dell&#8217;uscita dai porti,<\/strong> con il relativo divieto di manovrare a vela, ma anche ad altre situazioni in cui il motore \u00e8 d&#8217;obbligo, come per esempio alle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/salpa-ancora-trattalo-bene\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>manovre di ancoraggio<\/strong><\/a> che si devono eseguire in rada, per la ricarica delle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/175-illuminazione-ed-elettrici\/177-energia\/194-batterie-avviamento-e-servizi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>batterie di bordo<\/strong><\/a>, per sopravvivere alle bonacce e via dicendo.<\/p>\n<p>Certo, non si dovrebbe esagerare, per non snaturare la nostra barca, che non monta una vela a caso. Ciononostante, come non mancano di far notare i velisti puri e un filino pignoli, lungo le nostre coste non \u00e8 affatto raro vedere dei<strong> diportisti che navigano a motore<\/strong> anche quando ci sarebbe vento a sufficienza per usare solamente il propulsore primario. Per quale motivo si accende il motore quando la vela potrebbe assolutamente bastare? Spesso, per i motivi che nulla hanno a che fare con la navigazione vera e propria, e quindi per non uscire da rigorosi piani di crociera, per arrivare tra i primi in una baia particolarmente &#8216;in&#8217;, per non perdere i pochi ormeggi disponibili in un porto gettonato. Ed \u00e8 cos\u00ec che, anzich\u00e9 godersi i tipici ritmi rilassati della <strong>navigazione a vela<\/strong>, si finisce per accendere il motore anche quando non serve, replicando quello che facciamo tutti i giorni nella vita lavorativa e cittadina, pensando che a contare sia la meta, non il viaggio per raggiungerla. Il che, non ci dovrebbe essere la necessit\u00e0 di sottolinearlo, \u00e8 totalmente contrario al concetto stesso del diporto!<\/p>\n<p>Sta di fatto che il motore \u00e8 una parte fondamentale non solo delle barche a motore, ma anche nelle barche a vela. Capire quali sono i<strong> migliori motori marini entrobordo<\/strong> per la propria piccola barca a vela usata, o trovare il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/il-miglior-motore-fuoribordo-40-cv-per-il-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">migliore motore fuoribordo<\/a> per la propria nuova barca da 6, 8 o persino 10 metri, dunque, sono quesiti da non prendere alla leggera. In questo post parleremo quindi della scelta del motore marino per le barche a vela di dimensioni ridotte, pensando sia al nuovo che all&#8217;usato. E partiremo proprio da qui, dalla rimotorizzazione.<\/p>\n<p><a href=\"#C1\">La rimotorizzazione della vecchia barca a vela<\/a><br \/>\n<a href=\"#C2\">Il classico entrobordo<\/a><br \/>\n<a href=\"#C3\">I vantaggi del motore fuoribordo per la barca a vela fino a 10 metri<\/a><br \/>\n<a href=\"#C4\">I migliori motori marini entrobordo e fuoribordo: i marchi<\/a><\/p>\n<h2 id=\"C1\">La rimotorizzazione della vecchia barca a vela<\/h2>\n<p>Non \u00e8 solo nel momento dell&#8217;acquisto di una barca nuova che il diportista si interroga sul motore marino pi\u00f9 adatto alle proprie esigenze. Lo stesso accade anche a chi compra una <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/cosa-controllare-prima-di-comprare-una-barca-usata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">barca usata<\/a>, nonch\u00e9 a chi vuole rimettere mano alla propria datata imbarcazione. E s\u00ec, quando si guarda ai motori entrobordo montati sulle barche che affollano i nostri mari, si scoprono non di rado propulsori vecchi di 20, di 30 o persino di 40 anni. Anzi, quella di scorrazzare lungo costa \u2013 e non solo \u2013 con motori entrobordo molto datati \u00e8 una caratteristica piuttosto diffusa. E i rapporti dei diportisti con questi mostri del passato, si sa, sono spesso di odio e amore, con tutto l&#8217;affetto che si pu\u00f2 provare per un motore che spesso ci ha permesso crociere magnifiche, e con tutta l&#8217;acredine per il tantissimo tempo risucchiato da <strong>manutenzione del motore e riparazioni.<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 chi monta dei motori entrobordo vecchi &#8216;vive&#8217; nel<strong> vano motor<\/strong>e ben pi\u00f9 di chi, invece, ha scelto un motore entrobordo nuovo. L&#8217;avvio del motore, in quei casi, \u00e8 spesso un terno al lotto, con perdite di olio, intasamenti e via dicendo. Ma queste continue incertezze non possono durare in eterno: a un certo punto, non si pu\u00f2 che optare per la <strong>rimotorizzazione della barca barca a vela.<\/strong><br \/>\nMa quale tra i migliori motori marini entrobordo scegliere per la propria vecchia barca? Ebbene, va sottolineato che, ancor prima di guardare le caratteristiche dei motori sul mercato, \u00e8 bene guardare alle caratteristiche del vecchio motore e della barca in s\u00e9. S\u00ec, perch\u00e9 la situazione pu\u00f2 essere ovviamente migliorata, ma difficilmente pu\u00f2 essere trasformata del tutto.<\/p>\n<p>Prima di tutto va per esempio sottolineato il fatto che, se il motore \u00e8 vecchio, troppo vecchio, lo stesso si potr\u00e0 generalmente dire anche a proposito di tanti altri componenti collaterali, dall&#8217;albero motore al sistema di scarico. Cambiando il motore, dunque, si dovr\u00e0 probabilmente mettere mano anche a tanti altri componenti, per non lasciare l&#8217;opera a met\u00e0. Questa \u00e8 una prima importante considerazione da fare, relativa all&#8217;impegno richiesto, alle tempistiche e s\u00ec, anche al <strong>prezzo complessivo<\/strong> della rimotorizzazione della barca a vela.<\/p>\n<p>In linea di massima, il nuovo motore entrobordo della barca sar\u00e0 <strong>pi\u00f9 potente.<\/strong> E non lo diciamo perch\u00e9 siamo dei preveggenti. Lo diciamo perch\u00e9 nella maggior parte dei casi \u00e8 proprio cos\u00ec, per due motivi. Prima di tutto, perch\u00e9 se l&#8217;obiettivo \u00e8 quello di migliorare la piacevolezza della navigazione, qualche cavallo in pi\u00f9 costituisce la pi\u00f9 naturale delle scelte. In secondo luogo, perch\u00e9 per alcuni decenni gli armatori hanno deciso di dotare le barche a vela di motori debolucci, di fatto sottodimensionati rispetto alla barca su cui sono stati montati. Parliamo delle barche a vela<strong> di 30 e di 40 anni fa<\/strong>, le quali arrivavano talvolta a montare dei motori che non solo rendevano poco piacevole la navigazione in alcuni situazioni, ma che anzi potevano trasformarla in poco sicura. <strong>Ovviamente non bisogna esagerare,<\/strong> raddoppiando la potenza del motore. Perch\u00e9 quella barca, di tutti quei cavalli in pi\u00f9, non sapr\u00e0 cosa farsene, anche in relazione al peso maggiore del motore, nonch\u00e9 alle dimensioni, che potrebbero diventare proibitive. E occhio, perch\u00e9 quando si pensa al nuovo motore marino entrobordo, non si deve pensare solamente al fatto di inserirlo nel vano, ma anche di <strong>avere poi libero accesso a esso e alle sue parti<\/strong>, senza eccessive difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Per il resto, in linea di massima, le considerazioni che si possono fare intorno a un motore entrobordo per una barca usata sono le medesime che devono essere fatte per una barca nuova.<\/p>\n<h2 id=\"C2\">Il classico entrobordo<\/h2>\n<p>Per anni il motore entrobordo \u00e8 stata la scelta pressoch\u00e9 automatica per le barche a vela di dimensioni contenute, e quindi al di sotto dei 10 metri. Questo perch\u00e9, per esempio, i motori fuoribordo (a due tempi) non sono riusciti, per lungo tempo, a eguagliare gli entrobordo quanto ad <strong>affidabilit\u00e0<\/strong>. Indubbiamente i motori entrobordo, a parit\u00e0 di performance, <strong>tendono a costare di pi\u00f9,<\/strong> con differenze significative tra motori entrobordo con trasmissione saildrive e motore in versione linea d&#8217;asse.<\/p>\n<p>In linea di massima, per i motori entrobordo <strong>diesel<\/strong> al di sopra dei 50 cavalli, la parola d&#8217;ordine degli ultimi anni \u00e8<strong> Common-rail<\/strong>. Con tale termine, utilizzatissimo ma dal significato spesso sconosciuto, si indica la presenza di un condotto unico tra la pompa a iniezione e di una serie di iniettori computerizzati, che assolvono l&#8217;importante compito di immettere una quantit\u00e0 esatta di carburante nella camera di combustione. Lo scopo \u00e8 quello di eliminare le perdite e aumentare il rendimento del propulsore (il diesel Common-rail ha un rendimento di oltre il 10% migliore rispetto ai colleghi tradizionali). Si ha cos\u00ec <strong>un motore pi\u00f9 performante<\/strong>, pi\u00f9 efficiente, meno inquinante e meno rumoroso. L&#8217;unico inghippo \u00e8 relativo alla complessit\u00e0 del propulsore, che aumenta notevolmente, rendendo decisamente pi\u00f9 difficile la <strong>manutenzione fai da te.<\/strong><\/p>\n<p>Non va poi dimenticato il fatto che, cos\u00ec come i motori fuoribordo elettrici non sono pi\u00f9 una rarit\u00e0, qualcosa si sta pian piano muovendo anche sul fronte dei motori entrobordo. Gi\u00e0 nel 2016, infatti, <strong>Torqeedo<\/strong> ha presentato un entrobordo elettrico \u2013 in occasione del<strong> Salone nautico di Dusseldorf<\/strong> \u2013 pensato proprio per rendere le barche a vela del tutto<strong> sostenibili a livello ambientale.<\/strong> Si trattava, nello specifico, di un motore elettrico con saildrive con una potenza compresa tra i 10 ai 25 kW, in base al modello, equiparabile di fatto a dei motori tradizionali di 20 \u2013 40 cavalli. Va peraltro sottolineato che il modello presentato era arricchito gi\u00e0 allora della funzionalit\u00e0 di <strong>idrogeneratore<\/strong>: durante la navigazione a vela, di fatto, l&#8217;elica poteva essere usata come turbina per generare energia elettrica, da immagazzinare nelle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-migliori-fuoribordo-benzina-diesel-elettrico-gpl\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">batterie installate a bordo.<\/a><\/p>\n<p>Questo, velocemente, per quanto riguarda il motore entrobordo. Oggi, per\u00f2, questo tipi di motori non sono pi\u00f9 una scelta scontata per le barche a vela. Anzi, ci sono tanti ottimi motivi per optare per un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/347-motori-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motore fuoribordo<\/a> (o per pi\u00f9 motori fuoribordo) per tutte le barche a vela entro i 10-12 metri di lunghezza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6380\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/10349208_519532618148736_7845646694783720421_n.jpg\" alt=\"barca a vela motore entrobordo o fuoribordo\" width=\"872\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/10349208_519532618148736_7845646694783720421_n.jpg 872w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/10349208_519532618148736_7845646694783720421_n-300x264.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/10349208_519532618148736_7845646694783720421_n-768x676.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/10349208_519532618148736_7845646694783720421_n-200x176.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/10349208_519532618148736_7845646694783720421_n-400x352.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/10349208_519532618148736_7845646694783720421_n-600x528.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/10349208_519532618148736_7845646694783720421_n-800x705.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 872px) 100vw, 872px\" \/><\/p>\n<h2 id=\"C3\">I vantaggi del motore fuoribordo per la barca a vela fino a 10 metri<\/h2>\n<p>Non sono poche le persone che, dopo anni passati in lugubri sentine d&#8217;olio e di liquido refrigerante, hanno deciso di troncare per sempre il rapporto con i motori entrobordo. Il fatto positivo \u00e8 che, insieme al loro inasprirsi dei sentimenti nei confronti della motorizzazione &#8216;classica&#8217;, si sono via via sviluppati dei motori fuoribordo <strong>sempre pi\u00f9 affidabili e performanti,<\/strong> con un bisogno di manutenzione che, \u00e8 ormai assodato, si rivela minore rispetto a quello degli entrobordo.<\/p>\n<p>Prima di tutto, va detto che, se i motori entrobordo hanno conosciuto un&#8217;evoluzione piuttosto ridotta negli ultimi anni \u2013 eccezion fatta per il discorso degli entrobordo elettrici \u2013 per quanto riguarda i motori fuoribordo c&#8217;\u00e8 stata<strong> un&#8217;importante evoluzione.<\/strong> Come si diceva, sono migliorate le performance, e si \u00e8 via via semplificata la manutenzione. Quella ordinaria, di fatto richiede delle competenze meccaniche davvero a livello basico. L&#8217;importante \u00e8 ricordarsi sempre di<strong> svuotare il carburatore<\/strong> quando la barca rester\u00e0 ferma per un po&#8217; di tempo e dare una lavata al motore con acqua dolce. Gi\u00e0 queste due azioni, di fatto, proteggono a lungo questi motori marini.<\/p>\n<p>Eliminati i problemi di affidabilit\u00e0 dei tempi passati, i fuoribordo si rivelano inoltre<strong> pi\u00f9 economici<\/strong> degli entrobordo. E ancora, gli altri vantaggi sono ancora pi\u00f9 banali: essendo installati a poppa, i fuoribordo<strong> non richiedono impiantistica,<\/strong> e <strong>portano tutto il rumore e gli odori al di fuori della barca,<\/strong> il che non \u00e8 certo poco quanto a comfort, nelle cuccette e non solo. Non \u00e8 tutto qui. Il diportista che, dopo anni e anni di entrobordo, con un solo gesto inclina il motore fuoribordo sollevando l&#8217;elica al di sopra della superficie, \u00e8 di fatto un diportista nuovo e raggiante. Questo vuol dire eliminare un freno non trascurabile altrimenti fisso durante la navigazione a vela, e ovviamente significa anche, durante i periodi di non utilizzo, salvare l&#8217;elica stessa e il piede da tutte le minacce dell&#8217;acqua marina. E vogliamo davvero parlare di quanto sia diverso liberare da una cima sommersa l&#8217;elica dell&#8217;entrobordo rispetto a quella di un fuoribordo?<\/p>\n<p>Indubbiamente anche i fuoribordo hanno i loro <strong>svantaggi<\/strong>, i quali sono piccoli ma non del tutto trascurabili. Qualche pescatore, per esempio, non ama la presenza e l&#8217;ingombro del motore a poppa, che non \u00e8 il massimo quando la lenza della <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/scegliere-la-canna-da-pesca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">canna da pesca<\/a> si aggira da quelle parti. Qualcuno preferisce inoltre il motore entrobordo perch\u00e9 se ne sta ben nascosto e al sicuro, laddove invece il motore fuoribordo \u00e8 passibile di botte nonch\u00e9 di occhiate interessate. E ancora, a livello di performance i migliori fuoribordo non sono comunque dei muli come i migliori motori marini entrobordo, i quali<strong> sopportano meglio gli sforzi prolungati<\/strong>. Sempre gli entrobordo, inoltre, rimangono <strong>imbattibili in caso di mare formato,<\/strong> per il semplice fatto che la loro elica \u00e8 immersa a maggiore profondit\u00e0.<\/p>\n<h2 id=\"C4\">I migliori motori marini entrobordo e fuoribordo: i marchi<\/h2>\n<p>Quando si parla di motori entrobordo, i produttori pi\u00f9 quotati sono probabilmente Volvo Penta e e Mercruiser, ai quali si aggiungono i marchi Cummins, VM, Fnm (Fiat), Vm, Yanmar (BMW), Vetus, Nanni, Lombardini e via dicendo. \u00c8 ancora pi\u00f9 variegato il mondo dei motori fuoribordo: Honda, Tohatsu, Evinrude, Mercury, Yamaha, Suzuki, Johnson, ai quali si aggiungono ormai i tanti produttori di fuoribordo elettrici, con Torqeedo in testa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8995\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/jeremy-bezanger-ZQo95npK_Ws-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"strumenti per la pulizia della barca\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/jeremy-bezanger-ZQo95npK_Ws-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/jeremy-bezanger-ZQo95npK_Ws-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/jeremy-bezanger-ZQo95npK_Ws-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/jeremy-bezanger-ZQo95npK_Ws-unsplash-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/jeremy-bezanger-ZQo95npK_Ws-unsplash-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/jeremy-bezanger-ZQo95npK_Ws-unsplash-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/jeremy-bezanger-ZQo95npK_Ws-unsplash-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/jeremy-bezanger-ZQo95npK_Ws-unsplash-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/jeremy-bezanger-ZQo95npK_Ws-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>Considerazioni finali<\/h3>\n<p>Nella scelta del motore da assegnare alla barca a vela non bisogna soffermarsi sull&#8217;uso normale che si fa quotidianamente del motore<strong> per uscire dal porto.<\/strong> Molto meglio pensare al motore che dovremmo avere nel caso in cui ci trovassimo ad affrontare venti forti e mare in prua, <strong>bonacce<\/strong>, mare formato, correnti di marea o avarie all&#8217;impianto velico. Ecco, in questi casi \u00e8 necessario poter contare su un <strong>motore affidabile,<\/strong> che permetta di tornare in porto senza problemi. Attualmente, per come \u00e8 l&#8217;offerta di motori nautici al giorno d&#8217;oggi, i propulsori elettrici sono senz&#8217;altro un&#8217;opzione da tenere in considerazione per le barche piccole, soprattutto <strong>entro i 7 o 8 metri di lunghezza<\/strong>: l&#8217;obbligo \u00e8 ovviamente quello di poter contare su un <strong>pacco di batterie<\/strong> che possa garantire in tutti i casi <strong>un&#8217;autonomia sufficiente.<\/strong> Ed \u00e8 proprio qui il problema quando si parla di imbarcazioni pi\u00f9 grandi, ovvero oltre gli 8 metri: poter vantare batterie a sufficienza per spingere la barca per il tempo necessario, con l&#8217;aumentare delle dimensioni e quindi del peso, \u00e8 via via sempre pi\u00f9 difficile. Insomma, quando c&#8217;\u00e8 da smotorare a lungo su barche pesanti, i motori classici, e in particolarmente gli <strong>entrobordo diesel,<\/strong> continuano ancora oggi &#8211; ma forse ancora per poco &#8211; a essere la soluzione migliore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Guarda il nostro video sulla Manutenzione Fuoribordo<\/p>\n<div class=\"youtube-embed\" data-video_id=\"mxSpz2liyOg\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Manutenzione e Rimessaggio Motore Fuoribordo Tender\" width=\"696\" height=\"392\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mxSpz2liyOg?start=14&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le barche a vela montano il motore marino come propulsore secondario. 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