{"id":6368,"date":"2020-02-05T09:00:51","date_gmt":"2020-02-05T08:00:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=6368"},"modified":"2023-06-03T11:41:45","modified_gmt":"2023-06-03T09:41:45","slug":"001-organizzare-barca-pesca-portacanne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-organizzare-barca-pesca-portacanne\/","title":{"rendered":"Organizzare la barca per la pesca: dai portacanne in poi"},"content":{"rendered":"\n<p>Abbiamo gi\u00e0 visto, qualche tempo fa, <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/scegliere-la-barca-da-pesca\/\">come scegliere la barca da pesca<\/a><\/strong>: in quella sede abbiamo considerato quali sono le tipologie di imbarcazione da diporto pi\u00f9 adatte per questa attivit\u00e0, come dovrebbe essere il pozzetto, le caratteristiche fondamentali del posto di comando, i requisiti del motore e via dicendo. Difficilmente, per\u00f2, la barca che acquisterai o che hai gi\u00e0 acquistato sar\u00e0 gi\u00e0 perfettamente pronta per supportarti al meglio durante l&#8217;attivit\u00e0 di pesca, che sia essa a traina, a<strong> <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-pesca-bolentino-accessori-trucchi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">bolentino<\/a><\/strong>, a spinning, a<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-tecniche-accessori-pesca-a-drifting\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> <\/a><strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-tecniche-accessori-pesca-a-drifting\/\">drifting<\/a><\/strong> e via dicendo. No: la barca da pesca, insomma, va personalizzata e integrata dal pescatore stesso, di modo da renderla uno strumento efficace e coerente con il proprio stile di pesca.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quali sono <strong>gli elementi fondamentali per una barca da pesca<\/strong>? Come si organizza una barca nel modo migliore per pescare in modo soddisfacente e divertente? Tutto dipende, ovviamente, dal tipo di pesca, dal tipo di preda, dal <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-pesca-quali-esche-usare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tipo di esca<\/a> e dalle proprie abitudini. In questo articolo vogliamo per\u00f2 riunire alcuni degli strumenti distintivi per le barche da pesca, spiegandone gli utilizzi, gli optional e le possibili variazioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"td_text_columns_two_cols\">Non solo barca: kayak e belly boat<\/span><\/h2>\n\n\n\n\n<h2 id=\"C1\">Organizzare la barca da pesca: i portacanna<\/h2>\n<p>Indispensabili su una barca da pesca, i <strong>portacanna<\/strong> \u2013 detti anche <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/66-portacanne-da-barca\"><strong>portacanne da barca<\/strong><\/a>\u00a0\u2013 sono un alleato insostituibile per il pescatore. E parliamo del pescatore in senso molto ampio, poich\u00e9 il portacanna risulta fondamentale per la pesca al bolentino, per la traina d&#8217;altura, per la traina con il vivo e via dicendo. Va detto che, di portacanne, ne esistono davvero<strong> di tantissimi tipi, di fissi e di regolabili<\/strong>, a incasso o installabili pi\u00f9 liberamente, di costosi e di veramente economici \u2013 tanto che diventa per certi versi assurdo pensare a dei <strong>portacanne fai da te<\/strong>, se non nei casi in cui ci sono delle esigenze davvero particolari che il mercato non \u00e8 in grado di soddisfare; va da s\u00e9, quindi, che molto raramente \u00e8 necessario ricorrere a dei portacanne fai da te).<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"2151,2157,5489\">\u00a0<\/div>\n<p>Quali sono i grandi vantaggi dei portacanne per le barche? Ebbene, prima di tutto<strong> possono essere installati davvero su qualsiasi tipo di imbarcazione<\/strong>. Quindi s\u00ec, possono trovare posto sui classici <strong>fisherman<\/strong>, ma anche sulle<strong> barche a vela<\/strong>, sui gommoni, e persino sulle canoe e sui <strong>kayak<\/strong>, talvolta persino sui <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/580-kayak-gonfiabile\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">kayak gonfiabili<\/a><\/strong>\u00a0e belly boat. E poi sono incredibilmente <strong>versatili<\/strong>, e permettono di rendere la pesca pi\u00f9 produttiva e, allo stesso tempo, meno stressante e noiosa. Avere dei portacanne vuol dire infatti poter pescare con pi\u00f9 canne da pesca in una volta sola, e farlo mentre si \u00e8 impegnati a fare qualcos&#8217;altro: a regolare velocemente l&#8217;andatura del motore, a cambiare il canale del VHF marino, a manovrare le vele o s\u00ec, magari a remare sul proprio kayak!<\/p>\n<p>Ma quanti tipi di portacanne esistono? Ci sono, prima di tutto, <strong>i modelli a incasso.<\/strong> Si tratta quindi dei portacanna che &#8216;scompaiono&#8217; all&#8217;interno della barca, tipicamente all&#8217;interno delle murate, e che dunque necessitano di<strong> un intervento invasivo a bordo dell&#8217;imbarcazione da pesca<\/strong>, con fori di una certa dimensione. Eccezion fatta per barche molto piccole e per pescatori che si limitano al bolentino classico o alla traina leggera, \u00e8 dunque bene evitare i portacanne a incasso pi\u00f9 economici, come i <strong>portacanna in nylon,<\/strong> che non possono ovviamente essere sottoposti a sollecitazioni eccessive. Chi vuole un portacanna a incasso duraturo e che sappia resistere a sollecitazioni importanti, quindi, dovr\u00e0 rivolgersi verso altri materiali, come per esempio i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/66-portacanne-da-barca?materiale=43311-acciaio-inox\"><strong>portacanna a incasso in acciaio inossidabile<\/strong><\/a>. Chi cerca il compromesso pu\u00f2 invece optare per dei <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/66-portacanne-da-barca?materiale=ottone-cromato\"><strong>portacanne in ottone<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Non esistono ovviamente solo i portacanne a incasso: esistono anche<strong> quelli <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/66-portacanne-da-barca?montaggio=a-parete\">da parete<\/a>, quelli <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/66-portacanne-da-barca?montaggio=per-battagliole-pulpiti\">da pulpito<\/a>, quelli <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/66-portacanne-da-barca?montaggio=per-battagliole-pulpiti\">da installare sulle battagliole<\/a><\/strong> e via dicendo, tutti pi\u00f9 o meno orientabili. Avere un portacanne orientabile \u00e8 ovviamente premiante durante l&#8217;attivit\u00e0 di pesca vera e propria: se infatti nelle <strong>rastrelliere<\/strong> portacanne si domanda solamente un supporto sicuro per le canne da pesca, nei portacanne si cerca un aiuto versatile per la pesca vera e propria, per avere sempre l&#8217;assetto da pesca ottimale, come nel caso delle traina col vivo o nella pesca a drifting con gli apposito <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/66-portacanne-da-barca?tecnica-di-pesca=drifting\"><strong>portacanne rocket<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Resta da capire <strong>quanti portacanna<\/strong> dovrebbero essere installati su una barca. Ebbene ne servono sicuramente alcuni, potremmo perfino dire tanti: l&#8217;importante \u00e8 non farsi prendere dalla frenesia del portacanne, arrivando a installarne in posti difficilmente raggiungibili (i famosi porcacanne inservibili) oppure, al contrario, in posti gi\u00e0 coperti da altri portacanne con la medesima inclinazione e direzione. \u00c9 dunque bene pensare a quelli che sono le reali esigenze che si possono avere, e decidere quanti portacanne da pesca potranno servire effettivamente, e quanti portacanne a riposo potranno tornare utili, senza esagerare.<\/p>\n<h2 id=\"C2\">Non si pesca solo con artificiali: le vasche del vivo<\/h2>\n<p>Ovviamente chi pratica<strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/spinning-dalla-barca-tecnica-e-accessori-necessari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> spinning dalla barca<\/a><\/strong> pu\u00f2 bellamente saltare questo paragrafo: qui si parla infatti della<strong> pesca col vivo<\/strong>, come la traina con il vivo e via dicendo. Ebbene, chi pratica questo tipo di pesca ha ovviamente tutto l&#8217;interesse del caso a mantenere bene vive \u2013 e vivaci \u2013 le proprie esche, che devono rimanere in perfetta salute fino a quando verranno calate in mare. Il concetto di fondo \u00e8 piuttosto semplice: il pescatore che tratta meglio le sue esche, al momento buono, avr\u00e0 delle <strong>esche guizzanti,<\/strong> che si muoveranno veloci, e che quindi<strong> renderanno il tutto molto credibile.<\/strong> Ma non \u00e8 tutto qui, sia chiaro. Non bisogna infatti dimenticare che a fine battuta, i pesci esca rimasti in buona salute<strong> possono essere liberati in mare.<\/strong><\/p>\n<p>Insomma, di ottimi motivi per avere a bordo delle buone vasche del vivo ce ne sono almeno due. Ma come deve essere una buona vasca del vivo? Ebbene, contrariamente a quanto potrebbe pensare una persona che si avvicina per la prima volta a questo argomento<strong>, non basta un contenitore pieno d&#8217;acqua<\/strong> e stop. Macch\u00e9! I pesci non dovranno restare l\u00ec dentro solo per una decina di minuti! Le migliori vasche del vivo, quelle cio\u00e8 che spesso sono montate di serie sulle barche fisherman di qualit\u00e0. Prima di tutto \u00e8 necessario avere un<strong> ricambio continuo dell&#8217;acqua,<\/strong> che pu\u00f2 essere messo in atto attraverso l&#8217;ausilio di un&#8217;apposita <strong>autoclave<\/strong> dotata di rubinetto per regolare il flusso che pesca acqua marina. Va detto che l&#8217;autoclave non ha solamente il compito di ricambiare l&#8217;acqua (per eliminare le tossine e per mantenere la temperatura corretta): \u00e8 bene anche andare a <strong>creare una vera e propria corrente,<\/strong> cos\u00ec da mantenere impegnate le esche. Le <strong>aguglie<\/strong>, nel momento in cui si trovano in acque completamente ferme, finiscono per assumere posizioni e movimenti anomali, che perdurano anche nel momento in cui vengono immesse in acque libere.<\/p>\n<p>Quanto alla quantit\u00e0 d&#8217;acqua, e quindi al volume, questo non deve essere ridotto: ci sono per esempio pesci che necessitano di una superficie piuttosto ampia per potersi muovere in modo abbastanza naturale \u2013 si pensi per esempio ai sgombri. E ancora, <strong>le pareti non dovrebbero avere spigoli,<\/strong> e non \u00e8 un caso se le migliori vasche del vivo presentano forme dolci e arrotondate: in questo modo le esche non si faranno del male urtando contro le pareti, tutt&#8217;altro che impossibile per i moti della barca e, sopratutto, nel momento in cui verranno disturbate dal pescatore. Questo \u00e8 particolarmente importante quando si tratta di esche dal tipico nuoto scomposto, come per esempio i calamari. Anche i colori e la luce giocano un ruolo nelle vasche del vivo: le pareti dovrebbero essere colorate con dei colori tenui, e non si dovrebbe mai optare per contenitore completamente buio. Meglio, invece, <strong>prevedere un po&#8217; di luce.<\/strong><\/p>\n<p>Molte barche da pesca sono dotate non di una vasca del vivo singola, quanto invece di due contenitori vicini ma separati. In questo caso una delle due vasche pu\u00f2 essere usata per conservare il pescato.<\/p>\n<h2 id=\"C3\">Quando il gioco si fa duro: la sedia da combattimento<\/h2>\n<p>Qualche giorno fa abbiamo parlato della pesca a drifting, e quindi anche della <strong>pesca al tonno<\/strong>. E qui \u2013 quando si parla di tonno gigante \u2013 c&#8217;\u00e8 un accessorio indispensabile, un accessorio che semplicemente non si pu\u00f2 non avere. Certo, un pescatore pu\u00f2 decidere di fare pesca in <strong>stand-up<\/strong>, e quindi in piedi. Ma \u00e8 anche vero che l&#8217;assenza di una <strong>sedia da combattimento<\/strong> installata sulla barca si traduce per forza di cose <strong>nell&#8217;impossibilit\u00e0 di pescare prede davvero grosse.<\/strong><\/p>\n<p>Ecco allora che, per i pescatori pi\u00f9 ambiziosi, la sedia da combattimento diventa una vera e propria necessit\u00e0. Ne esistono, va detto, di molte tipologie diverse. Alcune sembrano delle<strong> comode poltroncine<\/strong>, con sedile imbottito, braccioli e schienale. Altre, invece, sembrano degli attrezzi decisamente pi\u00f9 &#8216;duri&#8217;, pi\u00f9 <strong>tecnici<\/strong>, che hanno a che fare molto meno con il riposo: ci riferiamo ovviamente alle sedie da combattimento senza schienali e senza imbottiture. Alcune sedie da combattimento presentano poi dei poggiapiedi, altre ne sono prive.<\/p>\n<p>Certo, la scelta della sedia da combattimento deve essere fatta tendendo in considerazione diverse cose. Tra queste ci sono sicuramente le proprie abitudini, le proprie esigenze, il livello di aiuto che si vuole avere dalla sedia. Ma anche ovviamente <strong>le dimensioni della barca,<\/strong> e quindi lo spazio a disposizione per installare la sedia (che deve riuscire a girare in ogni caso almeno di 180 gradi). In base al tipo di motore, al tipo di barca e ai propri desideri, inoltre, si dovr\u00e0 decidere<strong> se installare la sedia da combattimento a prua oppure a poppa.<\/strong> Chi possiede un cabinato con motore entrobordo con trasmissione in linea d&#8217;asse opta automaticamente per la sedia da combattimento posizionata in pozzetto. Per decidere il punto preciso in cui installare la sedia va ovviamente calcolato l&#8217;effettivo &#8216;lavoro&#8217; della canna da pesca, con la lenza che deve essere comodamente al di l\u00e0 delle murate e della plancia di poppa. In certi casi, peraltro, si opta anche per l&#8217;installazione della sedia da combattimento direttamente <strong>sullo specchio di poppa<\/strong>, un lavoro che, come si pu\u00f2 immaginare, diventa decisamente pi\u00f9 complesso.<\/p>\n<p>Nel caso di barche da pesca con <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/347-motori-marini-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motori marini fuoribordo<\/a><\/strong>, la sede ideale della sedia da combattimento si sposta a prua, per mantenersi ben lontani dalle eliche. Affinch\u00e9 l&#8217;installazione a prua sia davvero conveniente, per\u00f2, arrivare alla sedia deve essere comodo: solo le barche con dei passaggi comodi, sicuri e veloci ai lati della cabina possono quindi optare per questa soluzione.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 trascurare il fatto che l&#8217;installazione a poppa o a prua determina delle differenze notevoli al momento dell&#8217;azione di pesca. Di certo pescare a prua rende pi\u00f9 agevole inseguire il pesce che fugge, ma rende <strong>pi\u00f9 difficoltoso il recupero<\/strong>, da fare in retromarcia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-6370\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/51795587_290774244946585_2666551005730045952_o-1024x683.jpg\" alt=\"ecoscandaglio per pescare\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/51795587_290774244946585_2666551005730045952_o-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/51795587_290774244946585_2666551005730045952_o-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/51795587_290774244946585_2666551005730045952_o-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/51795587_290774244946585_2666551005730045952_o-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/51795587_290774244946585_2666551005730045952_o-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/51795587_290774244946585_2666551005730045952_o-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/51795587_290774244946585_2666551005730045952_o-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/51795587_290774244946585_2666551005730045952_o.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h2 id=\"C4\">Gli occhi e le mappe nautiche non bastano: l&#8217;ecoscandaglio<\/h2>\n<p>Indubbiamente il buon pescatore deve avere occhio e memoria, e deve saper leggere la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/248-cartografia-nautica\"><strong>cartografia nautica<\/strong><\/a>. Ma si sa, quando ci si allontana dalla costa, l&#8217;occhio serve a ben poco, e la memoria ancora meno. E s\u00ec, leggere le mappe nautiche ci pu\u00f2 aiutare per capire dove si trovano i fondali ricercati, dove sono le secche e via dicendo. Per la pesca a drifting e in generale <strong>per capire cosa c&#8217;\u00e8 al di sotto della superficie<\/strong>, per\u00f2, \u00e8 necessario avere un ulteriore strumento, ovvero l&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/245-ecoscandaglio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ecoscandaglio<\/a><\/strong>, vero e proprio tesoretto del pescatore moderno.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-usare-ecoscandaglio-per-pescare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Usare l&#8217;ecoscandaglio per pescare<\/a><\/strong> non \u00e8 difficile: \u00e8 per\u00f2 necessario prendere dimestichezza con i simboli e con le funzioni del proprio dispositivo, in modo da poterlo sfruttare al meglio. Le immagini che risultano a video, poi, devono essere interpretate correttamente.<\/p>\n<p>Sul mercato esistono molti tipi di dispositivi diversi, e per questo motivo <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/ecoscandaglio-2019\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scegliere il miglior ecoscandaglio<\/a><\/strong> per la propria barca non \u00e8 quasi mai facile n\u00e9 veloce. Si deve partire da quelle che sono le proprie esigenze: un pescatore che fa traina costiera non avr\u00e0 bisogno della stessa potenza di un pescatore che mira al tonno gigante. Sicuramente un ecoscandaglio <strong>integrato con un GPS nautico<\/strong> pu\u00f2 essere utile a tutti i pescatori, cos\u00ec da poter segnare e memorizzare, per esempio, degli spot particolarmente pescosi. Ma non \u00e8 detto che tutti i pescatori abbiano bisogno di un ecoscandaglio con schermo touch screen e con il controllo integrato del <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/643-pilota-automatico-barca\"><strong>pilota automatico per barca<\/strong><\/a>, o con una mappa mondiale inclusa.<\/p>\n<p>Questi sono solamente alcuni dei principali dispositivi che possono trovare spazio su una barca da pesca: sta al singolo pescatore <strong>organizzare\u00a0la propria imbarcazione di uscita in uscita <\/strong> per renderla sempre pi\u00f9 funzionale!<\/p>\n<h2 id=\"C5\">Non solo barca: kayak e belly boat<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8951\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-1-1024x683.jpg\" alt=\"organizzare la barca per la pesca\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-1-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-1-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-1-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-1-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-1-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Va peraltro detto che l&#8217;appassionato di pesca non deve pensare che questa attivit\u00e0 possa essere effettuata esclusivamente dalla barca o dalla riva. Ci sono anche dei <strong>compromessi<\/strong>, ovvero dei mezzi che permettono di <strong>allontanarsi dalla riva<\/strong> pur senza usare necessariamente una barca vera e propria, con i costi e la manutenzione che questa comporta. Il primo esempio di pesca &#8220;a largo&#8221; senza barca \u00e8 costituito dai <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/580-kayak-gonfiabile\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>kayak<\/strong><\/a>, ovvero dai mezzi rigidi o gonfiabili che permettono di spostarsi pagaiando al mare, al lago e nei fiumi, per una pesca ancora pi\u00f9 autentica e sportiva. Ma c&#8217;\u00e8 un tipo di mezzo nautico che \u00e8 stato inventato appositamente per la pesca: parliamo del <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/537-belly-boat\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">belly boat<\/a>,<\/strong> ovvero del piccolo gommoncino che permette di stare seduti a filo d&#8217;acqua, spostandosi senza usare n\u00e9 vele, n\u00e9 timoni n\u00e9 pagaie: sono infatti le nostre gambe, armate di <strong>pinne<\/strong>, che permettono di muoversi con un belly boat, offrendo <strong>un&#8217;esperienza di pesca assolutamente divertente e soddisfacente.<\/strong> Vuoi provare qualcosa di nuovo? Allora metti in attimo in pausa l&#8217;organizzazione delle barca per la pesca, e prova un belly boat!<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo gi\u00e0 visto, qualche tempo fa, come scegliere la barca da pesca: in quella sede abbiamo considerato quali sono le tipologie di imbarcazione da diporto pi\u00f9 adatte per questa attivit\u00e0, come dovrebbe essere il pozzetto, le caratteristiche fondamentali del posto di comando, i requisiti del motore e via dicendo. 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