{"id":6284,"date":"2020-01-24T09:00:26","date_gmt":"2020-01-24T08:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=6284"},"modified":"2023-06-11T19:46:40","modified_gmt":"2023-06-11T17:46:40","slug":"001-pesca-bolentino-accessori-trucchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-pesca-bolentino-accessori-trucchi\/","title":{"rendered":"Pesca a bolentino: accessori e trucchi"},"content":{"rendered":"\n<p>La<strong> pesca a bolentino<\/strong>? Facile, almeno se vista dall&#8217;esterno. Ma nel momento in cui il pescatore desidera aumentare le probabilit\u00e0 di successo e <strong>puntare a prede pi\u00f9 prestigiose e pi\u00f9 grosse<\/strong>, il livello di difficolt\u00e0 si alza: in quel momento la pesca a bolentino diventa un&#8217;arte, che come tale va raffinata uscita dopo uscita. Qui, dunque, ti spiegheremo <strong>tecniche, trucchi e accessori<\/strong> sia per chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina, sia per chi, invece, ha gi\u00e0 una certa esperienza con il bolentino, ma che desidera pescare qualcosa di pi\u00f9 delle solite donzelle e dei soliti sugarelli. Partiremo quindi da una velocissima spiegazione della pesca a bolentino per poi vedere insieme i luoghi, le barche e gli accessori necessari: l&#8217;obiettivo, come sempre, \u00e8 quello di <strong>aumentare divertimento e soddisfazione!<\/strong><\/p>\n\n\n\n\n<h2 id=\"C1\">La tecnica a bolentino: le basi<\/h2>\n<p>Cos&#8217;\u00e8 la tecnica bolentino? Si tratta di una<strong> tecnica di pesca<\/strong> \u2013 anzi, di un insieme di tecniche di pesca \u2013 molto diffusa, e per questo motivo andremo piuttosto veloci con questa introduzione. Il bolentino si pratica <strong>sempre e solo da una barca<\/strong>, e a partire da una certa distanza dalla costa, armati di una canna da pesca dotata di mulinello. A seconda della profondit\u00e0 del fondale e dalla distanza della costa, si parla di <strong>bolentino costiero, di bolentino di mezza altura<\/strong> \u2013 anche detto bolentino pesante \u2013 e infine di <strong>bolentino di grande altura<\/strong>, anche detto di <strong>profondit\u00e0<\/strong>, partendo dal presupposto che, in genere, con la distanza dalla costa aumenta di solito anche la profondit\u00e0 stessa del fondale. Ma si sa, visto le notevoli differenze che caratterizzano le andature batimetriche dei nostri mari, le definizioni troppo strette rischiano di lasciare il tempo che trovano.<\/p>\n<p>Sta di fatto che ogni diversa tecnica di bolentino<strong> richiede movimenti e strumenti differenti<\/strong>. Chi pratica bolentino costiero, e quindi lungo la costa non oltre i 30 metri di fondale, avr\u00e0 bisogno di un tipo di canna e di accessori, mentre chi pratica il bolentino di mezza altura o di medio fondale (fino ai 100 metri di fondale) avr\u00e0 bisogno di strumenti differenti. Lo stesso dicasi per il bolentino di profondit\u00e0, e dunque per chi si avventura oltre le 6 miglia dalla costa e comunque in fondali oltre i 100 metri.<\/p>\n<p>Ma cosa accomuna queste differenti tecniche? In ogni caso, per pescare a bolentino, si cala sul fondo<strong> un terminale multiamo<\/strong>: nel momento in cui il pesce \u00e8 ferrato, si procede con il <strong>recupero<\/strong>. Di per s\u00e9, quindi, nulla di impossibile. Non ci si deve per\u00f2 illudere: l&#8217;atto di per s\u00e9 pu\u00f2 essere semplice, ma solo a patto di una precisa pianificazione a priori. Insomma, il bolentino<strong> non si fa a casaccio<\/strong>: i luoghi in cui si vuole calare l&#8217;esca devono essere scelti con cura, in base al tipo di preda che si cerca, al tipo di mangiata usata, al momento, alla stagione e via dicendo.<\/p>\n<h2 id=\"C2\">Dove pescare a bolentino<\/h2>\n<p>Si pu\u00f2 dunque pescare a bolentino su una barca a partire da qualche decina di metri dalla costa fino ad arrivare al <strong>mare aperto<\/strong>. Come si sceglie il posto dove pescare? Ebbene, non si pu\u00f2 \u2013 non si dovrebbe \u2013 scegliere sul momento. \u00c9 bene invece <strong>pianificare il tutto con cura prima dell&#8217;uscita<\/strong>, esaminando la <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/248-cartografia-elettronica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">carta nautica<\/a><\/strong> alla ricerca del<strong> fondale giusto<\/strong> (come vedremo tra poco, ogni fondale ospita delle prede differenti) e, una volta arrivati sul posto, facendosi aiutare dall&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/245-ecoscandaglio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ecoscandaglio<\/a><\/strong> (in caso di dubbio, ti invitiamo a leggere la nostra <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-usare-ecoscandaglio-per-pescare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guida <strong>sull&#8217;uso<\/strong> dell&#8217;ecoscandaglio per pescare<\/a>) avviare l&#8217;azione di pesca.<\/p>\n<p>Il compito di chi vuole pescare a bolentino \u00e8 dunque quello di studiare l&#8217;uscita a priori, delineando una <strong>strategia<\/strong>: a un determinato fondale, in una specifica stagione, a un certo orario e con un tipologia di attrezzatura, infatti, si insidieranno prede diverse.<\/p>\n<p>Il<strong> fondale roccioso<\/strong> pu\u00f2 essere sicuramente un&#8217;ottimo spot di pesca: qui molti pesci trovano riparo o, in alternativa, cibo in abbondanza. Chi pratica bolentino, su questo fondale, potr\u00e0 trovare<strong> lo scorfano rosso, la murena, il sarago, l&#8217;orata, la cernia<\/strong>, <strong>la tanuta<\/strong> e in concomitanza di secche <strong>pagelli, sgombri, occhioni&nbsp;<\/strong><strong>e palamite.<\/strong> Se il fondale roccioso \u00e8 un buon luogo, quello <strong>sabbioso<\/strong> \u00e8 invece tendenzialmente da evitare, soprattutto a basse profondit\u00e0; a maggiore distanza dalla costa, anche su sabbia \u00e8 possibile pescare<strong> il pagello, la mormora, la tracina, la razza, la triglia, la gallinella e qualche pesce piatto.<\/strong><\/p>\n<p>E per quanto riguarda il fondale coperto da <strong>posidonia<\/strong>, annunciato dalla carta nautica o dallo stesso ecoscandaglio? Ebbene, in quel momento potrebbero subentrare anche i <strong>dentici<\/strong>, accompagnati<strong>&nbsp;da spigole, da orate, da saraghi, dalle occhiate, dai sugarelli e dagli sgombri.<\/strong><\/p>\n<p>Il vero paradiso di chi pesca a bolentino \u00e8 per\u00f2 la <strong>secca<\/strong>, soprattutto se non segnalata: qui si pu\u00f2 trovare un po&#8217; di tutto, <strong>dagli spariti al pesce azzurro,<\/strong> passando per<strong> le cernie, le spigole, le ricciole, i tonnetti<\/strong> e via dicendo. Altro posto che nessun pescatore dovrebbe lasciarsi scappare \u00e8 quello circostante un <strong>relitto<\/strong>, soprattutto su fondale roccioso: l&#8217;opportunit\u00e0 in questo caso \u00e8 quella di insidiare gli stessi pesci tipici delle rocce pi\u00f9 qualche <strong>San Pietro, qualche rana pescatrice, qualche sciabola e qualche grossa cernia.<\/strong><\/p>\n<h2 id=\"C3\">Quale barca per la pesca a bolentino<\/h2>\n<p>Quale barca usare per pescare a bolentino? Ebbene, questa domanda non pu\u00f2 avere una risposta immediata. Chi pratica il<strong> bolentino leggero<\/strong>, e quindi prettamente costiero, pu\u00f2 usare anche<strong> il pi\u00f9 piccolo natante,<\/strong> senza peraltro avere l&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-serve-la-patente-nautica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">obbligo di patente nautica<\/a><\/strong>. \u00c9 possibile in questi casi usare una piccola barchetta o un piccolo gommone azionato con un <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/588-motori-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motore fuoribordo<\/a><\/strong> leggero, o persino una barca a remi, se si ha la fortuna di avere delle zone pescose a pochi metri dalla riva.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-6287\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"barca per pesca a bolentino\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/kal-visuals-Bt_J-VvC9-A-unsplash-1200x800.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>\u00c8 leggermente diverso il discorso per chi vuole praticare il bolentino classico di mezza altura: in questo caso i remi sono tendenzialmente da escludere. Con l&#8217;aumentare della profondit\u00e0 \u00e8 inoltre utile avere <strong>pi\u00f9 spazio a bordo,<\/strong> e dunque avere <strong>una barca di almeno 5 metri<\/strong> con uno spazio a poppa sufficientemente ampio per permettere i basilari movimenti di pesca, senza troppe costrizioni.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 infine bisogno di una barca in grado di navigare senza problemi in mare aperto per il bolentino di altura o di profondit\u00e0: qui \u00e8 bene avere<strong> una barca provvista di cabina e comunque abbastanza veloce<\/strong>, per tornare a riva in tempi brevi in caso di cambiamenti improvvisi sul fronte meteorologico. Ogni tecnica di bolentino, dunque, richiede dei prerequisiti diversi quanto a barca: in ogni caso, \u00e8 quasi obbligatorio essere dotati di un ecoscandaglio, per sondare il fondale alla ricerca di prede, e possibilmente di un<strong> <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/533-gps-portatili\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">GPS portatile <\/a><\/strong>nautico, per memorizzare per la volta seguente le zone pi\u00f9 pescose. (Se hai qualche dubbio sul tipo di imbarcazione da scegliere per il tuo hobby preferito, scopri la nostra guida su <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/scegliere-la-barca-da-pesca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come scegliere la barca da pesca<\/a><\/strong>)<\/p>\n<p>Inutile dire che in base alla variante di pesca a bolentino che andremo ad approcciare, l&#8217;imbarcazione dovr\u00e0 obbligatoriamente avere a disposizione di una serie di <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/66-portacanne-da-barca\">portacanne da barca<\/a> <\/strong>specifici.<\/p>\n<h2 id=\"C4\">Scegliere la canna da bolentino<\/h2>\n<p>Il discorso per la <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/510-canna-bolentino-profondo\">canna da bolentino profondo<\/a><\/strong>&nbsp;\u00e8 simile a quello appena fatto per la barca: i requisiti cambiano al variare del fondale e alla tipologia di prede che vorremmo insidiare. In linea generale, \u00e8 obbligatorio attrezzarsi con <strong>una canna da barca<\/strong>, e quindi lunga oltre al 1,8 metri, con anelli passanti per la lenza e con una potenza superiore alle 4 libbre (questi, va detto, sono i requisiti minimi). Chi pratica il bolentino costiero potr\u00e0 utilizzare<strong> una canna telescopica o ad innesti lunga dai 2 metri fino ai 4 metri<\/strong>, realizzata in carbonio ma anche in fibra di vetro. In tutti i casi \u00e8 bene avere dei passanti a doppio ponte, in grado di resistere alla tensione e di <strong>evitare il surriscaldamento del filo<\/strong>, e un portamulinello molto robusto, il range di potenza pu\u00f2 variare dai 50 fino ai 300 grammi.<\/p>\n<p>La canna per il bolentino di mezza altura o bolentino pesante deve ovviamente essere ancora pi\u00f9 resistente: lunga tra i 2 e i 4 metri, deve avere <strong>un&#8217;azione bipartita<\/strong> o progressiva (dove per il bolentino leggero si pu\u00f2 scegliere anche una canna con azione di punta) e con un range di potenza che pu\u00f2 variare dai 300 ai 500 grammi. L&#8217;impugnatura deve essere tale da permettere di pescare con mulinelli di grossa taglia.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"15979,15945,17182\"> <\/div>\n<p>Infine, ci sono le canne da pesca a bolentino pi\u00f9 potenti di tutte, ovvero quelle per il bolentino di profondit\u00e0. Qui si apre un universo vastissimo, con canne pensate per pescare oltre i 100 metri e con altre che invece sono realizzate per andare oltre i 500 metri: si tratta di distanze ovviamente considerevoli, che necessitano di<strong> passanti in pietra<\/strong> molto resistenti, attacchi robusti e, ovviamente, di mulinelli elettrici, il tutto su una canna di circa 3 metri con una potenza riferita in questo caso al libbraggio che pu\u00f2 variare dalle 12 alle 50 libbre, difatti queste canne cos\u00ec potenti, ci permettono di pescare con zavorre da 500 grammi fino a 2 chilogrammi.<\/p>\n<p>Tra le varie declinazioni del bolentino, vi sono della canne da barca specifiche per la <strong>pesca dei cefalopodi<\/strong>, seppie, calamari e polpi, possono essere pescati sia a scarroccio con canne dal vettino sensibile che supportano l&#8217;utilizzo di piccoli piombi e <strong>artificiali detti egi<\/strong>, sia con canne specifiche per la cattura dei calamari nella <strong>tecnica del tataki<\/strong>, in questo caso l&#8217;attrezzo utilizzato ha una spiccata azione di punta e la giusta riserva di potenza per affrontare anche grossi &#8220;diavoli rossi&#8221;, in genere queste canne che superano i 2 metri di lunghezza, supportano zavorre fino ai 300 grammi e <strong>artificiali detti oppai<\/strong>.<\/p>\n<h2 id=\"C5\">Il mulinello giusto per il bolentino<\/h2>\n<p>Quale <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/686-mulinelli-da-bolentino\">mulinello da bolentino<\/a><\/strong>&nbsp;scegliere per la pesca a bolentino? Ecco una domanda che affligge tanti neofiti di fronte a un negozio di accessori per la pesca. Ebbene, qui, finalmente, possiamo dare delle risposte piuttosto precise. Stiamo parlando di un elemento fondamentale, sopratutto nel momento in cui ci si stacca dalla costa per andare verso fondali di 60, 80, 100 o 150 metri: <strong>calare e salpare lenze su questi fondali stancherebbe chiunque<\/strong>, anche il pi\u00f9 forte dei pescatori, e non si pu\u00f2 certo pensare che il mulinello pi\u00f9 economico possa affrontare senza problemi questi sforzi. Quello che serve \u00e8 quindi <strong>un mulinello affidabile, resistente, con una grande capienza e con una frizione di buon livello.<\/strong><\/p>\n<p>Per il bolentino costiero si pu\u00f2 scegliere un mulinello a <strong>bobina rotante<\/strong> o <strong>fissa<\/strong> (meglio la seconda opzione) <strong>con una capienza che deve andare dai 200 metri di monofilo in<\/strong> <strong>su ed una taglia che pu\u00f2 variare dal 3000 all&#8217; 8000.<\/strong> L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di aver un mulinello con un rapporto di recupero elevato, per salpare pi\u00f9 filo possibile a ogni giro di manovella, ma non sempre possiamo basarci su questo elemento, difatti, se ricerchiamo grosse prede, un rapporto di recupero lento, ci aiuter\u00e0 a contrastare nel migliore dei modi la potenza di una grossa orata, di un dentice o perch\u00e8 no di un bell esemplare di cernia. Indubbiamente, man a mano che ci si allontana dalla costa, diventa sempre pi\u00f9 evidente la necessit\u00e0 di abbandonare il mulinello classico per servirsi di quello <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/499-mulinello-elettrico\">mulinello elettrico<\/a><\/strong>, vero e proprio must quando si parla di bolentino di profondit\u00e0. Le taglie di quest&#8217;ultimo, cambiano in base alla casa produttrice, tuttavia, quando parliamo di mulinelli elettrici non sempre si fa riferimento a modelli grossi per il bolentino profondo, in commercio ne esistono di diversi, dai <strong>piccoli mulinelli elettrici<\/strong> utilizzati dalla tecnica del tataki alle moderne tecniche provenienti dal Giappone come nel caso del Tai Rubber e quindi del Light Jigging, fino ad arrivare a taglie medie utilizzate su fondali medio-alti sia a bolentino che nel Vertical Jigging.<\/p>\n<h2 id=\"C6\">Accessori per pescare a bolentino<\/h2>\n<p>Abbiamo visto quale barca, quale canna da pesca e quale mulinello usare per la pesca a bolentino. Non \u00e8 per\u00f2 tutto qui: servono ovviamente <strong>altri accessori da pesca<\/strong> specifici. \u00c8 necessario prima di tutto avere l&#8217;elemento che d\u00e0 nome all&#8217;intera tecnica, ovvero il bolentino,<strong> costituito dalla lenza madre, dal &#8220;trave&#8221; <\/strong>in nylon che presenta un piombo, e <strong>dal finale in fluorocarbon<\/strong>&nbsp; caratterizzato da pi\u00f9 braccioli con gli ami. Gli <strong>ami<\/strong> devono essere robusti, molto affilati e dimensionati in modo razionale in base alle prede che si vogliono insidiare, e devono essere al massimo 6.<\/p>\n<p>Soffermiamoci qualche momento sulla <strong>lenza madre.<\/strong> Questa deve essere almeno<strong> lunga il doppio rispetto al fondale<\/strong> massimo sul quale si intende pescare: il principiante, a questo punto, si domander\u00e0 di certo il motivo di questo &#8216;spreco&#8217; di lenza e quindi di soldi. Ebbene, le risposte sono semplici: per prima cosa bisogna riempire correttamente il mulinello, secondaria, la velocit\u00e0 e la forza delle correnti subacquee sono tali da richiedere maggiore lenza per toccare rapidamente il fondo, necessit\u00e0 che si fa sentire maggiormente quando si pesca in deriva. Per quanto riguarda il materiale ci si pu\u00f2 orientare sul <strong>nylon<\/strong> per il bolentino costiero, con un diametro da 0.25 fino a 0.50 millimetri. Per le altre specialit\u00e0, dopo anni di impero da parte di nylon e di <strong>dacron<\/strong>, si sta passando verso il <strong>multifibra PE<\/strong>, che costa sicuramente di pi\u00f9, ma che permette di usare mulinelli di dimensioni ridotte, e che in ogni caso \u2013 visto il diametro ridotto \u2013 presenta meno resistenza di fronte alle correnti. E ancora: la <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/505-lenza-da-pesca\">lenza da pesca<\/a><\/strong> multifibra \u00e8 pi\u00f9 rigida, permettendo cos\u00ec <strong>una trasmissione molto sensibile delle tocche del pesce.<\/strong><\/p>\n<h2 id=\"C7\">Le esche per bolentino<\/h2>\n<p>Merita una breve riflessione anche il tema delle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/547-esche-per-pesca-a-bolentino\"><strong>esche per pesca a bolentino<\/strong><\/a>. Questa tecnica, va detto, conosce molte esche diverse, ma ci sono alcune regole da rispettare. Quando si pesca in altura, \u00e8 difficile trovare qualcosa che riesca a funzionare quanto la <strong>sarda<\/strong>, mentre invece in determinate secche non si riesce a fare nulla se non si \u00e8 provvisti di <strong>cefalopodi<\/strong>. In altre aree \u00e8 d&#8217;obbligo il gamberetto vivo, mentre altrove funzionano bene<strong> i bibi e i coreani<\/strong>, per non parlare degli spot in cui a regnare \u00e8 la cozza intera leggermente aperta. \u00c9 dunque bene informarsi sempre sulle abitudini alimentari di una specie e sulle particolarit\u00e0 di una &#8216;nuova&#8217; zona di pesca, cos\u00ec da non farsi cogliere impreparati.<\/p>\n<p>Non bisogna poi dimenticare i <strong>sabiki<\/strong>, come per esempio quelli prodotti da <strong>Tubertini<\/strong>, da sempre una garanzia di qualit\u00e0 e di successo per i pescatori italiani come per quelli internazionali. Abbiamo gi\u00e0 parlato altrove della <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/pesca-con-sabiki-unintroduzione\/\">pesca con sabiki<\/a><\/strong>: si tratta di quella che in Italia viene chiamata pesca con la mitraglietta, ovvero con una sequenza di ami eventualmente tressati, decorati e colorati, per attirare la nostra preda.<\/p>\n<h2 id=\"C8\">Come e perch\u00e9 pasturare<\/h2>\n<p>Ci sono tanti pescatori che associano senza dubbi la pesca a bolentino alla <strong>pasturazione<\/strong>. In questo caso si procede a calare sul fondale al di sotto della barca un retino o un contenitore retato contenente <strong>un trito di pesce di bassa qualit\u00e0<\/strong>,&nbsp;come per esempio di sardine e gamberetti. Pian piano, per la corrente subacquea e per il beccheggio stesso della barca, la pastura tender\u00e0 a fuoriuscire dal retino, richiamando i pesci, questa tipologia di pasturazione \u00e8 ideale per ricercare le orate, saraghi, spigole, ma anche pesci appartenenti alla famiglia degli sgombridi, quest&#8217;ultimi ultimi sono particolarmente insidiati con la tecnica del <strong>Light Drifting<\/strong>.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pesca a bolentino? Facile, almeno se vista dall&#8217;esterno. Ma nel momento in cui il pescatore desidera aumentare le probabilit\u00e0 di successo e puntare a prede pi\u00f9 prestigiose e pi\u00f9 grosse, il livello di difficolt\u00e0 si alza: in quel momento la pesca a bolentino diventa un&#8217;arte, che come tale va raffinata uscita dopo uscita. 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