{"id":6013,"date":"2020-01-08T09:02:29","date_gmt":"2020-01-08T08:02:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=6013"},"modified":"2023-07-08T19:49:07","modified_gmt":"2023-07-08T17:49:07","slug":"001-pesca-quali-esche-usare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/001-pesca-quali-esche-usare\/","title":{"rendered":"Quali esche per pesca usare"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando si parla di pesca, dalla barca, dalla riva o dalle scogliere, ci sono sempre tantissimi fattori da prendere in considerazione. L&#8217;ora del giorno, la stagione, il luogo, la propria preparazione, la vicinanza di altri pescatori&#8230; e ha una grande importanza anche <strong>la scelta degli accessori da pesca,<\/strong> a partire dal <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/scegliere-la-canna-da-pesca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>tipo di canna da pesca<\/strong><\/a> che si sta utilizzando, senza dimenticare ovviamente l&#8217;esca. Ed \u00e8 proprio su questo ultimo fattore che ci vogliamo concentrare in questo post: oggi vedremo infatti <strong>quali esche usare<\/strong> in base al tipo di pesca che intendiamo fare. Parleremo di esche vive e di esche artificiali, di colori e di dimensioni, cercando, per quanto possibile, sia di fissare delle<strong> regole generali<\/strong>, sia di ricordare che di tanto in tanto \u00e8 bene <strong>uscire un po&#8217; dagli schemi troppo rigidi <\/strong>(senza quindi impuntarsi per forza sulle classiche esche per orate, sulle tradizionali esche per spigole e via dicendo). \u00c8 infatti importante non fissarsi eccessivamente, fissando una tipologia di esca per ogni pesce: in base alla situazione, alle stagioni e allo spot, le regole possono cambiare. Non abbiamo a che fare, per altro, con dei robot: un&#8217;orata, per esempio, potrebbe decidere improvvisamente di farsi attirare da un&#8217;esca che nessun manuale di pesca consiglierebbe per quel tipo di pesce, come invece potrebbe decidere di snobbare, senza motivo, arenicole e paguri, tra le esche maggiormente consigliate per questo pesce. Chiarito questo punto, procediamo con questa guida su quali esche usare.<\/p>\n\n\n\n\n<h2 id=\"C1\">Le esche selettive<\/h2>\n<p>Prima di iniziare con questa guida su quali esche usare, \u00e8 bene spendere qualche riga sulle <strong>esche selettive<\/strong>. Di cosa parliamo? Parliamo di quelle esche<strong> che restano sull&#8217;amo<\/strong>, e che dunque ci danno la possibilit\u00e0 di <strong>insidiare pesci di una grande dimensione.<\/strong> Il neofita, certo, potrebbe avere ancora qualche dubbio, dopo questa frase, sul cosa siano le esche selettive: si parla di quelle esche che, se usate durante la pesca, ci danno la possibilit\u00e0 di aspettare il pesce grosso per il quale ci siamo messi in barca quel giorno, senza che essa venga ghermita da pesci pi\u00f9 piccoli che, in quella determinata situazione, non sono assolutamente il nostro obiettivo. Ma cosa vuol dire usare delle esche selettive? Non significa, va sottolineato, utilizzare delle esche che non piacciono ai pesci piccoli. No: vuol dire piuttosto<strong> utilizzare delle esche che i pesci piccoli non riescono ad attaccare<\/strong>. Come esempio pratico si pu\u00f2 citare il granchio, un&#8217;esca che s\u00ec, piace praticamente tutti i pesci, ma i pesci pi\u00f9 piccoli non riusciranno certo a insidiarlo davvero. Per\u00f2 ci proveranno, andando magari a creare intorno alla nostra esca una nuvola di <strong>mangianza<\/strong>, la quale s\u00ec, potr\u00e0 doppiamente attirare il nostre pesce di taglia grossa, ovvero il nostro obiettivo.<\/p>\n<h2 id=\"C2\">Le esche vive<\/h2>\n<p>Le esche vive hanno tanti vantaggi, a partire dagli <strong>odori<\/strong> che queste emanano per attirare i predatori, che possono diventare a loro volta le nostre prede. Ma come scegliere le pesche vive da usare al mare? Invece di fare una guida partendo dai pesci che vorremmo catturare per elencare le migliori esche, procederemo al contrario, partendo dunque dalla tipologia di esca per arrivare ai pesci che si possono catturare con essa. Partiamo, ovviamente, dai vermi marini.<\/p>\n<p><strong>I vermi<\/strong><\/p>\n<p>Indubbiamente, con i <strong>vermi marini<\/strong> \u00e8 possibile insidiare una grande quantit\u00e0 di pesci diversi. Partiamo dal <strong>coreano<\/strong>, tipico verme marino duro che pu\u00f2 avere una lunghezza compresa tra i 10 e i 15 centimetri. Utilizzata solitamente per la pesca da riva e per il <strong>surfcasting<\/strong>, questa esca viene utilizzata principalmente per<strong> <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/traina-alla-spigola-tecniche-accessori-pesca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pescare la spigola<\/a><\/strong>, l&#8217;orata e la sogliola (e tra i pesci piatti anche la limanda); per garantire buoni lanci, e per avere un buon movimento in acqua, questo verme va appuntato alla testa.<\/p>\n<p>Altro verme molto utilizzato \u00e8 il <strong>saltarello<\/strong> o <strong>trimullina<\/strong>, classificato come semi-duro. L&#8217;utilizzo \u00e8 il medesimo del verme marino duro, e quindi con innesco alla testa. Tendenzialmente pi\u00f9 piccolo del coreano \u2013 tra i 6 e i 12 centimetri di lunghezza, \u00e8 tipico della pesca da riva, e pu\u00f2 essere usato per pescare orate, saraghi, spigole e sogliole.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 ristretto l&#8217;utilizzo del <strong>bibi<\/strong>, un&#8217;esca pi\u00f9 corpulenta seppure non troppo lunga \u2013 tra i 5 e i 12 centimetri di lunghezza \u2013 verme che viene utilizzato per la<strong> pesca a bolentino<\/strong>, per il surfcasting e per la pesca dalla riva. Grazie alla sua dimensione, questo verme permette di insidiare pesci di buona stazza, ed \u00e8 ottimo in particolar modo per l&#8217;orata. L&#8217;innesco del bibi \u00e8 particolare: questo tozzo verme presenta infatti un passaggio longitudinale da sfruttare in tutta la sua lunghezza, trapassandolo con l&#8217;ago da innesco.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>arenicola<\/strong> \u00e8 un verme lungo, tra i 10 e i 20 centimetri, di colore decisamente nero, che si distingue per i risultati eccellenti durante la pesca notturna. Viene utilizzato in molte tecniche diverse, dalla riva come dalla barca; pu\u00f2 essere sia appuntato al tronco che innescato per intero. Con l&#8217;arenicola \u00e8 possibile pescare la spigola, la tanuta, il sarago, l&#8217;orata, il rombo e la sogliola.<\/p>\n<p>Chiudiamo con gli ultimi due vermi tra quelli usati principalmente, ovvero<strong> l&#8217;americano e il bigattino<\/strong>. Il primo, che alcuni chiamano <strong>verme di sangue<\/strong> per l&#8217;alto contenuto di liquido al proprio interno, pu\u00f2 raggiungere i 20 centimetri di lunghezza, si presta per il surfcasting e in genere per la pesca da riva, e attira la sogliola, la limanda, il sarago, l&#8217;orata, la spigola, l&#8217;ombrina bocca d&#8217;oro e la mormora. Il bigattino \u00e8 un&#8217;esca molto amata, soprattuto per chi pratica la pesca a bolognese e feeder in mare o in acque interne, che permette di pescare l&#8217;orata, il sarago, la spigola, la mormora, la carpa, il cavedano e il barbo.<\/p>\n<p>Terminati i principali vermi marini, passiamo ai pesci.<\/p>\n<p><strong>I pesci<\/strong><\/p>\n<p>Vivi o morti, interi oppure a pezzi, i pesci possono certamente attirare i predatori. Tra le esche pi\u00f9 facili da recuperare ci sono certamente le <strong>sardine,<\/strong> che riescono ad attirare praticamente qualsiasi pesce predatore. La sardina pu\u00f2 essere utilizzata a pezzi oppure intera, per qualsiasi tecnica. Insomma, un vero e proprio passepartout.<\/p>\n<p>Altra esca succulenta \u00e8 il <strong>cefalo<\/strong>, pesce che in cucina si prepara solitamente arrostito, facile da pescare e presente nelle foci, a riva o nei porti, praticamente ovunque. Ottimo da vivo, pu\u00f2 essere usato anche questo per diverse tecniche in mare, per attirare pesci dalla spigola al pesce serra. Non si pu\u00f2 infine dimenticare lo <strong>sgombro<\/strong>, da usare ovviamente a pezzi o vivo, perfetto sia per la pesca a riva che per la pesca a bolentino o a traina. Con lo sgombro \u00e8 possibile insidiare la cernia, la ricciola, il dentice, la spigola, la tanuta, il sarago e il rombo.<\/p>\n<p><strong>I crostacei<\/strong><\/p>\n<p>Sono essenzialmente due i crostacei che si prendono in considerazione come esca: il <strong>granchio<\/strong>, gi\u00e0 nominato come esca selettiva, va innescato con uno o due ami e pu\u00f2 essere utilizzato per la pesca da riva, per il surfcasting e per la pesca a bolentino. Perfetto per spigole, ombrine, orate, e saraghi. Il secondo crostaceo utilizzato come pesca viva \u00e8 ovviamente il <strong>gamberetto<\/strong> (tenendo presente che il gamberetto grigio vive sui fondali sabbiosi, mentre quello rosa vive sulle coste rocciose). Da usare vivo e per la pesca dalla riva, \u00e8 utilizzato per orate, saraghi e spigole.<\/p>\n<p><strong>Le altre esce vive<\/strong><\/p>\n<p>Tra le altre esche vive che si possono utilizzare ci sono ovviamente <strong>la seppia e il calamaro<\/strong>, con carne morbida e un po&#8217; gommosa. Si tratta di esche da fare a <strong>strisce,<\/strong> da innescare direttamente sull&#8217;amo, per la pesca da riva, per la pesca a bolentino e per il surcasting, mirando a orate, saraghi, spigole e ombrine, queste esche se <strong>utilizzate vive<\/strong>, ad esempio nella pesca a traina, il target sar\u00e0 il dentice, la ricciola, la spigola, la tracina, grosse orate e in rari casi anche il tonno rosso.<\/p>\n<p>Non si possono poi trascurare i molluschi, che sono ottimi per pescare i pesci da fondo. Nel caso di <strong>vongole, capesante, fasolari e tartufi di mare<\/strong>, \u00e8 necessario togliere il mollusco dalla conchiglia e appuntarlo sull&#8217;amo; nel caso delle <strong>cozze<\/strong>, invece, \u00e8 bene appuntare l&#8217;amo direttamente nella cozza, montando eventualmente una seconda cozza senza conchiglia sull&#8217;amo.<\/p>\n<p>I <strong>cannolicchi<\/strong> \u2013 da raccogliere con del normale sale durante la bassa marea o in apnea \u2013 vanno innescati con l&#8217;ago in lunghezza, e si prestano per la pesca di spigole, saraghi, orate, sogliole e rombi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-6016\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fishing-3254131_1280-1024x682.jpg\" alt=\"Scegliere esca artificiale\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fishing-3254131_1280-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fishing-3254131_1280-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fishing-3254131_1280-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fishing-3254131_1280-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fishing-3254131_1280-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fishing-3254131_1280-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fishing-3254131_1280-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fishing-3254131_1280-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/fishing-3254131_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h2 id=\"C3\">Le esche artificiali<\/h2>\n<p>Dopo questo viaggio tra le esche vive, vediamo quali sono le principali <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/427-esche-artificiali\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">esche artificiali<\/a><\/strong>. Qui scegliere \u00e8 particolarmente difficile: al momento dell&#8217;acquisto, infatti, davanti al pescatore si pongono tantissime esche artificiali diverse. Capire quali esche <strong>comprare<\/strong> e usare, in quella situazione, diventa davvero difficile. L&#8217;obiettivo non \u00e8 ovviamente quello di avere l&#8217;artificiale pi\u00f9 bella ed elaborata: no, la nostra meta deve essere quella di scegliere l&#8217;esca artificiale<strong> che possa garantire maggiori chance di ingannare le nostre prede<\/strong> (pur dovendo sottolineare che, come sempre, nessuna esca artificiale fa miracoli: a contribuire ci sono infatti anche la tecnica e la fortuna). Prima di tutto, bisogna <strong>suddividere le artificiali in hardbaits e in softbaits<\/strong>, in base alla loro &#8216;consistenza&#8217;. Detto questo, procediamo con l&#8217;analisi delle varie esche artificiali.<\/p>\n<h3>I minnows<\/h3>\n<p>Utilizzatissimi, i minnows sono l&#8217;imitazione di piccoli <strong>pescetti di mare<\/strong>. Nella maggior parte dei casi queste esche presentano <strong>una piccola paletta anteriore<\/strong> che permette all&#8217;esca di affondare e di fare determinati movimenti durante il recupero. Con i minnows \u00e8 bene imprimere al recupero lineare o caratterizzato da stop &amp; go un movimento a <strong>scatti\u00a0<\/strong>, cos\u00ec da dare l&#8217;impressione di un pesce morente.<\/p>\n<p>Esistono in ogni caso sia minnows galleggianti (che scendono comunque di circa un metro) e di minnows affondanti. A prescindere dal colore, di cui parleremo dopo, i minnows pi\u00f9 piccoli, sotto i 5 centimetri, sono perfetti per <strong>aguglie, leccie stelle e e occhiate;<\/strong> quelli medi, tra i 5 e i 9 centimetri, sono da utilizzare per <strong>spigole, barracuda e luccio di mare<\/strong>; quelli grandi, infine, possono essere usati per <strong>lampughe, ricciole e serra.<\/strong><\/p>\n<h3>Il wtd<\/h3>\n<p>Il wtd \u00e8 un altro tipo di <strong>pesciolino artificiale<\/strong>, il quale si distingue dai minnows per il particolare movimento a <strong>zigzag<\/strong> che fa quando viene recuperato \u2013 ovviamente a patto di recuperare compiendo degli <strong>scatti stretti<\/strong> detto twitching con la canna verso l&#8217;alto o leggermente inclinata . L&#8217;artificiale in questione \u00e8 perfetto per i <strong>pesci serra, spigole e lampughe.<\/strong><\/p>\n<h3>Il lipless<\/h3>\n<p>Il lipless \u00e8 una specie di minnow senza paletta anteriore. Non avendo alcuna paletta, pu\u00f2 essere usato in superficie (in quel caso si sceglier\u00e0 un modello galleggiante &#8211; floating) o affondante (se si compra un sinking).<\/p>\n<h3>Il popper<\/h3>\n<p>L&#8217;esca artificiale di tipo popper \u00e8 un lipless che, oltre a non avere alcune paletta, ha anche la testa tagliata. Perch\u00e9 usare un&#8217;esca cos\u00ec &#8216;deformata&#8217;? Semplice: perch\u00e9 grazie all&#8217;assenza di una testa affusolata <strong>alza maggiore acqua durante il recupero<\/strong>, producendo un rumore mirato ad attirare i predatori. Furbo, no?<\/p>\n<h3>Il jerkbait<\/h3>\n<p>Chiudiamo questa carrellata di esche artificiali con il jerkbait o anche chiamato jerk minnow, un&#8217;evoluzione del minnow che guarda dritto dritto verso<strong> i barracuda, i pesci serra e le spigole<\/strong>. In realt\u00e0, non proprio dritto: a distinguere il jerkbait \u00e8 infatti la sbandata laterale impressa all&#8217;artificiale con il classico recupero <strong>jerking<\/strong>, caratterizzato ovvero da frequenti scatti.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"17045,17044,21241,33817,17048\">\u00a0<\/div>\n<h2 id=\"C3\">I colori delle esche artificiali<\/h2>\n<p>Quando si decide di acquistare un&#8217;esca artificiale non ci si interroga solamente intorno alla tipologia. No, davanti ai nostri occhi esplodono infatti <strong>un sacco di colori differenti.<\/strong> Quali esche usare, quindi, in base alla loro <strong>colorazione?<\/strong> Gialle? Blu? Rosse e bianche? Argento e blu? Verdi e grige? In realt\u00e0, quando si pensa all&#8217;estetica delle esche artificiali non si deve pensare tanto ai colori in s\u00e9, quanto invece al contrasto che questi vanno a creare. Bisogna infatti imparare a &#8216;vedere&#8217; con gli occhi dei pesci.<\/p>\n<p>Devi sapere che i pesci vedono piuttosto bene, <strong>hanno una buona messa a fuoco<\/strong>, scorgono anche i movimenti minimi e hanno un&#8217;alta capacit\u00e0 di individuare i contrasti, ben pi\u00f9 alta rispetto a quella di individuare i colori. Di fronte a un sistema ottico che funziona molto bene, per\u00f2, hanno un cervello che non fa proprio altrettanto. Insomma, i pesci vedono tutto, ma capiscono poco, ed \u00e8 per questo che possono essere ingannati con una certa facilit\u00e0 (almeno in teoria).<\/p>\n<p>A questa considerazione generale sui pesci bisogna aggiungere che <strong>non tutti i colori si vedono allo stesso modo sott&#8217;acqua<\/strong>. Si tratta in realt\u00e0 di un discorso lungo e complesso, che ha a che fare con la luminosit\u00e0, con le lunghezze d&#8217;onda dei vari colori e con la densit\u00e0 dell&#8217;acqua. Sta di fatto che, man a mano che si fa in profondit\u00e0,<strong> si vede sempre di meno<\/strong> \u2013 per l&#8217;affievolirsi della luce \u2013 e si distinguono con maggiore difficolt\u00e0 i colori. <strong>I primi a &#8216;scomparire&#8217; sono i rossi e gli arancioni<\/strong>, che diventeranno grigiastri, mentre il verde e il blu durano un po&#8217; di pi\u00f9, ma non troppo.<\/p>\n<p>Quindi bisogna imparare a guardare alle esche artificiali con gli occhi dei pesci \u2013 che non capiscono tanto ma notano i contrasti e i movimenti \u2013 e come se fossero sott&#8217;acqua, l\u00ec dove insomma i colori in s\u00e9 tendono a diventare via via meno importanti. <strong>Bisogna pensare alla torbidit\u00e0 dell&#8217;acqua, alla luminosit\u00e0, alla profondit\u00e0 d&#8217;azione, al tipo di prede<\/strong> al quale \u00e8 abituato il pesce che vogliamo pescare e via dicendo.<\/p>\n<p>Per assurdo, per certo versi, sarebbe per esempio ideale usare un artificiale con pancia scura e dorso chiaro, e quindi tutto il contrario di quanto accade in natura: in questo modo il nostro predatore, guardando verso l&#8217;alto, vedrebbe infatti una sagoma scura, qualcosa che contrasta nettamente con il &#8216;chiarore&#8217; della superficie. E questo \u00e8 solo uno dei tanti ragionamenti che si devono fare quando si \u00e8 di fronte alla<strong> scelta di un&#8217;esca!<\/strong><\/p>\n<h2 id=\"C4\">Le esche giuste per i diversi pesci<\/h2>\n<p>Cerchiamo di guardare la questione da un&#8217;altra prospettiva. Quali esche usare per l&#8217;orata? Quali per il branzino? E quali per il sarago? Ecco qualche idea:<\/p>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-7085\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/brian-yurasits-891v7kZMSMg-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"quali esche\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/brian-yurasits-891v7kZMSMg-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/brian-yurasits-891v7kZMSMg-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/brian-yurasits-891v7kZMSMg-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/brian-yurasits-891v7kZMSMg-unsplash-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/brian-yurasits-891v7kZMSMg-unsplash-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/brian-yurasits-891v7kZMSMg-unsplash-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/brian-yurasits-891v7kZMSMg-unsplash-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/brian-yurasits-891v7kZMSMg-unsplash-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/brian-yurasits-891v7kZMSMg-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/h4>\n<h4>Esche per orate<\/h4>\n<p>L&#8217;orata \u00e8 un pesce diffidente, che \u00e8 possibile ingannare con sarde, cannolicchi, granchi o di pesci piccoli, gamberetti, coreani, bibi e bigattini (in particolare per la pesca in notturna);<\/p>\n<h4>Esche per spigole<\/h4>\n<p>Per i branzini \u00e8 possibile usare il coreano, la sarda, l&#8217;americano, i bigattini, i gamberi, i cucchiaini sui 5 centimetri, i minnows tra i 5 e gli 10 centimetri, i jerkbait tra gli 8 e 14 centimetri ed esche siliconiche;<\/p>\n<h4>Esche per saraghi<\/h4>\n<p>Si parla di esche non voluminose, come gamberi scusciati e tagliati a pezzi, i coreani, le tremoline, striscette di calamari, i bibi, la striscia di seppia e i bigattini.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si parla di pesca, dalla barca, dalla riva o dalle scogliere, ci sono sempre tantissimi fattori da prendere in considerazione. 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