{"id":5873,"date":"2019-12-30T09:00:44","date_gmt":"2019-12-30T08:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=5873"},"modified":"2023-06-20T16:16:35","modified_gmt":"2023-06-20T14:16:35","slug":"spinning-dalla-barca-tecnica-e-accessori-necessari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/spinning-dalla-barca-tecnica-e-accessori-necessari\/","title":{"rendered":"Spinning dalla barca: tecnica e accessori necessari"},"content":{"rendered":"\n<p>C&#8217;\u00e8 una <strong>tecnica di pesca<\/strong> che, negli ultimi anni, \u00e8 andata via via crescendo nel nostro Paese, appassionando sempre pi\u00f9 neofiti e \u2013 bisogna proprio sottolinearlo \u2013 attraendo anche parecchi pescatori navigati alla ricerca di qualcosa di \u201cnuovo\u201d. Che nuovo, in realt\u00e0 non \u00e8, anzi: si tratta infatti di una tecnica piuttosto semplice, oseremo dire basilare. Ma di cosa stiamo parlando? Ovviamente dello <strong>spinning<\/strong>, di una tecnica di pesca che<strong> si pu\u00f2 fare sia da terra ferma<\/strong>, e quindi<strong> dalla spiaggia e dalla scogliera<\/strong>, sia dalla barca. Qui, oggi, ci concentreremo sullo spinning dalla barca, vedendo tecniche, trucchi e accessori necessari. Ma non \u00e8 detto che anche chi \u00e8 interessato al solo spinning da terra non possa trovare qualcosa di utile: in realt\u00e0, infatti, il pescatore che pratica da terra potrebbe benissimo cimentarsi con soddisfazione in barca, e viceversa, senza dover ripensare il proprio universo. Senza ombra di dubbio, come vedremo tra poco, lo\u00a0<strong>spinning offhsore,<\/strong> e quindi questa tecnica di pesca dalla barca, riserva alcuni vantaggi che non vanno trascurati, n\u00e9 taciuti. Ma bando alle ciance: procediamo con la trattazione. Vedremo quindi cos&#8217;\u00e8 lo spinning, come nasce,<strong> quali sono gli accessori da pesca necessari<\/strong> e come ci si deve comportare per portare a casa qualche preda. Buona lettura!<\/p>\n\n\n\n\n<p>\u00a0<\/p>\n<h2 id=\"C1\">Lo spinning: dalla terra ferma alla barca. O \u00e8 il contrario?<\/h2>\n<p>Partiamo dal nome: da dove arriva il termine spinning? Questa parola, che sembra parecchio un termine legato al mondo del fitness, si rif\u00e0 in realt\u00e0 al verbo inglese <strong>&#8216;to spin<\/strong>&#8216;, e allo stesso tempo alle esche che un tempo venivano usate quasi senza alternativa per questa tecnica, ovvero i &#8216;<strong>cucchiaini<\/strong>&#8216;, in inglese &#8216;<strong>spoon<\/strong>&#8216;. Queste particolari esche, durante il recupero, ruotavano su s\u00e9 stesse (per i non anglofoni, il verbo spin significa per l&#8217;appunto \u201cgirare\u201d) per attirare il pesce. Gi\u00e0 da qui si dovrebbe capire che lo spinning \u00e8 una tecnica di pesca che<strong> mira alla cattura dei pesci predatori<\/strong>. Le esche da usare nello spinning sono rigorosamente <strong>artificiali:<\/strong> vedremo poi nel dettaglio quali usare nelle varie occasioni.<\/p>\n<p>Come detto, lo spinning \u00e8 un tipo di pesca che si pu\u00f2 effettuare sia dalla spiaggia che dalla barca. Molti pensano che sia una tecnica nata proprio sulla terraferma, magari sulle scogliere, passata poi sui <strong>natanti<\/strong> per insidiare prede pi\u00f9 importanti. Non \u00e8 esattamente cos\u00ec: sembra infatti che lo spinning sia nato proprio <strong>sulle barche di acqua dolce<\/strong>, e quindi molto lontano dalle scogliere.<br \/>Perch\u00e9, in ogni caso, fare spinning in barca anzich\u00e9 in terra? Semplice: grazie a questo mezzo \u00e8 possibile allargare tantissimo l&#8217;azione di pesca, spostandosi di qui e di l\u00e0 per andare a sfruttare le mangianze, obiettivo praticamente impossibile per chi pesca dalla costa. Va per\u00f2 sottolineato che non \u00e8 affatto necessario allontanarsi troppo, anzi: la pesca a spinning si pratica solitamente a partire da qualche decina di metri dalla costa, per arrivare tutt&#8217;al pi\u00f9 a poche centinaia di metri di distanza.<\/p>\n<h2 id=\"C2\">La barca per fare spinning<\/h2>\n<p>Abbiamo visto che lo spinning dalla barca si pu\u00f2 fare a pochi metri dalla costa. Questo significa tra le altre cose che, con un natante mosso da <strong>un motore da 40 cavalli,<\/strong> \u00e8 senz&#8217;altro possibile praticare spinning dalla barca <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-serve-la-patente-nautica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>senza patente nautica<\/strong><\/a>. Si potrebbe senz&#8217;altro praticare spinning con barche ancora pi\u00f9 lente, e quindi con motori ancora inferiori: l&#8217;unico problema sarebbe quello di avere una spinta ridotta, cosa che potrebbe penalizzare il pescatore che vuole <strong>muoversi in fretta tra una mangianza<\/strong> e l&#8217;altra o da un posto e l&#8217;altro.<\/p>\n<p>Non esistono peraltro veri e propri requisiti per la barca da usare per fare spinning in mare: senza ombra di dubbio, pu\u00f2 essere molto utile avere dei <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/66-portacanne-da-barca\">portacanne da barca<\/a><\/strong>\u00a0in cui infilare le canne a riposo. Contrariamente ad altre tecniche di pesca, inoltre, si tende talvolta a<strong> eliminare il T-Top,<\/strong> il quale potrebbe andare a disturbare l&#8217;azione di pesca vera e propria. Senza ombra di dubbio pu\u00f2 essere molto utile avere a disposizione un buon <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/245-ecoscandaglio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ecoscandaglio<\/strong><\/a>, soprattutto quando ci si muove sui fondali pi\u00f9 profondi: questo ci servir\u00e0 per individuare eventuali branchi di pesciolini, dalle acciughe in poi, e quindi i nostri bramati predatori. Questo, per quanto riguarda la barca, \u00e8 praticamente tutto. Dedichiamoci quindi all&#8217;attrezzatura da spinning.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5876 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/drew-farwell-lj68Swk5Tgo-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"Accessori per pesca spinning\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/drew-farwell-lj68Swk5Tgo-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/drew-farwell-lj68Swk5Tgo-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/drew-farwell-lj68Swk5Tgo-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/drew-farwell-lj68Swk5Tgo-unsplash-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/drew-farwell-lj68Swk5Tgo-unsplash-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/drew-farwell-lj68Swk5Tgo-unsplash-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/drew-farwell-lj68Swk5Tgo-unsplash-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/drew-farwell-lj68Swk5Tgo-unsplash-1200x800.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h2>Gli accessori per fare spinning: la scelta della canna da pesca<\/h2>\n<p>Ci sono parecchie persone che, dopo aver provato tante altre tecniche di pesca in barca, vogliono sperimentare lo spinning. Ci sono poi altre persone che, dopo aver passato anni a pescare dalla barca in acque dolci, decidono di cimentarsi con lo spinning offshore, in mare. Il quesito fondamentale, in tutti questi casi, \u00e8 sempre il medesimo: <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/scegliere-la-canna-da-pesca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quale canna da pesca usare<\/a>?<\/strong> Ebbene, la risposta non \u00e8 particolarmente difficile. Il problema, piuttosto, \u00e8 che in commercio esiste una quantit\u00e0 spaventevole di proposte, le quali tutte insieme mettono in crisi il principiante.<\/p>\n<p>Senza ombra di dubbio<strong>, la scelta pi\u00f9 comune per lo spinning \u00e8 costituita dalle canne a due pezzi o dalle canne monopezzo<\/strong>. Certo, ti potrebbe capitare di vedere persone che usano delle canne telescopiche per fare spinning, ma si tratta di eccezioni. La canna da pesca monopezzo ha il pregio di assicurare una <strong>riserva di potenza ed\u00a0una sensibilit\u00e0 maggiore<\/strong>: grazie alla sua struttura unica, infatti, non mancher\u00e0 di trasmettere al pescatore anche il pi\u00f9 lieve dei tocchi. Lo svantaggio, ovviamente, \u00e8 quello legato alle dimensioni e al trasporto, relativamente all&#8217;ingombro, alla comodit\u00e0 scarsa e al fatto che <strong>una canna ingombrante<\/strong> ha pi\u00f9 probabilit\u00e0 di rompersi. Ci si potrebbe quindi buttare sulla due pezzi, non a caso tra le pi\u00f9 diffuse, grazie al <strong>buon compromesso<\/strong> tra sensibilit\u00e0 e trasportabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la lunghezza, ci si sposta in genere <strong>da 1,90 metri ai 2,70 metri,<\/strong> senza eccedere, anche se va detto che, con l&#8217;alleggerirsi dei materiali usati, \u00e8 stato possibile spingersi verso canne leggermente pi\u00f9 lunghe senza far venire meno il divertimento. Per quanto riguarda il materiale, qualche anno fa il pi\u00f9 diffuso era la <strong>fibra di vetro<\/strong>, mentre oggi ci si orienta verso la pi\u00f9 leggera<strong> fibra di carbonio o al carbonio con nano tecnologie.<\/strong> Per la stessa natura dello spinning, inoltre, \u00e8 necessario controllare <strong>la qualit\u00e0 degli anelli<\/strong>, a partire da quella dell&#8217;apicale: \u00e8 necessario infatti scegliere un&#8217;anellatura che possa offrire un buon scorrimento e un&#8217;ottima resistenza all&#8217;usura.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda<strong> la potenza di lancio<\/strong> della <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/424-canne-da-pesca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">canna da pesca<\/a><\/strong>, ovviamente tutto dipende dalle prede che si intende insidiare: chi vuole darsi ai tonni o alla pesca tropicale avr\u00e0 bisogno di canne con potenza di lancio uguale o superiore ai 100 grammi, mentre invece chi si accontenta di prede pi\u00f9 piccole potr\u00e0 orientarsi ad una potenza di lancio inferiore ai 50 grammi.<\/p>\n<h2 id=\"C3\">Quali esche usare per fare spinning?<\/h2>\n<p>Si \u00e8 detto che per fare spinning si usano solo e unicamente delle esche artificiali. Ma quali artificiali usare? Beh, chi si \u00e8 gi\u00e0 cimentato nella scelta lo sa molto bene: le esche per lo spinning sono davvero tante, di dimensioni, di forme e di colori differenti. Si va dai <strong>cucchiaini ondulanti,<\/strong> che si rifanno alle origini di questa tecnica, e si arriva ai tantissimi <strong>minnows<\/strong>. E qui ovviamente si apre un mondo, da quelli pi\u00f9 grossi che vogliono imitare gli sgombri o aguglie, per arrivare a quelli pi\u00f9 piccoli che vogliono imitare sardine e sugarelli. Ci sono poi i <strong>jig minnow\u00a0<\/strong>per lo spinning, da recuperare comunque in fretta, visto il loro caratteristico avanzare in modo lineare.<\/p>\n<p>L&#8217;artificiale, in ogni caso, andrebbe scelto in base alla situazione. Chi si trova a pescare<strong> in acque torbide<\/strong> dovrebbe per esempio sfruttare degli artificiali particolarmente vistosi, come i minnows metallizzati o i cucchiaini. Se invece si intende lavorare in superficie, spinti magari da una visibile attivit\u00e0 di fronte a noi, \u00e8 possibile tentare con dei semplici <strong>artificiali topwater come popper, needle o WTD,<\/strong> che nella bolgia potrebbero senz&#8217;altro attirare l&#8217;attenzione di tunnidi e di lecce amia. Chi naviga sottocosta alla ricerca di spigole, per pura statistica, dovrebbe provare con dei <strong>jerk minnows<\/strong> classici.<\/p>\n<h2 id=\"C4\">Spinning sulle mangianze<\/h2>\n<p>Concentriamoci ora sul luogo in cui fare spinning: dove dirigere la barca? Tutto dipende, ovviamente, da cosa si vuole pescare. Restando sottocosta \u00e8 possibile praticare lo <strong>spinning leggero su piccole mangianze<\/strong> ed insidiare specie come<strong> occhiate, aguglie, piccoli tunnidi, l&#8217;immancabile spigola o il barracuda.<\/strong> Al di l\u00e0 dei luoghi &#8216;fissi&#8217;, per\u00f2, il vantaggio di fare spinning dalla barca \u00e8 quello di potersi muovere velocemente l\u00ec dove ci sono pi\u00f9 predatori, e quindi dove la probabilit\u00e0 di tornare a casa con un buon malloppo \u00e8 maggiore. E dove sono i predatori, se non esattamente l\u00ec dove sono le loro prede? Ecco quindi che la <strong>mangianza<\/strong>, ovvero la frenesia alimentare che prende vita di tanto in tanto al largo, diventa la meta di spicco per il pescatore in barca.<\/p>\n<p>Particolarmente apprezzata \u2013 nonch\u00e9 altamente scenica \u2013 \u00e8 la mangianza in superficie. Qui i pesci predatori spingono verso la superficie i <strong>branchi di pesce foraggio<\/strong>, diventando via via sempre pi\u00f9 aggressivi, fino a creare la tipica &#8216;schiuma&#8217; della mangianza, con in mezzo i pesciolini in assetto difensivo, e quindi a palla. Protagonisti della mangianza \u2013 va sottolineato, e vedremo tra poco il perch\u00e9 \u2013 non sono peraltro solamente i pesci. Nossignore: a essere interessati a questo fenomeno, oltre ai pescatori, sono anche i <strong>gabbiani<\/strong>, che non perdono l&#8217;opportunit\u00e0 di planare su questo schiumare per approfittarne.<\/p>\n<p>In molti casi la mangianza succede vicinissimo a noi, a qualche metro di distanza, ma in profondit\u00e0. In questo caso, senza avere un ecoscandaglio pronto e ben interpretato, la cosa non pu\u00f2 che passare inosservata. Ma come si fa a individuare le mangianze? Ebbene, prima di tutto va ovviamente aguzzato lo sguardo, facendo affidamento sul fatto che gli attacchi da basso dei pesci pelagici non possono che portare verso la superficie i pesci foraggio.<\/p>\n<p>\u00c8 poi necessario prestare attenzione ai movimenti dei nostri amici gabbiani: un pescatore che fa spinning sulle mangianze dovrebbe infatti subito drizzare le orecchie nel vedere due, tre, quattro gabbiani calare velocemente nella stessa zona. Se loro hanno scelto quello spot, un perch\u00e9 ci sar\u00e0 senz&#8217;altro. Ed \u00e8 proprio quello il vantaggio di pescare in barca, armati di motore, cos\u00ec da potersi spostare l\u00ec dove le nostre prede sono pronte a lasciarsi acciuffare!<\/p>\n<p>Con le <strong>mangianze di superficie a largo<\/strong> le probabilit\u00e0 di pesca si moltiplicano, e non \u00e8 raro, in queste situazioni, riuscire ad allamare grossi alletterati, lampughe, ricciole e perfino dei tonni rossi: in quel caso, ovviamente, bisogna essere certi di avere l&#8217;attrezzatura adeguata, caratteristica dello <strong>spinning pesante offshore<\/strong>!<\/p>\n<h2 id=\"C5\">Come pescare: lancio e recupero<\/h2>\n<p>Bene, \u00e8 tutto pronto: come si pratica lo spinning, nel concreto? Prima di tutto, \u00e8 necessario<strong> gestire nel modo corretto la barca.<\/strong> Con mare calmo, non ci sar\u00e0 nessun problema. Con mare lievemente mosso, invece, si potrebbe avere il bisogno di usare un&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/325-ancora-galleggiante\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ancora galleggiante<\/a><\/strong>, cos\u00ec da frenare il movimento di una barca che, magari sottocosta, potrebbe avvicinarsi continuamente agli scogli, costringendo il pescatore a posare continuamente la canna per <strong>riportare la barca in posizione<\/strong> (spaventando puntualmente i pesci).<\/p>\n<p>Posizionata la barca, \u00e8 possibile effettuare il lancio, per poi<strong> iniziare il recupero dell&#8217;artificiale.<\/strong> E sta qui il difficile: la tecnica di recupero deve essere tale da <strong>incuriosire il pesce predatore,<\/strong> \u201canimando\u201d l&#8217;esca, variando di quando in quando velocit\u00e0 e direzione, imprimendo piccole jerkate, insomma, dando al predatore l&#8217;illusione di trovarsi di fronte a un pesciolino in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Non bisogna dimenticare che non si punta solamente al pesce affamato, ma anche a quello <strong>curioso<\/strong>, che si sentir\u00e0 quindi attirato da questo pesciolino che si muove a balzi, questi di norma, sono i consueti movimenti da utilizzare, tuttavia non \u00e8 tutto, come abbiamo letto in precedenza, nello spinning esistono una grande variet\u00e0 di esche e per molte famiglie di artificiali i movimenti da imprimere sono diversi tra loro.<\/p>\n<p>Effettuato un primo lancio, in assenza di mangianze, si potranno sondare le vicinanze della barca a 360 gradi, <strong>fino a quando non si sentir\u00e0 il tocco<\/strong>, o meglio, la botta, a comunicare che un predatore ha abboccato. A quel punto inizier\u00e0 il combattimento, che terminer\u00e0 con il pesce nel guadino oppure, nel caso del rilascio, con la liberazione in mare del predatore.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una tecnica di pesca che, negli ultimi anni, \u00e8 andata via via crescendo nel nostro Paese, appassionando sempre pi\u00f9 neofiti e \u2013 bisogna proprio sottolinearlo \u2013 attraendo anche parecchi pescatori navigati alla ricerca di qualcosa di \u201cnuovo\u201d. 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