{"id":5754,"date":"2019-12-16T09:00:56","date_gmt":"2019-12-16T08:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=5754"},"modified":"2024-04-04T12:31:29","modified_gmt":"2024-04-04T10:31:29","slug":"i-migliori-anemometro-per-la-barca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/i-migliori-anemometro-per-la-barca\/","title":{"rendered":"I migliori anemometro per la barca"},"content":{"rendered":"\n<p>Il primo a pensarci fu <strong>Leon Battista Alberti,<\/strong> nel 1450: il suo prototipo di anemometro era costituto da una tavoletta mobile, la quale inclinandosi dava un&#8217;idea dell&#8217;<strong>intensit\u00e0 del vento.<\/strong> L&#8217;idea fu poi ripresa circa mezzo secolo dopo da <strong>Leonardo da Vinci<\/strong>, che costru\u00ec un primo anemometro a lamina meccanica. Questi primi progetti furono poi migliorati nel tempo, per arrivare, nel 1667, al primo vero anemometro costruito da Robert Hooke. Per arrivare al pi\u00f9 classico dei dispositivi dobbiamo per\u00f2 aspettare il 1926, con <strong>l&#8217;anemometro a tre coppette di John Patterson.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, la storia dell&#8217;anemometro non \u00e8 iniziata ieri. Si tratta di uno strumento estremamente utile, nei pi\u00f9 diversi settori. Certo, qui tra le pagine di <strong>HiNelson<\/strong> non si pu\u00f2 che pensare all&#8217;anemometro come alleato prezioso nel campo <strong>delle regate veliche, del windsurf e del kitesurf<\/strong>. Ma non bisogna dimenticare che, al di fuori del mondo della nautica, l&#8217;anemometro viene utilizzato anche nel volo, nella caccia, nell&#8217;edilizia, nell&#8217;atletica, nello sci, nel motociclismo, nei tuffi e via dicendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono tante, quindi, le attivit\u00e0 umane che hanno bisogno di misurare in modo sicuro il soffio di Eolo, e per questo lo sviluppo dell&#8217;anemometro \u00e8 stato fortemente voluto e spinto da pi\u00f9 parti. Prima di vedere quali sono<strong> i migliori anemometro per la tua barca<\/strong>, quindi, scopriamo le caratteristiche fondamentali di questi dispositivi.<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"C1\">Tipi di anemometro<\/h2>\n\n\n\n<p>Al giardiniere come all&#8217;addetto che deve montare i gonfiabili in fiera, per arrivare fino al surfer: le esigenze di queste persone sono talmente diverse che non ci si deve affatto stupire della grande differenza che esiste tra un tipo di anemometro e un altro. Vediamo, quindi, quali sono le differenti tipologie di anemometro che si possono trovare in commercio.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Anemometro a coppette:<\/strong> il pi\u00f9 classico, inconfondibile. Come anticipato, questo tipo di anemometro \u00e8 stato concepito poco meno di un secolo fa e via via migliorato \u2013 oggi esistono ovviamente tanti modelli di anemometri a coppette digitali. Il concetto di base \u00e8 piuttosto semplice: essendo poste intorno a un unico asse, le coppette riescono a misurare il vento in ogni direzione, convogliando il movimento dell&#8217;aria per far turbinare l&#8217;asse. Il gioco a questo punto diventa facile, con l&#8217;anemometro che non deve fare altro che misurare quanto giri l&#8217;asse effettua in un dato periodo di tempo per capire qual \u00e8 la velocit\u00e0 del vento. Il classico anemometro a coppette \u00e8 indicato soprattutto per le applicazioni fisse, e dunque per delle stazioni meteorologiche stabili.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Anemometro a filo caldo<\/strong>: qui la tecnologia \u00e8 completamente differente: si tratta di fatto di anemometri &#8216;speciali&#8217; usati per misurare in modo preciso anche i flussi d&#8217;aria pi\u00f9 lenti e deboli. L&#8217;anemometro a filo caldo non prevede l&#8217;utilizzo di nessuna girante: si basa sull&#8217;utilizzo di uno piccolissimo filo \u2013 tendenzialmente in tungsteno \u2013 che viene riscaldato oltre la temperatura ambiente. Il flusso dell&#8217;aria ha ovviamente un effetto refirgerante, e cos\u00ec, andando a misurare la resistenza elettrica del tungsteno \u2013 che dipende dalla temperatura del metallo \u2013 si pu\u00f2 ricavare la velocit\u00e0 del flusso d&#8217;aria.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Anemometro portatile:<\/strong> ecco l&#8217;anemometro perfetto per chi \u00e8 in viaggio, per chi pratica sport, e s\u00ec, ovviamente anche per chi esce in barca: si tratta di un dispositivo compatto, che pu\u00f2 essere messo in tasca o attaccato intorno al collo. Solitamente \u00e8 composto da due elementi chiave, ovvero da una piccola ventola che, pur essendo protetta, \u00e8 libera di girare, e da un piccolo display, il quale riporta le informazioni relative alla velocit\u00e0 del vento. Di fatto il funzionamento dell<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/234-elettronica-e-navigazione\/240-strumentazione-meterologica\/268-anemometri\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8216;anemometro portatil<\/a><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/268-anemometro-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">e<\/a> \u00e8 simile a quello del classico anemometro a coppette: in questo caso, per\u00f2, \u00e8 necessario direzionare l&#8217;anemometro portatile nella direzione giusta.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Esistono, in realt\u00e0, ulteriori tipologie di anemometri, come il dispositivo a ultrasuoni o quello a tubo di Pitot. Si tratta per\u00f2 di congegni professionali pensati solo e unicamente per l&#8217;impiego in stazioni meteorologiche fisse.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"C2\">L&#8217;unit\u00e0 di misura<\/h2>\n\n\n\n<p>Come si misura la velocit\u00e0 del vento? Pur sempre di velocit\u00e0 si tratta, e dunque si usano ovviamente le unit\u00e0 di misura specifiche per esprimere &#8216;la variazione della posizione di un corpo in funzione del tempo&#8217;. Ma non tutti hanno bisogno della medesima unit\u00e0 di misura: c&#8217;\u00e8 chi ragiona in metri, chi in chilometri, chi in miglia e chi \u2013 nel campo nautico, ovviamente \u2013 ragiona in nodi. Ecco quindi che l&#8217;anemometro che vuole essere versatile \u00e8 chiamato a dover supportare diverse unit\u00e0 di misura per esprimere il medesimo dato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, quindi, quali sono le unit\u00e0 di misura che solitamente si possono leggere sui display degli anemometri:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Metri al secondo, ovvero m\/s<\/li>\n\n\n\n<li>Chilometri all&#8217;ora, ovvero km\/h<\/li>\n\n\n\n<li>Piedi al secondo, ovvero ft\/s<\/li>\n\n\n\n<li>Miglia all&#8217;ora, ovvero mph oppure mi\/h<\/li>\n\n\n\n<li>Nodi nautici, ovvero kn o direttamente knots<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Per completezza, per chi non si ricorda bene a cosa corrisponde un nodo nautico, ricordiamo velocemente che questo equivale a <strong>un miglio nautico l&#8217;ora,<\/strong> e dunque a 1.852 m all&#8217;ora (e quindi, pressapoco, a 1,852 chilometri orari).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/boat-962791_1280-1024x576.jpg\" alt=\"scegliere anemometro\" class=\"wp-image-5756\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/boat-962791_1280-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/boat-962791_1280-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/boat-962791_1280-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/boat-962791_1280-200x113.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/boat-962791_1280-400x225.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/boat-962791_1280-600x338.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/boat-962791_1280-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/boat-962791_1280-1200x675.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/boat-962791_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"C3\">La scala di Beaufort<\/h2>\n\n\n\n<p>Alcuni anemometri digitali portatili, oltre che in nodi nautici, in metri al secondo, in miglia all&#8217;ora e via dicendo, riportano la velocit\u00e0 del vento anche con la<strong> scala di Beaufort.<\/strong> Di cosa si tratta? Ebbene, lungi dall&#8217;essere una misura standardizzata per convenzione, la scala di Beaufort \u00e8 piuttosto una<strong> misura empirica, <\/strong>la quale serve per interpretare in modo pi\u00f9 intuitivo la forza del vento. Il presupposto di partenza \u00e8 quello per cui un marinaio esperto, guardandosi intorno e conoscendo gli effetti del vento e questa scala, dovrebbe essere in grado di ricavare indicativamente la forza del vento.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa scala \u00e8 stata perfezionata dall&#8217;ammiraglio britannico <strong>Francis Beaufort<\/strong> nel 1805, perfezionando quanto gi\u00e0 fatto da Alexander Dalrymple. La scala misura la velocit\u00e0 del vento in 12 gradi diversi, anche se va detto che una rivisitazione moderna della scala comprende in tutto 17 gradi diversi, con nuovi livelli inseriti per misurare la forza degli uragani.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, quindi, come si articola la scala di Beaufort che si pu\u00f2 trovare su molto anemometri digitali.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il grado 0: qui il vento \u00e8 totalmente assente. Il mare \u00e8 <strong>piatto,<\/strong> e il fumo dei comignoli delle case sale in modo verticale.<\/li>\n\n\n\n<li>Il grado 1: c&#8217;\u00e8 una bava di vento, a una velocit\u00e0 compresa tra 1 e 3 nodi, il mare \u00e8 <strong>quasi calmo<\/strong>, con leggere increspature. Il fumo dei comignoli \u00e8 movimentato dal vento.<\/li>\n\n\n\n<li>Il grado 2: arriviamo alla brezza leggera, con una velocit\u00e0 compresa tra i 4 e i 6 nodi. Il mare \u00e8<strong> poco mosso,<\/strong> e a terra si pu\u00f2 sentire un alito di aria sul viso; le foglie iniziano a frusciare.<\/li>\n\n\n\n<li>Il grado 3: si passa alla brezza tesa, con una velocit\u00e0 tra i 7 e i 10 nodi; il mare \u00e8 <strong>mosso<\/strong>, e i rami degli alberi iniziano a muoversi in modo costante.<\/li>\n\n\n\n<li>Il grado 4: inizia il vento moderato, con una velocit\u00e0 tra gli 11 e i 16 nodi; il mare \u00e8<strong> mosso con onde lunghe<\/strong> e &#8216;pecorelle frequenti&#8217;. A terra inizia a sollevarsi la polvere, e i pezzi di carta svolazzano nell&#8217;aria.<\/li>\n\n\n\n<li>Il grado 5: il livello \u00e8 di vento teso, tra i 17 e i 21 nodi, con mare <strong>molto mosso<\/strong> e possibilit\u00e0 di spruzzi. Anche nelle acque interne iniziano a formarsi delle piccole onde.<\/li>\n\n\n\n<li>Il grado 6: vento fresco, tra i 22 e i 27 nodi, <strong>con mare agitato e cavalloni<\/strong>. A terra si muovono anche i rami pi\u00f9 grossi, e inizia a essere difficoltoso l&#8217;uso dell&#8217;ombrello.<\/li>\n\n\n\n<li>Il grado 7: il vento \u00e8 ora forte, tra i 28 e i 33 nodi, con <strong>cavalloni ingrossati<\/strong>. A terra si ha difficolt\u00e0 a camminare eretti contro vento.<\/li>\n\n\n\n<li>Il grado 8: si \u00e8 ormai allo stadio di burrasca, con il vento tra i 34 e i 40 nodi. Le onde sono alte, il mare \u00e8 definibile come <strong>molto agitato<\/strong>. A terra \u00e8 ormai quasi impossibile camminare contro vento, e i piccoli rami iniziano gi\u00e0 a staccarsi dagli alberi.<\/li>\n\n\n\n<li>Il grado 9: burrasca forte. La velocit\u00e0 del vento \u00e8 di 41-47 nodi, il mare \u00e8 <strong>grosso<\/strong>. A terra si avvertono i primi piccoli danni alle strutture, con qualche tegola a terra.<\/li>\n\n\n\n<li>Il grado 10: tempesta. La velocit\u00e0 del vento \u00e8 tra i 48 e i 55 nodi, il mare \u00e8 <strong>molto grosso,<\/strong> con onde molto alte sormontate da lunghe creste. Questo livello di vento \u00e8 molto raro a terra, e porta allo sradicamento di alberi e a considerevoli danni alle strutture.<\/li>\n\n\n\n<li>Il grado 11: chiamato tempesta violenta o anche <strong>fortunale,<\/strong> con un vento che soffia tra i 56 e i 63 nodi, provoca <strong>onde enormi in mare<\/strong>, tanto da poter nascondere completamente dalla vista delle navi di dimensioni medie. A terra, non serve sottolinearlo, si registrano gravi danni.<\/li>\n\n\n\n<li>Il Grado 12: l&#8217;ultimo grado della scala di Beaufort, indica <strong>l&#8217;uragano<\/strong>, con vento superiore ai 64 nodi, onde altissime in mare tempestoso e danni estesi alle strutture di terra.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"C4\">Le funzioni degli anemometri<\/h2>\n\n\n\n<p>Bisogna precisare che gli anemometri non si limitano a misurare la forza del vento. No, i migliori anemometri offrono anche altre utili funzioni. Estremamente utile per il velista e in ogni modo per il mondo della nautica \u00e8, per esempio, la possibilit\u00e0 di individuare correttamente la<strong> direzione del vento<\/strong>, cos\u00ec da sapere da quale parte sta soffiando Eolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri anemometri riportano inoltre la<strong> temperatura<\/strong> dell&#8217;aria, nonch\u00e9 il<strong> punto di rugiada<\/strong> \u2013 dato che, ovviamente, pu\u00f2 essere sfruttato dai giardinieri, e molto meno o per nulla dai velisti. Nel campo dell&#8217;edilizia, e pi\u00f9 nello specifico della realizzazione di impianti di condizionamento, pu\u00f2 infine essere molto utile optare per un anemometro con la funzione di misurare anche <strong>la portata dell&#8217;aria.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"C5\">Come usare l&#8217;anemometro portatile<\/h2>\n\n\n\n<p>Usare un anemometro \u00e8 molto semplice. Dopo aver verificato che le parti meccaniche (la ventolina o le tre coppette) possano muoversi liberamente, \u00e8 possibile accendere il dispositivo, porlo a favore del vento e <strong>attendere il tempo richiesto per la misurazione<\/strong> (che varia di modello in modello). Il gioco \u00e8 fatto: a quel punto, eventualmente, si potr\u00e0 memorizzare la forza del vento, per poi riporre il dispositivo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"C5\">I migliori anemometro per la barca<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Anemometri serie Xplorer<\/h3>\n\n\n\n<p>Ecco la gamma degli anemometri <strong>Skywatch Xplorer,<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/jdc-anemometri-precisi-come-gli-svizzeri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">prodotti in Svizzera<\/a> e diffusi a livello internazionale. Si tratta di anemometri portatili digitali estremamente leggeri, compatti e affidabili, che permettono una misurazione del vento con alta precisione e \u2013 va sottolineato \u2013 sono completamente stagni. Estremamente facili da utilizzare grazie alla presenza di un unico pulsante che permette di spaziare tra una funzione e l&#8217;altra, possono essere usati in qualsiasi sport outdoor, dal windsurf alla vela, passando per lo sci e per il tiro con l&#8217;arco.<\/p>\n\n\n\n<p>La gamma Xplorer \u00e8 formata da <strong>4 modelli diversi<\/strong>, ognuno con caratteristiche differenti. L&#8217;Xplorer 1, ovvero il pi\u00f9 semplice, rileva la velocit\u00e0 del vento, memorizza la velocit\u00e0 massima, \u00e8 perfettamente stagno ed \u00e8 dotato di retroilluminazione. L&#8217;Xplorer 2 vanta anche un sensore per la temperatura, mentre il modello 3 rileva anche la direzione del vento, grazie a una bussola elettronica incorporata. Infine l&#8217;Xplorer 4, il pi\u00f9 completo, <strong>rileva anche pressione dell&#8217;aria e altitudine.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"652,653,654,655\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Anemometro per condizioni estreme [aggiornamento 2022]<\/h3>\n\n\n\n<p>Inseriamo un anemometro portatile di classe superiore, ovvero l&#8217;anemometro Geos 11. Parliamo di di uno strumento in grado di rilevare il vento istantaneo, medio e massimo, in chilometri orari, in metri al secondi, in nodi, FPS e MPX, fino a un massimo di 300 chilometri orari. Presenta anche un termometro, anche in questo caso per misurare la temperatura istantanea come quella media e massima, in gradi Fahrenheit e in gradi Celsius, da &#8211; 40 gradi centigradi fino a + 85 gradi. Rileva poi umidit\u00e0, pressione, tempo e direzione, mediante bussola con variazione magnetica. Si tratta insomma di uno strumento per chi ha esigenze importanti, stagno per 5 minuti a un metro sotto il livello dell&#8217;acqua, con un microLED retroilluminato.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"15258\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Anemometri per smartphone<\/h3>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni sono spuntanti sul mercato anche degli <strong>anemometri per sport outdoor da usare attraverso lo smartphone<\/strong>. Sul nostro<strong> e-commerce per accessori e ricambi per la nautica<\/strong> \u00e8 per esempio presente la serie di<strong> Skywatch Windoo,<\/strong> che presenta tra modelli differenti. In tutti i casi \u00e8 possibile usare l&#8217;anemometro semplicemente collegandolo all&#8217;<strong>uscita jack delle cuffie<\/strong>: si tratta di dispositivi piccoli ma robusti, che concentrano tutto il necessario in solo 52 millimetri.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro anemometro per smartphone che ha conosciuto grande fortuna negli ultimi anni \u00e8 il <strong>WheatherMeter,<\/strong> che si connette allo smartphone attraverso tecnologia Bluetooth e fornixce dati su temperatura, pressione atmosferica, umidit\u00e0 e tanto altro.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"658,659,541\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Anemometri manuali a coppette<\/h3>\n\n\n\n<p>Il pi\u00f9 classico degli anemometri: Plastimo propone un anemometro manuale a coppette, con lettura del vento in tutte le direzioni. Esprime la velocit\u00e0 del vento in metri, in chilometri, in miglia e in nodi, e riporta graficamente il grado della scala di Beaufort.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"3422\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<p>Hai trovato il miglior anemometro per la tua barca (o per la tua tavola)? Per qualsiasi dubbio, non esitare a scriverci!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo a pensarci fu Leon Battista Alberti, nel 1450: il suo prototipo di anemometro era costituto da una tavoletta mobile, la quale inclinandosi dava un&#8217;idea dell&#8217;intensit\u00e0 del vento. L&#8217;idea fu poi ripresa circa mezzo secolo dopo da Leonardo da Vinci, che costru\u00ec un primo anemometro a lamina meccanica. 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