{"id":5699,"date":"2019-11-29T16:23:32","date_gmt":"2019-11-29T15:23:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=5699"},"modified":"2023-06-16T18:58:23","modified_gmt":"2023-06-16T16:58:23","slug":"cosa-fare-con-un-uomo-a-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/cosa-fare-con-un-uomo-a-mare\/","title":{"rendered":"Cosa fare con un Uomo a Mare"},"content":{"rendered":"<p>La mia <strong>peggior paura<\/strong> mentre portavo la barca durante le ore notturne della <strong>Traversata Atlantica<\/strong> era di cadere in acqua a seguito di un&#8217;onda o un urto accidentale. Alcune notti in mare sono davvero buie e tempestose. E senza luce capire da dove arrivano le onde e quanto sono alte \u00e8 una vera impresa.<\/p>\n<p>A questo proposito il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/543-giubbotto-salvagente\"><strong>giubbotto salvagente<\/strong><\/a>&nbsp;\u00e8 un must have ed oltre a quello \u00e8 un&#8217;ottima abitudine collegarsi alla <strong>Life-Line<\/strong> tramite il cavo ombelicale.<\/p>\n<p>La cosa peggiore che pu\u00f2 capitare su una barca se non consideriamo l&#8217;affondamento \u00e8 proprio l&#8217;uomo a mare. Possono esserci mille motivi per <strong>cadere fuoribordo;<\/strong> il ponte bagnato, un onda pi\u00f9 alta delle altre, il cedimento di una draglia o anche un malore improvviso. Sappiate per\u00f2 che questa situazione non capita cos\u00ec di rado come si pu\u00f2 pensare.<\/p>\n<p>Su una <strong>barca<\/strong> a <strong>vela<\/strong> \u00e8 molto complicato reagire prontamente ad una caduta ma in questo articolo spiegher\u00f2 come affrontare questa brutta situazione di emergenza.&nbsp;Alcuni metodi funzionano meglio di altri a seconda delle condizioni meteo-marine, del tipo di barca e dell&#8217;esperienza dell&#8217;equipaggio.<\/p>\n<p>Come in tutte le situazioni di emergenza in primis il comandante e tutto l&#8217;equipaggio dovranno mantenere la calma.<\/p>\n<h3>Procedura Uomo a Mare &#8211; MAN OVERBOARD<\/h3>\n<p>Come appena detto esistono molte procedure di recupero ma, <strong>SE<\/strong> vedi cadere l&#8217;uomo a mare tutte iniziano nel seguente modo:<\/p>\n<ol>\n<li>Appena ci si rende conto della caduta in acqua bisogna gridare <strong>&#8220;UOMO<\/strong> <strong>A MARE&#8221;<\/strong> o se equipaggio di idioma misto <strong>&#8220;MAN OVERBOARD&#8221;.<\/strong> La voce deve essere abbastanza forte da poter essere udita da tutto l&#8217;equipaggio.<\/li>\n<li>La seconda cosa importantissima da fare \u00e8 avere ci\u00f2 che in inglese viene chiamato lo <strong>&#8220;Spotter&#8221;,<\/strong> il puntatore umano. Lo Spotter \u00e8 la persona dell&#8217;equipaggio che durante il recupero non fa altro che indicare letteralmente con l&#8217;indice della mano la persona in mare senza distrarsi. La figura dello Spotter \u00e8 importantissima soprattutto in caso di onda. Per curiosit\u00e0 prova a buttare un parabordo a mare e esercitati a tenerlo puntato con il dito. Scoprirai che con onda non \u00e8 poi cos\u00ec semplice.<\/li>\n<li>Mentre lo <strong>Spotter<\/strong> indica qualcuno deve <strong>lanciare<\/strong> il salvagente in acqua sia esso <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/282-salvagente-anulare\"><strong>salvagente anulare<\/strong><\/a> o a ferro di cavallo, in mancanza di salvagente va bene qualunque cosa che galleggi a portata di mano.<\/li>\n<li>&nbsp;<strong>ACCENDERE<\/strong> immediatamente il motore.<\/li>\n<li>Se presente un plotter premi il pulsante <strong>MOB<\/strong> o fissa un <strong>Waypoint.<\/strong> Comunica sul <strong>canale 16<\/strong> di aver perso un uomo a mare e la posizione in cui ti trovavi al momento della caduta.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>SE<\/strong> non vedi l&#8217;uomo cadere a mare dovrai procedere in questo modo:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Inverti<\/strong> la <strong>rotta<\/strong><\/li>\n<li>Inizia a <strong>ripercorrere<\/strong> la <strong>rotta inversa<\/strong> aiutandoti con la traccia del plotter<\/li>\n<li><strong>Invia<\/strong> subito una <strong>richiesta<\/strong> di <strong>soccorsi<\/strong> sul Canale 16<\/li>\n<li>Cerca di capire con l&#8217;equipaggio <strong>quanto tempo<\/strong> \u00e8 <strong>passato<\/strong> dall&#8217;ultima volta che il <strong>MOB<\/strong> \u00e8 stato visto a bordo e stima una possibile posizione in base alla tua velocit\u00e0 media<\/li>\n<\/ol>\n<h3>Manovra Recupero Uomo a Mare<\/h3>\n<p>Ecco alcuni metodi per recuperare un uomo a mare. Ogni metodo ha i suoi pro e contro da valutare in base alle condizioni meteo marine. Ricordati sempre di <strong>ACCENDERE<\/strong> immediatamente il <strong>motore.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Metodo Figura a 8 &#8211; FIGURE 8<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;approccio classico all&#8217;Uomo in Mare<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5707\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Metodo-Figura-8.png\" alt=\"\" width=\"940\" height=\"788\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Metodo-Figura-8.png 940w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Metodo-Figura-8-300x251.png 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Metodo-Figura-8-768x644.png 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Metodo-Figura-8-200x168.png 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Metodo-Figura-8-400x335.png 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Metodo-Figura-8-600x503.png 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Metodo-Figura-8-800x671.png 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 940px) 100vw, 940px\" \/><\/p>\n<ol>\n<li>Porta la barca al traverso<\/li>\n<li>Allontanati di almeno 5 lunghezze di barca dal MOB (man overboard)<\/li>\n<li>Vira<\/li>\n<li>Torna con vento al giardinetto<\/li>\n<li>Avvicinati di bolina al MOB<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Metodo Stop Veloce &#8211; QUICK STOP<\/strong><\/p>\n<p>Questo metodo pare essere il migliore al momento al punto che anche l&#8217;<strong>ISAF<\/strong> lo consiglia caldamente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5708\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Metodo-Stop-Veloce.png\" alt=\"\" width=\"940\" height=\"788\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Metodo-Stop-Veloce.png 940w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Metodo-Stop-Veloce-300x251.png 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Metodo-Stop-Veloce-768x644.png 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Metodo-Stop-Veloce-200x168.png 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Metodo-Stop-Veloce-400x335.png 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Metodo-Stop-Veloce-600x503.png 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Metodo-Stop-Veloce-800x671.png 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 940px) 100vw, 940px\" \/><\/p>\n<ol>\n<li>Accendi il motore<\/li>\n<li>Naviga in cerchio per tornare alla posizione MOB<\/li>\n<li>Fiocco a collo<\/li>\n<li>Ammaina il fiocco<\/li>\n<li>Dirigiti verso il MOB<\/li>\n<\/ol>\n<h3>Recupero Uomo a Mare dall&#8217;acqua<\/h3>\n<p>Posso presentare <strong>due scenari;<\/strong> nel primo <strong>l&#8217;Uomo<\/strong> <strong>a<\/strong> <strong>Mare<\/strong> \u00e8 <strong>vigile<\/strong> mentre nel secondo scenario l&#8217;uomo ha <strong>perso conoscenza.<\/strong><\/p>\n<p>Se il <strong>malcapitato<\/strong> \u00e8 <strong>vigile<\/strong> appronta una scaletta di imbarco rapido sulla fiancata. A questo proposito ne troverai molte sul mercato. Ma se l&#8217;uomo a mare \u00e8 ferito o non riesce ad arrampicarsi dovrai attrezzarti con salvagente o altro e cercare di issarlo a bordo a forza di braccia. Se disponi di un argano per motori del tender puoi pensare di usare quello ma organizzati per tempo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5722\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/US_Navy_111012-N-ED900-126_Search_and_rescue_swimmer_Fireman_Walter.jpg\" alt=\"\" width=\"1071\" height=\"1500\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/US_Navy_111012-N-ED900-126_Search_and_rescue_swimmer_Fireman_Walter.jpg 1071w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/US_Navy_111012-N-ED900-126_Search_and_rescue_swimmer_Fireman_Walter-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/US_Navy_111012-N-ED900-126_Search_and_rescue_swimmer_Fireman_Walter-768x1076.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/US_Navy_111012-N-ED900-126_Search_and_rescue_swimmer_Fireman_Walter-731x1024.jpg 731w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/US_Navy_111012-N-ED900-126_Search_and_rescue_swimmer_Fireman_Walter-200x280.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/US_Navy_111012-N-ED900-126_Search_and_rescue_swimmer_Fireman_Walter-400x560.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/US_Navy_111012-N-ED900-126_Search_and_rescue_swimmer_Fireman_Walter-600x840.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/US_Navy_111012-N-ED900-126_Search_and_rescue_swimmer_Fireman_Walter-800x1120.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 1071px) 100vw, 1071px\" \/><\/p>\n<p>Se la <strong>persona<\/strong> in acqua <strong>non<\/strong> \u00e8 <strong>vigile<\/strong> lo scenario si complica e non di poco. Il primo impulso vedendo un tuo amico o una persona cara in acqua a faccia in gi\u00f9 \u00e8 quello di buttarsi ad aiutarla.<\/p>\n<p>Ovviamente potrai fare questo se non sei da solo sulla barca e se hai <strong>qualcuno<\/strong> che possa <strong>governare<\/strong> al tuo posto altrimenti metterai in pericolo anche te stesso e non avrai nessuna possibilit\u00e0 di poterti salvare nel caso in cui tu riesca a raggiungere l&#8217;uomo a mare. Se sei da solo dovrai avvicinarti il pi\u00f9 possibile, mettere la barca alla cappa, prendere la cima pi\u00f9 lunga che hai, un giubbotto di riserva e lanciarti in soccorso dell&#8217;uomo a mare.<\/p>\n<p>Nel caso tu possa contare su di una persona lanciati in acqua con un <strong>giubbotto<\/strong> aggiuntivo. Quando la barca ritorner\u00e0 vicino a te fatti lanciare una cima e fissala sotto le ascelle della persona svenuta o al giubbotto di salvataggio per poterla issare a bordo.<\/p>\n<p>Se invece la vittima sta galleggiando a faccia in su comportati normalmente come per un recupero di una persona cosciente.<\/p>\n<p>Leggi anche la mia serie di articoli <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-sopravvivere-ad-un-naufragio-lanciare-la-zattera-di-salvataggio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>&#8220;Sopravvivere ad un naufragio&#8221;<\/strong><\/a><\/p>\n<h3>Consigli<\/h3>\n<p>Questi <strong>consigli<\/strong> fanno parte della mia <strong>esperienza personale.<\/strong> Molti velisti fissano il salvagente al pulpito di&nbsp; poppa tramite la cimetta galleggiante. Io trovo questa pratica sbagliata e pericolosa e ti spiego perch\u00e9.<\/p>\n<p>Dal momento della caduta all&#8217;urlo <strong>&#8220;Uomo a Mare&#8221;<\/strong> ed al lancio del salvagente ci va del tempo, tempo in cui la barca sta filando magari a sette nodi. Supponiamo che fra la caduta ed il lancio passino 20 secondi. Vuol dire che la barca nel frattempo \u00e8 avanzata di circa 72 metri.<\/p>\n<p>Almeno nel mio caso la cima galleggiante non \u00e8 pi\u00f9 lunga di una trentina di metri, lunghezza che renderebbe impossibile un recupero a strascico.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"22755,13198,22754\"><\/div>\n<p>La cosa migliore da fare \u00e8 quindi avere sempre a portata di mano il salvagente senza cuffia e slegato dal pulpito. In questo modo, una volta lanciato, gallegger\u00e0 fino al momento in cui il malcapitato riuscir\u00e0 ad aggrapparvisi in attesa del tuo ritorno.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 detto, una delle cose pi\u00f9 difficili da fare \u00e8 non perdere la persona di vista. Operazione ardua soprattutto se ci sono onde importanti. In questo caso un&#8217;attrezzatura particolarmente utile \u00e8 la <strong>Dan Buoy,<\/strong> in italiano chiamata <strong>Asta IOR,<\/strong> dato che \u00e8 indispensabile durante le regate d&#8217;altura.<\/p>\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;asta IOR?<\/strong> Semplicemente una bandiera galleggiante che pu\u00f2 essere fissa oppure gonfiabile. Se gonfiabile \u00e8 contenuta all&#8217;interno di un involucro a sgancio rapido. La differenza di costo fra le due versioni \u00e8 minima. Esistono anche meccanismi pi\u00f9 complessi che contengono al suo interno anche l&#8217;asta e bandiera e includono seggiolini per attendere i soccorsi e molto altro.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"40808,40809,491\"><\/div>\n<p>Oltre a questi due accorgimenti se ne avete occasione gettate in acqua anche i parabordi, sar\u00e0 cos\u00ec pi\u00f9 facile per l&#8217;uomo a mare trovare immediatamente qualcosa a cui sostenersi.<\/p>\n<p>Se anche tu conosci un consiglio che pu\u00f2 essere utile in caso di <strong>UOMO A MARE <\/strong>scrivilo nei commenti!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCXp47y3jXV28Q5P8E9vavzw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Buon Vento e non dimenticare di&nbsp;di Iscriverti al Canale YouTube di HiNelson&nbsp;dove potrai scegliere video su manutenzione barca, tecnica e tecnologie!&nbsp;<\/strong><\/a><\/p>\n<p>N.B. Disclaimer immagini. Alcune delle immagini presenti in questo articolo sono di propriet\u00e0 dell&#8217;autore, altre sono create con Google Earth\u00a9, tutte le altre sono frutto di ricerche sul motore di ricerca Google con la spunta &#8220;contrassegnate per essere riutilizzate&#8221; in &#8220;diritti di utilizzo&#8221;. Se dovesse essere presente una foto coperta da diritti di autore avvisami subito <strong><a href=\"mailto:fportesan@gmail.com\">QUI<\/a> <\/strong>e provveder\u00f2 a sostituire la foto immediatamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mia peggior paura mentre portavo la barca durante le ore notturne della Traversata Atlantica era di cadere in acqua a seguito di un&#8217;onda o un urto accidentale. Alcune notti in mare sono davvero buie e tempestose. E senza luce capire da dove arrivano le onde e quanto sono alte \u00e8 una vera impresa. 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