{"id":5430,"date":"2019-11-17T09:44:47","date_gmt":"2019-11-17T08:44:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=5430"},"modified":"2022-09-26T13:00:28","modified_gmt":"2022-09-26T11:00:28","slug":"andrea-fantini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/andrea-fantini\/","title":{"rendered":"Andrea Fantini. A terra sono irrequieto. Chiacchiere in Banchina."},"content":{"rendered":"<p>Ricordo perfettamente la prima volta che incontrai <strong>Andrea Fantini<\/strong>.<\/p>\n<p>Doveva partecipare ad una regata e lo aiutai a risolvere la solita annosa e noiosa problematica che, almeno una o pi\u00f9 volte, capita a tutti i velisti: <strong>il rinnovo della tessera FIV<\/strong>, senza la quale non sarebbe neanche potuto salire a bordo.<\/p>\n<p>Lo conoscevo di fama ed ovviamente mi fece piacere essere d\u2019aiuto a quel giovane navigatore di cui avevo sentito tanto parlare dai giornali.<\/p>\n<p>Occhi azzurri, sorriso contagioso e sincero, Andrea mi ha subito colpito per il modo di fare educato e gentile. Quasi un ragazzo della porta accanto.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 Andrea ha tantissime miglia sotto la chiglia, \u00a0tra cui diverse a bordo di Maserati con Giovanni Soldini.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 sicuramente l\u2019aspetto del solitario che lo rappresenta di pi\u00f9 ed in particolare per quel bellissimo sogno che lo illumina ogni volta che ne parla; il giro del mondo in barca a vela, senza scali, senza assistenza, in solitario: il <strong>Vend\u00e8e Globe.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5432\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/0-1024x512.jpg\" alt=\"ANDREA FANTINI\" width=\"1024\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/0-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/0-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/0-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/0-200x100.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/0-400x200.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/0-600x300.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/0-800x400.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/0-1200x600.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/0.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Perch\u00e9 si decide di diventare navigatore?<\/strong><\/h3>\n<p>Ad essere sincero, non ho una risposta razionale. Ho iniziato a navigare con i miei genitori, quindi ho avuto un imprinting al mare fin da piccolo. Poi in realt\u00e0 non so bene cosa sia successo, forse per le persone che ho incontrato o solo perch\u00e9 era una cosa che avevo dentro, navigare come professionista \u00e8 stato un vero \u201crichiamo della foresta\u201d. Sentivo, e sento tutt\u2019ora, che questa doveva essere la mia strada e che dovevo mollare gli ormeggi verso navigazioni oceaniche. Infatti non riesco ad immaginarmi impegnato in qualcosa di diverso, anche se devo ammettere che tutto questo mi spaventa. Navigare intorno per il mondo da solo \u00e8 una cosa che mi fa molta paura, ma nello stesso tempo mi attira quasi in modo morboso.<\/p>\n<h3><strong>C\u2019\u00e8 un prezzo da pagare per diventare navigatore solitario?<\/strong><\/h3>\n<p>E\u2019 lo stesso prezzo che deve pagare chi ha un sogno e lo vuole raggiungere. Vivere della propria passione significa essere sempre pieni di casini e costretti a scendere a compromessi enormi con sacrifici pazzeschi che coinvolgono amici, affetti, famiglia e soprattutto la parte economica. Non \u00e8 facile e non \u00e8 un lavoro normale, con tutto il rispetto per ogni tipo di lavoro. Ovviamente non mi lamento, perch\u00e9 nessuno mi obbliga, anzi, penso spesso di essere molto fortunato, perch\u00e9 avere la possibilit\u00e0 di scegliere di diventare un navigatore vuol dire essere un privilegiato.<\/p>\n<h3><strong>Ti ricordi la tua prima volta in mare in solitario?<\/strong><\/h3>\n<p>Ci sono state tante piccole volte, ma la prima, quella vera, \u00e8 stata per la qualifica alla Route du Rhum. Da Cadice sono arrivato a Lorient da solo, a bordo del mio Class 40. Quella me la ricordo, eccome <em>(ride)<\/em>. Una paura pazzesca all\u2019inizio, come per tutte le cose che non si conoscono, poi per\u00f2 sono entrato nel ritmo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5434 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nicolafantini-12-1160x870-1024x768.jpg\" alt=\"ANDREA FANTINI\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nicolafantini-12-1160x870-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nicolafantini-12-1160x870-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nicolafantini-12-1160x870-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nicolafantini-12-1160x870-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nicolafantini-12-1160x870-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nicolafantini-12-1160x870-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nicolafantini-12-1160x870-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nicolafantini-12-1160x870.jpg 1160w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Ti sei abituato oggi alle sensazioni della navigazione in solitario?<\/strong><\/h3>\n<p>In realt\u00e0, no. Ogni volta che parto \u00e8 come se fosse la prima volta, una nuova avventura tutta da riscrivere, anche sul piano delle emozioni. Quello a cui non riesco ad abituarmi \u00e8 la tensione dei giorni prima della partenza, perch\u00e9 per me \u00e8 la parte pi\u00f9 dura dal punto di vista emotivo. Non so perch\u00e9 mi capita di essere cos\u00ec nervoso, e forse alla prossima regata in solitario sapr\u00f2 a cosa vado incontro e sar\u00f2 pi\u00f9 preparato a gestire lo stress. Anche perch\u00e9 quando sono in mare, sono tranquillo.<\/p>\n<h3><strong>Che rapporto hai con la vita \u201ca terra\u201d?<\/strong><\/h3>\n<p>Sono un irrequieto cronico. Quando sono impegnato in un progetto ho mille cose da fare, scadenze, sponsor da contattare, e allora vorrei solo un po\u2019 di tranquillit\u00e0. Quando per\u00f2 vivo periodi di calma, vorrei avere \u201cmille cose\u201d da fare. Insomma, non ho pace.<\/p>\n<h3><strong>Cosa hai capito del mare durante le tue navigazioni?<\/strong><\/h3>\n<p>Bisogna fare una distinzione tra navigare in regata e non. In regata entri in un\u2019altra dimensione, con uno stato d\u2019animo particolare dove sei totalmente focalizzato sulla parte sportiva. Quando invece navighi fuori dalle competizioni \u00e8 diverso, e viene fuori il lato \u201cromantico\u201d dell\u2019andare per mare.<\/p>\n<h3><strong>Sei pi\u00f9 attratto dalla dimensione sportiva o da quella romantica?<\/strong><\/h3>\n<p>Mi piacciono entrambi e mi basta navigare, in regata o in trasferimento. Ovviamente, se sono su una barca tirata da regata e vado veloce, sono pi\u00f9 felice. La competizione mi attira ed in un certo senso anche l\u2019avventura. Molti oggi fanno differenza tra il regatante e l\u2019avventuriero. Per me \u00e8 una cavolata e non sono d\u2019accordo. Partire per una regata, che sia intorno al mondo in solitario oppure una traversata atlantica, \u00e8 sempre qualcosa di grande. Chi partecipa, ovviamente, vuole arrivare prima degli altri ma bisogna ammettere che a livello umano \u00e8 un\u2019esperienza unica e straordinaria. Quando penso che si parte per una regata da un porto per arrivare in un altro continente, passando tanti giorni in mare, non riesco a vedere solo la parte sportiva.<\/p>\n<h3><strong>Hai mai avuto paura in mare?<\/strong><\/h3>\n<p>A dirti la verit\u00e0, no.\u00a0 Pi\u00f9 che di paura parlerei di stress. Oggi le barche sono talmente veloci che a bordo hai sempre poco tempo per dormire e sei sempre in allerta, quindi \u00e8 pi\u00f9 una questione di stress. Dir\u00f2 forse una cosa strana, ma influisce molto anche il tipo di progetto ed il budget di cui si dispone, che garantisce una certa tranquillit\u00e0 nel poter \u201ctirare\u201d o meno in regata, rischiando quindi di pi\u00f9.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5435\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/27337201_1477804122330895_802423249708051435_n.png\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/27337201_1477804122330895_802423249708051435_n.png 960w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/27337201_1477804122330895_802423249708051435_n-300x169.png 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/27337201_1477804122330895_802423249708051435_n-768x432.png 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/27337201_1477804122330895_802423249708051435_n-200x113.png 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/27337201_1477804122330895_802423249708051435_n-400x225.png 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/27337201_1477804122330895_802423249708051435_n-600x338.png 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/27337201_1477804122330895_802423249708051435_n-800x450.png 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<h3><strong>La solitudine in mare \u00e8 un fattore da vincere o con il quale bisogna convivere?<\/strong><\/h3>\n<p>Nella mia esperienza non ho mai avuto grossi problemi in questo senso ed in realt\u00e0 non mi sono mai sentito completamente solo a bordo, perch\u00e9 si \u00e8 sempre collegati con il team a terra. Forse la cosa \u00e8 diversa quando si naviga nei mari del Sud, dove le distanze sono importanti. La solitudine comunque mi affascina perch\u00e9 sono un tipo che sta benissimo con le persone, con le quali devo avere per\u00f2 un buon rapporto, ma sto benissimo anche da solo.<\/p>\n<h3><strong>Quali sono stati i momenti sportivi pi\u00f9 belli, quelli che ricordi con un sorriso?<\/strong><\/h3>\n<p>Sicuramente l\u2019arrivo della Route du Rhum in Guadalupa. E\u2019 stato un momento indimenticabile perch\u00e9 era la chiusura di un progetto durato due anni dove abbiamo veramente versato lacrime e sangue, con mille problemi e mille sacrifici. La regata \u00e8 stata poi bellissima ed in mare sono stato bene. Un altro bel momento \u00e8 stata la Def\u00ec-Atlantique, la regata di ritorno subito dopo la Route du Rhum, che dalla Guadalupa arriva in Francia. Eravamo in quattro a bordo: io, Tommaso Stella, Alberto Riva e Luca Del Zozzo ed eravamo super affiatati, cosa che credo abbia fatto la differenza. Pur avendo una barca di vecchia generazione siamo andati molto vicini al podio, questo perch\u00e9 abbiamo navigato bene insieme. Un altro bel ricordo.<\/p>\n<h3><strong>Facciamo un gioco: prova a voltarti indietro, cosa vedi di te stesso?<\/strong><\/h3>\n<p>Pensandoci, vedo un Andrea che si lanciava molto di pi\u00f9, forse perch\u00e9 quando sei giovane te ne fregi e fai il kamikaze, del tipo \u201cvada come vada\u201d. Ero, e lo sono ancora oggi, un sognatore con quella voglia di raggiungere un grande sogno, che \u00e8 sempre stato chiaro nella mia mente. Credo che la vita vada troppo veloce e se vuoi veramente raggiungere un obiettivo non devi perdere tempo. Ripeto, avendo avuto la fortuna di poter seguire la mia passione, non ho mai mollato. Se mi guardo indietro, quindi, sono abbastanza contento di quello che ho fatto.<\/p>\n<h3><strong>Ok, adesso voltati e guarda davanti a te, cosa vedi?<\/strong><\/h3>\n<p><em>(Ride)<\/em> Bella domanda. Mi chiedo se arriver\u00f2 mai al un punto in cui non sar\u00f2 pi\u00f9 cos\u00ec irrequieto e decider\u00f2 di fare qualcosa di pi\u00f9 normale, come stare pi\u00f9 a casa e meno in giro. Mi chiedo se succeder\u00e0 mai, perch\u00e9 sinceramente adesso non ne ho molta voglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5436\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/20190928_180251-1024x498.jpg\" alt=\"Andrea Fantini\" width=\"1024\" height=\"498\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/20190928_180251-1024x498.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/20190928_180251-300x146.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/20190928_180251-768x373.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/20190928_180251-200x97.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/20190928_180251-400x194.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/20190928_180251-600x292.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/20190928_180251-800x389.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/20190928_180251-1200x583.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Io e Andrea all&#8217;evento DESERT2OCEAN.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricordo perfettamente la prima volta che incontrai Andrea Fantini. 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