{"id":5146,"date":"2019-11-11T09:00:37","date_gmt":"2019-11-11T08:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=5146"},"modified":"2022-09-21T15:57:40","modified_gmt":"2022-09-21T13:57:40","slug":"come-usare-ecoscandaglio-per-pescare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-usare-ecoscandaglio-per-pescare\/","title":{"rendered":"Come usare l&#8217;ecoscandaglio per pescare"},"content":{"rendered":"<p>Conoscere a menadito i diversi fondali, studiare gli spot, immergersi con maschera e pinne per vedere cosa c&#8217;\u00e8 effettivamente sotto la nostra barca, scandagliare fisicamente il fondale con cima e piombino, o persino prelevare dei piccoli frammenti dal fondo per capire se l\u00ec, sotto alla chiglia, c&#8217;era, sabbia, fango o cos&#8217;altro. Per fortuna, oggi giorno, il mondo della pesca \u00e8 pi\u00f9 semplice. Possiamo infatti contare sull&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/234-elettronica-e-navigazione\/235-strumentazione-elettronica\/245-ecoscandaglio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ecoscandaglio<\/a>,<\/strong> un alleato speciale per tutti i diportisti, ma soprattutto per i <strong>pescatori<\/strong>, i quali con questo <strong>dispositivo elettronico<\/strong> possono gettare un occhio al di sotto la superficie del mare e ricavare informazioni preziose. Occhio: non bisogna mai scordare che nemmeno il pi\u00f9 preciso, costoso e innovativo degli<strong> eco\/plotter<\/strong> pu\u00f2 trasformare un novellino in un campione di pesca. Le informazioni che ci arrivano dall&#8217;ecoscandaglio sono s\u00ec sempre pi\u00f9 accurate e scrupolose, ma <strong>vanno sempre e comunque interpretate<\/strong>. Bisogna mettersi in testa, per esempio, che nessun dispositivo, ora come ora, \u00e8 in grado realmente di<strong> distinguere due pesci con due biomasse uguali<\/strong>: per capire realmente cosa stiamo vedendo sullo schermo si dovr\u00e0 pensare allo spot, alla stagionalit\u00e0, alla posizione rispetto al fondale e via dicendo. Insomma, gli ecoscandagli sono s\u00ec utilissimi, ma non sono miracolosi. E per fortuna, altrimenti lo sport della pesca diventerebbe decisamente banale!<\/p>\n<p>Questo non toglie il fatto che, negli ultimi anni, gli ecoscandagli sono andati migliorando grandemente. Basti pensare che, tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, quando i pescatori iniziavano ad acquistare i primi preistorici ecoscandagli, quelli finivano per restare per lo pi\u00f9 spenti, tale era la difficolt\u00e0 del loro utilizzo. Le informazioni che questi primitivi aggeggi \u2013 scriventi o forniti di lampadine \u2013 potevano dare ai pescatori erano s\u00ec utili, ma molto <strong>difficili da interpretare<\/strong>. Passando poi per l&#8217;avvento dei transistor e quindi, finalmente, per quello dei <strong>microprocessori<\/strong>, gli ecoscandagli sono diventati<strong> pi\u00f9 piccoli, pi\u00f9 intelligenti e sopratutto pi\u00f9 user friendly<\/strong>. Non vogliamo certo dire che oggi usare un ecoscandaglio sia fin da subito una passeggiata, ovviamente no. Ma di certo, dopo qualche prova, con il giusto impegno, <strong>usare un ecoscandaglio per pescare<\/strong> \u00e8 sicuramente alla portata di tutti!<\/p>\n<p>L&#8217;importante \u00e8 capire <strong>come funziona<\/strong> un ecoscandaglio: avendo ben in testa i concetti di frequenza di lavoro, di propagazione del suono e di potenza si potr\u00e0 infatti riuscire a interpretare meglio le immagini a video, per riuscire davvero a &#8216;<strong>vedere&#8217; cosa succede al di sotto degli scafi<\/strong> delle nostre barche.<\/p>\n<p><a href=\"#C1\">Anatomia di un ecoscandaglio<\/a><br \/>\n<a href=\"#C2\">La potenza e la frequenza di lavoro di un ecoscandaglio<\/a><br \/>\n<a href=\"#C3\">Come usare l&#8217;ecoscandaglio per pescare: leggere il monitor<\/a><br \/>\n<a href=\"#C4\">Usare l&#8217;ecoscandaglio per pescare: leggere le marcature dei pesci<\/a><\/p>\n<h2 id=\"C1\">Anatomia di un ecoscandaglio<\/h2>\n<p>Per imparare davvero a usare l&#8217;ecoscandaglio per pescare \u00e8 necessario tuffarsi per un po&#8217; nel mondo dell&#8217;elettronica. Restando solo al livello &#8216;superficiale&#8217; dell&#8217;eco\/plotter, infatti, \u00e8 davvero difficile interpretare correttamente i segnali che questo ci presenta davanti. Partiamo, quindi, dalle basi, ovvero dai componenti che costituiscono l&#8217;ecoscandaglio: parliamo del<strong> trasmettitore e del ricevitore<\/strong>, i quali sono solitamente posizionati in plancia, e del <strong>trasduttore<\/strong>, il quale \u00e8 alloggiato a livello dello scafo. Per quanto riguarda l&#8217;installazione del trasduttore, esistono varie possibilit\u00e0, dall&#8217;effettuare un foro nella zona centro-poppa per sistemare il dispositivo all&#8217;esterno fino al ricavare un apposito box all&#8217;interno della carena in vetroresina. Il trasduttore \u00e8 collegato al trasmettitore e al ricevitore da un cavo. Quando noi accendiamo il nostro ecoscandaglio, il trasmettitore trasmette \u2013 per l&#8217;appunto \u2013dell&#8217;<strong>energia elettrica<\/strong> attraverso questo cavo fino al trasduttore, il quale trasforma questa elettricit\u00e0 in <strong>impulso sonoro,<\/strong> diretto verso il fondale marino.<br \/>\nFin qui, se non si vuole scavare troppo in profondit\u00e0, nulla di incomprensibile. L&#8217;impulso sonoro si propaga nell&#8217;acqua verso il basso, fino a incontrare qualcosa: il fondale marino, un relitto, dei pesci. Quando raggiunge una di queste superfici, <strong>l&#8217;impulso rimbalza<\/strong>, produce un&#8217;eco, e ritorna quindi al trasduttore, il quale riceve il segnale sonoro, lo trasforma in energia elettrica e lo invia verso la plancia, dove verr\u00e0 accolto dal ricevitore. Questo, grazie all&#8217;opera dell&#8217;amplificatore, amplificher\u00e0 \u2013 anche qui, per l&#8217;appunto \u2013 il segnale, per poi presentarcelo in forma fruibile sullo <strong>schermo<\/strong> dell&#8217;ecoscandaglio. Tutti gli ecoscandagli, dal primo all&#8217;ultimo, funzionano in questo modo. Alcuni, per dei fattori che vedremo tra poco, danno delle immagini pi\u00f9 ricche e pi\u00f9 chiare di altri, ma il nocciolo resta sempre lo stesso: l&#8217;elettricit\u00e0 viene convertita in impulso sonoro per effetto di <strong>elettrostrizione<\/strong>, e l&#8217;eco che ne risulta viene poi convertita nuovamente \u2013 sempre per elettrostrizione \u2013 in segnali elettrici, che vengono amplificati e tradotti sullo schermo.<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=2702,2703,4057]<\/p>\n<h2 id=\"C2\">La potenza e la frequenza di lavoro di un ecoscandaglio<\/h2>\n<p>Avviciniamoci un po&#8217; di pi\u00f9 a questi dispositivi per capire il loro utilizzo durante la pesca. Abbiamo visto che dal trasduttore si produce un&#8217;onda sonora, la quale si propaga nel liquido. Ovviamente, per\u00f2, non si parla di un&#8217;unica onda sonora: il trasduttore invia verso il fondo pi\u00f9 di un impulso, e quindi pi\u00f9 di un&#8217;onda. Il <strong>numero di onde prodotte in un dato periodo viene misurato in hertz<\/strong>. Se dunque un trasduttore genera 1.000 emissioni soniche in un secondo, parleremo di un chilohertz.<br \/>\nGli ecoscandagli attualmente in commercio lavorano a diverse frequenze, in linea generale tra i 50 e i 200 chilohertz, anche se va sottolineato che alcuni dispositivi superano di gran lunga questo limite, andando oltre i 400 chilohertz. Altro fattore da tenere in considerazione \u00e8 la <strong>potenza<\/strong>, ovvero il numero di <strong>watt<\/strong>: con il crescere di questo numero, <strong>cresce la profondit\u00e0 alla quale si pu\u00f2 arrivare a &#8216;vedere&#8217;<\/strong>. Va per\u00f2 sottolineato che si pu\u00f2 parlare sia di potenza al trasduttore che di potenza di picco, due valori molto diversi: il secondo \u00e8 infatti 8 volte pi\u00f9 piccolo del primo.<\/p>\n<p>Torniamo sul concetto della frequenza. Anticipiamo una cosa: gli ecoscandagli pi\u00f9 recenti possiedono la funzionalit\u00e0 <strong>Chirp<\/strong>, che permette di <strong>lavorare su frequenze multiple<\/strong>: il vantaggio di questa soluzione ti apparir\u00e0 piuttosto chiaro tra qualche riga.<br \/>\nSi \u00e8 detto che nel mondo degli ecoscandagli ci sono frequenze di lavoro diverse. <strong>Ci sono quelle basse, che lavorano intorno ai 50 kHz, fino a 200 kHz, e quelle alte che lavorano intorno ai 70 kHz, fino a 200 kHz.<\/strong> Nessuna delle due \u00e8 in assoluto &#8216;la migliore&#8217;. Dipende da come si vuole usare l&#8217;ecoscandaglio per la pesca!<br \/>\nIpotizziamo che tu stia pescando, e che tu stia pescando<strong> a bolentino<\/strong> dalla tua barca su un fondale di 50 metri. Il tuo obiettivo \u00e8 ovviamente quello di non tornare a casa a mani vuote, e dunque miri a sapere cosa c&#8217;\u00e8 immediatamente sotto di te: quello che ti serve \u00e8 dunque <strong>un cono di visuale stretto e ben definito,<\/strong> che ti potr\u00e0 essere garantito da un trasduttore ad altra frequenza. Ma mica tutti praticano la pesca a bolentino. E non sempre. Magari uscirai con la tua barca a vela per <strong>pescare a traina d&#8217;altura<\/strong>. Ecco allora che, ovviamente, il cono stretto di cui sopra ti andr\u00e0, per l&#8217;appunto, &#8216;stretto&#8217;. Avrai bisogno di qualcosa di pi\u00f9 largo: se prima si parlava di un cono di 10\u00b0-20\u00b0, avrai ora bisogno di un cono a 45\u00b0, <strong>illuminando cos\u00ec una maggiore porzione di fondale.<\/strong> Ti servir\u00e0 dunque un trasduttore a 50 kHz, e quindi a bassa frequenza.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 le onde ci comportano in questo modo? Proviamo a spiegarlo in modo semplice. Devi dunque sapere che un ultrasuono con una frequenza di 50 kHz genera \u2013 nell&#8217;acqua sotto la barca \u2013<strong> un&#8217;onda lunga 3 centimetri<\/strong>; un ultrasuono con frequenza di 200 kHz, invece, genera<strong> un&#8217;onda lunga 7,5 millimetri<\/strong>. Le differenze, per\u00f2, non solamente queste. La frequenza maggiore, con un&#8217;onda decisamente pi\u00f9 corta, <strong>permetter\u00e0 una maggiore definizione<\/strong>. Ma sar\u00e0 caratterizzata da un <strong>coefficiente di penetrazione minore,<\/strong> nonch\u00e9 da un cono di propagazione delle onde pi\u00f9 ristretto. Per capire questo concetto \u00e8 utile catapultarsi schiettamente per un attimo nel mondo sonoro: pensa, per esempio, alle casse utilizzate durante un concerto. Ti \u00e8 mai capitato di sentire un concerto in lontananza? I suoni bassi si distinguono benissimo anche da lontano, mentre gli acuti scompaiono del tutto. Il concetto \u00e8 il medesimo: il subwoofer (bello grande) emette delle note molto basse che vengono udite in qualsiasi direzione, mentre il tweeter (piccolo), la cassa per le note alte, distribuisce le onde sonore solo davanti a s\u00e9. Chi si mette a lato si perder\u00e0 tutta una gamma di suoni.<br \/>\nPi\u00f9 sopra abbiamo accennato alla funzione Chirp: adesso puoi certamente capire i vantaggi di poter fare affidamento su un ecoscandaglio che, anzich\u00e9 leggere il fondale con due frequenza standard, fa di pi\u00f9, utilizzando <strong>un vasto range di frequenze <\/strong>per darci una visione molto dettagliata.<\/p>\n<h2 id=\"C3\">Come usare l&#8217;ecoscandaglio per pescare: leggere il monitor<\/h2>\n<p>Bene, ora abbiamo capito, su per gi\u00f9, come funziona questo dispositivo elettronico. Ora non ci resta che capire come usare l&#8217;ecoscandaglio per pescare, e quindi<strong> come leggere il monitor<\/strong>. Saliamo quindi in barca, lasciamo l&#8217;ormeggio e accendiamo l&#8217;ecoscandaglio. Allontanandoci dalla banchina e prendendo il largo vedremo che, pian piano, il numero relativo alla profondit\u00e0 indicato dal nostro monitor aumenter\u00e0, espresso in piedi o in metri. <strong>Vedremo il fondale<\/strong> \u2013 pi\u00f9 debole se fangoso, diverso ancora se ricoperto da posidonie \u2013 e quindi la superficie toccata dagli ultrasuoni che rimbalzano verso il trasduttore, e vedremo qui e l\u00ec dei cambiamenti di linea, pi\u00f9 o meno definiti, a segnalare scogli, relitti e via dicendo.<\/p>\n<p>Da qui in poi, ovviamente, entra in gioco l&#8217;esperienza. Un aggregazione di macchie ci mostrer\u00e0 la presenza di un <strong>banco di pesci<\/strong>: tanto pi\u00f9 scura sar\u00e0 questa immagine, maggiore sar\u00e0 la densit\u00e0 del banco. Ma non \u00e8 tutto qui: sar\u00e0 utile anche guardare la disposizione e la forma del banco. Molto probabilmente, di fronte a un banco che assume una forma &#8216;fusiforme&#8217;, si avr\u00e0, non molto distante, un predatore, il quale potrebbe per l&#8217;appunto annunciarsi proprio sullo schermo.<\/p>\n<p>Ma il problema di chi si avvicina per la prima volta all&#8217;utilizzo dell&#8217;ecoscandaglio per la pesca sta proprio qui, ovvero nel riconoscere i pesci. Parliamo, quindi, delle <strong>marcature dei pesci.<\/strong><\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=2923,2551,2931]<\/p>\n<h2 id=\"C4\">Usare l&#8217;ecoscandaglio per pescare: leggere le marcature dei pesci<\/h2>\n<p>Come leggere le marcature dei pesci sull&#8217;ecoscandaglio? Prima premessa: tutto dipende dal tipo di ecoscandaglio e<strong> dal settaggio dello strumento<\/strong>. Seconda premessa: come si diceva, i segnali che arrivano sullo schermo vanno sempre interpretati. L&#8217;ecoscandaglio non \u00e8 un televisore che ci riporta esattamente tutto quello che avviene sotto la barca, non parliamo di una telecamera, quanto invece di un trasduttore! L&#8217;unico modo per vedere sempre in anticipo il pesce che si avr\u00e0 tra le mani \u00e8 infatti quello di dedicarsi alla pesca subacquea.<\/p>\n<p>Se vuoi continuare a pescare dalla barca, quindi, devi imparare a <strong>leggere le marcature dei pesci<\/strong>. I migliori ecoscandagli ti permettono di mostrare la presenza dei pesci in modo differente sullo schermo. Puoi impostare la visualizzazione user friendly, con i pesci visualizzati <strong>come delle simpatiche icone a forma di pesce.<\/strong> Oppure puoi optare per la visualizzazione attraverso degli <strong>archetti<\/strong>, o ancora, attraverso dei <strong>puntini<\/strong>. In linea di massima, la visualizzazione attraverso archetti \u00e8 tendenzialmente <strong>pi\u00f9 fedele rispetto a quella per icone<\/strong>: \u00e8 infatti possibile capire in modo pi\u00f9 affidabile la reale dimensione dei pesci. Tutto sta, ovviamente, nel superare lo scoglio iniziale di tradurre un archetto in un pesce, pensando poi a taglia, a profondit\u00e0, a temperatura e a spot per capire di che pesce si sta guardando.<\/p>\n<p>L&#8217;altra modalit\u00e0 per visualizzare i pesci sullo schermo \u2013 quella pi\u00f9 moderna \u2013 \u00e8 quella che si pu\u00f2 usare mediante al <strong>funzionalit\u00e0 downscan<\/strong>. Qui bisogna aguzzare l&#8217;occhio, non ci sono infatti n\u00e9 archetti n\u00e9 icone. Si tratter\u00e0 invece di piccoli<strong> segnetti e di puntini,<\/strong> su una visione quanto pi\u00f9 veritiera e precisa possibile del fondale. Va peraltro sottolineato che, per rendere pi\u00f9 facile la vita del pescatore, con i moderni ecoscandagli \u00e8 possibile<strong> usare contemporaneamente la funzione Chirp e la funzione Downvision<\/strong>, per avere un&#8217;immagine assolutamente esaustiva di quello che succede sotto la barca.<\/p>\n<p>Da qui in poi, ovviamente, serve l&#8217;esperienza: utilizzo dopo utilizzo, uscita dopo uscita, si riuscir\u00e0 a interpretare sempre meglio il proprio ecoscandaglio, cos\u00ec da poterlo utilizzare per pescare in modo efficace le pi\u00f9 diverse prede, dal calamaro al grande tonno rosso!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8644\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/antonio-scant-aFFXBx3Iu4o-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"Usare l'ecoscandaglio per la pesca\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/antonio-scant-aFFXBx3Iu4o-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/antonio-scant-aFFXBx3Iu4o-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/antonio-scant-aFFXBx3Iu4o-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/antonio-scant-aFFXBx3Iu4o-unsplash-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/antonio-scant-aFFXBx3Iu4o-unsplash-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/antonio-scant-aFFXBx3Iu4o-unsplash-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/antonio-scant-aFFXBx3Iu4o-unsplash-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/antonio-scant-aFFXBx3Iu4o-unsplash-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/antonio-scant-aFFXBx3Iu4o-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h2>Il miglior ecoscandaglio economico<\/h2>\n<p>Forse hai gi\u00e0 acquistato un ecoscandaglio di ultima generazione, e sei arrivato su questo articolo del nostro magazine per imparare a usarlo al meglio. O forse non possiedi nessun ecoscandaglio, e hai voluto leggere questo pezzo per capire se effettivamente questo dispositivo per la pesca pu\u00f2 rendere il tuo hobby pi\u00f9 entusiasmante e pi\u00f9 soddisfacente. In questo secondo caso, non ti resta che sfogliare la categoria dedicata agli ecoscandagli nel nostro<strong> e-commerce di articoli e ricambi per la nautica<\/strong>, per individuare il dispositivo perfetto per la tua barca. Potrai scegliere tra dispositivi Simrad, Garmin, Lowrance e B&amp;G, passando dagli <strong>ecoscandagli pi\u00f9 economici<\/strong>, con un costo di circa cento euro, per arrivare ai sonar pi\u00f9 completi per la pesca sportiva. Nella scelta del miglior ecoscandaglio economico, va detto, \u00e8 bene tenere in considerazione il fatto che alcuni ecoscandagli vengono venduti<strong> con trasduttore compreso<\/strong>, mentre altri modelli vengono venduti senza nessun accessorio compreso: nel valutare il <strong>prezzo<\/strong> d&#8217;acquisto non bisogna dimenticare questo dettaglio, per fare i conti correttamente.<\/p>\n<p>Detto questo, tutti i produttori cercando di portare sul mercato, a fianco dei modelli pi\u00f9 prestigiosi, anche quello che diventer\u00e0 il <strong>miglior ecoscandaglio economico<\/strong>. <strong>Garmin<\/strong>, per esempio, insegue questo obiettivo con i propri modelli <strong>Striker<\/strong> di dimensioni ridotte, i quali non a caso sono estremamente diffusi a livello nazionale. <strong>Lowrance<\/strong>, da parte sua, ribatte con i modelli <strong>Hook<\/strong>, estremamente semplici da utilizzare. Questi modelli di ecoscandaglio offrono tutte le funzioni base: da l\u00ec non si pu\u00f2 che salire, di prezzo e di funzionalit\u00e0, in base alle proprie esigenze concrete di pesca in barca!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conoscere a menadito i diversi fondali, studiare gli spot, immergersi con maschera e pinne per vedere cosa c&#8217;\u00e8 effettivamente sotto la nostra barca, scandagliare fisicamente il fondale con cima e piombino, o persino prelevare dei piccoli frammenti dal fondo per capire se l\u00ec, sotto alla chiglia, c&#8217;era, sabbia, fango o cos&#8217;altro. 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