{"id":4877,"date":"2019-11-04T09:00:05","date_gmt":"2019-11-04T08:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=4877"},"modified":"2023-06-09T15:44:30","modified_gmt":"2023-06-09T13:44:30","slug":"scegliere-vernice-barca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/scegliere-vernice-barca\/","title":{"rendered":"Vernici per barca: una guida"},"content":{"rendered":"\n<p><p>Abbiamo parlato di come <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/migliore-antivegetativa-come-sceglierla\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>scegliere la migliore antivegetativa<\/strong><\/a> per la tua barca, di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/verniciare-il-motore-fuoribordo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>come verniciare il motore fuoribordo<\/strong><\/a>, di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-verniciare-una-barca-in-legno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>come verniciare la tua barca in legno<\/strong><\/a>, di come di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/manutenzione-gelcoat\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>come trattare il gelcoat<\/strong><\/a>. Insomma, abbiamo spiegato dai diversi punti di vista e per differenti esigenze quali sono le tecniche giuste e <strong>i prodotti migliori per verniciare la barca<\/strong> e per proteggere il suo scafo, e non solo. Ci siamo per\u00f2 resi conto che, per una persona che non ha nessuna esperienza in fatto di vernici e ancora di meno in fatto di <strong>manutenzione della barca<\/strong>, in queste <strong>guide<\/strong> abbiamo trascurato un passaggio fondamentale: la spiegazione dei motivi d&#8217;essere di ogni singolo prodotto.<\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 quando si parla di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/124-vernice-per-barche\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>vernice per barche<\/strong><\/a>, in realt\u00e0, si finisce per indicare una vasta molto, molto ampia di prodotti differenti. Per farsi un&#8217;idea, \u00e8 sufficiente guardare quanti prodotti sono presenti nella categoria \u201cVerniciatura\u201d del nostro<strong> e-commerce dedicato agli accessori nautica<\/strong>: ebbene, in questa categoria si contano ben 118 articoli differenti, i quali, va detto, variano spesso ulteriormente quanto a colori e a formati di vendita. Da qui, dunque, la volont\u00e0 di costruire una guida all&#8217;acquisto per le vernici per la barca, in cui ti spiegheremo<strong> cos&#8217;\u00e8 l&#8217;antivegetativa, cos&#8217;\u00e8 il gelcoat, cos&#8217;\u00e8 l&#8217;imprenante per il legno, cos&#8217;\u00e8 un primer e cos\u00ec via<\/strong>. Prima, per\u00f2, cerchiamo di capire come siamo arrivati a un tale dispiego di prodotti per verniciare le barche.<\/p><\/p>\n\n\n\n\n<h2>Breve storia delle vernici per barche<\/h2>\n<p>L&#8217;esigenza di proteggere le barche dall&#8217;acqua marina, dagli organismi che la abitano e dagli agenti atmosferici non \u00e8 certo una cosa nuova. \u00c8 un problema che affligge noi diportisti moderni, ma \u00e8 un problema che affliggeva anche i marinai del Medioevo e, ancora prima, i navigatori dell&#8217;antichit\u00e0. I Fenici mettevano al sicuro \u2013 per cos\u00ec dire \u2013 gli scafi delle loro barche in legno cospargendoli con la <strong>pece<\/strong>. I Greci e i Persiani, imitati anche dai Romani, fecero delle &#8216;armature&#8217; metalliche intorno ai loro scafi, rivestendolo con <strong>fogli di rame, di bronzo e persino di piombo<\/strong>. I Romani, pi\u00f9 avanti, sperimentarono anche qualcosa di diverso, quelle che, se vogliamo, possiamo individuare come le prime vernici per barche della storia. I loro scafi iniziarono infatti a essere protetti con una<strong> mix di pece e di cera<\/strong>, al quale venivano aggiunte anche delle<strong> polveri colorate,<\/strong> in modo da giocare con i cromatismi degli scafi. Questa sostanza cos\u00ec ottenuta veniva dunque applicata a caldo \u2013 ovviamente con un pennello \u2013 sullo scafo, proteggendolo e adornandolo.<\/p>\n<p>Fu l\u00ec, quando si lasciarono alle spalle i rivestimenti metallici, che ci si avvi\u00f2 verso la moderna<strong> manutenzione e protezione degli scafi<\/strong> delle barche. Gi\u00e0 l\u00ec, di fatto, stabilirono quelli che poi, nei secoli successivi, continuarono a essere i due elementi chiave delle vernici, per le barche ma non solo. Da una parte il legante, che aveva il compito di dare corpo alla vernice e di farla aderire sul suo supporto (questo compito, in quelle antiche vernici per barche, era affidato alla pece); dall&#8217;altra i <strong>pigmenti<\/strong>, che coprono e colorano. Tra i primi leganti, come detto, ci fu la pece. Ma non ci si ferm\u00f2 certo l\u00ec. Nel campo della pittura artistica sono stati usati \u2013 insieme ai pigmenti pi\u00f9 fantasiosi \u2013 i leganti pi\u00f9 differenti, e nemmeno in campo nautico la sperimentazione \u00e8 stata di breve respiro. Oltre alla pece si usarono bitume, resine e oli. Negli scritti dei secoli andati si trovano indizi di leganti come l&#8217;indiana Dammar, come il Mastice di Chio, l&#8217;ambra, la pece grega, la Ellemi messicana e via dicendo.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 avanti nei secoli a questi due elementi fondamentali inizi\u00f2 a esserne sommato un terzo, ovvero il <strong>solvente<\/strong>, con il compito precipuo di diluire il legante, in modo da rendere la vernice pi\u00f9 efficace. Tra i solventi pi\u00f9 famosi c&#8217;\u00e8 la Trementina, utilizzata ancora oggi in diverse applicazioni, nonch\u00e9 l&#8217;etere, il benzolo e l&#8217;alcool. La vera svolta arriva per\u00f2 nel Novecento, nel momento in cui si vanno a modificare le propriet\u00e0 meccaniche e fisiche delle vernici per barche per rendere pi\u00f9 compatte, pi\u00f9 impermeabili, pi\u00f9 facilmente stendibili nonch\u00e9, all&#8217;occorrenza carteggiabili. Si sommano dunque nuovi additivi e nuove resine, con le famose epossidiche che fanno il loro ingresso nel mondo delle vernici del 1946. Oggi, in grandissima parte, tutte le vernici per barche sono sintetiche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8572\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nikola-radojcic-NBCha2p7jNg-unsplash-1-1024x683.jpg\" alt=\"vernici per barca\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nikola-radojcic-NBCha2p7jNg-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nikola-radojcic-NBCha2p7jNg-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nikola-radojcic-NBCha2p7jNg-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nikola-radojcic-NBCha2p7jNg-unsplash-1-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nikola-radojcic-NBCha2p7jNg-unsplash-1-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nikola-radojcic-NBCha2p7jNg-unsplash-1-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nikola-radojcic-NBCha2p7jNg-unsplash-1-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nikola-radojcic-NBCha2p7jNg-unsplash-1-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nikola-radojcic-NBCha2p7jNg-unsplash-1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h2>Prodotti per la verniciatura per la barca: un po&#8217; di spiegazioni<\/h2>\n<p>Fondi, antivegetative, antiosmosi, impregnanti: confondersi, quando si parla di prodotti per la verniciatura per la barca, non \u00e8 affatto complicato. Ecco, quindi, una sorta di <strong>glossario,<\/strong> da consultare all&#8217;occorrenza.<\/p>\n<h3>Gelcoat<\/h3>\n<p>Chi entra nella categoria del nostro e-commerce dedicata i prodotti per la verniciatura delle barche si imbatte nel gelcoat. Intorno a questo prodotto, per\u00f2, circolano tante idee balzane. Aprendo un barattolo di gelcoat ci si trova di fronte a una sostanza molto densa, come potrebbe essere una vernice da diluire. In realt\u00e0 il gelcoat non \u00e8 una &#8216;semplice&#8217; vernice: si tratta di un prodotto formato da quattro ingredienti differenti, ovvero da resina, pigmenti, carichi e un quarto elemento &#8216;speciale&#8217;, ovvero un un agente che permette di donare al gelcoat un altro grado di tissotropia. Ma perch\u00e9 le barche hanno bisogno di questo prodotto tanto particolare? Di fatto, le barche che necessitano di gelcoat sono quelle in <strong>vetroresina<\/strong>, che abbisognano dunque di <strong>una barriera speciale<\/strong> per proteggere gli strati interni dall&#8217;acqua e dai raggi ultravioletti. In principio, il gelcoat non viene applicato a pennello o a spruzzo: si tratta in realt\u00e0 di <strong>uno strato &#8216;costitutivo&#8217; della carena,<\/strong> che si trova dunque gi\u00f9 a livello di stampo. Il gelcoat in barattoli \u2013 o in bombolette spray \u2013 \u00e8 dunque pensato soprattutto<strong> per riparazioni o interventi di manutenzione<\/strong>, per ripristinare dei punti in cui il gelcoat sottostante risulta ammaccato o scheggiato.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"529,1170,3433\"> <\/div>\n<h3>Stucchi<\/h3>\n<p>Lo stucco per barca \u00e8 tendenzialmente uno stucco a basso peso specifico, da impiegare per riparare <strong>piccole imperfezioni superficiali<\/strong> o quasi del tutto superficiali, le quali possono essere cos\u00ec stuccate, rasate e carteggiate. Esistono stucchi pronti all&#8217;uso e stucchi <strong>bicomponenti<\/strong>, da usare generalmente per i danni pi\u00f9 seri, e quindi per finiture al di sopra del millimetro. Gli stucchi sono ovviamente pensati per essere verniciati.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"1170,179,183\"> <\/div>\n<h3>Additivi<\/h3>\n<p>All&#8217;interno del nostro e-commerce di accessori nautici, nella categoria dedicata alla vernici, si trova anche una discreta gamma di additivi. Si tratta nella maggior parte dei casi di additivi da<strong> aggiungere a resine o a stucchi<\/strong> per avere composti con caratteristiche diverse, per ottenere stucchi pi\u00f9 leggeri, pi\u00f9 carteggiabili, oppure per avere delle vernici antisducciolo.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"203,209,210\"> <\/div>\n<h3>Vernici Antiosmosi<\/h3>\n<p>Ecco un altro prodotto che si pu\u00f2 trovare nel settore dedicato alla verniciatura della barca che, per\u00f2, si allontana dal concetto classico di vernice. Anche in questo caso parliamo di un prodotto pensato appositamente per la<strong> manutenzione delle barche in vetroresina<\/strong>, e quindi per quelle barche che, per loro stessa natura, corrono il rischio di andare incontro al fenomeno dell&#8217;<strong>osmosi<\/strong>. Per prevenire e per contenere questo problema tutt&#8217;altro che raro localizzato allo scafo \u00e8 possibile per l&#8217;appunto utilizzare dei protettivi antiosmosi, tra i quali spicca, per esempio,<strong> il protettivo impermeabilizzante Veneziani Acquastop.<\/strong><\/p>\n<h3>Antivegetativa<\/h3>\n<p>Come suggerisce il loro stesso nome, le vernici <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/120-antivegetativa\">antivegetative<\/a><\/strong> sono dei particolari <strong>rivestimenti<\/strong> che hanno lo scopo di proteggere l&#8217;opera viva della barca dalla minaccia della vegetazione marina, nonch\u00e9 da altre forme di vita che potrebbero altrimenti pensare di &#8216;attaccarsi&#8217; alla carena, con tutte le conseguenze negative che questo pu\u00f2 avere per le prestazioni della barca, per i consumi e per lo scafo stesso. Ecco quindi che le barche che restano a mollo vanno protette con dell&#8217;antivegetativa: in commercio esistono antivegetative <strong>a matrice dura,<\/strong> pensate anche per le barche pi\u00f9 veloci, che per essere rimosse abbisognano di pazienza; e le<strong> antivegetative autoleviganti<\/strong>, pensate per le barche fino a 30 nodi, le quali possono essere tolte semplicemente con un getto d&#8217;acqua a pressione.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"193,5111,3123\"> <\/div>\n<h3>Primer<\/h3>\n<p>Anche qui il nome ci aiuta a capire di che tipo di pittura si tratta. Il primer \u00e8 il primo dei trattamenti da fare allo scafo della barca, e va dunque steso direttamente sul materiale di costruzione. In base al materiale di riferimento, esistono diversi primer, i quali vengono realizzati in modo diverso. Tutti i primer, per\u00f2, sono caratterizzati da <strong>un ridotto contenuto di resina e di un alto contenuto di solventi,<\/strong> di additivi e di pigmenti. Le funzioni del primer sono diverse<strong>: livella e omogenizza la base<\/strong>, in tutti i casi, e per i metalli protegge dalla ruggine e dalla corrosione. Non \u00e8 un caso se, molto spesso, i primer per gli scafi in metallo funzionano in tutto e per tutto come una enorme<strong> protezione sacrificale<\/strong>, seguendo il metodo della protezione catodica. Altre volte, invece, i primer per i metalli hanno lo scopo di creare uno strato alcalino, in modo da ritardare nel tempo la corrosione. \u00c9 diverso, ovviamente, il concetto di primer per gli scafi in legno: qui l&#8217;obiettivo \u00e8 quello di rendere questo materiale <strong>impermeabile e resistente<\/strong>, andando a chiudere i suoi pori. Infine, c&#8217;\u00e8 il primer per gli scafi in vetroresina, che di fatto di limita a essere un aggrappante per la vernice successiva.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"175,177,3184\"> <\/div>\n<h3>Fondo<\/h3>\n<p>\u00e8 facile confondere le vernici per il fondo con i primer. Non si tratta, per\u00f2, dello stesso prodotto, anzi. Il Il fondo va steso dopo l&#8217;applicazione del primer, e prima delle vernici finali. Composto da poca resina e da poco pigmento, il fondo \u00e8 caratterizzato da un&#8217;alta presenza di cariche. Per le barche in legno, va detto, non \u00e8 affatto raro utilizzare come fondo della resina epossidica multifunzionale come l&#8217;arcinota<strong> 10 10 CFS di Cecchi,<\/strong> che pu\u00f2 essere usata sia su legno verniciato che non verniciato; e ancora, Cecchi propone il 10 10 CFS anche come<strong> fondo antiosmosi<\/strong> per le barche in vetroresina, oltre che per incollare legno, vetroresina e altri materiali, nonch\u00e9 per stuccare. La resina epossidica multifunzionale, per la sua concezione, tende a trascendere le categorie dei prodotti per la manutenzione dello scafo.<\/p>\n<h3>Smalti<\/h3>\n<p>Il passaggio finale del ciclo di pitturazione di una barca \u00e8 la<strong> finitura dell&#8217;opera morta<\/strong> con lo smalto. Si tratta dunque di una pittura che deve vantare un alto valore estetico, per dare il meglio di s\u00e9 su murate e coperte: \u00e8 necessario un prodotto resistente all&#8217;abrasione e agli agenti atmosferici, brillante e facilmente <strong>pennellabile<\/strong>. I migliori smalti, di norma, sono composti per un terzo da pigmento, e non contengono cariche. Si distinguono solitamente tre tipologie diverse di smalto. Lo smalto <strong>monocomponente<\/strong> si usa solitamente soprattutto per gli scafi in legno, \u00e8 facile da usare, ma non dura tanto quanto lo smalto <strong>bicomponente<\/strong>, il quale assicura un ottimo risultato estetico e una grande resistenza. Il difetto dello smalto bicomponente \u00e8 quello di richiedere una certa dose di impegno durante la sua applicazione. Per completezza, va poi aggiunto il fatto che esistono anche gli <strong>smalti antiscivolo<\/strong>, i quali sono pensati per essere usati sul ponte, e per offrire quindi un buon grip.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"187,1030,2988\"> <\/div>\n<h3>Impregnanti e vernici per il legno<\/h3>\n<p>Qui, in realt\u00e0, non servono tante spiegazioni. Si tratta, infatti, delle pitture da applicare su una barca in legno. In questo caso il ciclo di verniciatura prevede l&#8217;uso di un primer impregnante, da dare in due mani con carteggiatura intermedia, e di una vernice per legno, da dare in due o tre mani, anche qui con carteggiature intermedie. E di <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/124-vernice-per-barche\">vernice nautica per legno<\/a><\/strong>, si sa, ne esistono di parecchi tipi diversi. Lo stesso Cecchi, con la sua linea <strong>Spinnaker<\/strong>, propone vernici satinate ricche di filtri protettivi, vernici in grado di esaltare le venature, vernici opache, vernici dure resistenti alle abrasioni, vernici che possono essere date a temperature basse e vernici semilucide. Il legno, si sa, \u00e8 il materiale pi\u00f9 bello per le barche, e richiede per\u00f2 una cura particolare: vale la pena, quindi, cercare con attenzione la vernice marina per legno pi\u00f9 esatta.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"1822,1828,1824\"> <\/div>\n<h3>Diluenti<\/h3>\n<p>Determinate vernici e vernici antivegetative richiedono in alcuni casi l&#8217;uso di diluenti mirati. Nel nostro e-commerce \u00e8 possibile trovare il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/330-diluente-per-vernici\"><strong>diluente per vernici<\/strong><\/a> mirato per tutti i prodotti che necessitano questo supporto.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"5120,5634,5639\"> <\/div>\n<p>Bene, ora anche chi non ha mai avuto alcuna esperienza nella manutenzione di una barca e del suo scafo pu\u00f2 acquistare la vernice giusta, in base alle sue esigenze. In linea generale, acquistando prodotti di qualit\u00e0, come le vernici<strong> Veneziani, Cecchi ed Hempel<\/strong>, non si hanno problemi di sorta, soprattutto se si seguono le indicazioni del produttore. Va per\u00f2 sottolineato che, se lo scafo di una barca richiede diverse mani di prodotti differenti, non tutte le pitture sono perfettamente compatibili con le altre. Esistono infatti delle pitture che essiccano grazie all&#8217;attivit\u00e0 ossidante dell&#8217;aria (pitture A), delle pitture che essiccano per l&#8217;evaporazione del solvente (pitture B) e delle pitture che essiccano per la reazione di un loro componente (pitture C). Le pitture C, bicomponenti, non vanno d&#8217;accordo con le pitture B, ovvero con le pitture viniliche, siliconiche, catramose, acriliche, al clorocaucci\u00f9, al teflon o epossidiche monocomponenti. Le pitture A, ovvero quelle alchidiche, poliuretaniche e a olio, possono essere usate con tutte le altre vernici, anche se per applicare una bicomponente (pitture C) su queste vernici \u00e8 necessario aspettare che queste siano perfettamente asciutte.<\/p>\n<p>Nell&#8217;acquistare la vernice che preferisci, non dimenticarti di comprare anche gli strumenti necessari per la sua applicazione: pennelli, rulli, film protettici, spazole, mascherine, tute: abbiamo tutto il necessario per verniciare in modo comodo ed efficace e per <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/116-manutenzione-scafo\"><strong>manutenzione scafo<\/strong><\/a>!<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo parlato di come scegliere la migliore antivegetativa per la tua barca, di come verniciare il motore fuoribordo, di come verniciare la tua barca in legno, di come di come trattare il gelcoat. 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