{"id":4873,"date":"2019-11-01T09:00:38","date_gmt":"2019-11-01T08:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=4873"},"modified":"2023-06-02T17:08:33","modified_gmt":"2023-06-02T15:08:33","slug":"cambiare-oblo-boccaporti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/cambiare-oblo-boccaporti\/","title":{"rendered":"Boccaporti e obl\u00f2: scelta e installazione"},"content":{"rendered":"\n<p>Non ci sono palazzi vicini a togliere luce, a fare ombra o a rovinare la visuale. Va poi sommato che l\u00ec, all&#8217;interno della barca, l&#8217;ambiente \u00e8 solitamente piuttosto <strong>buio<\/strong>, e non particolarmente ventilato. Ecco quindi che gli obl\u00f2 e i boccaporti diventano essenziali per garantire una buona vivibilit\u00e0 in mare, nonch\u00e9, nel caso dei secondi, un facile accesso alle parti interne dell&#8217;imbarcazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Scegliere un <strong>boccaporto<\/strong> o un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/574-oblo-barca\"><strong>obl\u00f2 per la barca<\/strong><\/a>, per\u00f2, non \u00e8 sempre facile. Nella maggior parte dei casi, si tratta della sostituzione di un &#8216;infisso&#8217; gi\u00e0 esistente, e allora bisogna stare molto attenti a rispettare<strong> le misure<\/strong> del vecchio obl\u00f2 o del vecchio passo d&#8217;uomo. Molto spesso, tra l&#8217;altro, i produttori mantengono dei formati uguali nel tempo, per facilitare la vita dei cantieri e dei diportisti che si trovano a fare delle sostituzioni. Diverso il discorso per chi vuole installare un nuovo obl\u00f2 o un nuovo boccaporto dove prima non c&#8217;era nulla: in quel caso, da un certo punto di vista, c&#8217;\u00e8 una maggiore libert\u00e0 di movimento, non dovendo sottostare alle misure dell&#8217;apertura precedente. Ma \u00e8 anche noto che le barche raramente accettano di buon grado delle <strong>modifiche strutturali<\/strong>, e sono dunque molte le attenzioni da prendere nel momento in cui si decide di ritagliare una nuova apertura.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la scelta dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/574-oblo-barca\"><strong>obl\u00f2 barca<\/strong><\/a> o del boccaporto giusto (per dimensioni, per tipologia, per meccanismo di apertura, per materiali e via dicendo) si deve ovviamente concentrare l&#8217;attenzione verso<strong> l&#8217;installazione fatta a regola d&#8217;arte:<\/strong> oltre a essere pratica, stabile e funzionale, questa finestra verso l&#8217;esterno della barca deve infatti anche essere<strong> a tenuta stagna,<\/strong> per una questione di comfort e di sicurezza. Dopo averti dato alcune dritte sulla scelta di questi articoli nautici, quindi, ci dedicheremo al loro montaggio. Buona lettura!<\/p>\n\n\n\n\n<h2>Quando sostituire il boccaporto<\/h2>\n<p><strong>Boccaporto, passo d&#8217;uomo, osteriggio<\/strong>: chiamalo come vuoi, l&#8217;importante \u00e8 capire che ci stiamo riferendo a quell&#8217;apertura che ci permette di passare comodamente dall&#8217;esterno all&#8217;interno delle barca, facendoci arrivare, tradizionalmente, nel <strong>quadrato<\/strong>. Abbiamo parlato di due situazioni differenti: l&#8217;installazione di un passo d&#8217;uomo nuovo l\u00ec dove prima non c&#8217;era nulla e il montaggio di un passo d&#8217;uomo in sostituzione di un boccaporto vecchio. Ma quando arriva il momento di sostituire il boccaporto? Ebbene, non \u00e8 detto che ogni qualvolta ci siano dei problemi la sostituzione integrale sia necessaria, anzi: dei problemi meccanici all&#8217;apertura e alla chiusura possono per esempio essere risolti con degli interventi di regolazione, nonch\u00e9 magari con la <strong>lubrificazione<\/strong> delle parti mobili.<\/p>\n<p>Altre volte, invece, il problema \u00e8 la tenuta stagna, con qualche infiltrazione laterale: in quel caso, anzich\u00e9 procedere immediatamente con la sostituzione del boccaporto, \u00e8 possibile rimediare con del silicone o con del mastice, oppure, eventualmente, con la sostituzione della sola <strong>guarnizione<\/strong> (anche se questo intervento va pianificato facendo riferimento a quanto dichiarato dal produttore in caso di garanzia ancora valida). E ancora, uno dei problemi pi\u00f9 comuni che si riscontrano a livello di passo d&#8217;uomo \u00e8 la presenza <strong>di graffi sul\u00a0pannello<\/strong>, cos\u00ec da rovinare l&#8217;impatto estetico sia dall&#8217;interno che dall&#8217;esterno. In tal caso potrebbe essere possibile trattare il pannello \u2013 se di plexiglass \u2013 con un apposito rinnovatore, in grado di cancellare i segni, nonch\u00e9 eventuali depositi di sale. Altre volte inoltre possibile cambiare, anzich\u00e9 l&#8217;intero osteriggio, il solo pannello acrilico. Questo passaggio potrebbe rendersi utile nell&#8217;evenutalit\u00e0 di danneggiamenti seri, nonch\u00e9, nel caso di boccaporti particolarmente anziani, di plexiglass &#8216;molli&#8217;, che rischiano quindi di rompersi al primo carico, con i rischi che questo potrebbe comportare.<\/p>\n<p>Quando non \u00e8 possibile intervenire in modo conservativo o cambiare la singola parte del boccaporto, l&#8217;unica soluzione \u00e8 ovviamente smontare il vecchio passo d&#8217;uomo e ordinarne uno nuovo delle stesse misure.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4875\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/sailboat-1620310_1920-1024x685.jpg\" alt=\"cambiare boccaporto barca\" width=\"1024\" height=\"685\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/sailboat-1620310_1920-1024x685.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/sailboat-1620310_1920-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/sailboat-1620310_1920-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/sailboat-1620310_1920-200x134.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/sailboat-1620310_1920-400x268.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/sailboat-1620310_1920-600x402.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/sailboat-1620310_1920-800x535.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/sailboat-1620310_1920-1200x803.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/sailboat-1620310_1920.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h2>Installazione di un nuovo boccaporto o di un nuovo obl\u00f2: fattori da considerare<\/h2>\n<p>Pi\u00f9 sotto ci dedicheremo in modo approfondito al montaggio di un nuovo passo d&#8217;uomo sulla barca. Prima, per\u00f2, vogliamo sottolineare che la cosa non \u00e8 cos\u00ec scontata. Prima di tutto, nella maggior parte dei casi, \u00e8 necessario partire dal presupposto che per installare un obl\u00f2 o un boccaporto \u00e8 necessario avere a che fare con una superficie completamente piatta. Quelli di <strong>Lewmar<\/strong>, per esempio, fanno presente che i loro obl\u00f2 e passi d&#8217;uomo hanno un<strong>a tolleranza massima di 1 millimetro<\/strong>. A questa considerazione va ovviamente aggiunto il fatto che montare un obl\u00f2 o un boccaporto dove prima non c&#8217;era nulla significa fare un foro piuttosto importante nella struttura della barca: non stiamo parlando di un buco passacavo, ma di una modifica importante della struttura dell&#8217;imbarcazione che, se fatta in modo sbagliato o distratto, pu\u00f2 compromettere in modo serio l&#8217;integrit\u00e0 stessa della barca.<\/p>\n<p>Per scegliere dove installare il boccaporto o l&#8217;obl\u00f2 \u00e8 dunque bene partire dal presupposto che, per quanto di qualit\u00e0, quell&#8217;apertura non potr\u00e0 garantire lo stesso assetto originario. In caso di dubbio, dunque, \u00e8 senz&#8217;altro il caso di domandare l&#8217;opinione di un esperto. In ogni caso, se l&#8217;apertura viene fatta l\u00ec dove non prevista, \u00e8 sicuramente meglio provvedere, oltre all&#8217;installazione del telaio, a un <strong>rinforzo<\/strong> dell&#8217;area, cos\u00ec da prevenire qualsiasi deformazione.<\/p>\n<h2>Tipologie di boccaporti e di obl\u00f2<\/h2>\n<p>Partiamo dai boccaporti. A differenziare i fari modelli \u00e8 in primo luogo il <strong>materiale<\/strong> con cui viene realizzato il telaio: si hanno infatti dei passi d&#8217;uomo con telaio in plastica, boccaporti con telai in lega metallica e passi uomo in alluminio. A cambiare tra un modello e l&#8217;altro, poi, \u00e8 il profilo. Esistono per esempio dei passi d&#8217;uomo pensati per essere installati<strong> a filo coperta,<\/strong> e quindi con degli incavi appositamente progettati che permettono di avere un risultato assolutamente minimal: il vantaggio, in questo caso, \u00e8 quello di eliminare qualsiasi &#8216;ostacolo&#8217; o sporgenza sulla coperta, cos\u00ec da evitare inciampi e da sfruttare al massimo il posto disponibile.<\/p>\n<p>Ci sono poi i <strong>boccaporti a basso profilo<\/strong>, sottili e slanciati, e quelli a profilo medio, pi\u00f9 resistenti. Va peraltro detto che che i passi d&#8217;uomo a medio profilo non devono essere per forza pi\u00f9 sporgenti rispetto a quelli a basso profilo: nel caso dei boccaporti Lewmar, per esempio, il modello medio \u00e8 reso estremamente simile a quello basso grazie a dell<strong>e sezioni di telaio pi\u00f9 profonde.<\/strong> Esistono poi degli osteriggi ancora pi\u00f9 solidi, i quali sono pensati per resistere a qualsiasi intemperie. Altra cosa da pensare nel momento in cui si acquista un passo d&#8217;uomo \u00e8 la sua apertura: alcuni permettono l&#8217;<strong>apertura a 180 gradi<\/strong>, mentre altri si fermano a 90 gradi.<\/p>\n<p>Anche per quanto riguarda gli obl\u00f2, uno dei principali fattori discriminanti \u00e8 costituito dal materiale con cui viene realizzato il telaio: si parla quindi di plastica, di ottone cromato, di alluminio, di acciaio inossidabile, di lega leggera, di Nylon, di ABS e via dicendo. Le forme e le dimensioni, poi, cambiano grandemente, in base alla destinazione precisa dell&#8217;apertura e allo spazio a disposizione: si va dal classico obl\u00f2 tondo a quello ellittico, per arrivare ai modelli propriamente rettangolari.<\/p>\n<h2>Come installare un nuovo boccaporto<\/h2>\n<p>Iniziamo col dire che installare un nuovo passo d&#8217;uomo non \u00e8 per nulla difficile come si potrebbe pensare. Partiamo dal caso pi\u00f9 classico, ovvero dalla <strong>sostituzione di un boccaporto gi\u00e0 presente<\/strong> che, per qualsiasi motivo, non pu\u00f2 pi\u00f9 essere utilizzato. In questo caso si deve partire, ovviamente, dalla rimozione del precedente. Si parte dunque togliendo tutte le viti e i bulloni che mantengono fisso il telaio: a quel punto, a tenere incassato il vecchio boccaporto \u00e8 solo il mastice. Si pu\u00f2 dunque procedere in due modi: o si prova a dare dei<strong> colpetti leggeri dal basso verso l&#8217;alto<\/strong> al telaio oppure, per salvaguardare la coperta, si agisce in maniera pi\u00f9 cauta. In questo secondo caso si devono porre due cubi di legno sulla coperta, ai lati di una angolo del pozzetto, per sovrastarli con un&#8217;asse di legno abbastanza solida. Poi, usando un classico <strong>morsetto<\/strong> a G completo di serratura a vite, si &#8216;arpioner\u00e0&#8217; il vecchio telaio e, serrando il morsetto, lo si alzer\u00e0 di qualche millimetro: a quel punto, con un taglierino, si provveder\u00e0 a <strong>tagliare il mastice e il silicone<\/strong> che tengono incollato il vecchio boccaporto, che a questo punto potr\u00e0 essere tolto abbastanza facilmente e senza fare danni. Prima di procedere con l&#8217;installazione del nuovo passo d&#8217;uomo, sar\u00e0 ovviamente necessario togliere ogni traccia del vecchio mastice, aiutandosi eventualmente con della carta abrasiva. Altro passaggio fondamentale, facile per\u00f2 da dimenticare, \u00e8 quello di stuccare i fori usati dalle vecchie viti (nel caso in cui il modello di boccaporto non sia esattamente il medesimo).<\/p>\n<p>E se invece si va installare un boccaporto nuovo su una coperta vergine? Ebbene, come anticipato, \u00e8 certamente il caso di pensare molto attentamente alla posizione giusta e all&#8217;eventuale rinforzo della coperta, chiedendo eventualmente l&#8217;opinione di un esperto. Individuata la zona, si dovr\u00e0 tracciare esattamente il taglio da effettuare, utilizzando \u2013 laddove presente \u2013<strong> lo schema di taglio<\/strong>, fornito dal produttore. Una volta riportato il disegno sulla coperta, e dopo aver controllato attentamente che questo non vada a toccare cavi dell&#8217;impianto elettrico, tubi dell&#8217;impianto idraulico o altri dispositivi, \u00e8 possibile, con la dovuta calma, iniziare a <strong>praticare il foro<\/strong>: il modo pi\u00f9 efficace prevede di praticare un buco con un trapano per poi ritagliare il profilo in cui sar\u00e0 incassato il telaio con un <strong>seghetto alternativo<\/strong>. Una volta terminato il foro \u2013 dopo aver controllato se fisicamente il telaio del boccaporto coincide \u2013 sar\u00e0 possibile curare il taglio effettuato con della carta vetrata, nonch\u00e9<strong> segnare attentamente i fori<\/strong> da fare per fissare il telaio alla coperta. Rimosso il boccaporto, usando il trapano, dovranno essere effettuati i fori di invito per le viti autofilettanti, nonch\u00e9 i fori totali per gli eventuali<strong> bulloni passanti.<\/strong> Siamo ormai agli sgoccioli: non resta ora che applicare il mastice sigillante nell&#8217;area indicate e quindi applicare il boccaporto, da fissare immediatamente con le viti e con i bulloni passanti in modo da farlo arrivare nella sua sede definitiva. A questo punto, non di dovr\u00e0 fare altro che asportare con cura il mastice in eccesso sui bordi, usando della carta o del tessuto.<\/p>\n<p>Come anticipato, si tratta tutto sommato di un&#8217;operazione semplice. Le difficolt\u00e0 non si trovano, infatti, a livello del montaggio del boccaporto, quanto invece a monte, nel momento della scelta del modello e, ancora di pi\u00f9, nella definizione del luogo esatto in cui installare l&#8217;apertura. Va inoltre precisato che, prima di procedere con l&#8217;installazione, va verificata <strong>la posizione delle cerniere rispetto alla coperta<\/strong>: bisogna infatti assicurarsi che, una volta aperto, il pannello \u2013 se abilitato per l&#8217;apertura a 180 gradi \u2013 vada a disporsi orizzontalmente sulla coperta, senza andare a toccare lo spigolo di questa poco sopra alle cerniere: questo, a lungo andare, pu\u00f2 infatti rovinare il pannello, nonch\u00e9 mettere sotto stress l&#8217;intero telaio.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"253,2336,2338\">\u00a0<\/div>\n<h2>Come installare un nuovo obl\u00f2<\/h2>\n<p>Vista l&#8217;installazione di un boccaporto, quella di un obl\u00f2 non pu\u00f2 che risultare ancora pi\u00f9 semplice. La <strong>sostituzione di un vecchio obl\u00f2<\/strong> con un&#8217;apertura di pari forma e dimensione non presenta problemi, soprattutto alla luce di quanto abbiamo visto sopra. Ipotizziamo, quindi, l&#8217;installazione di un nuovo obl\u00f2. Si proceder\u00e0 anche questa volta prima di tutto alla scelta della posizione pi\u00f9 adatta, avendo cura di trovare una superficie piana (anche qui, per esempio, gli obl\u00f2 Lewmar ammettono al massimo una tolleranza di un millimetro).<\/p>\n<p>Si iniziano i lavori, anche in questo caso, riportando lo schema di taglio sulla superficie scelta, segnando il perimetro e avendo particolare cura nell&#8217;indicare gli angoli, tipicamente arrotondati. Dopo aver controllato che l&#8217;area sia completamente<strong> sgombra da cavi elettrici e da altri passaggi,<\/strong> e dopo aver effettuato il buco d&#8217;avvio con il trapano, si deve proseguire pian piano con il seghetto alternativo, per verificare al termine del taglio l&#8217;esattezza del lavoro infilando il telaio dell&#8217;obl\u00f2. Approfittando del telaio si segnano dunque i fori di fissaggio, si toglie l&#8217;obl\u00f2 e si provvede a coprire l&#8217;area interessata con del mastice sigillante per poi applicare il telaio, fare pressione, e dunque<strong> applicare anche il telaio interno<\/strong>, sempre dopo aver applicato del mastice. Dopo aver fissato le viti, non resta che eliminare e ripulire il mastice in eccesso.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"644,1245,3737\">\u00a0<\/div>\n<p>Ora non ti resta che scegliere il boccaporto o l&#8217;obl\u00f2 pi\u00f9 adatti per la tua barca: sul nostro <strong>e-commerce<\/strong> puoi trovare ottimi modelli<strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/86_lewmar\"> Lewmar<\/a>, FS, <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/8_nuova-rade\">Nuova Rade<\/a>, Gebo, Nautica F4 e Bomar<\/strong><\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ci sono palazzi vicini a togliere luce, a fare ombra o a rovinare la visuale. 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