{"id":4715,"date":"2019-10-25T09:00:04","date_gmt":"2019-10-25T07:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=4715"},"modified":"2023-05-20T17:52:36","modified_gmt":"2023-05-20T15:52:36","slug":"migliore-antivegetativa-come-sceglierla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/migliore-antivegetativa-come-sceglierla\/","title":{"rendered":"Migliore antivegetativa: come sceglierla"},"content":{"rendered":"\n<p>Crostacei, molluschi e ovviamente alghe. Sono queste le minacce marine al tuo scafo dalle quali ti difende la <strong>vernice per barche antivegetativa<\/strong>. Ma perch\u00e9 l&#8217;<strong>antifouling<\/strong> \u00e8 cos\u00ec importante per un&#8217;imbarcazione, tanto da essere un trattamento assolutamente obbligatorio? Ebbene, non \u00e8 una questione di estetica. Si potrebbe infatti pensare che l&#8217;esigenza di fare in modo che la vita marina non si faccia posto sull&#8217;opera viva della nostra barca sia un fatto estetico, per non trovarsi a che fare con uno scafo &#8216;verde e folto&#8217; nel momento in cui si ala la barca per il <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/rimessaggio-invernale-della-barca-a-vela-una-checklist\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rimessaggio invernale<\/a>.<\/strong> Ma non \u00e8 cos\u00ec, ci sono ragioni ben pi\u00f9 concrete per applicare la <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/124-vernice-per-barche\">vernice la barche<\/a><\/strong> <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/120-antivegetativa\">antivegetativa<\/a><\/strong>. Prima di tutto, c&#8217;\u00e8 una questione legata a<strong> prestazioni e a consumi.<\/strong> Pensaci un po&#8217;: le nostre barche sono costruite con degli <strong>scafi lisci,<\/strong> senza particolari sporgenze o rientranze, pensando ai <strong>principi dell&#8217;idrodinamica<\/strong> (non molto dissimile, per intenderci, dall&#8217;aerodinamica). Lasciare che l&#8217;opera viva si riempia di alghe, di crostacei e di altre sporgenze non pu\u00f2 che <strong>aumentare la resistenza idrodinamica,<\/strong> in modo da rallentare la barca e da limitarne le prestazioni. S\u00ec, perch\u00e9 tutta quella vegetazione frena la barca, crea attrito, appesantisce lo scafo. Quindi si far\u00e0 pi\u00f9 fatica a guadagnare velocit\u00e0 e, nel caso delle barche a motore, <strong>si consumer\u00e0 maggiore carburante.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma non \u00e8 tutto qui. Oltre a rallentare la barca, la vegetazione che si forma sulla sua opera viva ne minaccia lo scafo. La tua imbarcazione, infatti, non \u00e8 fatta di impenetrabile acciaio. No, molto probabilmente la tua \u00e8 una <strong>barca in vetroresina<\/strong>, ovvero costituita da una lana di vetro mista a resina ricoperta da <strong>gelcoat<\/strong>. E tutto quello che si &#8216;attacca&#8217; alla tua barca lo fa a scapito di questo rivestimento, che alla lunga non riesca pi\u00f9 proteggere il suo interno, e lascia dunque penetrare l&#8217;acqua. E si hanno dunque crepe, infiltrazioni, bolle.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 l&#8217;antivegetativa \u00e8 assolutamente indispensabile, senza ma e senza se, per tutte le barche (eccezion fatta per le barchette che vengono varate la mattina e alate il pomeriggio). Se quindi sulla necessit\u00e0 di dare l&#8217;antivegetativa non ci sono grandi dubbi, questi subentrano nel momento in cui si deve&nbsp;<strong>scegliere la vernice antivegetativa<\/strong>. E qui le discussioni tra diportisti si sprecano, girando sempre attorno a tre fattori chiave:<strong> l&#8217;efficacia, il costo e la durata della vernice.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi vogliamo dunque facilitarti la vita: se vuoi acquistare l&#8217;antivegetativa ma non sai quale scegliere, sei nel posto giusto. Qui troverai infatti <strong>una guida all&#8217;acquisto completa<\/strong>, che partir\u00e0 dalla spiegazione del funzionamento dell&#8217;antivegetativa, dalla illustrazione delle varie tipologie di vernice antifouling, per passare poi, infine, a una descrizione delle migliori marche. Buona lettura!<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come funziona la vernice antivegetativa?<\/h2>\n\n\n\n<p>Lo scopo della vernice antivegetativa \u00e8 chiaro: il suo compito \u00e8 quello di tenere lontani dallo scafo della barca alghe e molluschi. Per fare questo le vernici antifouling vengono realizzate con dei materiali tossici per questi organismi, e dunque con dei <strong>biocidi<\/strong>. Fino al 1995, il biocida pi\u00f9 utilizzato era lo <strong>stagno<\/strong>. Si trattava di un biocida estremamente efficace, anzi, lo era fin troppo, e proprio per questo motivo \u00e8 stato messo fuori legge dalla direttiva europea 76\/769, per via del suo<strong> alto impatto ambientale<\/strong>. I produttori, con l&#8217;arrivo di questa norma \u2013 tutt&#8217;altro che improvviso, va detto \u2013 hanno sostituito lo stagno con altri biocidi. Nella maggior parte dei casi si \u00e8 optato per <strong>l&#8217;ossido di rame,<\/strong> efficace quasi quanto lo stagno ma decisamente meno pericoloso per l&#8217;ambiente. L&#8217;ossido di rame, di per s\u00e9, non basta per\u00f2 per assicurare un&#8217;opera viva totalmente sgombra da formazioni nocive per lo scafo e per le sue performance: da qui le aggiunte di sostanze mirate come alghicidi, funghicidi e via dicendo, sostanze che cambiano di produttore in produttore.<\/p>\n\n\n\n<p>Stiamo del resto pur sempre parlando di una vernice. Oltre alle sostanze biocide, dunque, l&#8217;antivegetativa \u00e8 costituita da un legante, da i pigmenti colorati e dai solventi, che ne permettono un&#8217;essiccazione veloce. I diversi produttori, va detto, introducono di tanto in tanto soluzioni innovative, cos\u00ec da ridurre l&#8217;impatto ambientale, migliorare le performance e aumentare la durata della vernice. Negli ultimi anni, per fare un esempio, alcuni marchi hanno iniziato a utilizzare le <strong>micro particelle di carbonio<\/strong>, per ridurre al minimo l&#8217;attrito \u2013 aspetto prezioso in particolar modo per per le barche da regata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Due tipologie di vernice antivegetativa: autolevigante e a matrice dura<\/h2>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto come funzionano le vernici antivegetative. Va per\u00f2 detto che non tutte queste vernici antifouling sono uguali. A essere pi\u00f9 precisi, questi prodotti si suddividono in due grandi tipologie: da una parte ci sono le <strong>antivegetative autoleviganti,<\/strong> e dall&#8217;altra ci sono le <strong>antivegetative a matrice dura.<\/strong> Partiamo da queste ultime, le quali di fatto funzionano solo ed esclusivamente come descritto sopra, e dunque prevengono la formazione di alghe unicamente grazie a una potente azione chimica. Si tratta di vernici, come suggerisce il nome, particolarmente dure e quindi resistenti all&#8217;usura e all&#8217;abrasione, realizzate come una normale vernice e partire da un legante polimerico, e quindi di natura per esempio acrilica. Quando \u00e8 meglio preferire l&#8217;antivegetativa a matrice dura? Ebbene, si tratta di un&#8217;opzione che viene vivamente consigliata per le <strong>barche veloci<\/strong> che puntano alla migliore delle performance, oppure \u2013 grazie alla grande resistenza all&#8217;abrasione \u2013 alle barche che vengono alate e\/o messe su carrello con una certe frequenza. Altro caso in cui si dovrebbe preferire questo tipo di antifouling \u00e8 quello delle navigazione molto lunghe, percorrendo ambienti marini molto diversi: le antivegetativa a matrice dure, infatti, risentono in modo ridotto dei cambiamenti relativi a temperatura e a salinit\u00e0. Essendo particolarmente &#8216;dure&#8217;, va sottolineato, queste antivegetativa non spiccano per comodit\u00e0 nel momento in cui va tolto lo strato vecchio prima di applicare quello nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono poi le antivegetative autoleviganti, le quali, come suggerisce il nome, sono pensate per &#8216;sfogliarsi&#8217; autonomamente durante la navigazione. All&#8217;azione chimica tipica dell&#8217;antifouling classico, insomma, viene sommata un&#8217;azione meccanica: con una superficie sempre nuova, le alghe non riescono ad attaccarsi all&#8217;opera viva. Non bisogna temere che, a causa di questa &#8216;esfoliazione&#8217;, la vernice antivegetativa autolevigante finisca per esaurirsi precocemente, lasciando la barca scoperta e quindi non pi\u00f9 protetta: si parla infatti di <strong>una levigazione a livello di micron.<\/strong> Su quali barche sono consigliate queste vernici ablative? Ebbene, vista l&#8217;azione meccanica che si attiva durante la navigazione, queste vernici sono generalmente&nbsp;<strong>poco indicate per le barche pi\u00f9 veloci<\/strong>; le normali barche da crociera, invece, possono godere della protezione aumentata di questa vernice che, proteggendo lo scafo su due fronti, risulta pi\u00f9 efficace (e leggermente pi\u00f9 costosa). Altro vantaggio della vernice antivegetativa autolevigante risiede nella <strong>facilit\u00e0 di rimozione<\/strong>: baster\u00e0 infatti una passata con acqua a pressione per togliere il vecchio strato di antifouling e per fare posto alla nuova vernice.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La vernice antivegetativa e i metalli<\/h2>\n\n\n\n<p>Le normali antivegetative sono pensate per essere applicate sugli scafi delle barche, e non su parti metalliche. Stiamo infatti parlando di vernici &#8216;vive&#8217;, arricchite come abbiamo visto con dei biocidi, totalmente inadatte a venire a contatto con acciaio e ferro. Potenzialmente, infatti, questi prodotti potrebbero dare il via a dei processi potenziati di <strong>corrosione<\/strong>. Ma come fare, dunque, a proteggere dalle alghe tutte le parti metalliche che stanno bene al di sotto della superficie del mare, come l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/14-elica-di-manovra\">elica di manovra<\/a>, i piedi poppieri, i flap e i trasduttori (per non parlare di eventuali scafi in metallo)? Ebbene, in questi casi \u00e8 necessario utilizzare delle particolari <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/120-antivegetativa\">antivegetative<\/a><\/strong>, studiate e realizzate appositamente per essere applicate sui metalli.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Scegliere la vernice antivegetativa per la barca<\/h2>\n\n\n\n<p>Ecco, quindi, una breve descrizione delle principali marche di vernici antivegetative, per aiutarti a capire su quale marchio orientarti per il tuo <strong>acquisto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Veneziani<\/h3>\n\n\n\n<p>Il marchio di <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/120-antivegetativa?produttori=veneziani\">antivegetativa Veneziani<\/a><\/strong> \u00e8 sul mercato delle vernici fin dal 1853, e quindi fin dalla messa in commercio della Vernice Moravia, pensata proprio per evitare la proliferazione di alghe sugli scafi marini. In tutto l&#8217;azienda produce circa 27 milioni di chilogrammi di prodotto all&#8217;anno, tra vernici antivegetative, primer, stucchi, smalti, vernici trasparenti, resine, diluenti e via dicendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul nostro<strong> e-commerce dedicato alla vendita online di accessori nautica<\/strong> \u00e8 possibile acquistare,<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>l&#8217;<strong>Antivegetativa Veneziani Eurosprint Pro a matrice dur<\/strong>a, utilizzabile su barche a motore e a vela, anche oltre i 35 nodi di velocit\u00e0, su scafi in legno, vetroresina e ferro (anche se va specificato che solo il colore bianco pu\u00f2 essere utilizzato su scafi in lega leggera).<\/li>\n\n\n\n<li>l&#8217;<strong>Antivegetativa idrofila autolevigante Raffaello Next<\/strong>,<br>Adatta a chi preferisce le vernici autoleviganti e cerca un prodotto di qualit\u00e0 superiore. E&#8217; una vernice per scafo&nbsp;arricchita dall&#8217;aggiunta di particelle di carbonio puro, per una maggiore scorrevolezza, ed \u00e8 pensata per un utilizzo in mari caldi, in mari temperati e in acque miste.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Antifouling Veneziani Speedy Carbonium<\/strong><br>Veneziani produce inoltre delle vernici autoleviganti pensate appositamente per le barche da regata, come l&#8217;<strong>Antifouling Veneziani Speedy Carbonium,<\/strong> a matrice dura, a base di carbonio, da utilizzare su barche a vela in vetroresina, in legno, in acciaio e in alluminio.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"3123,191,193\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Antivegetative e Vernici Hempel<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Hempel<\/strong> \u00e8 un&#8217;azienda internazionale che conta 50.000 dipendenti distribuiti in 45 Paesi diversi, specializzata nella fornitura di vernici in tutto il mondo, con un comparto specializzato anche nella produzione di <strong>pitture per imbarcazioni da diporto<\/strong>, sia a vela e che a motore. Sul nostro e-commere, oltre ai primer firmati Hempel, sono presenti diverse tipologie di vernice antivegetativa.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Antivegetativa a matrice dura Hempel Hard Racing,<\/strong> a base acrilica, pensata per imbarcazioni in vetroresina e legno non adatta per scafi in leghe leggere e alluminio, da utilizzare in tutti i tipi di acque, da quelle fredde a quelle calde.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Antivegetativa autolevigante Mille<br><\/strong>Si tratta di una vernice autolevigante, fornendo la vernice , basata su una particolare tecnologia brevettata da Hempel che migliora il controllo del fouling: pu\u00f2 essere usata su scafi in vetroresina, legno, compensato marino, alluminio e acciaio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Silic One di Hempel<\/strong><br>Hempel \u00e8 inoltre uno dei primi marchi a presentare anche un<strong> rivestimento fouling<\/strong> \u2013 e quindi non una classica antivegetativa \u2013 che, totalmente esente da biocidi, protegge lo scafo attraverso la costruzione di una superficie liscia e repellente a base di silicone.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"5111,5116,5125\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Jotun<\/h3>\n\n\n\n<p>Jotun \u00e8 un colosso norvegese che produce primer, smalti, antivegetative, vernici per legno, prodotti antiosmosi, stucchi e via dicendo. Presente in circa 100 Paesi in tutto il mondo, conta sedi produttive in 31 Paesi diversi. Le autoleviganti di questo marchio, come per gli altri produttori, si dividono in matrice dura \u2013 con la linea <strong>Racing<\/strong> \u2013 e in autoleviganti \u2013 con la linea <strong>NonStop.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Vernici antivegetative speciali<\/h3>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 dei vari marchi, \u00e8 importante sottolineare il fatto che esistono, come anticipato, degli antifouling speciali per parti specifiche della barca.<strong> Veneziani Propeller,<\/strong> per esempio, \u00e8 l&#8217;antivegetativa a matrice dura del marchio italiano proposta per proteggere piedi poppieri, eliche, flaps e in generale le parti metalliche al di sotto della linea di galleggiamento. <strong>Tk<\/strong>, per assolvere allo stesso compito, presenta invece la vernice antivegetativa spray <strong>Marine Antifouling,<\/strong> che anzich\u00e9 contenere rame si basa sulla presenza di veleni organici, e quindi non inquinanti. Appositamente pensate per proteggere i trasduttori degli <strong>ecoscandagli<\/strong> \u00e8 invece la vernice <strong>Eco di Marlin<\/strong>, pensata per non interferire in alcun modo con i segnali dei trasduttori.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"195, 516,2863\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanta antivegetativa acquistare?<\/h2>\n\n\n\n<p>Ecco l&#8217;altro grande dubbio che assale i diportisti al momento della rimessa in mare della barca: dopo aver scelto il tipo e il marchio di antivegetativa, \u00e8 necessario capir<strong>e quanta vernice antivegetativa sar\u00e0 necessaria.<\/strong> 2 litri? 5 litri? 15 litri?<\/p>\n\n\n\n<p>Per avere una stima il pi\u00f9 possibile precisa si dovrebbe calcolare esattamente la superficie della propria opera viva. Per farlo si dovrebbe eseguire questo calcolo:<\/p>\n\n\n\n<p><em>coefficiente di curvatura * [ lunghezza dello scafo alla linea di galleggiamento * (larghezza massima dello scafo + 2 * altezza pescaggio)] = superficie da verniciare<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le misure di cui sopra sono facilmente individuabili, fuorch\u00e9 il<strong> coefficiente di curvatura<\/strong>. In generale, per\u00f2, questo valore corrisponde a 0,4 per le barche a vela e a 0,7 per le barche a motore. Una volta ricavata la superficie totale, non si dovr\u00e0 fare altro che fare riferimento al rendimento della vernice antivegetativa, la quale, in linea generale, si aggira su una decina di metri quadrati ogni litro di prodotto. Il tutto va raddoppiato per due, poich\u00e9 solitamente si procede con la stesura di<strong> due mani<\/strong> di antivegetativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Riassumendo, per avere una scala a cui fare riferimento, una barca a vela di 8 metri abbisogner\u00e0, per le due mani, di circa 4 litri di prodotto, laddove invece una barca a motore della stessa lunghezza avr\u00e0 bisogno di almeno 1 litro in pi\u00f9. E ancora: una barca a vela di 12 metri necessiter\u00e0 di 7 litri di antifouling, mentre una barca a motore di 12 metri avr\u00e0 una superficie maggiore, necessitando dunque di circa 11 litri di prodotto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un&#8217;opzione originale: l&#8217;antivegetativa elettronica<\/h3>\n\n\n\n<p>Chiudiamo questo articolo dedicato alla scelta delle migliori vernici antivegatative con un prodotto che \u00e8 antivegetativo, ma che non \u00e8 una vernice. Parliamo de<strong>l sistema antivegetativo elettronico a ultrasuoni,<\/strong>&nbsp; e quindi di un dispositivo che, mediante l&#8217;utilizzo di un microprocessore come unit\u00e0 di controllo, permette di mantenere lontana la vegetazione dalla carena della barca attraverso degli ultrasuoni. Si tratta di una soluzione innovativa ancora poco utilizzata, ma che desta parecchio interesse nel mondo del diportismo. Un sistema antivegetativo elettrico di questo tipo funziona attraverso l&#8217;installazione di <strong>trasduttori<\/strong> fissati all&#8217;interno dello scafo (senza intervenire pesantemente sullo scafo, non trattandosi di trasduttori passanti). Ogni trasduttore riesce a coprire circa 6 metri di diametro di superficie, e quindi il numero di trasduttori necessari muta fortemente al mutare delle <strong>dimensioni<\/strong> delle barca. I vantaggi di una soluzione di questo tipo, una volta accettato il prezzo iniziale, sono diversi: si <strong>risparmia<\/strong> sul lungo termine, non avendo a che fare con la sostituzione regolare della vernice antivegetativa; si risparmia <strong>tempo<\/strong> sui cicli di manutenzione dell&#8217;imbarcazione; infine, non si rilasciano delle sostanze potenzialmente nocive nell&#8217;ambiente marino.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"5592\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 questo il futuro delle antivegetative per barche?<\/p>\n\n\n\n<p>Scopri tutto sull&#8217;antivegetativa sul nostro <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-scegliere-e-come-dare-antivegetativa-alla-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">video dedicato<\/a>: un <strong>guida completa <strong>su come scegliere e come dare l\u2019Antivegetativa alla barca<\/strong><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Crostacei, molluschi e ovviamente alghe. 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