{"id":4552,"date":"2019-10-18T09:00:59","date_gmt":"2019-10-18T07:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=4552"},"modified":"2023-06-19T16:07:49","modified_gmt":"2023-06-19T14:07:49","slug":"caricabatterie-per-la-barca-sceglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/caricabatterie-per-la-barca-sceglie\/","title":{"rendered":"E il caricabatterie per la barca, come si sceglie?"},"content":{"rendered":"\n<p>Ecoscandagli, <strong>salpa ancora,<\/strong> maceratori per wc nautici,<strong> luci di navigazione<\/strong>, ma anche frigoriferi in barca, ormai, l&#8217;elettricit\u00e0 la fa da padrona, rendendo assolutamente indispensabile poter contare su un <strong>impianto elettrico di bordo efficiente<\/strong> e commisurato in base ai nostri fabbisogni. Certo, l\u00ec in mezzo al mare abbiamo imparato tutti quanti che bisogna &#8216;risparmiare&#8217;: non bisogna sprecare lo spazio con bagagli troppo grandi, non bisogna infilare nel piccolo frigorifero alimenti a caso, non bisogna usare troppa carta igienica nel wc marino e no, non si deve nemmeno usare l&#8217;elettricit\u00e0 come se si fosse connessi a una normale rete elettrica di terra. In barca, infatti, esiste un limite di energia disponibile, che non dovrebbe peraltro mai essere raggiunto. <\/p>\n\n\n\n<p>Diventa dunque importante non solo scegliere le <strong>batterie per nautica<\/strong> giuste per la nostra imbarcazione, ma anche<strong> acquistare il caricabatterie per la barca pi\u00f9 adatto,<\/strong> scegliendo tra le tantissime offerte disponibili sul mercato. Nel nostro<strong> e-commerce <\/strong>dedicato alla vendita online di <strong>accessori nautica<\/strong>, per esempio, abbiamo un&#8217;ampia gamma di caricabatterie per barca<strong> Quick e Victron Energy<\/strong>, per soddisfare le esigenze di qualunque diportista, anche del pi\u00f9 esigente in termini di energia elettrica. <\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo, quindi, come si sceglie il caricabatterie giusto per la propria barca!<\/p>\n\n\n\n\n<p>\u00a0<\/p>\n<h2>La corrente elettrica<\/h2>\n<p>Chi ne mastica un po&#8217; di elettricit\u00e0 pu\u00f2 passare oltre. Per tutte le altre persone che invece sono a digiuno di <strong>Ampere,<\/strong> di <strong>Volt,<\/strong> di <strong>Ohm<\/strong> e di <strong>Watt,<\/strong> faremo un ripasso velocissimo: quando si compra una <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/194-batteria-nautica\"><strong>batteria nautica<\/strong><\/a> o un caricabatterie per la propria barca, infatti, si finisce inevitabilmente per scontrarsi anche in queste unit\u00e0 di misura che hanno a che fare con la <strong>corrente elettrica<\/strong>. Ovviamente non puntiamo a fare una lezione completa di elettronica: baster\u00e0 capire a cosa ci si riferisce con queste oscure paroline con degli esempi molto semplici \u2013 ci scuseranno per la nostra &#8216;leggerezza&#8217; i periti e gli ingegneri elettronici, che preghiamo di andare oltre senza guardare.<\/p>\n<p>Pensiamo ora a un impianto elettrico come se fosse un semplicissimo impianto idraulico, con serbatoio in alto e rubinetto in basso, in fondo a un tubicino. Nel momento in cui apriremo il rubinetto si creer\u00e0 un flusso, per l&#8217;appunto definito corrente. A definire l&#8217;intensit\u00e0 della corrente elettroca ci sono gli Ampere, che indicano la<strong> quantit\u00e0 di corrente<\/strong> \u2013 ovvero di elettroni\u00a0 \u2013 che attraversa il conduttore in un secondo. Un Ampere, pi\u00f9 precisamente, corrisponde a 6 miliardi di elettroni in un secondo. Ma allora cosa sono le altre unit\u00e0 di misura? I Volt indicando la <strong>tensione<\/strong>, la quale, in questa analogia idraulica, misura l&#8217;altezza complessiva del nostro impianto idraulico: maggiore sar\u00e0 l&#8217;altezza del serbatoio, maggiore sar\u00e0 la tensione della corrente, misurata per l&#8217;appunto in Volt. Ma non tutto rema in favore del flusso di corrente: esistono infatti anche gli ostacoli. Nel caso del nostro impianto idraulico, gli ostacoli sono costituiti dal diametro ridotto del tubicino di uscia. Ebbene,<strong> l&#8217;unit\u00e0 della resistenza<\/strong> in elettronica \u00e8 l&#8217;Ohm. Minore \u00e8 il numero degli Ohm, minore \u00e8 la resistenza che si oppone alla corrente.<\/p>\n<p>Per capire cosa sono i Watt, infine, bisogna uscire dal nostro esempio idraulico. Watt definiscono<strong> la potenza istantanea erogata<\/strong> o assorbita in un istante. Per questo motivo, per capire quanta &#8216;potenza&#8217; abbiamo a nostra disposizione, non parliamo quasi mai di Watt, quanto invece di <strong>kWh<\/strong>, a definire il numero di potenza erogata in un intervallo di tempo.<\/p>\n<p>Bene, dopo questo ripasso teorico possiamo tornare al nostro topic, ovvero alle batterie e ai caricabatterie per barca!<\/p>\n<h3>Cosa s&#8217;intende per caricabatterie della barca<\/h3>\n<p>Prima di procedere con il resto dell&#8217;articolo, vogliamo fare una precisazione, o meglio, un chiarimento che vediamo ormai come indispensabile. Questo articolo dedicato ai caricabatterie della barca e alla loro scelta \u00e8 stato scritto nel 2021. Nel <strong>settembre 2022<\/strong>\u00a0siamo tornati su questo pezzo e, visto la progressiva diffusione dei <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/466-motore-fuoribordo-elettrico\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motori fuoribordo elettrici<\/a><\/strong> per barca, abbiamo deciso di chiarire che quando parliamo di caricabatterie della barca non ci riferiamo alle<strong> colonnine di ricarica<\/strong> per imbarcazioni elettriche, quanto invece, come lo definiremo tra poco, a quel dispositivo che costituisce &#8221; l&#8217;anello di congiunzione tra il motore della barca (o la rete della banchina in porto) e le batterie della nostra imbarcazione&#8221;. Le colonnine di ricarica sono un&#8217;altra cosa, e stanno facendo pian piano la loro comparsa sui moli italiani. Ha fatto notizia per esempio nel 2021 la comparsa delle colonnine di ricarica per natanti elettrici lungo i <strong>moli<\/strong> veneziani, colonnine pensate per fungere anche da <strong>attracco<\/strong> e per confondersi con il tipico paesaggio veneziano, laddove tutti i maggiori porti turistici si stanno pian piano dotando d<strong>i stazioni di ricarica<\/strong> appositamente pensate per le imbarcazioni a batteria. Detto questo, torniamo a parlare dei caricabatterie della barca!<\/p>\n<figure id=\"attachment_8479\" aria-describedby=\"caption-attachment-8479\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-8479\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/20201013_152514-1024x485.jpg\" alt=\"ricarica batterie per barca\" width=\"1024\" height=\"485\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/20201013_152514-1024x485.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/20201013_152514-300x142.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/20201013_152514-768x364.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/20201013_152514-200x95.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/20201013_152514-400x190.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/20201013_152514-600x284.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/20201013_152514-800x379.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/20201013_152514-1200x569.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-8479\" class=\"wp-caption-text\">E-doc di E-concept<\/figcaption><\/figure>\n<h2>La batteria della barca<\/h2>\n<p>Nel momento in cui procediamo a vela, o quando siamo in rada, i nostri consumi elettrici sono soddisfatti dalle nostre batterie. La maggior parte di noi non conosce assolutamente nulla di questi oggetti, e li vede come dei magici contenitori di energia elettrica, che si riempiono durante la fase di carica e si svuotano durante l&#8217;utilizzo. <strong>Come si misura la capacit\u00e0 di una batteria<\/strong>? Come facciamo a sapere, quindi, quanta energia \u00e8 contenuta in questo serbatoio? Ebbene, la capacit\u00e0 di una batteria (per barca ma non solo) \u00e8 espressa con l&#8217;unit\u00e0 di misura dell&#8217;intensit\u00e0 della corrente, per ora: parliamo dunque di Ah, e quindi dei nostri Ampere per ora. Pi\u00f9 alto sar\u00e0 il numero di Ah della batteria della nostra barca, maggiore sar\u00e0 l&#8217;energia che potr\u00e0 essere immagazzinata \u2013 immessa dai nostri caricabatterie per barca \u2013 durante la navigazione o durante le soste.<\/p>\n<p>Di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/194-batteria-nautica\"><strong>batterie per nautica<\/strong><\/a>\u00a0ne esistono diverti tipi: si passa da batterie di base da 50 Ah per arrivare a delle batterie molto pesanti (svariate decine di chilogrammi) che possono arrivare a 300 Ah. In linea generale, bisogna sottolineare che le comuni batterie per barca non vanno mai lasciate scaricare del tutto \u2013 da qui il funzionamento dei caricabatterie come lo vedremo poi \u2013 per non essere danneggiate in modo irreversibile.<\/p>\n<h2>I consumi della barca<\/h2>\n<p>Per acquistare batteria e caricabatterie per la barca \u00e8 necessario capire quali sono i propri consumi. Va detto che calcolare il proprio fabbisogno elettrico in barca non \u00e8 difficile come potrebbe sembrare: bisogna solo avere la pazienza di prendere in considerazione ogni singolo dispositivo elettrico presente in barca, annotare il relativo <strong>assorbimento<\/strong> di funzione e rapportarlo a un determinato periodo di tempo.<\/p>\n<p>Solitamente in questi casi <strong>si guarda alle 24 ore<\/strong>. Guardiamo per esempio al frigorifero della barca: se lo abbiamo comprato di recente dovremmo avere da qualche parte il foglio riportante il consumo di watt giornaliero. Negli altri casi \u00e8 necessario vedere i Watt dell&#8217;elettrodomestico \u2013 ipotizziamo 80 \u2013 e dividerli per il numero di Volt, in modo da ottenere, seguendo la <strong>legge di Ohm<\/strong>, il numero di Ampere, ovvero circa 6. Un frigorifero normale, ovviamente, non sta acceso sempre: il suo generatore si accende di tanto in tanto, in base alla temperatura interna settata dall&#8217;utente, alla temperatura esterna, alla tenuta delle guarnizioni e via dicendo. Possiamo per\u00f2 immaginare che un buon frigorifero si attivi per circa 7 ore al giorno: avremmo quindi 6 Ampere per 7 ore, e quindi circa 42 Ah.<\/p>\n<p>Si dovr\u00e0 fare pazientemente questo calcolo per tutti i dispositivi elettrici presenti a bordo, passando per i winch e per la radio <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/255-vhf-marino\"><strong>VHF marino<\/strong><\/a> (tutti tra l&#8217;altro meno energivori del frigorifero) per arrivare, infine, al nostro fabbisogno quotidiano in Ah. Si potr\u00e0 dunque capire facilmente capire quale tipo di batteria \u00e8 obbligatorio avere a bordo in base anche alla frequenza delle ricariche, tenendo in ogni modo in considerazione il fatto che le normali batterie per barca non vanno mai, per nessun motivo, scaricate del tutto: si pensi che le classiche batterie al piombo non devono mai essere scariche oltre la met\u00e0!<\/p>\n<h2>Il caricabatterie della barca<\/h2>\n<p>Dunque, a cosa serve il caricabatterie della barca? \u00c8 subito detto: \u00e8 l&#8217;anello di congiunzione tra il motore della barca (o la rete della banchina in porto) e le batterie della nostra imbarcazione. Il suo compito \u00e8 dunque quello di ricevere la tensione in entrata, regolarla di tensione e instradarla verso le batterie, andando a ottimizzare la carica di energia. Visto dall&#8217;esterno il compito di questi dispositivi sembra semplice, veloce e tutto sommato facile. In realt\u00e0, per\u00f2, le cose non stanno esattamente cos\u00ec. Anzi ci sono tanti fattori da tenere in considerazione in base ai quali andare a regolare il compito della ricarica: parliamo dello stato della batteria, della sua tipologia, della temperatura e via dicendo. Questo per dire, insomma, che il <strong>caricabatterie non lavora sempre nello stesso modo.<\/strong> Prima di tutto a fare la differenza \u00e8 il tipo di batteria: un caricabatterie collegato a una batteria a<strong> elettrolita liquido<\/strong>, per esempio, dovr\u00e0 lavorare a voltaggi pi\u00f9 alti rispetto a un altro caricabatterie collegato invece a un serbatoio di <strong>energia a gel.<\/strong> E verso la stessa batteria si dovr\u00e0 variare approccio anche in base alla temperatura. Ma nessuno di questi grattacapi deve preoccupare il diportista: a risolvere il tutto, per l&#8217;appunto, ci pensa il caricabatterie, il cui scopo \u00e8 quello di assicurare tutta l&#8217;energia possibile ai naviganti, senza mai stressare le batterie.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"2867,3004,3009\">\u00a0<\/div>\n<h2>Come funziona il caricabatterie della barca?<\/h2>\n<p>Dedichiamoci al funzionamento del caricabatterie della barca. Ovviamente non andremo troppo in profondit\u00e0: qui non vogliamo spiegarti come costruire un caricabatterie! Ti basta invece saper<strong>e come funziona<\/strong>. Ecco quindi che devi sapere che questo dispositivo affronta<strong> tre passaggi diversi<\/strong>, caratterizzati di volta in volta da un&#8217;attivit\u00e0 peculiare. Tutti saremmo portati a pensare che un caricabatterie indirizzi tutta la corrente al massimo della potenza verso una batteria fino al momento in cui questa \u00e8 carica: fine della storia. Non \u00e8 per\u00f2 cos\u00ec. Per aumentare la durata della batteria, infatti, il caricabatterie si comporta in modo diverso.<\/p>\n<p>Per prima cosa, c&#8217;\u00e8 la fase della carica vera e propria. Questo step, il pi\u00f9 importante, porta la batteria<strong> fino a circa il 75% della sua carica.<\/strong> Si arriva fino a qui con un voltaggio di circa 14 Volt (12,1 o 14,8 V) e con l&#8217;invio di una corrente compresa tra il 20 e ik 40% dell&#8217;amperaggio effettivo della batteria (o delle batterie). A questo punto si passa alla seconda fase, che prevede una diminuzione progressiva e continua dell&#8217;amperaggio, fino alla <strong>ricarica completa della batteria<\/strong>, tenendo al massimo la tensione. Infine, c&#8217;\u00e8 la terza fase: qui non si parla pi\u00f9 di una vera e propria ricarica, quanto invece di un <strong>mantenimento<\/strong> della situazione raggiunta. In questo step si utilizza una tensione ridotta (13,1 o 13,5 V) che, pur garantendo un mantenimento ottimale,<strong> non va a surriscaldare le batterie.<\/strong><\/p>\n<p>Questo particolare procedimento di ricarica viene definito dalla normativa internazionale DIN con la sigla <strong>IUoU,<\/strong> a definire la fase I, la fase UO e l&#8217;ultima fase U.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4554\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/23561860_1594379577275319_306827105736649991_n.jpg\" alt=\"carica batterie Quick\" width=\"680\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/23561860_1594379577275319_306827105736649991_n.jpg 680w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/23561860_1594379577275319_306827105736649991_n-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/23561860_1594379577275319_306827105736649991_n-200x282.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/23561860_1594379577275319_306827105736649991_n-400x565.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/23561860_1594379577275319_306827105736649991_n-600x847.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/p>\n<h2>Scegliere il caricabatterie per la barca<\/h2>\n<p>Bene, ora abbiamo visto qual \u00e8 il ruolo e qual \u00e8 il funzionamento di questi dispositivi. Ora possiamo passare nel concreto alle caratteristiche da prendere in considerazione prima di acquistare un caricabatterie per barca. Per prima cosa, \u00e8 necessario controllare qual \u00e8 <strong>il voltaggio in uscita,<\/strong> il quale pu\u00f2 essere settato a 12 Volt oppure a 24 Volt. \u00c8 poi necessario che il <strong>numero di uscite massimo<\/strong> sia sufficiente per l&#8217;utilizzo che se ne far\u00e0: un caricabatterie a a due uscite, ovviamente, sar\u00e0 insufficiente per chi intende caricare 3 banchi di batterie. Ovviamente non bisogna trascurare l&#8217;efficienza del caricabatteria: il migliore dispositivo, da questo punto di vista, \u00e8 quello che produce energia <strong>riducendo al minimo gli sprechi<\/strong>. I caricabatteria Quick, per esempio, hanno un&#8217;efficienza elevata, che arriva fino al 92%.<\/p>\n<p>Queste sono le regole generali per scegliere un caricabatterie marino. \u00c9 necessario poi concentrarsi sulla <strong>tipologia di batterie<\/strong> che si andranno a caricare, e quindi tra batterie a elettrolita liquido, o a Gel o AGM (le batterie Quick hanno per esempio cariche differenziate in base ai tipi di batteria) nonch\u00e9 su altri aspetti come la rumorosit\u00e0, la velocit\u00e0 e la compatibilit\u00e0 dei generatori.<\/p>\n<p>Ma come ci si deve regolare sulla <strong>capacit\u00e0 di carica?<\/strong> Ebbene, non esistono regole assolute. In linea di massima, si cerca sempre di accompagnare le batterie di una barca con un caricabatterie con un capacit\u00e0 di ricarica pari a (circa) il 15% della capacit\u00e0 totale. \u00c8 possibile anche adottare un caricabatterie con una capacit\u00e0 di ricarica maggiore, per velocizzare i tempi di ricarica: in questo caso, per\u00f2, \u00e8 necessario <strong>controllare che le batterie siano in grado di accettare la potenza prevista dal nuovo caricabatterie<\/strong>. Se infatti le batterie AMG possono accettare una potenza di carica fino al 40%, questa quota si abbassa fino al 30% nel caso della batterie a Gel.<\/p>\n<p>Bisogna poi pensare a come verr\u00e0 effettivamente costruito l&#8217;impianto elettrico della barca. Si potrebbe per esempio pensare di collegare 3 batterie<strong> in parallelo,<\/strong> le quali potrebbero esse ricaricate singolarmente con un caricabatterie a 3 uscite o tutte insieme con dispositivo con una sola uscita. In tal caso, comunque, il dispostivo di ricarica dovr\u00e0 avere una capacit\u00e0 pari al 15% del totale delle batterie. Se invece si decidesse di collegare le batterie<strong> in serie<\/strong>, per non rischiare, si dovr\u00e0 nella maggior parte dei casi utilizzare un caricabatterie a 3 uscite per ricaricare singolarmente ogni batteria: con questo tipo di installazione, infatti, non si sommeranno gli ampere, quanto invece i volt; un caricabatterie a una uscita per una ricarica complessiva potrebbe dunque portare a uno sbilanciamento (si pensi al caso in cui una delle batterie collegata a un caricabatterie a singola uscita da 24 Volt venisse collegata a un&#8217;utenza da 12 Volt).<\/p>\n<p>Insomma, l&#8217;acquisto di un caricabatterie per la barca non \u00e8 affatto difficile: \u00e8 sufficiente partire dalle informazioni giuste!<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecoscandagli, salpa ancora, maceratori per wc nautici, luci di navigazione, ma anche frigoriferi in barca, ormai, l&#8217;elettricit\u00e0 la fa da padrona, rendendo assolutamente indispensabile poter contare su un impianto elettrico di bordo efficiente e commisurato in base ai nostri fabbisogni. 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