{"id":4335,"date":"2019-10-09T09:00:34","date_gmt":"2019-10-09T07:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=4335"},"modified":"2022-09-21T14:48:26","modified_gmt":"2022-09-21T12:48:26","slug":"come-regolare-inclinazione-del-motore-fuoribordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-regolare-inclinazione-del-motore-fuoribordo\/","title":{"rendered":"Come regolare l&#8217;inclinazione del motore fuoribordo"},"content":{"rendered":"<p>Oggi vedremo <strong>come regolare l&#8217;inclinazione del motore fuoribordo<\/strong> per avere un assetto perfetto, per non rischiare di rovinare l&#8217;elica del nostro motore marino, per navigare sempre in sicurezze e con soddisfazione e, diciamolo,<strong> per non fare brutte figure.<\/strong> S\u00ec, perch\u00e9 in mare come nei laghi italiani non \u00e8 affatto raro vedere persone che o non sanno regolare l&#8217;inclinazione del motore fuoribordo o, ancora pi\u00f9 semplicemente, non sembrano per nulla a conoscenza dell&#8217;esistenza del <strong>trim<\/strong>, e che si muovono dunque a destra e a manca nelle acque <strong>mantenendo sempre l&#8217;elica nella stessa medesima posizione,<\/strong> fregandosene di tutte le conseguenze. Il fatto \u00e8, per\u00f2, che ci sono diversi sintomi pronti a segnalarci la <strong>posizione errata del motore fuoribordo<\/strong>, e altrettante conseguenze negative che andrebbero per quanto possibile evitate. Che senso ha investire in una<strong> barca a motore nuova o usata<\/strong> per esaudire il proprio sogno da diportista, per poi finire per guidarla male e maltrattarla? Ecco perch\u00e9 oggi ti spiegheremo cos&#8217;\u00e8 il trim, come regolare l&#8217;inclinazione del <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/347-motori-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motore fuoribordo<\/a> e, gi\u00e0 che ci siamo, come usare eventualmente i <strong>flap<\/strong> della tua barca. Buona lettura!<\/p>\n<h2>Regolare l&#8217;inclinazione del motore fuoribordo: due parole sullo specchio di poppa<\/h2>\n<p>Il nostro motore fuoribordo \u00e8 agganciato allo <strong>specchio di poppa<\/strong> della nostra barca. Visto che in questa <strong>guida sull&#8217;utilizzo del trim<\/strong> parleremo parecchio di inclinazione e di angoli, \u00e8 bene ricordare brevemente qual \u00e8 la forma dei classici specchi di poppa dotati e il motivo di queste linee. In linea generale, lo specchio di poppa \u00e8 <strong>una superficie piana posizionata in modo perpendicolare<\/strong> \u2013 o quasi \u2013 rispetto all&#8217;asse dello scafo. Si \u00e8 scelto di provvedere degli specchi di poppa piatti sugli scafi <strong>plananti<\/strong> perch\u00e9 questa disposizione, rispetto a un approccio tondeggiante,<strong> garantisce una resistenza minore al crescere della velocit\u00e0<\/strong>, permettendo alla carena di entrare pi\u00f9 velocemente in planata &#8216;staccandosi&#8217; dal flusso d&#8217;acqua. Dopo questo veloce ripasso, torniamo a noi: cos&#8217;\u00e8 il trim?<\/p>\n<h3>Cos&#8217;\u00e8 il trim?<\/h3>\n<p>Il trim elettrico \u00e8 un meccanismo presente nella maggior parte dei motori fuoribordo con potenza superiore ai 25 \u2013 30 cavalli: di fatto, \u00e8 un dispositivo teso a modificare la posizione, o meglio, l&#8217;inclinazione del motore fuoribordo. <strong>Di per s\u00e9 non \u00e8 affatto un meccanismo difficile da comprendere<\/strong>. Dobbiamo infatti pensare al motore fuoribordo della nostra barca come a un dispositivo fissato in un solo punto fisso alla poppa, nella parte superiore, e &#8216;libero&#8217; nella parte inferiore, che dunque pu\u00f2 lavorare \u2013 meglio, dovrebbe lavorare \u2013 come la gamba di una ballerina alla sbarra che si alza e si abbassa. Gli scopi di questa mobilit\u00e0 verso l&#8217;alto e verso il basso, che portano dunque a<strong> modificare l&#8217;angolo tra lo specchio di poppa e il gambo del fuoribordo<\/strong>, sono principalmente due. Questo meccanismo permette infatti di alzare del tutto il motore fuoribordo, tirandolo completamente fuori dall&#8217;acqua, in modo da potersi avvicinare a <strong>fondali particolarmente bassi<\/strong>, da poter alare e varare la barca e via dicendo; la seconda funzione di questo meccanismo, quella &#8216;propria&#8217; del trim, \u00e8 invece quella di<strong> variare l&#8217;assetto del motore fuoribordo<\/strong> e quindi della barca. \u00c8 ovviamente su questa seconda modalit\u00e0 di utilizzo durante la navigazione che ci concentreremo oggi. Ma da cosa \u00e8 costituito il trim? Ebbene, in primo luogo abbiamo ovviamente il meccanismo e i braccetti veri e propri che distanziano e avvicinano l&#8217;elica alla poppa, e quindi la vera anima del trim. Poi abbiamo l&#8217;interfaccia utente, e dunque i comandi e gli indicatori presenti alla postazione di comando. In genere, sulla<strong> monoleva di accelerazione<\/strong> c&#8217;\u00e8 infatti \u2013 in posizione laterale \u2013 una sorta di <strong>interruttore a tre stadi<\/strong> (o tre posizioni) che permette di far alzare e di far scendere il motore fuoribordo. Questo stesso interruttore, tra l&#8217;altro, \u00e8 presente anche sul motore stesso. Attenzione: va sottolineato per chiarezza che, quando parliamo di &#8216;alzare e abbassare il motore&#8217; non parliamo di un vero e proprio movimento verticale, come \u00e8 quello di un ascensore, ma sempre e comunque di un<strong> movimento angolare,<\/strong> come la gamba della ballerina di cui abbiamo parlato prima. Sempre in linea generale, guadando ancora all&#8217;interfaccia utente, sul cruscotto \u00e8 solitamente presente anche un <strong>indicatore<\/strong> che ci ricorda la posizione del trim, dicendoci dunque se questo \u00e8 posizionato in basso o in alto. Attenzione: questo valore non \u00e8 mai per\u00f2 assoluto, in quanto in condizioni diverse i concetti di alto e basso possono prendere sfumature diverse. Questo indicatore, dunque, deve essere letto sempre e comunque tenendo in considerazione <strong>parecchi altri fattori,<\/strong> come vederemo tra poco. Ora, in ogni caso, sai com&#8217;\u00e8 il trim: andiamo a vedere come usarlo per regolare l&#8217;inclinazione del motore fuoribordo <strong>durante la navigazione<\/strong>!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4337 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/speedboat-357867_1280-1-1024x768.jpg\" alt=\"Regolare l'inclinazione del motore fuoribordo\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/speedboat-357867_1280-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/speedboat-357867_1280-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/speedboat-357867_1280-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/speedboat-357867_1280-1-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/speedboat-357867_1280-1-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/speedboat-357867_1280-1-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/speedboat-357867_1280-1-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/speedboat-357867_1280-1-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/speedboat-357867_1280-1.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>Come e quando regolare il trim del motore fuoribordo<\/h3>\n<p>Bene, vediamo dunque come regolare l&#8217;inclinazione del motore marino durante la navigazione. Ipotizziamo dunque di salire sulla nostra barca in una bella giornata di sole, di sci ogliere gli ormeggi e di andare a fare una breve escursione al largo. Come si inserisce il trim in questa situazione? Ebbene, bisogna partire dal presupposto che ogni singolo passaggio, di per s\u00e9, richiede <strong>una regolazione del trim leggermente diversa,<\/strong> che non pu\u00f2 essere decisa a priori. Certo, ci sono delle indicazioni di ordine generale e sempre vere che andremo a vedere nei paragrafi successivi, ma va sottolineato che l&#8217;arte di <strong>trimmare<\/strong>, e quindi di regolare l&#8217;assetto della barca durante la navigazione, \u00e8 soprattutto<strong> una questione di attenzione e di esperienza.<\/strong> Con il tempo, poi, l&#8217;uso del trim diventer\u00e0 semplice e praticamente automatico, un po&#8217; come quando, dopo le prime settimane di patente di guida, iniziamo a inserire e a scalare le marce senza farci assolutamente caso.<\/p>\n<p>La regolazione dell&#8217;inclinazione del motore fuoribordo, durante la navigazione, ha quattro obiettivi principali. Regolare perfettamente il trim serve infatti per assicurare <strong>una navigazione confortevole,<\/strong> con <strong>prestazioni alte,<\/strong> con un buon <strong>risparmio del carburante<\/strong> e, infine, con un<strong>a ridotta usura del motore.<\/strong> Come vedremo tra poco, infatti, una regolazione errata del trim pu\u00f2 portare alla <strong>cavitazione dell&#8217;elica<\/strong>, la quale non ha altro che conseguenze negative sia per la navigazione che per il nostro motore marino nel suo complesso, elica compresa.<\/p>\n<p>Dunque, partiamo: in che posizione deve essere il trim? La posizione di partenza deve essere quella <strong>negativa<\/strong>, e questo significa che il motore fuoribordo deve essere <strong>regolato verso il basso.<\/strong> L&#8217;aggettivo &#8216;negativo&#8217; viene usato a indicare il particolare angolo che si viene a creare tra lo scafo della barca e la <strong>pinna<\/strong> che sta appena al di sopra dell&#8217;elica (pinna orizzontale che ha lo scopo di &#8216;schiacciare&#8217; l&#8217;acqua sulle palle dell&#8217;elica, ritardando per quanto possibile il fenomeno della cavitazione) e che \u00e8 l&#8217;ideale per dare la maggiore spinta possibile all&#8217;imbarcazione per uscire fuori dall&#8217;acqua e andare dunque in planata. Ecco dunque che, per iniziare, si inserir\u00e0 la marcia, si regoler\u00e0 il motore fuoribordo in assetto negativo e si dar\u00e0 gas.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 tornare utile, in questo passaggio, ripassare velocemente <strong>cosa vuol dire planare con la barca<\/strong>. La nostra imbarcazione inizia a planare quando, superata una certa<strong> velocit\u00e0 critica,<\/strong> riesce ad alzarsi sull&#8217;acqua, smettendo dunque di solcarla per scivolare su di essa. La velocit\u00e0 critica da superare per entrare in planata cambia ovviamente di barca in barca, in base al suo <strong>dislocamento.<\/strong> Entrando in planata l&#8217;attrito e la resistenza opposta dall&#8217;acqua vengono ridotti al minimo, ed \u00e8 dunque in questo modo che \u00e8 possibile <strong>acquistare velocit\u00e0 e risparmiare carburante.<\/strong><\/p>\n<p>La regolazione del trim \u00e8 dunque necessaria per entrare velocemente ed efficacemente in planata. Nel momento in cui la nostra barca si sar\u00e0 alzata sull&#8217;acqua, sar\u00e0 possibile \u2013 anzi, assolutamente consigliabile \u2013 intervenire nuovamente sul trim, per cambiare l&#8217;assetto alzando il motore. Ma come \u00e8 possibile<strong> capire fino a quale punto alzare l&#8217;elica<\/strong>? Ebbene, come si diceva, qui \u00e8 l&#8217;esperienza a farla da padrone, perch\u00e9 i fattori da tenere in considerazione sono un po&#8217; sfumati: con il tempo, per\u00f2, interpretarli diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 semplice.<\/p>\n<p>Il primo segnale al quale prestare attenzione \u00e8 il <strong>volante nautico<\/strong>. Vuoi capire se il tuo trim \u00e8 troppo basso? Allora prova a girare (leggermente) il volante nautico a destra e a sinistra. Se l&#8217;assetto \u00e8 negativo, ti renderai conto che da una parte lo sterzo sar\u00e0 particolarmente morbido e liscio, mentre dall&#8217;altra sar\u00e0 invece <strong>rigido<\/strong>, tanto da resistere alla sterzata. Questo \u00e8 il primo fondamentale segnale da tenere in considerazione quando si agisce sul trim dopo la planata. Il secondo segnale \u00e8 prettamente visivo: per considerarlo dobbiamo voltarci all&#8217;indietro e dare un&#8217;occhiata alla scia lasciata dalla nostra barca. In qualsiasi caso, la nostra poppa star\u00e0 &#8216;scrivendo&#8217; sull&#8217;acqua, lasciando dei segni ben visibili. Con un assetto negativo del motore fuoribordo, per\u00f2, le scie laterali della barca saranno accompagnate da <strong>abbondanti spruzzi<\/strong>, causati per l&#8217;appunto dalla bassezza marcata del motore. Nel momento in cui andrai a sollevarlo leggermente, questi spruzzi diminuiranno per poi scomparire del tutto. Quando dunque il volante sar\u00e0 parimenti &#8216;morbido&#8217; da entrambe le parti e le scie della barca saranno &#8216;pulite&#8217;, il tuo trim sar\u00e0 regolato perfettamente.<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product= 4839,265,987]<\/p>\n<p>Bisogna per\u00f2 anche imparare a <strong>non esagerare.<\/strong> Abbiamo dunque capito che in partenza il trim deve essere abbassato del tutto, per poi essere alzato nel momento in cui siamo in planata. Ma quanto deve essere alzato? E come si capisce quando il motore fuoribordo \u00e8 troppo alto? Ebbene, devi capire che un trim regolato troppo in alto porta l&#8217;elica vicina alla superficie, diminuendo in modo consistente<strong> la pressione dell&#8217;acqua<\/strong> attorno alle pale. Ne consegue dunque che l&#8217;elica fa una presa minore, dando cos\u00ec meno spinta alla barca. Il primo sintomo di un motore troppo alto, quindi, \u00e8 proprio <strong>la perdita di velocit\u00e0<\/strong>: se i giri del motore aumentano e la velocit\u00e0 diminuisce, molto probabilmente devi abbassare il trim. Un altro segnale difficile da non captare \u00e8 il cambiamento netto del rumore del motore, il quale diventa particolarmente invadente e fastidioso, segno che molto probabilmente si ha a che fare con la cavitazione che, tra l&#8217;altro, a causa del &#8216;vuoto&#8217; che si forma intorno all&#8217;elica, pu\u00f2 portare a lungo andare a dei danneggiamenti concreti delle pale. In questi casi \u00e8 dunque necessario abbassare il trim, avendo cura, di nuovo, di non esagerare: se i giri diminuiscono troppo, molto probabilmente abbiamo abbassato eccessivamente l&#8217;elica.<\/p>\n<p>A tutto questo va sommato il fatto che la regolazione del trim dipende parecchio anche dalla <strong>distribuzione dei pesi sulla barca<\/strong>. La presenza di un particolare carico a poppa o a prua, dei passeggeri che si muovono durante la navigazione, sono tutti fattori che incidono sull&#8217;assetto della barca, e quindi sulla regolazione necessaria del trim. Certo, spiegato cos\u00ec sembra che trovare sempre la regolazione perfetta del motore fuoribordo sia un vero e proprio inferno, ma non \u00e8 affatto cos\u00ec: \u00e8 sufficiente iniziare a fare caso a tutti i sintomi e tutti i fattori, per arrivare poi a variare l&#8217;inclinazione del motore fuoribordo in modo automatico, senza particolari preoccupazioni.<\/p>\n<h3>Regolare l&#8217;inclinazione del motore fuoribordo: I flap<\/h3>\n<p>Per completezza, aggiungiamo un breve accenno a degli altri elementi meccanici che permettono di variare l&#8217;assetto delle nostre barche. Parliamo dei <strong>flap<\/strong>, ovvero di dispositivi che negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa su determinata barche. Tutti noi conosciamo, perlomeno per sentito dire e per averli visti durante qualche volo, i flap degli aerei, ovvero quegli <strong>ipersostentatori<\/strong> che permettono alle ali di aumentare la loro portanza. Ecco, nel mondo delle barche il discorso \u00e8 simile, anche se non, ovviamente, uguale. Prima di tutto, ti sarai certamente accorto che non tutte le barche montano dei flap. Il motivo \u00e8 semplice: non tutte le imbarcazioni ne hanno bisogno!<br \/>\nSi tratta di piccole <strong>superfici mobili<\/strong> posizionate sullo specchio di poppa, ai lati, da una parte e dall&#8217;altra del motore, che possono essere inclinate eventualmente verso il basso. Attenzione: anche qui, come per il trim, non si parla di movimenti verticali, quanto invece di inclinazioni diverse rispetto alla carena della barca. I flap hanno per l&#8217;appunto il compito, laddove necessario, di<strong> prolungare la superficie dello scafo oltre la poppa<\/strong>: non deve dunque stupire che il loro montaggio sia previsto su quelle barche che tendono ad abbassarsi nella parte posteriore, e che in linea di massima fanno una certa fatica a entrare in planata. Questo &#8216;affondamento&#8217; pu\u00f2 essere dovuto a un errore di assetto oppure alla presenza di carichi particolari. I flap, in questo senso, permettono di caricare dei pesi a poppa senza modificare l&#8217;assetto ottimale della barca. Pensa per esempio a una barca usata per la <strong>pesca<\/strong>, che si trova ad avere carichi da una parte o dall&#8217;altra della poppa: sar\u00e0 comodissimo, in questi casi, poter inclinare verso il basso l&#8217;uno o l&#8217;altro flap, in modo da tornare a un assetto perfetto e a un grande comfort di guida.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Guarda il nostro video sulla Manutenzione Fuoribordo<\/p>\n<div class=\"youtube-embed\" data-video_id=\"mxSpz2liyOg\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Manutenzione e Rimessaggio Motore Fuoribordo Tender\" width=\"696\" height=\"392\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mxSpz2liyOg?start=14&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi vedremo come regolare l&#8217;inclinazione del motore fuoribordo per avere un assetto perfetto, per non rischiare di rovinare l&#8217;elica del nostro motore marino, per navigare sempre in sicurezze e con soddisfazione e, diciamolo, per non fare brutte figure. 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