{"id":4272,"date":"2019-09-26T15:45:53","date_gmt":"2019-09-26T13:45:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=4272"},"modified":"2022-09-21T14:31:50","modified_gmt":"2022-09-21T12:31:50","slug":"come-sopravvivere-ad-un-naufragio-sopravvivenza-in-mare-su-una-zattera-parte-terza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-sopravvivere-ad-un-naufragio-sopravvivenza-in-mare-su-una-zattera-parte-terza\/","title":{"rendered":"Come sopravvivere ad un naufragio Sopravvivenza in mare su una Zattera Parte Terza"},"content":{"rendered":"<p>Nello scorso articolo abbiamo visto come <strong>gestire correttamente l&#8217;imbarco sulla<\/strong>\u00a0<strong>zattera<\/strong> di <strong>salvataggio<\/strong> oltre ad alcune tecniche per la sopravvivenza in acqua oltre a come e dove trovare acqua e cibo. Siamo al sicuro sulla zattera e ci stiamo adattando alla vita in mare. Ma sopravvivere su una zattera vuol dire far fronte anche a diverse patologie o traumi meccanici. Cosa reagire a queste situazioni? Ecco alcuni consigli utili sulla gestione dei problemi medici che si possono creare su di una zattera alla deriva in mare.<\/p>\n<p>In questa terza ed ultima parte di come <strong>sopravvivere<\/strong> su una <strong>zattera<\/strong> di <strong>salvataggio<\/strong> affronteremo anche un <strong>atterraggio<\/strong> su di una possibile<strong> isola <\/strong>e finalmente il <strong>salvataggio in mare.<\/strong><\/p>\n<p>Come sempre <strong>cerca,<\/strong> per quanto possibile, di<strong> rilassarti<\/strong> e sprecare meno energie possibili!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Problemi medici<\/h2>\n<p>Rimanere molto <strong>tempo<\/strong> in mare ti espone a problematiche mediche comuni quali scottature o abrasioni ed altre patologie pi\u00f9 rare. Bisogna quindi essere in grado di porre rimedio in caso a te od al tuo equipaggio capitino dei problemi medici. Vediamo insieme le pi\u00f9 frequenti <strong>cause<\/strong> di <strong>malessere<\/strong> su una zattera e come affrontarle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Mal di mare<\/h3>\n<p>Chi ha sofferto di <strong>mal<\/strong> di <strong>mare<\/strong> sa che \u00e8 veramente debilitante. Nausea, vomito, giramenti di testa sono all&#8217;ordine del giorno su una zattera il cui fondo \u00e8 di gomma e si muove ad ogni minima increspatura del mare. Anche i pi\u00f9 forti di stomaco scopriranno cosa vuol dire avere il mal di mare.<\/p>\n<p>Questo problema comune pu\u00f2 causare <strong>disidratazione<\/strong> data la tendenza al rigetto ma \u00e8 molto pericoloso dato che anche una sola persona che ne soffre <strong>&#8220;contager\u00e0&#8221;<\/strong> gli altri. Pu\u00f2 essere talmente forte da provocare la perdita della voglia di vivere e proprio per questo non \u00e8 un nemico da sottovalutare. Inoltre pu\u00f2 attrarre gli squali se molte persone vomitano fuori dall&#8217;acqua. Peggio ancora rigurgitare all&#8217;interno della zattera perch\u00e9 ci\u00f2 causerebbe un rischio per la salute degli altri componenti abbassando le condizioni igieniche a bordo.<\/p>\n<p><strong>Cosa fare per combattere il mal di mare:<\/strong><\/p>\n<p>Innanzitutto in ogni zattera di salvataggio ci sono almeno due confezioni di <strong>pillole<\/strong> per il mal di mare che vanno somministrate subito a chi sa di soffrirne. Se chi soffre non \u00e8 in grado di assumerle autonomamente usa le pillole come supposte.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4354\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/life-raft.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"504\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/life-raft.jpg 960w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/life-raft-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/life-raft-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/life-raft-200x105.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/life-raft-400x210.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/life-raft-600x315.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/life-raft-800x420.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondariamente <strong>evita<\/strong> di dare da <strong>mangiare<\/strong> a chi sta male fino a che la <strong>nausea<\/strong> non sia superata e, se non \u00e8 in grado di farlo da solo, tieni <strong>pulito<\/strong> sia lui che la zattera.<\/p>\n<p>Sonno e riposo sono i migliori fattori di guarigione possibili nel sopravvivere in mare su una zattera di salvataggio, quindi fallo rilassare il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Ulcerazione da acqua salata<\/h3>\n<p>Queste <strong>piaghe<\/strong> compaiono sulla pelle dopo un lungo periodo di esposizione all&#8217;acqua salata. Possono formare croste e, nel peggiore dei casi pus.<\/p>\n<p><strong>Non bucarle!<\/strong> Lavale con acqua dolce, se disponibile e lasciale asciugare. Applica un antisettico come l&#8217;acido borico se disponibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Congelamento e Ipotermia<\/h3>\n<p><strong>L&#8217;ipotermia<\/strong> \u00e8 uno stato in cui l&#8217;organismo diventa cos\u00ec freddo che pensare e muoversi diventano cose impossibili da fare. E&#8217; <strong>pericolosissimo.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;ipotermia ha bisogno di essere trattata subito ed in maniera efficace. Procedi cercando di mantenere la persona colpita da ipotermia il pi\u00f9 asciutta possibile eliminando abiti bagnati e altro. Evitate di massaggiare o sfregare dato che se l&#8217;ipotermia \u00e8 grave anche un minimo stimolo pu\u00f2 mettere in crisi l&#8217;apparato cardio circolatorio. Coprila invece con coperte asciutte e attendi che il suo corpo riacquisti calore. Puoi anche stare vicino alla vittima per scaldarla con il tuo corpo.<\/p>\n<p>La <strong>minaccia<\/strong> pi\u00f9 <strong>seria<\/strong> a cui dovi far fronte nel sopravvivere in mare su una zattera di salvataggio sono proprio le <strong>condizioni atmosferiche<\/strong> avverse. Il freddo \u00e8 sicuramente la minaccia principale da affrontare su una zattera di salvataggio, anche in acque temperate. Senza la possibilit\u00e0 di riscaldare cibi o bevande, e senza un cambio di vestiti asciutti siamo completamente in balia degli elementi. Di conseguenza, negli ambienti temperati e subartici, la morte per caduta della temperatura corporea, altrimenti detta ipotermia, si verifica molto prima che venga presa anche solo in considerazione sia la morte per disidratazione che per fame.<\/p>\n<p>I <strong>sopravvissuti<\/strong> dovrebbero rimanere <strong>rannicchiati<\/strong> insieme per conservare il calore corporeo, alternandosi al centro della zattera. Cerca di esercitarti per\u00f2 quel minimo che serve per evitare crampi muovendo tutte le parti del tuo corpo per forzare la circolazione del sangue.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Cecit\u00e0<\/h3>\n<p>Se i tuoi <strong>occhi<\/strong> entrano in contatto con <strong>fiamme, fumo<\/strong> o altro come ad esempio <strong>carburante<\/strong> o <strong>acidi, sciacquali<\/strong> immediatamente con acqua salata e poi con acqua dolce sempre che tu ne abbia. Applica una pomata che sicuramente troverai nella cassetta di pronto soccorso della zattera. Benda entrambi gli occhi da 18 a 24 ore o pi\u00f9 a lungo se il danno \u00e8 grave.<\/p>\n<p>Se i tuoi occhi sono chiari si arrosseranno in fretta quindi cerca di prevenire questo problema indossando occhiali da sole. Cerca di improvvisarli se non ne hai a disposizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Stipsi<\/h3>\n<p>Un <strong>problema comune<\/strong> sulla zattera a causa della dieta. Non assumere un lassativo perch\u00e9 ci\u00f2 potr\u00e0 causare un peggioramento della tua condizione e ulteriore disidratazione. L&#8217;unica possibilit\u00e0 per riprendere la normalit\u00e0 \u00e8 <strong>bere acqua<\/strong> dolce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Difficolt\u00e0 nell&#8217;urinare<\/h3>\n<p>Questo problema non \u00e8 insolito ed \u00e8 dovuto principalmente alla <strong>disidratazione.<\/strong> Anche qui <strong>dovrai bere<\/strong> di pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Scottature<\/h3>\n<p>Le <strong>scottature solari<\/strong> sono un grosso problema mentre cerchi di sopravvivere in mare su una zattera di salvataggio. Cerca di <strong>rimanere<\/strong> il pi\u00f9 possibile <strong>all&#8217;ombra<\/strong> e esponi il minimo indispensabile di pelle al sole.\u00a0 Ricordati che nel sopravvivere in mare su una zattera di salvataggio anche il <strong>riflesso dell&#8217;acqua<\/strong> provoca <strong>scottature.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Igiene sulla zattera di salvataggio<\/h2>\n<p><strong>Lavarsi<\/strong> \u00e8 <strong>importantissimo.<\/strong> In primis mantenere un alto standard di pulizia sia sulla zattera che personale previene dalle malattie. Lavati in acqua salata ma sciacquati con acqua dolce. Quando piove cogli l&#8217;occasione per lavare tutto!<\/p>\n<p><strong>Lava<\/strong> i <strong>denti<\/strong> con acqua salata. Ma come, dirai, a che pro tutta questa fatica se poi mi metto in bocca il sale? E&#8217; presto detto, l&#8217;acqua salata uccide i batteri e aiuta a mantenere sani denti e gengive. Non importa se ingerisci accidentalmente un po &#8216;d&#8217;acqua di mare. Se all&#8217;inizio questo trattamento ti provoca indolenzimento alla bocca, continua comunque a usare l&#8217;acqua di mare, ma se il dolore non si ferma in un paio di giorni o se c&#8217;\u00e8 qualche sanguinamento dalle gengive, smetti di usare l&#8217;acqua di mare e usa acqua dolce.<\/p>\n<p>I tuoi piedi sono importanti. Cerca di prevenire infezioni agli <strong>arti inferiori<\/strong> mantenendoli quanto pi\u00f9 possibile <strong>asciutti.<\/strong><\/p>\n<p>I servizi <strong>igienico-sanitari<\/strong> sono <strong>fondamentali<\/strong> per la <strong>salute.<\/strong> Dato lo spazio ristretto siate consapevoli che non esiste privacy e quando scappa&#8230; scappa. Il sistema immunitario si indebolisce ed il corpo si debilita durante la permanenza forzata su una zattera e quindi urina e feci devono essere necessariamente fatte fuoribordo per non contaminare il piccolo spazio vitale a disposizione. Quindi appenditi alle cime di imbarco e via!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Catabolismo Cellulare<\/h2>\n<p>Pi\u00f9 si rimane alla deriva e pi\u00f9 aumentano le possibilit\u00e0 che sopravvengono dei problemi medici come ad esempio tutti quelli che abbiamo gi\u00e0 visto fino ad ora.<\/p>\n<p>Se il corpo viene privato dei nutrienti a cui \u00e8 abituato lo si porta a <strong>catabolizzare<\/strong> le proprie proteine \u200b\u200bmuscolari ed il prodotto finale di questo processo \u00e8 <strong>l&#8217;urea;<\/strong> una sostanza tossica che viene escreta nelle urine dai reni. In assenza di acqua potabile, l&#8217;escrezione di <strong>urea<\/strong> viene fatta solo a spese dell&#8217;acqua che gi\u00e0 contiene in nostro corpo aumentando cos\u00ec la velocit\u00e0 con cui ci disidratiamo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4356\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/000982187_1-e4821b322e048ff60c037b443a505c02.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"724\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/000982187_1-e4821b322e048ff60c037b443a505c02.png 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/000982187_1-e4821b322e048ff60c037b443a505c02-300x212.png 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/000982187_1-e4821b322e048ff60c037b443a505c02-768x543.png 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/000982187_1-e4821b322e048ff60c037b443a505c02-200x141.png 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/000982187_1-e4821b322e048ff60c037b443a505c02-400x283.png 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/000982187_1-e4821b322e048ff60c037b443a505c02-600x424.png 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/000982187_1-e4821b322e048ff60c037b443a505c02-800x566.png 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Ne consegue che quando la provvista di acqua potabile \u00e8 scarsa il consumo di proteine, come quelle ricavabili mangiando pesci o uccelli marini accelerer\u00e0 la morte per disidratazione.<\/p>\n<p>Le razioni di sopravvivenza, le tavolette disponibili fra le provviste non solo riducono il catabolismo, ma forniscono anche acqua al corpo come prodotto finale del loro metabolismo.<\/p>\n<p>Una <strong>domanda ostica&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Si pu\u00f2 bere acqua di mare?<\/h2>\n<p>In linea di massima <strong>NO!<\/strong> A meno che tu non sia sicuro di poter essere salvato in un lasso di tempo ragionevole. Bere acqua di mare \u00e8 possibile per un periodo di tempo limitato. Passato questo periodo in cui avrai bevuto solo acqua di mare senza integrare acqua dolce <strong>morirai. Perch\u00e8?<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; una questione di equilibrio. Quando la concentrazione di<strong>\u00a0sale<\/strong>\u00a0nel sangue aumenta lo stesso richiama verso di s\u00e9 l\u2019<strong>acqua<\/strong>\u00a0contenuta nelle cellule e i reni cominciano a funzionare a pieno regime proprio per filtrare ed espellere il sale in eccesso. Ma \u00e8 dimostrato scientificamente che la nostra urina non raggiunge mai concentrazioni pari all&#8217;acqua di mare e quindi, per depurarci del sale che abbiamo appena bevuto consumeremo pi\u00f9 acqua di quanta ne abbiamo ingerita. Proprio a causa di questo motivo <strong>non<\/strong> \u00e8 <strong>possibile vivere<\/strong> per <strong>lunghi periodi<\/strong> consumando esclusivamente <strong>acqua salata.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4347\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1ec7ff6b2e82842f1cb85f0d993c5297.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1ec7ff6b2e82842f1cb85f0d993c5297.jpg 480w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1ec7ff6b2e82842f1cb85f0d993c5297-300x175.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1ec7ff6b2e82842f1cb85f0d993c5297-200x117.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1ec7ff6b2e82842f1cb85f0d993c5297-400x233.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Alain Bombard,<\/strong> nel suo libro <strong>&#8220;Naufrago volontario&#8221;<\/strong> \u00e8 riuscito a vivere per <strong>65<\/strong> giorni di fila su di un gommone nutrendosi di plancton e bevendo acqua marina. <strong>MA<\/strong> proprio nutrendosi di plancton \u00e8 riuscito a ritardare gli effetti dell&#8217;acqua salata sul suo organismo.<\/p>\n<p>Quindi <strong>non bere acqua<\/strong> di <strong>mare<\/strong> fino a quando sarai sicuro di non poterti pi\u00f9 procurare acqua dolce in nessuna maniera. L&#8217;acqua di mare \u00e8 la tua ultima risorsa per sopravvivere su una zattera di salvataggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Terra<\/h2>\n<p><strong>Finalmente!<\/strong> Ma come sapere se sei in prossimit\u00e0 di un&#8217;isola o altro? Esistono molti segni che ti permettono di sapere se sei vicino a terra.<\/p>\n<p>Se ad esempio vedi un cumulo nembo che, a dispetto del vento, non si muove pu\u00f2 indicare che l\u00e0 sotto c&#8217;\u00e8 terra. Se il colore del mare assume una tinta verdastra \u00e8 bene indagare sull&#8217;origine del colore che potrebbe essere dato da un basso fondale. In acque fredde il colore pi\u00f9 chiaro \u00e8 quasi sicuramente dato da ghiaccio o da un terreno innevato.<\/p>\n<p>Il <strong>colore<\/strong> pi\u00f9 <strong>chiaro<\/strong> in mare indica sempre acque pi\u00f9 basse, il che pu\u00f2 significare che la terra \u00e8 vicina.<\/p>\n<p>Di notte la terra pu\u00f2 essere riconosciuta dagli odori e anche dai suoni. Il <strong>rumore<\/strong> delle onde sulla spiaggia o le <strong>grida<\/strong> degli <strong>uccelli<\/strong> marini indicano che la terra vicina.<\/p>\n<p>Normalmente ci sono pi\u00f9 uccelli vicino alla terra che in mare aperto. La direzione da cui provengono gli stormi all&#8217;alba e verso cui volano al crepuscolo pu\u00f2 indicare la direzione della terra. Durante il giorno gli uccelli cercano cibo e quindi non fare affidamento su di loro.<\/p>\n<p><strong>ATTENTO<\/strong> ai <strong>miraggi,<\/strong> i quali si possono verificare a qualsiasi latitudine e specialmente a met\u00e0 giornata. Fai attenzione a non confondere un miraggio con la terra. Un miraggio scompare se visto da altezze leggermente diverse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Approdo<\/h3>\n<p>Ecco la terra davanti a te! <strong>Spiaggia, scogliera, barriere<\/strong> coralline. In questa parte di articolo scopriamo come atterrare in sicurezza.<\/p>\n<p>Una zattera piccola non presenta problemi e puoi atterrare abbastanza tranquillamente in caso di bel tempo. MA pi\u00f9 \u00e8 grossa la zattera e pi\u00f9 \u00e8 problematico atterrare senza farsi male.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4349\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/MV5BMTI1NzYxMTQ0MF5BMl5BanBnXkFtZTYwODk4MjU3._V1_.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/MV5BMTI1NzYxMTQ0MF5BMl5BanBnXkFtZTYwODk4MjU3._V1_.jpg 350w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/MV5BMTI1NzYxMTQ0MF5BMl5BanBnXkFtZTYwODk4MjU3._V1_-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/MV5BMTI1NzYxMTQ0MF5BMl5BanBnXkFtZTYwODk4MjU3._V1_-200x133.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che mi sento di consigliarti \u00e8 che se sei arrivato fino a qui <strong>prenditi<\/strong> il <strong>tuo tempo<\/strong> e non avere fretta. Cerca di capire il moto ondoso, dove puoi spostarti per avere meno incidenza da parte delle onde. Guarda attentamente tutta la zona per evitare barriere coralline che potrebbero ferirti in atterraggio. A questo proposito indossa tutte le protezioni di cui puoi dotarti ma senza per questo appesantirti come un masso. Lancia l&#8217;ancora galleggiante e usa i remi se li hai. Coadiuva il movimento del mare.<\/p>\n<p><strong>Non saltare<\/strong> fuori dalla <strong>zattera<\/strong> fino a quando non ha toccato terra. Dopodich\u00e9 esci rapidamente e tira la zattera sulla spiaggia. <strong>Evita<\/strong> gli <strong>atterraggi notturni<\/strong> perch\u00e8 sono i pi\u00f9 pericolosi.<\/p>\n<p>Ma soprattutto, se vedi delle luci sulla costa usa i tuoi razzi per cercare di comunicare la tua posizione e farti trarre in salvo senza rischi per la tua incolumit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Salvataggio in mare<\/h3>\n<p>Non appena scorgi <strong>un&#8217;imbarcazione<\/strong> di <strong>salvataggio<\/strong> che si sta avvicinando per prelevarti ricordati di <strong>eliminare<\/strong> ogni <strong>lenza<\/strong> o <strong>cima<\/strong> che hai in mare. Blocca o copri tutti gli oggetti liberi che hai nella zattera. Abbatti teli e vele per garantire un salvataggio pi\u00f9 sicuro. <strong>Indossa<\/strong> il <strong>salvagente<\/strong> se ne hai ancora uno disponibile e <strong>rimani<\/strong> nella <strong>zattera<\/strong> a meno che non ti comunichino di fare diversamente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4353\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/uscg-rescue-swimmer.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/uscg-rescue-swimmer.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/uscg-rescue-swimmer-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/uscg-rescue-swimmer-200x113.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/uscg-rescue-swimmer-400x225.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/uscg-rescue-swimmer-600x338.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<p><strong>Mantieni<\/strong> la <strong>calma<\/strong> e <strong>segui<\/strong> tutte le <strong>istruzioni<\/strong> fornite dal <strong>personale<\/strong> di <strong>soccorso.<\/strong><\/p>\n<p>La cosa che <strong>conta<\/strong> di pi\u00f9 in una <strong>situazione estrema<\/strong> \u00e8 la <strong>volont\u00e0<\/strong> di <strong>sopravvivere!<\/strong> Sei riuscito a <strong>sopravvivere<\/strong> in mare su una <strong>zattera<\/strong> di <strong>salvataggio!<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco la <strong>zattera<\/strong> ideale per la tua <strong>sopravvivenza<\/strong> in <strong>mare!<\/strong><\/p>\n<p>[ps_product_list id_product= 3347]<\/p>\n<p>Perfetta in situazioni di emergenza con la sua sella a sgancio rapido<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product= 4047]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCXp47y3jXV28Q5P8E9vavzw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Buon Vento e non dimenticare di\u00a0di Iscriverti al Canale YouTube di HiNelson\u00a0dove potrai scegliere video su manutenzione barca, tecnica e tecnologie!\u00a0<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>N.B. Disclaimer immagini.<\/strong> Alcune delle immagini presenti in questo articolo sono di propriet\u00e0 dell&#8217;autore, altre sono create con Google Earth\u00a9, tutte le altre sono frutto di ricerche sul motore di ricerca Google con la spunta &#8220;contrassegnate per essere riutilizzate&#8221; in &#8220;diritti di utilizzo&#8221;. Se dovesse essere presente una foto coperta da diritti di autore avvisami subito <strong><a href=\"mailto:fportesan@gmail.com\">QUI<\/a> <\/strong>e provveder\u00f2 a sostituire la foto immediatamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nello scorso articolo abbiamo visto come gestire correttamente l&#8217;imbarco sulla\u00a0zattera di salvataggio oltre ad alcune tecniche per la sopravvivenza in acqua oltre a come e dove trovare acqua e cibo. Siamo al sicuro sulla zattera e ci stiamo adattando alla vita in mare. 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