{"id":4135,"date":"2019-10-04T06:00:34","date_gmt":"2019-10-04T04:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=4135"},"modified":"2025-06-12T17:16:26","modified_gmt":"2025-06-12T15:16:26","slug":"ancore-barca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/ancore-barca\/","title":{"rendered":"Guida alla scelta dell&#8217;ancora: 15 ancore per la tua barca"},"content":{"rendered":"\n<p>La forma, il peso, il numero di marre, l&#8217;ingombro, il materiale, la lunghezza della catena. Il tutto rapportato <strong>al tipo di fondale,<\/strong> al peso della barca, allo spazio disponibile, alla profondit\u00e0, alla frequenza di utilizzo. Insomma, quando si deve <strong>scegliere un&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/21-ancora-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ancora per la barca<\/a><\/strong> ci sono davvero tanti, tantissimi fattori da prendere in considerazione. Il rischio, infatti, \u00e8 quello di ritrovarsi a navigare con delle ancore che, una volta calate sui fondali, non assicureranno un <strong>ormeggio sicuro<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Molto meglio, dunque, spendere qualche minuto del proprio tempo a scoprire quelle che sono le principali caratteristiche di ogni tipo di <strong>ancora per barca<\/strong>, per poi pensare a quali sono i fondali che si affronteranno, quali saranno le condizioni di utilizzo e quali sono, ovviamente, le caratteristiche della propria barca. In questo lungo articolo, dunque, passeremo in rassegna le principali tipologie di ancore per barca, pensando a quelle che sono le <strong>esigenze principali dei diportisti:<\/strong> parleremo quindi delle ancore pi\u00f9 piccole e semplici, destinate per esempio a piccoli gommoni, e parleremo di ancore pi\u00f9 ingombranti e pi\u00f9 complesse, tali da mantenere saldamente ormeggiato un grande yacht.<\/p>\n\n\n\n\n<h2>Quale ancora scegliere: non basta un&#8217;ancora sola<\/h2>\n<p>Si parla spesso della &#8216;scelta dell&#8217;ancora&#8217; per la propria barca. In realt\u00e0, per\u00f2, si dovrebbe parlare sempre della &#8216;scelta delle <em>ancore<\/em>&#8216; per la propria imbarcazione. S\u00ec, perch\u00e9 a bordo ci devono sempre essere <strong>almeno due ancore<\/strong>. Una gi\u00e0 pronta all&#8217;uso \u2013 chiamata <strong>di posta<\/strong> \u2013 e un&#8217;altra a riposo, da utilizzare in situazioni particolari o in caso di emergenza \u2013 questa seconda ancora viene chiamata <strong>di rispetto<\/strong> o<strong> di speranza.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 importante che le due ancore scelte per la propria barca siano d<strong>i tipologie diverse<\/strong>: una, per esempio, dovr\u00e0 avere una tenuta ottimale <strong>sui fondali di fango<\/strong>, mentre l&#8217;altra dovr\u00e0 comportarsi egregiamente sui <strong>fondali di roccia<\/strong>. Si tende per\u00f2 anche a scegliere l&#8217;ancora di rispetto anche in base alla facilit\u00e0 di stivaggio. Una delle scelte pi\u00f9 classiche, per esempio, \u00e8 quella di dotare la propria barca di un&#8217;ancora CQR e di un&#8217;ancora Danforth.<\/p>\n<p>Del resto le situazioni in cui \u00e8 consigliabile<strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/consigli-per-ancoraggio-barca-guida\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> ottimizzare l&#8217;ancoraggio<\/a> con una doppia ancora<\/strong> non sono poche, n\u00e9 particolarmente rare. Il diportista che teme l&#8217;arrivo di un forte vento potrebbe per esempio optare per<strong> l&#8217;afforco<\/strong>, ovvero per un&#8217;operazione che prevede di calare in mare due ancore a formare un angolo uguale o maggiore a 45 gradi. In altre situazioni pu\u00f2 tornare pi\u00f9 utile <strong>appennellare<\/strong>, ovvero usare la <strong>medesima linea<\/strong> per due ancore, con la seconda collegata con uno spezzone di catena al diamante della prima. Sulle modalit\u00e0 di utilizzo della doppia ancora, del resto, la discussione \u00e8 sempre aperta tra i diportisti, e spesso \u00e8 anche vivace. L&#8217;importante, in tutti i casi, \u00e8 avere a bordo il necessario per prendere l&#8217;una o l&#8217;altra via.<\/p>\n<h2>Scegliere l&#8217;ancora giusta<\/h2>\n<p>Quando si pensa all&#8217;ancora per barca la nostra mente va direttamente all&#8217;<strong>Ammiragliato,<\/strong> con la sua forma iconica e classica, che la rende, almeno quanto a tradizione, la regina di tutte le ancore. Ma di certo l&#8217;ancora Ammiragliato non si coniuga molto bene con le <strong>esigenze dei diportisti,<\/strong> a partire dal suo ingombro tutt&#8217;altro che trascurabile. E allora \u00e8 necessario guardare altrove, tra i tanti tipi di ancore sfoderate dai vari brand negli ultimi anni. Solitamente i cantieri dotano le barche di un&#8217;ancora <strong>polivalente<\/strong>, la quale dunque, senza eccellere in nessuna particolare situazione, si comporta degnamente su quasi tutti i fondali. Questo significa, per\u00f2, che in alcune situazioni quella particolare ancora pu\u00f2 essere insufficiente per assicurare un ormeggi sicuro e stabile.<\/p>\n<p>Prima di dare un occhio alle tipologie specifiche di ancora, quindi, vogliamo fare un&#8217;introduzione teorica, pur senza dilungarci eccessivamente. Devi dunque sapere che, in linea generale, per fondali fatti di sabbia e di ghiaia sono particolarmente indicate le ancore <strong>con marre grandi e piatte<\/strong>, le quali riescono a introdursi nel fondale e, grazie alla loro superficie importante, a opporre una buona resistenza. Al contrario, le ancore <strong>con delle marre sottili<\/strong> sono pi\u00f9 funzionali quando si affrontano fondali di rocce e, in parte, di fango. In base al<strong> dislocamento di una barca<\/strong>, poi, \u00e8 necessario scegliere il peso dell&#8217;ancora.<\/p>\n<p>Certo, alcune tipologie di ancora riescono a parit\u00e0 di peso a offrire \u2013 in determinante situazioni \u2013 un ancoraggio molto pi\u00f9 stabile di un&#8217;ancora inadatta. In linea di massima, per\u00f2, si parte sempre dal presupposto che per una barca di 6 metri \u00e8 sufficiente un&#8217;ancora di circa 8-10 chilogrammi (abbiamo parlato altrove delle <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/migliori-ancore-per-natanti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">migliori ancore per natanti<\/a>) laddove invece un barca di 10 metri richiede un peso di 14-16 chilogrammi. Le ancora pi\u00f9 pesanti, intorno ai 30 chilogrammi, sono invece necessarie per le barche superiori ai 18 metri.<\/p>\n<h2>Quindi quale ancora scegliere?<\/h2>\n<h3>15 ancore per la tua barca<\/h3>\n<p>Vediamo, dunque, tra quali ancore puoi concretamente scegliere per la tua barca, partendo per l&#8217;appunto dalla nostra +1, ovvero da un modello molto particolare.<\/p>\n<h3>+1 \u2013 L&#8217;ancora galleggiante<\/h3>\n<p>L&#8217;ancora galleggiante, quanto a forma, a materiali e a utilizzo, si discosta da qualsiasi altra ancora per barca. Si tratta, infatti, di un ancora destinata a<strong> rallentare e stabilizzare l&#8217;imbarcazione<\/strong> in condizioni meteo avverse, tenendo allo stesso tempo la prua (e la poppa) in posizione, cos\u00ec da non avere le onde che colpiscono lo scafo di traverso e avere di conseguenza una barca difficilmente governabile. Il funzionamento di questa ancora \u00e8 intuitivo: l&#8217;effetto \u00e8 un po&#8217; quello del paracadute, e grazie alla sua superficie frena la barca. Spesso l&#8217;ancora galleggiante viene usata durante la pesca in drifting, quando la corrente e il vento portano a una velocit\u00e0 tale da compromettere la riuscita dell&#8217;attivit\u00e0, finendo per sollevare le esche impiombate.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"27776,27784,27771\">\u00a0<\/div>\n<h3>2- L&#8217;ancora a ombrello<\/h3>\n<p>Ecco un&#8217;ancora pensata per<strong> barche piccole e per gommoni<\/strong> non troppo lunghi. Qui a vincere non \u00e8 tanto la tenuta, quando invece l&#8217;ingombro davvero minimo. Il vantaggio dell&#8217;ancora a ombrello \u00e8 infatti il suo <strong>meccanismo di apertura e chiusura<\/strong>, che ricorda per l&#8217;appunto quello del classico ombrello e che permette di riporre l&#8217;ancora a riposo praticamente ovunque. \u00c9 disponibile in vari formati e quindi in diversi pesi, ma in tutti i casi si avr\u00e0 un ancoraggio non particolarmente efficiente, con capacit\u00e0 di tenuta ridotte, eccezion fatta per i fondali prettamente rocciosi. Qui, grazie alle sue marre sottili, l&#8217;ancora a ombrello d\u00e0 del suo meglio.<\/p>\n<h3>3- L&#8217;ancora Rockfish<\/h3>\n<p>Ecco un&#8217;altra ancora per natanti di dimensioni particolarmente ridotte. Se possibile, l&#8217;ancora Rockfish \u00e8 ancora pi\u00f9 semplice dell&#8217;ancora a ombrello: si tratta semplicemente di un tubo metallico provvisto di <strong>4 rampini metallici<\/strong> \u2013 per questo viene chiamata anche <strong>ancora a rampino<\/strong> \u2013 che possono funzionare in modo sufficiente in presenza di fondali rocciosi o particolarmente ricchi di vegetazione. Anche in questo caso l&#8217;ingombro \u00e8 ridotto, soprattutto poich\u00e9 le marre appuntite possono essere spostate tutte su un unico piano.<\/p>\n<h3>4- L&#8217;ancora Danforth<\/h3>\n<p>Eccoci con la prima delle ancore &#8216;serie&#8217; per barca. Si tratta di un&#8217;ancora con <strong>marre piatte<\/strong> che, come abbiamo visto, risultano particolarmente efficaci su <strong>fondali di fango e sabbia<\/strong>, laddove invece possono fare poco in caso di rocce e di vegetazione. Il vantaggio dell&#8217;<strong>ancora Danforth<\/strong> \u00e8 quello di avere il diamante snodato, che permette dunque un certo movimento delle marre.<\/p>\n<h3>5- L&#8217;ancora CQR<\/h3>\n<p>Ecco il capostipite di ancore oggigiorno estremamente diffuse, ovvero le ancore a vomere e o ad aratro. A progettare questa famosa ancora fu il matematico si<strong>r\u00a0Geoffrey Ingram Taylor,<\/strong> nel 1933, che la battezz\u00f2 <strong>CQR<\/strong> come contrazione della parola inglese &#8216;secure&#8217;. Qual \u00e8 la peculiarit\u00e0 di questa tipologia di ancore? Proprio per assumere la posizione di un\u00a0<strong>vomere<\/strong>, una volta arrivate sul fondale tendono a piegarsi, in modo da penetrare il fondale.<\/p>\n<p>Questo si rivela particolarmente utile anche nei casi in cui l&#8217;ancora si trova ad arare e, quindi a perdere la presa e ad avanzare: anche in questo caso, l&#8217;ancora tender\u00e0 a piegarsi, e a inserirsi nuovamente nel fondale. Le <strong>ancore CQR<\/strong> funzionano bene su quasi tutti i fondali, eccezion fatta per i fondali con vegetazione \u2013 soprattutto per la leggerezza che contraddistingue queste ancore. <strong>Lewmar<\/strong> propone tra le altre anche delle ancore CQR in <strong>acciaio galvanizzato<\/strong>, per una maggiore protezione contro la corrosione.<\/p>\n<h3>6- L&#8217;ancora Delta<\/h3>\n<p>Ci sono principalmente due evoluzioni delle ancore CQR, ovvero l&#8217;ancora Bruce e <strong>l&#8217;ancora Delta.<\/strong> Si tratta sempre di ancore a vomere, le quali per\u00f2 non presentano lo snodo tra marre e fuso della progenitrice. L&#8217;ancora Delta \u00e8 particolarmente apprezzata, inoltre, per <strong>assumere automaticamente la posizione giusta quando viene issata sul musone di prua<\/strong>. Lewmar propone diverse tipologie di ancore Delta, dai modelli in acciaio zincato a quelli in acciaio inox.<\/p>\n<h3>7- L&#8217;ancora Rocna<\/h3>\n<p>Ecco un&#8217;ancora della forma del tutto particolare, la quale, a pesi diversi, pu\u00f2 essere usata per barche di qualsiasi dimensione. Si tratta di un&#8217;ancora con una <strong>marra unica appuntita<\/strong>, che funziona dunque bene sui fondali di sabbia ama anche \u2013 propria per questa punta \u2013 anche sulle rocce. Il <strong>rollbar<\/strong> che la distingue trova subito l&#8217;angolo giusto per penetrare il fondale.<\/p>\n<h3>8- L&#8217;ancora Spade<\/h3>\n<p>Semplice ma molto efficace, l&#8217;<strong>ancora Spade<\/strong> presenta una marra unica con <strong>baricentro basso<\/strong> e peso marcato, che garantisce un&#8217;ottima presa sul fondo e una generale stabilit\u00e0: se si cerca un&#8217;ancora che non ara, la Spade \u00e8 il modello giusto. Con il peso concentrato al di sotto della marra, l&#8217;ancora resta sempre in posizione, <strong>evitando sbandamenti<\/strong> che potrebbero rendere difficoltoso l&#8217;ancoraggio; per lo stesso motivo, questa ancora tende a penetrare piuttosto agevolmente anche i fondali pi\u00f9 duri.<\/p>\n<h3>9- L&#8217;ancora Hall<\/h3>\n<p>Ecco un&#8217;altra ancora che punta in gran parte sul peso. L&#8217;ancora Hall presenta <strong>marre tozze, massicce e pesanti.<\/strong> Pur essendo molto pesante, questa ancora risulta per\u00f2 poco ingombrante, grazie alla sua estrema compattezza e al braccio snodato. Si tratta di un&#8217;ancora che, senza eccellere in nessun campo, pu\u00f2 per\u00f2 dire la sua su tutti i tipi di fondali.<\/p>\n<h3>10- L&#8217;ancora Trefoil<\/h3>\n<p>L&#8217;ancora <strong>Trefoil<\/strong> \u00e8 una derivata \u2013 peraltro quasi identica \u2013 dell&#8217;ancora <strong>Bruce<\/strong>, che a sua volta ci arriva dalla CQR. Si tratta dunque di un&#8217;ancora a vomere, che di distingue dalle altre per le due orecchie che si innalzano ai lati. Esistono anche dei modelli di ancora Trefoil con marra pieghevole, per renderla poco ingombrante. Come si pu\u00f2 intuire, questa ancora funziona ottimamente su fondali di sabbia e fango, mentre mostra delle evidenti lacune in presenza di roccia.<\/p>\n<h3>11- L&#8217;ancora Fortress<\/h3>\n<p>Un&#8217;ancora dello stesso gruppo delle ancore Danforth. La Fortress, in particolare, \u00e8 formidabile su fondali di sabbia e di fango, situazioni nelle quali, in molti test, \u00e8 risultata la soluzione vincente, anche grazie alla possibilit\u00e0 di cambiare l&#8217;angolo tra marre e fuso. Grazie alla sua particolare forma e all&#8217;ingombro ridotto, l&#8217;ancora Fortess \u00e8 molto spesso utilizzata come<strong> ancora di rispetto.<\/strong><\/p>\n<h3>12- L&#8217;ancora Ammiragliato<\/h3>\n<p>L&#8217;abbiamo citata all&#8217;inizio dell&#8217;articolo. Si tratta di un modello di ancora decisamente antico, non particolarmente pratico e piuttosto ingombrante. Esistono per\u00f2 delle versioni di ancora Ammiragliato con marre pieghevoli, per ridurre in modo importante l&#8217;ingombro.<\/p>\n<h3>13- L&#8217;ancora Kobra<\/h3>\n<p>Dopo il grande classico dell&#8217;Ammiragliato citiamo un&#8217;altra novit\u00e0, ovvero l&#8217;ancora Kobra, pensata per migliorare diversi aspetti. Parliamo di un&#8217;ancora disegnata con l&#8217;obiettivo preciso di avere un&#8217;ancora efficace anche a fronte di pesi ridotti, il che consente dunque di imbarcare un&#8217;ancora pi\u00f9 leggera rispetto a quanto accadrebbe scegliendo dei modelli meno &#8220;smart&#8221;. Nello specifico la Kobra si distingue per un vomere importante, per una punta zavorrata e per la sua ripiegabilit\u00e0 (svitando l&#8217;apposito bullone). Il risultato \u00e8 un&#8217;ancora ideale per i fondi sabbiosi, dove dona buona stabilit\u00e0, riducendo il rischio di arare.<\/p>\n<h3>14 &#8211; L&#8217;ancora Plough<\/h3>\n<p>Inseriamo in questa lista, per completezza, anche l&#8217;ancora Plough, una parente molto stretta della gi\u00e0 vista ancora C.Q.R, che presenta come si pu\u00f2 notare a prima vista delle caratteristiche molto simili.<\/p>\n<h3>15- L&#8217;ancora Britany<\/h3>\n<p>Chiudiamo la nostra rassegna di ancore per barche da diporto con l&#8217;<strong>ancora Britany,<\/strong>\u00a0che pu\u00f2 essere inserita nello stesso gruppo delle ancora Fortress e\u00a0Danforth. Parliamo di un&#8217;ancora piatta, semplice, che non presenta nessuna cassa di articolazione n\u00e9 rischi di bloccaggio, non temendo quindi n\u00e9 sassolini n\u00e9 fango.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8383\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/juan-jose-porta-fp5FE6j7kyM-unsplash-1024x768.jpg\" alt=\"scegliere ancora barca\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/juan-jose-porta-fp5FE6j7kyM-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/juan-jose-porta-fp5FE6j7kyM-unsplash-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/juan-jose-porta-fp5FE6j7kyM-unsplash-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/juan-jose-porta-fp5FE6j7kyM-unsplash-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/juan-jose-porta-fp5FE6j7kyM-unsplash-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/juan-jose-porta-fp5FE6j7kyM-unsplash-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/juan-jose-porta-fp5FE6j7kyM-unsplash-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/juan-jose-porta-fp5FE6j7kyM-unsplash-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/juan-jose-porta-fp5FE6j7kyM-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h2>Scegliere la catena<\/h2>\n<p>Non bisogna pensare che, una volta scelta l&#8217;ancora giusta, l&#8217;ancoraggio diventi automaticamente e senza ombra di dubbio semplice da praticare. Ci sono tanti altri elementi da valutare, tra i quali, ovviamente, <strong>compare anche la<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/24-catene-di-ancoraggio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> catena per ancora<\/a> giusta.<\/strong> Possiamo infatti avere la migliore della ancore, ma se la catena risulter\u00e0 troppo corta o troppo sottile, la nostra favolosa ancora non potr\u00e0 che spedare e arare. Nel scegliere la catena giusta bisogna sempre pensare al fatto che l&#8217;ancora tiene nel momento in cui<strong> la trazione \u00e8 parallela alla superficie del fondale<\/strong>, e quindi quando la catena \u00e8 distesa. Per muoversi, in questa situazione, l&#8217;ancora dovr\u00e0 spostare metri e metri di catena appoggiata su fango, sabbia e ciottoli, e dunque non sar\u00e0 affatto facile.<\/p>\n<p>Diversamente, se la catena \u00e8 verticale, lo spedamento \u00e8 estremamente semplice. In linea di massima, si tende a consigliare di avere sempre una catena lunga almeno 4 volte la profondit\u00e0 del fondale. Il peso della catena, se da un lato permette di avere un ancoraggio sicuro e funziona anche da ammortizzatore in ormeggi ventosi, dall&#8217;altro lato \u00e8 anche ovviamente uno svantaggio, poich\u00e9, durante la navigazione, la catena \u00e8 pur sempre nel gavone a prua a &#8216;rovinare&#8217; l&#8217;assetto della barca.<\/p>\n<p>Ecco quindi che, soprattutto per le barche inferiori ai 10-12 metri, si consiglia spesso di <strong>sostituire la catena con una cavo egualmente resistente ma pi\u00f9 leggero<\/strong>. In ogni caso, va detto, gli ultimi 10 metri devono essere pur sempre di catena (l&#8217;eccezione alla regola sono ovviamente i casi in cui, armati di piccole ancore a ombrello o Rockfish, si voglia ormeggiare un piccolo natante: in quei casi, si potr\u00e0 utilizzare un cavo totalmente di nylon, leggero e resistente).<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La forma, il peso, il numero di marre, l&#8217;ingombro, il materiale, la lunghezza della catena. Il tutto rapportato al tipo di fondale, al peso della barca, allo spazio disponibile, alla profondit\u00e0, alla frequenza di utilizzo. Insomma, quando si deve scegliere un&#8217;ancora per la barca ci sono davvero tanti, tantissimi fattori da prendere in considerazione. 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