{"id":4098,"date":"2019-09-30T09:00:57","date_gmt":"2019-09-30T07:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=4098"},"modified":"2022-09-21T14:36:16","modified_gmt":"2022-09-21T12:36:16","slug":"manutenzione-dell-elica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/manutenzione-dell-elica\/","title":{"rendered":"Manutenzione dell&#8217;elica: una guida"},"content":{"rendered":"<p>Siamo decisamente in autunno: tempo di foliage, di vendemmia e di castagne, non certo di grandissime uscite in barca. I mesi forti del diportista sono ormai alle spalle e il lupo di mare, invece di pensare a nuove rotte e a nuovi lidi, deve mettersi l&#8217;anima in pace e concentrarsi sulla<strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/rimessaggio-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> manutenzione della barca prima del rimessaggio invernale<\/a><\/strong>. Tanti, tantissimi i lavori da fare: \u00e8 necessario dare un&#8217;occhiata al motore, controllare le timonerie, smontare le batterie, togliere le vele e piegarle con cura e, ovviamente, darsi alla <strong>pulizia della carena della barca<\/strong>, con tutte le eventuali riparazioni o stuccature del caso. Ed \u00e8 proprio quando ci si avventura alla manutenzione dell&#8217;opera della viva della barca \u2013 o quando ci si concentra sulla <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/motore-entrofuoribordo-manutenzione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">manutenzione del motore fuoribordo<\/a> negli altri casi \u2013 che ci si deve soffermare sull&#8217;elica, pensando anche alla sua pulizia e a eventuali interventi per rimetterla in sesto. E sta proprio qui il colmo: pur essendo innegabilmente degli elementi fondamentali per qualsiasi tipo di barca \u2013 ovviamente per quelle a motore, ma certamente anche per le barche a vela \u2013 spesso le eliche vengono trascurate al momento del rimessaggio invernale, dedicando loro ben pochi minuti del proprio tempo. Ma si sa: un&#8217;elica messa male pregiudica il buon funzionamento del motore<strong>, lo rende inefficace e lo mette sotto sforzo inutilmente<\/strong>, portando dunque a rotture e a inconvenienti costosi, fastidiosi e del tutto evitabili. Ecco perch\u00e9, oggi, abbiamo voluto soffermarci su un argomento di cui si parla solitamente molto poco, e quindi della<strong> manutenzione delle eliche delle barche<\/strong>. Il momento \u2013 essendo ormai ottobre \u2013 \u00e8 perfetto, soprattutto per i proprietari di barche con motore entrobordo o entrofuoribordo, i quali \u2013 non potendo contare sulla mobilit\u00e0 dei <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/347-motori-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motori fuoribordo<\/a> \u2013 possono vedere e toccare con comodit\u00e0 le proprie eliche solo al momento della messa a secco dell&#8217;imbarcazione.<\/p>\n<p>Per capire come occuparsi in modo corretto della manutenzione dell&#8217;elica \u00e8 per\u00f2 prima necessario comprendere davvero <strong>come funziona<\/strong> e come dovrebbe funzionare questo oggetto. La cosa, va detto, non \u00e8 banale come potrebbe sembrare. Anzi, per capire sul serio tutti gli aspetti di questo tema sarebbe necessario avere delle competenze che solo ingegneri aereospaziali e simili possono vantare; noi, ovviamente, non ci spingeremo fino a l\u00ec, e useremo anzi un linguaggio molto semplice. L&#8217;importante \u00e8 capire come quelle pale rotanti riescano a<strong> spingere avanti la nostra barca<\/strong>, cos\u00ec da imparare quali sono i fattori che vanificano i loro sforzi. Prima di vedere come muoversi per la manutenzione dell&#8217;elica, quindi, studiamo un po&#8217; pi\u00f9 da vicino questo oggetto!<\/p>\n<h2>Manutenzione dell&#8217;elica: scegli quella giusta per la tua barca<\/h2>\n<p>Per il bene dell&#8217;elica, per il bene del motore della barca e pi\u00f9 in generale per il benessere della tua intera barca, quando acquisti un&#8217;elica devi pensare a quali sono effettivamente le esigenze della tua imbarcazione. Di eliche, infatti, ce ne sono di tantissimi tipi differenti, come puoi vedere tra l&#8217;altro sul nostro<strong> e-commerce per articoli nautici,<\/strong> nella categoria dedicata a questo elementi per la propulsione.<\/p>\n<p>Ci sono quindi alcuni fattori da tenere in considerazione. Per prima cosa, il <strong>diametro<\/strong>, ovvero la grandezza delle eliche misurata dal loro centro fino alla punta delle pale. Ovviamente, in linea generale, il diametro dell&#8217;elica deve crescere con le dimensioni della barca. Ma non basta tenere in considerazione questa proporzione. Bisogna infatti ricordarsi che un&#8217;elica con diametro maggiore gira pi\u00f9 piano; le eliche con diametro minore girano invece pi\u00f9 in fretta, garantiscono una maggiore ripresa, ma al tempo spesso innalzano il rischio di sforare i i giri motore. Al contrario, un&#8217;elica troppo grande rischia di creare una situazione di <strong>overpropping<\/strong>, con il motore che non raggiunge il numero di giri al minuto stabiliti dal produttore: per capire cosa succede in questi casi, bisogna pensare a un&#8217;utilitaria ferma all&#8217;inizio di una salita che prova a partire in terza, o persino in quarta, e che lo fa continuamente.<\/p>\n<p>Ma non bisogna tenere in considerazione solamene il diametro dell&#8217;elica. Altra variabile da tenere in considerazione \u00e8 <strong>il passo<\/strong> dell&#8217;elica, ovvero la distanza che \u2013 in sede teorica \u2013 un&#8217;elica copre nel fare una rotazione completa a 360 gradi. In linea di massima, si pu\u00f2 dire che<strong> un passo superiore consente maggiore velocit\u00e0<\/strong>, laddove invece <strong>un passo inferiore permette un&#8217;accelerazione ottimale<\/strong>. Quando si ragiona intorno al passo di un&#8217;elica, per\u00f2, si semplifica quasi sempre troppo, facendo finta che l&#8217;elica della barca sia come una vite che, ruotando su s\u00e9 stessa, si muove all&#8217;interno di un&#8217;asse di legno. Ma non \u00e8 cos\u00ec: le eliche delle barche si muovono infatti in una sostanza liquida, l&#8217;acqua, che non d\u00e0 la stessa &#8216;presa&#8217; del legno massiccio, complicando un po&#8217; le cose. Va poi detto \u2013 e ci torneremo lateralmente tra poco \u2013 che la stessa barca pu\u00f2 richiedere un certo passo per un&#8217;elica in alluminio e un altro passo per un&#8217;elica in acciaio inossidabile, per via del diverso comportamento di questi due materiali.<\/p>\n<p>Da questo ragionamento ci si collega alla quarta variabile da tenere in considerazione per la scelta dell&#8217;elica, ovvero l&#8217;<strong>inclinazione delle pale<\/strong>, che pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno accentuata: in questo secondo caso, per esempio, si riduce il rischio di <strong>cavitazione<\/strong> (vediamo qui sotto di cosa si tratta). Altro fattore da tenere in considerazione \u00e8 ovviamente il <strong>numero delle pale<\/strong>, anche se va detto che, nella stragrande maggioranza dei casi, la scelta si limita tra eliche a 3 o a 4 pale. Maggiore \u00e8 il numero delle pale, in ogni modo, pi\u00f9 rapidamente si pu\u00f2 arrivare in <strong>planata<\/strong>, con una maggiore accelerazione e con poche vibrazioni. D&#8217;altro canto, un&#8217;elica a 4 pale costa di pi\u00f9 rispetto a una collega a 3 pale, e permette di raggiungere una velocit\u00e0 massima lievemente inferiore.<\/p>\n<p>Altra variabile da tenere in considerazione \u00e8, ovviamente, il materiale con cui \u00e8 costruito questo accessorio nautico \u2013 va peraltro sottolineato che un materiale differente presuppone anche diversi interventi di manutenzione dell&#8217;elica.<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=3158,3160,3147]<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=3070,3083,3077]<\/p>\n<h3>La cavitazione dell&#8217;elica<\/h3>\n<p>Abbiamo accennato qui sopra alla <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/cavitazione-elica-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cavitazione dell&#8217;elica<\/a>. Si tratta di un fenomeno che viene citato molto spesso, ma che pochi diportisti hanno imparato effettivamente a conoscere e a capire. Di che cosa si tratta? In poche parole, \u00e8 quel fenomeno ch<strong>e taglia la spinta propulsiva<\/strong> per via della creazione di aree di vapore che implodono su s\u00e9 stesse intorno alle pale, causando perdita di pressione, e quindi <strong>aumento dei giri <\/strong>e <strong>danneggiamento dell&#8217;elica.<\/strong> La cavitazione di per s\u00e9 \u00e8 un fenomeno fisico che viene osservato anche al di fuori del mondo della nautica: di fatto lo ritroviamo nello studio generale delle<strong> dinamica dei fluidi<\/strong>. Questo fenomeno si crea nel momento in cui, all&#8217;interno di un bacino d&#8217;acqua, vengano a crearsi delle <strong>zone a bassa pressione<\/strong>, al punto da avere il passaggio dell&#8217;acqua dallo stato liquido a quello <strong>gassoso<\/strong>: si creeranno cos\u00ec delle bolle di gas, tutto fuorch\u00e9 stabili, che implodono nel momento stesso in cui toccano l&#8217;acqua circostante ad alta (e normale) pressione. La cavitazione si crea nel momento in cui un oggetto attraverso un fluido ad alta velocit\u00e0: pensiamo per esempio a un missile sottomarino, o a un proiettile che attraversa una piscina, oppure, per l&#8217;appunto, alle pale delle nostre eliche. Il problema \u00e8 che queste bolle d&#8217;acqua<strong> possono creare danni piccoli e grand<\/strong>i. Prima di tutto, circondata da acqua a bassa pressione, l&#8217;elica tende a girare pi\u00f9 velocemente, <strong>stressando il motore e<\/strong> aumentando i consumi, senza per\u00f2 avere spinta. In secondo luogo, e ancora peggio, le bollicine di gas che esplodono continuamente al contatto con le pale dell&#8217;elica provocano delle micro lesioni alla superficie delle pale, che alla lunga possono compromettere la loro struttura complessiva.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8361\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/marine-5017885_1280-1024x682.jpg\" alt=\"manutenzione dell'elica\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/marine-5017885_1280-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/marine-5017885_1280-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/marine-5017885_1280-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/marine-5017885_1280-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/marine-5017885_1280-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/marine-5017885_1280-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/marine-5017885_1280-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/marine-5017885_1280-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/marine-5017885_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>Eliche e materiali di costruzione<\/h3>\n<p>Un tempo il principale materiale di costruzione per le eliche era il <strong>bronzo<\/strong>. Nel secondo dopoguerra, perlomeno per i fuoribordo, il bronzo venne via via sostituito <strong>dall&#8217;alluminio<\/strong>. Poi, a partire dagli anni Settanta, a questi primi due materiali se ne accostarono altri due, ovvero<strong> il policarbonato e l&#8217;acciaio inox.<\/strong> Attualmente, per le imbarcazioni al di sotto dei 15 metri, la scelta \u00e8 quasi sempre tra alluminio e acciaio inox, i quali hanno parecchie differenze. Partiamo, per esempio, dal <strong>peso<\/strong>, con le eliche in acciaio inox che sono molto pi\u00f9 pesanti di quelli in alluminio (pi\u00f9 del doppio). Anche il <strong>costo<\/strong> cambia parecchio, con le eliche in alluminio che costano molto meno delle colleghe in acciaio. E qui, di fatto, finiscono gli svantaggi delle eliche in acciaio inox, le quali sono superiori a quelle in alluminio da tutti gli altri punti di vista.<\/p>\n<p>Le eliche in acciaio inox sono <strong>pi\u00f9 resistenti,<\/strong> sono pi\u00f9 rigide \u2013 molto di pi\u00f9 \u2013 e quindi, per prima cosa, possono essere pi\u00f9 sottili, e quindi pi\u00f9 efficaci. Ma non \u00e8 tutto qui: prima abbiamo parlato dell&#8217;inclinazione delle pale, e va detto che, se nel caso delle eliche in acciaio inox questo valore rimane stabile nel tempo, cos\u00ec non \u00e8 nel caso delle eliche in alluminio, le quali invece<strong> tendono a flettersi con il crescere della spinta dell&#8217;acqua.<\/strong> Questo significa che con una elica in alluminio, da un certo punto in poi, si riduce l&#8217;incidenza, e quindi il passo reale, facendo per\u00f2 salire di giri il motore. Altro vantaggio dell&#8217;acciaio inox sull&#8217;alluminio \u00e8 la <strong>maggiore resistenza alla corrosione<\/strong>, aspetto che, guardando alla manutenzione dell&#8217;elica, non \u00e8 certo da trascurare.<\/p>\n<h2>La manutenzione del complesso elica<\/h2>\n<p>A questo punto dovresti aver capito \u2013 nel caso in cui pensassi il contrario \u2013 quanto \u00e8 effettivamente delicato il ruolo dell&#8217;elica sulla (sotto) tua barca. Un&#8217;elica non azzeccata pu\u00f2 causare malfunzionamenti non indifferenti, e un&#8217;elica sbagliata pu\u00f2 portare a danni molto gravi al motore. Un&#8217;elica rovinata, storta o sbilanciata pu\u00f2 mettere a dura prova i <strong>cuscinetti dell&#8217;albero di trasmissione,<\/strong> e nuovamente danneggiare il motore. Insomma, adesso sai che la scelta e la manutenzione dell&#8217;elica non sono cose da trascurare. Ma ancora prima di concentrarci sull&#8217;elica, guardiamo a quello che la circonda. Iniziamo dal <strong>premistoppa<\/strong>, ovvero da quell&#8217;elemento di tenuta meccanica tra l&#8217;elica (e dunque il mare) e il motore (e dunque la barca). Il suo ruolo, ovviamente, \u00e8 quello di impedire all&#8217;acqua di fluire all&#8217;interno dell&#8217;imbarcazione, e non \u00e8 un compito da poco. Il tuo intervento di manutenzione dell&#8217;elica parte quindi da qui, controllando che non ci siano infiltrazioni e dando un&#8217;occhiata alla salute delle <strong>guarnizioni<\/strong>: se secche, visibilmente vecchie o danneggiate, ovviamente, vanno cambiate tempestivamente. Sempre nel complesso dell&#8217;elica \u00e8 da controllare anche la <strong>boccola<\/strong>, e nello specifico che il movimento \u2013 il gioco \u2013 tra questa e l&#8217;elica non sia eccessivo. Infine, senza se e senza ma, ogni anno dovrebbero essere cambiati gli<strong> anodi sacrificali<\/strong> dell&#8217;elica, i quali hanno la funzione di proteggere le pale \u2013 e tanti altri componenti della tua barca \u2013 dalla corrosione galvanica. In tutti i casi, questi elementi non dovrebbero mai essere corrosi per pi\u00f9 del 50%: molto meglio, dunque, cambiarli in anticipo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4101 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/boat-262977_1280-1024x678.jpg\" alt=\"manutenzione dell'elica della barca\" width=\"1024\" height=\"678\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/boat-262977_1280-1024x678.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/boat-262977_1280-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/boat-262977_1280-768x508.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/boat-262977_1280-200x132.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/boat-262977_1280-400x265.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/boat-262977_1280-600x397.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/boat-262977_1280-800x529.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/boat-262977_1280-1200x794.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/boat-262977_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>Come smontare l&#8217;elica<\/h3>\n<p>Per una pulizia veloce dell&#8217;elica \u00e8 possibile procedere senza lo <strong>smontaggio<\/strong>. Se invece \u00e8 necessaria una vera manutenzione dell&#8217;elica, o se invece \u00e8 arrivato il momento di sostituire quella vecchia quella nuova, bisogna ovviamente per prima cosa smontarla. Questo passaggio, va detto, non \u00e8 affatto difficile. Basta infatti armarsi di chiavi inglesi, di una pinza (e nemmeno sempre) e di un pezzo di legno per facilitare il lavoro. Come si inizia? Ebbene, una volta messo il motore in folle e messa la barca in sicurezza \u00e8 necessario<strong> fermare l&#8217;elica<\/strong>, per poter lavorare su un oggetto che non continua a girare vanificando i nostri sforzi. \u00c9 possibile fermarla agevolmente, senza ricorrere a una aiutante, con un semplice pezzo di legno, materiale che tra l&#8217;altro non roviner\u00e0 la nostra elica: baster\u00e0 dunque &#8216;impuntare&#8217; le pale con il piede e il gioco \u00e8 fatto. A questo punto, una volta tolta l&#8217;eventuale coppiglia armati di pinza, si pu\u00f2 andare a svitare il dado di sostegno. Una volta svitato completamente, l&#8217;elica della barca sar\u00e0 libera, e potr\u00e0 essere estratta. Molto probabilmente, per\u00f2, non sar\u00e0 pronta a scivolare velocemente tra le nostre mani: in questo caso, il pezzo di legno torner\u00e0 utile per assestare qualche piccolo colpi di incoraggiamento. Una volta effettuata la manutenzione dell&#8217;elica \u2013 o una volta acquistata l&#8217;elica nuova per la barca \u2013 si potr\u00e0 rimontare il tutto altrettanto facilmente, non prima per\u00f2 di aver cosparso l&#8217;asse porta elica con del buon <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/170-grasso-blu-per-nautica-ml125.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">grasso nautico<\/a>.<\/p>\n<h3>La manutenzione dell&#8217;elica<\/h3>\n<p>Il primo passo, quando si tratta di manutenzione dell&#8217;elica (si parli della manutenzione dell&#8217;elica del <strong>fuoribordo<\/strong>, <strong>dell&#8217;entrobordo<\/strong>, dell&#8217;elica di <strong>prua<\/strong> e via dicendo) , \u00e8 quello della <strong>pulizia<\/strong>. Impossibile avere la barca in acqua e pretendere di avere un&#8217;elica pulita: la vegetazione e gli altri abitanti del mare, infatti, infestano in poco tempo le pale, ed \u00e8 dunque buona norma scendere a cadenze regolari per dare una pulita di massima a questa parte essenziale del sistema di <strong>propulsione<\/strong>. La vera sessione di pulizia, per\u00f2, avviene al momento del rimessaggio, quando cio\u00e8 la barca viene tirata a secco e l&#8217;elica pu\u00f2 essere comodamente smontata.<\/p>\n<p>Il primo passaggio \u00e8 quello di pulire per bene l&#8217;elica, eliminando sporcizia e vecchi strati di vernice, <strong>portandola dunque a nudo.<\/strong> A questo punto bisogna sottolineare il fatto che ci troviamo ad avere a che fare con un oggetto che non solo vive sott&#8217;acqua \u2013 eccezion fatta per le eliche dei fuoribordo di barche usate poco \u2013 ma che \u00e8 sottoposto anche a parecchio stress. Prima di procedere alla stesura di<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/113-manutenzione-e-rimessaggio\/116-verniciatura\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> vernici e di antivegetative<\/strong><\/a> \u00e8 dunque necessario creare <strong>un fondo ruvido,<\/strong> sul quale i prodotti che si useranno negli step successivi possano effettivamente fare presa, cos\u00ec da non volare via tra le onde alla prima accensione del motore \u2013 e di strati di vernice distaccati dalle eliche, ahim\u00e8, sono pieni i mari. Una volta portata a ruvido e grattata, l&#8217;elica va pulita con un buon detergente nautico, e quindi fatta asciugare. Ora sar\u00e0 possibile procedere con la verniciatura, iniziando con un buon aggrappante e terminando con una vernice nautica di qualit\u00e0. La verniciatura \u00e8 praticamente obbligatoria per le eliche in alluminio, laddove invece l\u00ec fuori ci sono non pochi diportisti che, armati di elica in bronzo o in acciaio inox, snobbano qualsiasi processo di verniciatura, preoccupandosi invece di mantenere l&#8217;elica perfettamente lucida e pulita nel tempo.<\/p>\n<p>E per chi ha fretta, Silpar Tk ha pensato all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/516-vernice-antivegetativa-spray-antifouling-per-piedi-poppieri-ed-eliche.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">antivegetativa spray per eliche e piedi poppieri<\/a>: comodissimo!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo decisamente in autunno: tempo di foliage, di vendemmia e di castagne, non certo di grandissime uscite in barca. 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