{"id":3911,"date":"2019-09-25T09:00:47","date_gmt":"2019-09-25T07:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=3911"},"modified":"2022-09-21T14:31:00","modified_gmt":"2022-09-21T12:31:00","slug":"rimessaggio-invernale-della-barca-a-vela-una-checklist","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/rimessaggio-invernale-della-barca-a-vela-una-checklist\/","title":{"rendered":"Rimessaggio invernale della barca a vela: una checklist"},"content":{"rendered":"<p>Settembre sta finendo, e l&#8217;estate \u00e8 ormai alle spalle. Le temperature sono gi\u00e0 scese decisamente, il costume \u00e8 gi\u00e0 diventato un ricordo, le spiagge sono vuote, e la barca a vela&#8230;. beh, la barca a vela pu\u00f2 essere<strong> messa a riposo.<\/strong> Qualcuno lo ha gi\u00e0 fatto, qualcuno lo far\u00e0 tra poco, pochissimi, invece, non lo faranno affatto, mantenendo attiva la propria imbarcazione per tutto l&#8217;inverno. Parliamo ovviamente del rimessaggio invernale, passo quasi immancabile della vita e della <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/manutenzione-delle-barca-a-vela\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>manutenzione di una barca<\/strong><\/a>. In questo post ci concentreremo in particolare sul <strong>rimessaggio invernale della barca a vela<\/strong>: come si pu\u00f2 immaginare, di fatto, il rimessaggio di una barca a vela \u00e8 nella maggior parte delle operazioni in tutto e per tutto simile a quello di una barca a motore. Solo una cosa cambia \u2013 anzi, si aggiunge: la cura delle vele. Ecco, dunque, una bella checklist per il rimessaggio invernale della barca a vela nel 2021. Partiremo dagli interventi in comune tra una barca a motore e una barca a vela per poi concludere con le faccende legate strettamente alla seconda tipologia, e dunque all&#8217;albero e alle vele. Buona lettura (e buon rimessaggio invernale 2021!).<\/p>\n<h2>Rimessaggio invernale della barca a vela: lo scafo<\/h2>\n<p>Partiamo dallo <strong>scafo<\/strong>, che si sveler\u00e0 a te in tutta la sua completezza una volta alata la barca a vela. Le sorprese, ovviamente, arriveranno eventualmente a livello dell<strong>&#8216;opera viva,<\/strong> ovvero della parte di carena situata al di sotto della linea d&#8217;acqua. Per prima cosa si procede con una pulizia completa di questa zona: impossibile, infatti, capire quali saranno i prossimi passaggi per la <strong>manutenzione dello scafo<\/strong> della barca prima di vedere effettivamente cosa si nasconde sotto lo strato superficiale di sporcizia. La pulizia avviene di prassi con <strong>un&#8217;idropulitrice<\/strong>, che rende questa operazione piuttosto semplice e veloce: l&#8217;acqua in pressione spazzer\u00e0 infatti via piuttosto agevolmente alghe, sabbia, molluschi e via dicendo. Anzi, nella maggior parte dei casi la pressione delle idropulitrici \u00e8 tale da rendere obbligatoria una certa distanza di sicurezza (nel caso di<strong> antivegetativa autolevigante<\/strong>, come per esempio la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/3124-veneziani-drp-100-pro-antivegetativa-autolevigante-professionale.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Veneziani DRP 100<\/a>, gi\u00e0 questa operazione permette di cancellare quanto rimasto dello strato vecchio). In ogni caso, questa operazione va fatta con grande attenzione, soprattutto l\u00ec dove la sporcizia ha maggiore appiglio: parliamo ovviamente delle<strong> prese a mare<\/strong>, dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/108-eliche-nautiche-e-accessori-per-barca\/109-eliche\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">elica<\/a>, del timone e via dicendo. Una volta pulita l&#8217;opera viva, sar\u00e0 possibile capire se ci sono delle riparazioni da effettuare: in quel caso ci si dovr\u00e0 armare di<strong> resina epossidica<\/strong> (immancabile durante le fasi di<strong> rimessaggio delle barche<\/strong>) ed effettuare tutte le riparazioni del caso. Chi lascia la barca a vela in acqua durante l&#8217;inverno deve procedere con la carteggiatura e con l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/uso-antivegetativa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">applicazione dell&#8217;antivegetativa<\/a>; chi invece lascia la barca a secco fino a primavera, ovviamente, dovr\u00e0 posticipare la stesura dell&#8217;antivegetativa fino al momento in cui la barca non sar\u00e0 pronta per essere rimessa in acqua.<\/p>\n<p>Non va tralasciata ovviamente la <strong>chiglia<\/strong>, da pulire come il resto dell&#8217;opera viva. In particolare, va controllata con attenzione la zona di giuntura tra la chiglia e lo scafo, dove potrebbero formarsi alla lunga delle piccole spaccature: anche in questo caso, si dovranno usare all&#8217;occorrenza stucco e resina epossidica o direttamente dello <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/113-manutenzione-e-rimessaggio\/116-verniciatura\/118-stucchi-gel-coat\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stucco epossidico bicomponente<\/a>.<\/p>\n<p>La pulizia dell&#8217;opera morta sar\u00e0 molto pi\u00f9 agevole, in quanto non vi saranno incrostazioni come nella parte inferiore. Al contrario, invece, la pulizia del timone e dell&#8217;elica non sar\u00e0 in molti casi semplice, e richieder\u00e0 anzi talvolta di arrendersi, di riporre l&#8217;idropulitrice e di usare dunque <strong>muscoli e spazzola di ferro<\/strong>, per tornare a far brillare le parti metalliche incrostate. \u00c9 questo il momento, tra l&#8217;altro, di dare un&#8217;occhiata agli <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/89-protezione-catodica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">anodi sacrificali<\/a>, da cambiare se usurati oltre la met\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3918 size-large\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/bodensee-2803586_1280-1024x682.jpg\" alt=\"rimessaggio barca invernale\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/bodensee-2803586_1280-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/bodensee-2803586_1280-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/bodensee-2803586_1280-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/bodensee-2803586_1280-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/bodensee-2803586_1280-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/bodensee-2803586_1280-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/bodensee-2803586_1280-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/bodensee-2803586_1280-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/bodensee-2803586_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h2>La manutenzione prima del rimessaggio invernale della barca a vela: il ponte<\/h2>\n<p>Una volta terminato con lo scafo, \u00e8 possibile tirare un sospiro di sollievo: si tratta infatti di una delle parti pi\u00f9 laboriose del rimessaggio invernale della barca a vela, e soprattutto di uno dei passaggi che, potenzialmente, pu\u00f2 nascondere le pi\u00f9 spiacevoli sorprese. Possiamo dunque passare ora, pi\u00f9 decisamente, alla parte emersa della barca, e quindi al <strong>ponte<\/strong>. Qui, ovviamente, il tipo di intervento necessario e i prodotti da utilizzare mutano in base al materiale con cui questo \u00e8 realizzato: un <strong>ponte in teak<\/strong> avr\u00e0 bisogno di prodotti specifici e di un po&#8217; di maestria e di tecnica (qui del resto abbiamo spiegato molto bene<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/la-pulizia-del-teak-con-teak-wonder\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> come pulire il teak<\/a> con i prodotti appositi, usando i detergenti special <strong>Teak Wonder<\/strong>); chi invece ha un ponte in vetroresina, pur non potendo sfoggiare la medesima bellezza, ha un lavoro pi\u00f9 comodo. Si tratta infatti di usare detergenti nautici come la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/1893-terribilina-detergente-biodegradabile-oltre-il-90.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Terribilina<\/strong><\/a>, uno shampoo boat cleaner o altri detergenti per imbarcazione. Prima di tutto, per evitare di lasciare dei graffi, \u00e8 necessario eliminare tutto lo sporco superficiale, costituito tipicamente da qualche granello di sabbia. A questo punto, armati di spazzola morbida ma non troppo, \u00e8 necessario mettersi a quattro zampe e passare zona dopo zona, insistendo di pi\u00f9 laddove necessario, nei pressi delle zigrinature o di macchie.<\/p>\n<h3>La manutenzione prima dell&#8217;inverno della barca a vela: l&#8217;impianto idraulico<\/h3>\n<p>Non si pu\u00f2 pensare di abbandonare per mesi la propria barca a vela sotto un<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/113-manutenzione-e-rimessaggio\/114-teli-di-copertura-e-protezione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> telo copribarca<\/strong><\/a> senza dedicare qualche minuto (di pi\u00f9) del proprio tempo all&#8217;<strong>impianto idraulico<\/strong>. Non serve certo essere un idraulico per capire che, durante il letargo invernale, la migliore delle alternative sarebbe quella di svuotare tutto, dal serbatoio alle pompe. Ma questo, nella stragrande maggioranza dei casi, non \u00e8 ipotizzabile. Ecco quindi che bisogna agire per fare in modo che l&#8217;impianto di acqua dolce non si deteriori durante l&#8217;inverno. Chi lascia la barca in un luogo in cui le temperature possono avvicinarsi allo zero termico deve per esempio evitare con tutte le forze il congelamento dell&#8217;acqua dolce all&#8217;interno dell&#8217;impianto, usando dunque del <strong>liquido anticongelante.<\/strong> Meglio attaccare delle note cartacee molto grandi, in questo caso, che ci ricordino di risciacquare abbondantemente il tutto a primavera prima di usare nuovamente l&#8217;impianto normalmente. Sar\u00e0 poi necessario pulire per bene <strong>il wc marino<\/strong> e, come insegnano i lupi di mare, pensare alle tubature con dell&#8217;olio di vaselina (ricordandosi poi che, in primavera, sar\u00e0 il caso di usare un prodotto disgorgante apposito per wc marini).<\/p>\n<h3>Anche al tender un po&#8217; di attenzione<\/h3>\n<p>Buona parte delle barche da diporto ha a bordo anche un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/18-tender-e-gommoni\/36-accessori-tender-e-gommoni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>tender<\/strong><\/a>, il quale ovviamente non pu\u00f2 dirsi escluso delle operazioni per il rimessaggio invernale della barca a vela. Il rischio, in caso contrario, \u00e8 quello di ritrovarsi la stagione successiva con un tender deteriorato o persino inutilizzabile. Molto meglio quindi lavarlo per bene, preparandosi fin da subito ad affrontare le quasi immancabili macchie di carburante del <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/347-motori-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">motore fuoribordo<\/a> e, molto probabilmente (se \u00e8 stato utilizzato) la presenza di alghe e simili nella parte inferiore. Lo stesso motore fuoribordo del tender andr\u00e0 ovviamente pulito e rimesso a nuovo, seguendo quanto detto nell&#8217;apposit<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/rimessaggio-e-manutenzione-del-fuoribordo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">a guida di manutenzione del motore fuoribordo<\/a>.<\/p>\n<h3>Accessori vari per rimessaggio invernale della barca<\/h3>\n<p>Semplicemente indispensabili durante la fase di ormeggio, i <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/16-parabordi-profili-boe-e-accessori\/27-parabordi-copriparabordi-portaparabordi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">parabordi<\/a><\/strong> non sono eterni, o almeno, non lo sono se non vengono usati e curati a regola d&#8217;arte. Prima di abbandonare per tutto l&#8217;inverno la barca a vela, quindi, \u00e8 decisamente il caso di dedicare qualche minuto anche ai parabordi. <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/3826-detergente-per-parabordi-fender-polish.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Fender Polish<\/strong><\/a>, di <strong>Osculati<\/strong>, \u00e8 per esempio un detergente appositamente creato per i parabordi, che pulisce a fondo senza deteriorare il PVC.<\/p>\n<p>Altre specifiche aree di intervento sono i <strong>gavoni<\/strong>, che vanno svuotati, puliti e riordinati. I benefici di queste operazioni sono molteplici. Prima di tutto, cos\u00ec facendo, il rimessaggio invernale della barca a vela diventa l&#8217;occasione per verificare effettivamente cosa si trova in tutti i nostri gavoni, ritrovando magari dotazioni che si credevano smarrite. Sar\u00e0 poi possibile<strong> controllare le condizioni<\/strong> di tutti questi dispositivi. Una volta svuotati, i gavoni vanno puliti con appositi <strong>sgrassanti<\/strong>, per poi lasciarli asciugare con lo sportello spalancato.<\/p>\n<p>I proprietari di <strong>capottina<\/strong>, inoltre, dovrebbero dedicare qualche secondo anche a questa, intervenendo se necessario con un bel trattamento a base di<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/3920-impermeabilizzante-spray-al-silicone-per-capottine-trem.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> silicone spray impermeabilizzante<\/a>. Non va poi mai dimenticato <strong>l&#8217;ingrassaggio generale<\/strong>: si parla quindi dei connettori, degli snodi, dei postini, del fuoribordo, del mozzo elica e via dicendo, usando laddove necessario l&#8217;apposito ingrassatore.<\/p>\n<p>Molti diportisti si dimenticano del tutto delle batterie della propria barca. E sbagliano, sbagliano di parecchio, perch\u00e9 le batterie della barca sono, tra tutti i dispositivi presenti a bordo, quelli che non possono assolutamente essere abbandonati del tutto per lunghi mesi. Il motivo \u00e8 semplice:<strong> una batteria inutilizzata si rovina pi\u00f9 velocemente.<\/strong> I casi sono dunque due: o ci si impegna a recarsi alla propria barca una volta ogni due settimane,<strong> per accenderla per un&#8217;oretta<\/strong>; oppure (se la barca \u00e8 troppo distante, se non si ha tempo e non c&#8217;\u00e8 nessuno che pu\u00f2 farlo per noi) si smontano le batterie, e si consegnano a un&#8217;officina che si impegner\u00e0 a caricarle di tanto in tanto. Nessuna di queste due opzioni \u00e8 possibile? Ebbene, allora bisogna come minimo ricordarsi di <strong>ingrassare per bene i morsetti,<\/strong> e controllare il livello dell&#8217;acido.<\/p>\n<p>Ora, prima di passare agli elementi pi\u00f9 tipici del rimessaggio invernale delle barche a vela (e quindi agli interventi a cime, albero e vele) ricordiamo l&#8217;importanza di proteggere la propria barca con un telo di copertura, anche quando questa viene rimessata all&#8217;interno di un garage piccolo o grande.<\/p>\n<h3>Il lavaggio delle vele e la manutenzione dell&#8217;albero prima del rimessaggio invernale della barca<\/h3>\n<p>Le vele, prima dell&#8217;inverno \u2013 a prescindere dal tipo di rimessaggio \u2013 vanno<strong> smontate e lavate.<\/strong> Non si tratta certo di un&#8217;operazione veloce, n\u00e9 tanto meno di un atto entusiasmante. Eppure \u00e8 un&#8217;incombenza necessaria, per dare alla barca a vela un aspetto pulito e ordinato, per controllare le condizioni delle vele e per aumentarne la durata nel tempo. Il tutto, ovviamente, evitando di danneggiarle durante le operazioni di smontaggio e di lavaggio. Ecco dunque che \u00e8 necessario prima di tutto smontarle dall&#8217;albero, e poi riporle in un&#8217;area abbastanza ampia per permetterne il lavaggio. Attenzione: questo luogo, oltre che ampio, deve anche essere<strong> ben pulito<\/strong>. Il rischio, altrimenti, \u00e8 quello di lavare un lato, girare la vela, lavare l&#8217;altro, e ritrovarsi con il primo lato nuovamente sporco. Il lavaggio vero e proprio delle vele avviene utilizzando un prodotto apposito, come per esempio il <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/1860-sail-cleaner-detergente-per-vele-sail-cleaner.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>detergente per vele Sail Cleaner di Silpar Tk<\/strong><\/a>, lavorando su piccole zone. Per rendere il lavoro pi\u00f9 efficace e pi\u00f9 veloce \u00e8 consigliabile usare uno spazzolone con delle fibre piuttosto morbide, per non rigare e non &#8216;grattare&#8217; eccessivamente le vele. Una volta lavato per intero un lato della vela \u00e8 possibile passare al risciacquo, utilizzando abbondante acqua dolce. A questo punto \u00e8 necessario farla <strong>asciugare<\/strong>: il modo giusto e veloce \u00e8 ovviamente quello di attaccare una drizza alla penna della vela, issarla direttamente in testa d&#8217;albero \u2013 senza infierirla \u2013 e lasciarla ad asciugare. Una mezz&#8217;oretta dovrebbe essere sufficiente. A questo punto, la vela dovr\u00e0 essere rimessa a terra \u2013 in un luogo asciutto e pulito e quindi ripiegata con cura, per essere poi <strong>stoccata in un luogo asciutto<\/strong>. Tutte queste operazioni diventano particolarmente faticose per chi possiede una barca a vela di oltre 10-12 metri: in questo caso le vele arrivano a essere molto ampie e molto pesanti, oltrepassando i 30 chilogrammi. Richiedere un aiutino per spostare e piegare la vela senza fare danni, in tal caso, \u00e8 quasi d&#8217;obbligo.<\/p>\n<p>Anche<strong> le cime nautiche e le scotte<\/strong> entrano di diritto nel processo di rimessaggio invernale della barca a vela. La <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/17-corderia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">corderia nautica<\/a> va infatti liberata da tutti i nodi e quindi lavata: sar\u00e0 sufficiente immergere il tutto in acqua dolce con del detersivo delicato e neutro per <strong>eliminare la salsedine,<\/strong> che alla lunga non pu\u00f2 che innescare un invecchiamento precoce delle cime.<\/p>\n<p>Infine, i velisti devono dedicare un po&#8217; di attenzione all&#8217;albero stesso, e quindi a controllare le condizioni di <strong>bozzelli, pastecche e carrelli,<\/strong> procedendo dunque anche alla loro lubrificazione. Il tutto, ovviamente, deve essere fatto in piena sicurezza e con calma, usando quando necessario <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/278-dispositivi-di-sicurezza\/281-cinture-di-salvataggio-e-banzighi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">imbracatura e banzigo<\/a>.<\/p>\n<p>S\u00ec, come avrai certamente capito, il rimessaggio invernale della barca a vela richiede qualche sforzo in pi\u00f9: i diportisti che possiedono una barca a motore, da questo punto di vista, hanno vita pi\u00f9 facile. Ma si sa, l&#8217;amore per la vela passa sopra a queste e a ben altre operazioni di manutenzione!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8332\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/stefan-hiienurm-hIFcN9o-ctA-unsplash-2-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/stefan-hiienurm-hIFcN9o-ctA-unsplash-2-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/stefan-hiienurm-hIFcN9o-ctA-unsplash-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/stefan-hiienurm-hIFcN9o-ctA-unsplash-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/stefan-hiienurm-hIFcN9o-ctA-unsplash-2-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/stefan-hiienurm-hIFcN9o-ctA-unsplash-2-400x266.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/stefan-hiienurm-hIFcN9o-ctA-unsplash-2-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/stefan-hiienurm-hIFcN9o-ctA-unsplash-2-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/stefan-hiienurm-hIFcN9o-ctA-unsplash-2-1200x799.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/stefan-hiienurm-hIFcN9o-ctA-unsplash-2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>Scegliere il parcheggio invernale della barca<\/h3>\n<p>Le operazioni di rimessaggio invernale della barca a vela possono dirsi complete nel momento in cui questa si trova perfettamente pulita e pronta nella posizione in cui rester\u00e0 per tutto l&#8217;inverno. Ed \u00e8 qui che arrivano i dubbi: meglio optare per il rimessaggio della barca in <strong>acqua<\/strong> oppure per il rimessaggio della barca a <strong>secco<\/strong>? In linea di massima i prezzi non sono estremamente differenti. Ma non mancano ovviamente le differenze: una barca ormeggiata in mare potr\u00e0 essere utilizzata eventualmente durante i fine settimana pi\u00f9 assolati, cosa che invece sar\u00e0 pi\u00f9 complicata nel caso di un rimessaggio a secco. Senza ombra di dubbio, per\u00f2, un inverno in acqua comporta una maggiore <strong>usura<\/strong> per la barca, che sar\u00e0 inoltre esposta a eventuali tempeste e mareggiate, ai fondali bassi e via dicendo. Per assicurare il pi\u00f9 alto livello di sicurezza alla barca, il modo posto migliore \u00e8 tendenzialmente a terra, <strong>in un invaso fatto a regola d&#8217;arte<\/strong>, ancora meglio se al coperto.<\/p>\n<p>I prezzi per il posteggio invernale della barca variano in base alle dimensioni dell&#8217;imbarcazione, al porto, ai servizi richiesti e via dicendo. In linea di massima, per\u00f2, \u00e8 possibile dire che si parte dai prezzi relativi a una barca di 5 metri di lunghezza, che pu\u00f2 essere ospitata per 6 mesi a terra a un prezzo medio compreso tra i <strong>300 euro\u00a0<\/strong>(nel caso di un parcheggio <strong>scoperto<\/strong>) e i <strong>600<\/strong> <strong>euro<\/strong> (nel caso del parcheggio in una <strong>rimessa coperta<\/strong>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Settembre sta finendo, e l&#8217;estate \u00e8 ormai alle spalle. 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