{"id":3877,"date":"2019-09-12T10:30:06","date_gmt":"2019-09-12T08:30:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=3877"},"modified":"2022-09-21T12:25:49","modified_gmt":"2022-09-21T10:25:49","slug":"come-sopravvivere-ad-un-naufragio-sopravvivenza-in-mare-su-una-zattera-di-salvataggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-sopravvivere-ad-un-naufragio-sopravvivenza-in-mare-su-una-zattera-di-salvataggio\/","title":{"rendered":"Come sopravvivere ad un naufragio Sopravvivenza in mare su una Zattera Parte Prima"},"content":{"rendered":"<p>Nello scorso articolo abbiamo visto come <strong>lanciare<\/strong> correttamente la <strong>zattera<\/strong> di <strong>salvataggio<\/strong> oltre ad alcune tecniche per l&#8217;imbarco. Dando per scontato l&#8217;affondamento della barca e della sua irrecuperabilit\u00e0 oggi voglio darti alcuni <strong>consigli<\/strong> su come <strong>gestire<\/strong> la <strong>situazione<\/strong> in cui ti sei venuto a trovare nel migliore dei modi e come <strong>sopravvivere<\/strong> su una <strong>zattera<\/strong> di <strong>salvataggio.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Fra la barca e la zattera<\/h2>\n<h3><strong>Utilizzo dell&#8217;abbigliamento<\/strong><\/h3>\n<p>Prima di parlare di come sopravvivere su una <strong>zattera<\/strong> dobbiamo assicurarci di <strong>riuscire<\/strong> a <strong>raggiungerla.<\/strong> Se la zattera \u00e8 lontana o non riesci ad arrivarci assicurati di essere in possesso del tuo <strong>giubbetto<\/strong> di <strong>salvataggio.<\/strong> Il giubbotto ti far\u00e0 risparmiare molta energia in acqua, soprattutto con mare formato. Ma se non ci hai pensato e non hai per le mani niente che possa essere adattato allo scopo come una boa o altro esiste una tecnica che ti permetter\u00e0 di utilizzare alcuni dei tuoi vestiti per rimanere a galla impiegando un minimo di energia. I tessuti bagnati possono essere gonfiati fino ad un certo limite. L&#8217;aria al loro interno rimane intrappolata e cos\u00ec i vestiti possono essere utilizzati come galleggiante di emergenza. fai un nodo alla tua maglietta in prossimit\u00e0 della vita e soffiaci dentro. Oppure, dopo esserteli levati ovviamente, esegui un nodo ad ogni gamba dei pantaloni, girali sottosopra dopo averli agitati fuori dall&#8217;acqua per riempirli di aria e affondali per la vita. Queste sono <strong>tecniche<\/strong> che dipendono dalla <strong>calma<\/strong> del <strong>mare<\/strong> e del <strong>vento.<\/strong> Potrebbero essere necessari alcuni tentativi prima di riuscire nell&#8217;intento e dovrai &#8220;gonfiare&#8221; nuovamente i vestiti dopo pochi minuti.<\/p>\n<p>Non toglierti le scarpe se sei in prossimit\u00e0 di secche o scogli ma sappi che se indossi stivali essi potrebbero trattenere troppa acqua non permettendoti di galleggiare liberamente; <strong>valuta<\/strong> da te se gli stivali sono un vantaggio o meno.<\/p>\n<h3>Risparmiare Energia<\/h3>\n<p>Se sei in acqua e non hai fatto in tempo ad indossare supporti o addirittura vestiti nel caso di sveglia improvvisa dovrai rimanere a galla cercando di <strong>risparmiare<\/strong> pi\u00f9 <strong>energia<\/strong> possibile. A meno che il naufragio sia avvenuto ad una ragionevole distanza da riva evita di nuotare per quanto possibile. Fai il cosiddetto &#8220;morto&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3949 size-full\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/mortoagalla.png\" alt=\"nuotare a morto in caso di naufragio\" width=\"228\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/mortoagalla.png 228w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/mortoagalla-200x194.png 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La densit\u00e0 del corpo umano \u00e8 molto pi\u00f9 bassa della densit\u00e0 dell&#8217;acqua salata. Ci\u00f2 significa che \u00e8 facile rimanere a galla. Tuttavia, la <strong>paura,<\/strong> la <strong>stanchezza<\/strong> e la <strong>respirazione frenetica<\/strong> portano ad <strong>agitarsi<\/strong> scompostamente facendo bere molta acqua al naufrago. Agitarsi significa affogare. Anche solo alcuni sorsi di acqua mentre fai un respiro lungo possono farti annegare.<\/p>\n<p>\u00c8 importante <strong>rilassarsi.<\/strong> Il modo pi\u00f9 semplice per risparmiare energia \u00e8 appunto <strong>fare<\/strong> il <strong>morto,<\/strong> galleggiare sulla schiena. Grazie a questa tecnica puoi risparmiare molta energia che puoi utilizzare in un secondo momento. Se hai difficolt\u00e0 con questa tecnica, ad esempio le tue gambe vanno a fondo, sdraiati a pancia in gi\u00f9 con il viso nell&#8217;acqua e allarga le braccia. Quando devi respirare, spingi con le braccia e solleva la testa quanto basta per respirare, come se stessi facendo <strong>snorkeling.<\/strong><\/p>\n<p>Se il mare \u00e8 molto agitato queste due tecniche potrebbero non funzionare. Usa la seconda tecnica che ti ho spiegato ma lascia che le gambe si immergano fino a raggiungere una posizione quasi verticale di maniera da acquistare maggior stabilit\u00e0. Mantieni la testa sott&#8217;acqua fino a quando non hai bisogno di respirare. Questa tecnic\u00e0 ti far\u00e0 risparmiare molta energia dato che non \u00e8 necessario lottare per tenere la testa fuori dall&#8217;acqua a tutti i costi.<\/p>\n<p><strong>Rilassarsi e controllare la respirazione \u00e8 la chiave della tua sopravvivenza.<\/strong><\/p>\n<h3>Crampi<\/h3>\n<p>Rimanere a galla per molto tempo infreddoliti ed impauriti pu\u00f2 causare l&#8217;insorgere dei crampi. Non avere paura. Cerca di rilassarti e prova a premere il muscolo interessato usando il pollice o il palmo della mano. Se una seconda persona pu\u00f2 aiutare prima di premere allungate il muscolo insieme. Il <strong>crampo non<\/strong> \u00e8 un nemico da <strong>sottovalutare<\/strong> dato che molte persone affogano vicino alla spiaggia proprio a causa loro.<\/p>\n<h3>Evitare l&#8217;ipotermia<\/h3>\n<p>Uno dei segreti per sopravvivere su una zattera \u00e8 <strong>mantenersi caldi.<\/strong> Se il naufragio avviene in acqua fredde e devi scegliere fra cibo e indumenti scegli i secondi. In climi freschi \u00e8 molto importante proteggersi dagli elementi e dal rischio di ipotermia. Questa \u00e8 la seconda causa di morte in mare. Quando si affrontano dei viaggi con condizioni Meteo Marine impegnative \u00e8 bene <strong>vestirsi adeguatamente<\/strong> per resistere in caso di permanenza prolungata in acqua.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3944 size-full\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/imagesLiferaft3_1114.2182.jpg\" alt=\"abbigliamento termico adeguato per naufragio\" width=\"1000\" height=\"750\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/imagesLiferaft3_1114.2182.jpg 1000w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/imagesLiferaft3_1114.2182-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/imagesLiferaft3_1114.2182-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/imagesLiferaft3_1114.2182-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/imagesLiferaft3_1114.2182-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/imagesLiferaft3_1114.2182-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/imagesLiferaft3_1114.2182-800x600.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per combattere il freddo l&#8217;indumento migliore che puoi avere a disposizione \u00e8 sicuramente la <strong>muta stagna<\/strong> o la muta in neoprene. La prima deve essere indossata prima di entrare in acqua mentre le seconda ti protegge anche da bagnata. Se riesci ad arrivare alla zattera di salvataggio, sarebbe ottimo avere a disposizione indumenti caldi come la lana ed il polipropilene o anche indumenti antivento. In condizioni impegnative tutto ci\u00f2 che ti pu\u00f2 proteggere dal freddo \u00e8 una benedizione. Ricordati di inserire qualche indumento nella tua borsa stagna proprio in vista di situazioni del genere. Inoltre la grab bag, una volta vuota, pu\u00f2 essere usata come dispositivo di galleggiamento. Se dovessi naufragare in acque tropicali non pensare che non avrai freddo una volta in acqua perch\u00e8 dopo due ore a mollo capirai che l&#8217;ipotermia \u00e8 in agguato. Usa <strong>la<\/strong> muta perch\u00e9 oltre a trattenere il calore corporeo nell&#8217;acqua <strong>ti aiuter\u00e0<\/strong> a <strong>stare<\/strong> a <strong>galla<\/strong> senza alcuno sforzo. In acqua fredda invece, una muta ti protegger\u00e0 per un breve periodo di tempo, ma non \u00e8 sufficiente a preservare il calore del tuo corpo se rimani in acqua in maniera prolungata.<\/p>\n<h3>Squali<\/h3>\n<p>Gli squali fanno paura a tutti vero? Soprattutto dopo averne visto uno dal vivo ci si augura di non trovarselo in acqua ma sei davvero a rischio di attacco se la tua barca affonda?<\/p>\n<p>Molti studi recenti hanno dimostrato che pochissime specie di squali possono essere pericolose per l&#8217;uomo e che ogni anno vengono segnalati <strong>pochissimi incidenti<\/strong> se non in alcuni luoghi precisi. E&#8217; opinione unanime al giorno d&#8217;oggi che gli squali <strong>non sono<\/strong> gli <strong>animali pericolosi<\/strong> rappresentati in film come &#8220;Lo Squalo&#8221;. La seguente immagine \u00e8 tratta da un film in cui la USS Indianapolis viene affondata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3950 size-full\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6355110_f520.jpg\" alt=\"come comportarsi in caso di attacco squali naufragio\" width=\"520\" height=\"782\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6355110_f520.jpg 520w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6355110_f520-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6355110_f520-200x301.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/6355110_f520-400x602.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcuni pensano che lo squalo pi\u00f9 pericoloso per l&#8217;uomo sia il Bianco, per altri \u00e8 il Tigre e per altri ancora \u00e8 lo squalo Cucciolo.\u00a0 Sicuramente lo squalo \u00e8 attirato da rumori insoliti come ad esempio una barca che affonda e che quindi, se \u00e8 nei paraggi voglia investigare sulla causa di questo rumore. E&#8217; molto importanti una volta di pi\u00f9 <strong>mantenere<\/strong> la <strong>calma<\/strong> e <strong>non agitarsi.<\/strong> Io personalmente ho abbastanza timore degli squali e ho letto il pi\u00f9 possibile sulla loro biologia. Come si dice, <strong>Sapere \u00e8 Potere<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Cosa fare dopo il naufragio<\/h2>\n<p>Sei <strong>sopravvissuto<\/strong> al <strong>naufragio<\/strong> e sei stato in grado di rimanere a galla e al caldo per prevenire l&#8217;ipotermia, o meglio ancora sei chiuso nella zattera ad aspettare i soccorsi. Ora devi essere pronto a <strong>sopravvivere<\/strong> in <strong>mare<\/strong> per un <strong>periodo<\/strong> di <strong>tempo<\/strong> <strong>X.<\/strong> Esattamente come se fossi perso in una foresta dovrai applicare le regole base della sopravvivenza. Per prima cosa dovrai proteggerti dagli elementi, quindi trovare acqua e cibo. Inoltre assicurati immediatamente di avere a portata di mani i razzi di segnalazione. Essere preparati ad una eventuale richiesta di aiuto aumenter\u00e0 le tue possibilit\u00e0 di essere trovato da potenziali soccorritori aerei e navi e imbarcazioni di passaggio.<\/p>\n<p>E&#8217; saggio lasciare l&#8217;area del naufragio o \u00e8 consigliabile rimanere sul posto fino al salvataggio? Dipende dalla situazione.\u00a0 La <strong>prima domanda<\/strong> da porsi \u00e8 &#8220;Quali sono le mie possibilit\u00e0 di essere salvato?&#8221;<br \/>\nSe sei stato in grado di inviare un segnale di soccorso ed i soccorritori hanno risposto e capito la tua posizione esatta e <strong>situazione meteomarina<\/strong> o se possiedi dei <strong>dispositivi<\/strong> di <strong>segnalazione<\/strong> e <strong>comunicazione<\/strong> rimani dove sei. Aspetta i soccorsi anche se a seconda delle condizioni climatiche potrai aspettare pi\u00f9 o meno tempo.\u00a0Devi sapere che il maltempo pu\u00f2 anche rendere impossibile la ricerca per molte ore.<\/p>\n<p>Non sei riuscito ad <strong>inviare<\/strong> un <strong>segnale<\/strong> ma sei in una zona in cui \u00e8 molto probabile avvistare una nave? Anche in questo caso rimani dove sei e aspetta di vedere un&#8217;imbarcazione prima di lanciare un razzo segnaletico.<\/p>\n<p>Se non ti aspetti che nessuna squadra di soccorso ti cerchi e puoi vedere la costa, ma solo se il vento o la corrente ti spingono in quella direzione potresti <strong>provare<\/strong> a <strong>raggiungere<\/strong> la <strong>terra.<\/strong> Ma, a meno che tu non sia sicuro di poter nuotare fino a riva potrebbe essere meglio risparmiare energia e rimanere sul posto.<\/p>\n<p>Ogni <strong>situazione<\/strong> richieder\u00e0 <strong>un&#8217;azione diversa.<\/strong> \u00c8 importante pensare a tutto prima di decidere di lasciare il sito del relitto.<\/p>\n<h3>Dove vado?<\/h3>\n<p>Non sei riuscito ad inviare una richiesta di soccorso e hai deciso di muoverti ma sei in mezzo al mare e non vedi nessuna costa. Dove vai? Hai una <strong>mappa?<\/strong> Se sei cos\u00ec fortunato da possederne una e conosci il tuo punto nave sarai in grado di decidere dove dirigere la tua zattera. Costruire una vela di fortuna non \u00e8 cos\u00ec difficile e potrai creare un albero ed un boma con attrezzature disponibili o recuperate dal naufragio. Sappi per\u00f2 che combattere su di una zattera contro una forte corrente o un vento impetuoso potrebbe risultare un&#8217;ardua impresa. Molto spesso nell&#8217;antichit\u00e0 i <strong>naufraghi oceanici<\/strong> preferivano percorrere 5000 miglia a favore di vento e corrente piuttosto che 1000 in direzione contraria. Navigare nella direzione opposta ad un&#8217;isola vicina \u00e8 una decisione difficilissima da prendere, ma potrebbe salvarti la vita.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3943 size-full\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/9578f385-616e-4040-bf1e-d20ce8269028-boat_sink.jpg\" alt=\"salvataggio naufragio in mare\" width=\"3024\" height=\"1680\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/9578f385-616e-4040-bf1e-d20ce8269028-boat_sink.jpg 3024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/9578f385-616e-4040-bf1e-d20ce8269028-boat_sink-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/9578f385-616e-4040-bf1e-d20ce8269028-boat_sink-768x427.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/9578f385-616e-4040-bf1e-d20ce8269028-boat_sink-1024x569.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/9578f385-616e-4040-bf1e-d20ce8269028-boat_sink-200x111.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/9578f385-616e-4040-bf1e-d20ce8269028-boat_sink-400x222.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/9578f385-616e-4040-bf1e-d20ce8269028-boat_sink-600x333.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/9578f385-616e-4040-bf1e-d20ce8269028-boat_sink-800x444.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/9578f385-616e-4040-bf1e-d20ce8269028-boat_sink-1200x667.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 3024px) 100vw, 3024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se ne vuoi sapere di pi\u00f9 puoi informarti sui grandi naufragi\u00a0 e di come i marinai a bordo di queste navi sono riusciti a sopravvivere su una zattera o una piccola barca anche in 60 persone. Cerca su Internet il naufragio della <strong>Hercules, Lady Hobart,<\/strong> il naufragio della <strong>Essex, Lord Eldon,<\/strong> la goletta di <strong>Oroolong, Saginaw,<\/strong> il viaggio di <strong>Shackleton<\/strong> e i naufraghi di <strong>Tofua.<\/strong><\/p>\n<p>Devi <strong>scegliere<\/strong> la tua <strong>destinazione<\/strong> in <strong>base<\/strong> alla <strong>corrente<\/strong> ed al <strong>vento<\/strong> e non alla vicinanza della terra a meno che tu non sia sicuro di poterci arrivare con le tue sole forze. <strong>Evita<\/strong> le <strong>piccole isole<\/strong> visto che la possibilit\u00e0 di raggiungerle \u00e8 quasi nulla. \u00c8 meglio <strong>puntare<\/strong> verso una <strong>costa<\/strong> pi\u00f9 distante ma pi\u00f9 <strong>ampia<\/strong> e meno difficile da scorgere.<\/p>\n<p>Se non hai una mappa le cose si complicano e scegliere la tua meta diventa pi\u00f9 difficile. Posso suggerirti per\u00f2 di frequentare un <strong>corso<\/strong> di <strong>navigazione astronomica.<\/strong> Potr\u00e0 esserti utile sia per cultura personale che per situazioni estreme come un naufragio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Sopravvivenza sulla zattera di salvataggio<\/strong><\/h3>\n<p>Nel prossimo articolo apprenderemo come poter <strong>sopravvivere<\/strong> su una <strong>zattera<\/strong> evitando e ponendo rimedio a situazioni potenzialmente pericolose quali ipotermia, insolazioni, mancanza di acqua e mancanza di cibo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3942 size-full\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1475.png\" alt=\"zattera di salvataggio lego\" width=\"560\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1475.png 560w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1475-300x204.png 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1475-200x136.png 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1475-400x271.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/p>\n<p>Sii sempre sicuro di avere il tuo equipaggiamento di emergenza <strong>revisionato<\/strong> e pronto all&#8217;uso<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product= 3189]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCXp47y3jXV28Q5P8E9vavzw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Buon Vento e non dimenticare di\u00a0di Iscriverti al Canale YouTube di HiNelson\u00a0dove potrai scegliere video su manutenzione barca, tecnica e tecnologie!\u00a0<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>N.B. Disclaimer immagini.<\/strong> Alcune delle immagini presenti in questo articolo sono di propriet\u00e0 dell&#8217;autore, altre sono create con Google Earth\u00a9, tutte le altre sono frutto di ricerche sul motore di ricerca Google con la spunta &#8220;contrassegnate per essere riutilizzate&#8221; in &#8220;diritti di utilizzo&#8221;. Se dovesse essere presente una foto coperta da diritti di autore avvisami subito <strong><a href=\"mailto:fportesan@gmail.com\">QUI<\/a> <\/strong>e provveder\u00f2 a sostituire la foto immediatamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nello scorso articolo abbiamo visto come lanciare correttamente la zattera di salvataggio oltre ad alcune tecniche per l&#8217;imbarco. 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