{"id":3859,"date":"2019-09-20T09:00:20","date_gmt":"2019-09-20T07:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=3859"},"modified":"2023-07-23T20:23:34","modified_gmt":"2023-07-23T18:23:34","slug":"scelta-eliche-di-manovra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/scelta-eliche-di-manovra\/","title":{"rendered":"La scelta delle eliche di manovra: le migliori nel 2023"},"content":{"rendered":"\n\n<h2>Come scegliere l&#8217;elica di manovra per la propria barca<\/h2>\n<p>La fase di ormeggio \u00e8 la pi\u00f9 complicata della navigazione. Anche chi salpa, del resto, deve prestare un bel po&#8217; di attenzione. Le variabili che possono rendere pi\u00f9 difficoltosi questi passaggi sono diverse: la presenza di vento pi\u00f9 o meno forte, le dimensioni del porto, la quantit\u00e0 di altre barche presenti, lo spazio in cui ormeggiare, la disposizione stessa delle barche vicine, la disponibilit\u00e0 di aiuto a bordo e sulla banchina.<\/p>\n<p>Certo, per fortuna esistono i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/27-parabordi-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>parabordi per barca<\/strong><\/a>, oggetti che pi\u00f9 e pi\u00f9 volte si sono guadagnati un posto in paradiso e nei nostri cuori. Ma i parabordi, si sa, non sono stati progettati n\u00e9 pensati per proteggere le barche da qualsiasi urto durante la manovra: si tratta, infatti, di oggetti che permettono alle barche di &#8216;appoggiarsi&#8217; contro il molo o contro un&#8217;altra barca, <strong>non di &#8216;scontrarsi&#8217;.<\/strong><\/p>\n<p>Certo, seguendo le <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/come-ormeggiare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">regole per un ormeggio perfetto<\/a> <\/strong>e procedendo con pazienza e cautela, senza innervosirsi per i soliti guardoni da banchina, \u00e8 possibile infilare la propria barca anche negli spazi pi\u00f9 ristretti. \u00c9 necessario conoscere in anticipo quali saranno<strong> le condizioni di ormeggio,<\/strong> affidandosi al <strong>Portolano<\/strong>, alle carte nautiche elettroniche (le mappe <strong>Navionics<\/strong> offrono anche le fotografie dettagliate dei porti) e contattare il porto con la radio <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/255-vhf-marino\"><strong>VHF marino<\/strong><\/a>. Bisogna poi<strong> preparare per tempo le cime e i parabordi<\/strong>, ed eventualmente <strong>l&#8217;ancora<\/strong>, prendere per bene le misure e procedere con calma.<\/p>\n<p>Talvolta, per\u00f2, le manovre di ormeggio sono parecchio difficili. Mettiamoci un po&#8217; di vento di troppo, mettiamoci uno spazio di manovra risicato, mettiamoci l&#8217;assenza d&#8217;aiuto e magari anche una visibilit\u00e0 non perfetta. In quel caso sarebbe certamente bello avere qualcuno o qualcosa che ci aiuti a spostare pi\u00f9 agevolmente la barca,<strong> riducendo il rischio di fare i danni<\/strong> e frazionando il tempo e le manovre necessarie \u2013 talvolta, infatti, sono indispensabili decine e decine di giri del volante da una parte e dall&#8217;altra, prolungando di parecchio questa attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Ecco dunque che sono state introdotte del mondo del diporto le eliche di manovra, divise in <strong>eliche di prua<\/strong> (eliche di manovra prodiera, in inglese bow thruster) e in <strong>eliche di poppa<\/strong> (eliche di manovra poppiera, in inglese stern thruster). Il loro compito \u00e8 subito spiegato: permettono di<strong> rendere estremamente pi\u00f9 manovrabile una barca<\/strong>, consentendo di muoverla lateralmente a prua e\/o a poppa. Volendo ormeggiare di poppa e quindi in retro, ovviamente, \u00e8 per esempio comodissimo poter contare su una elica di prua in grado di raddrizzare e posizionare correttamente la barca prima di infilarsi nel proprio spazio.<\/p>\n<p>Dapprima le eliche di manovra sono state montate solo su barche di dimensioni importanti. Poi, piano piano, i cantieri hanno iniziato a promuovere questi optional <strong>anche su imbarcazioni pi\u00f9 piccole<\/strong>, e oggi non ci si pu\u00f2 assolutamente sorprendere di trovare delle eliche di manovra gi\u00e0 montate su delle barche da 8 metri. Anzi, molti produttori propongono delle eliche di prua e di poppa pensate per barche di soli 6 metri.<\/p>\n<p>Qualche vecchio lupo di mare, l\u00ec fuori, <strong>storce il naso,<\/strong> pensando che per secoli si \u00e8 fatto a meno delle eliche di poppa e delle eliche di prua. Ma questo si potrebbe dire anche di tanti altri optional oggi semplicemente immancabili: si pensi al servosterzo e ai finestrini elettrici in automobile, al<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/908-gps-cartografico-nautico\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> GPS cartografico nautico<\/strong><\/a> e via dicendo. Insomma, montare un&#8217;elica di manovra non significa assolutamente non essere in grado di ormeggiare in modo classico: significa piuttosto poter contare su un alleato fedele nel momento in cui, per le pi\u00f9 diverse ragioni (non rare) ci si trova ad affrontare una manovra difficoltosa.<\/p>\n<p><strong>Ma come si sceglie la migliore tra le eliche di manovra?<\/strong> Come si montano? E quali sono i modelli presenti in commercio? In questa piccola guida ti spiegheremo qual \u00e8 il panorama delle <strong>eliche di prua<\/strong> ed <strong>eliche di poppa<\/strong> nel 2023, muovendoci tra brand apprezzati a livello mondiale come <strong>Lewmar, Max Power e Quick.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3863\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/port-1030760_1280-1024x682.jpg\" alt=\"Eliche di manovra Max Power, Quick, Lewmar\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/port-1030760_1280-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/port-1030760_1280-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/port-1030760_1280-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/port-1030760_1280-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/port-1030760_1280-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/port-1030760_1280-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/port-1030760_1280-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/port-1030760_1280-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/port-1030760_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h2>Elica di manovra: tipologie<\/h2>\n<p>Le <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/14-elica-di-manovra\"><strong>eliche di manovra<\/strong><\/a>, dunque, sono degli accessori non indispensabili, ma sicuramente molto utili e molto pratici, capaci di <strong>dare maggiore sicurezza e velocit\u00e0 nelle manovre in porto<\/strong>. La comodit\u00e0, ovviamente, \u00e8 quella di poter spostare e di riposizionare la propria barca<strong> senza richiedere un avanzamento o un arretramento:<\/strong> praticamente un sogno in porti piccoli o particolarmente gremiti!<\/p>\n<p>Esistono, va detto,<strong> diverse tipologie<\/strong> di eliche di manovra. Come anticipato ci sono le eliche di manovra prodiera , che vanno installate nella prossimit\u00e0 della prua della barca, e ci sono le eliche di manovra poppiera, da installare verso poppa. \u00c8 piuttosto intuitivo capire le diverse funzionalit\u00e0 di questi due modelli di <strong>eliche di manovra<\/strong> per barche, le quali vanno a spostare l&#8217;una o l&#8217;altra parte della nave.<\/p>\n<p>Non \u00e8 per\u00f2 tutti qui. Oltre a poter essere montate a poppa o a prua, le eliche di manovra possono essere <strong>fisse o retrattili.<\/strong> Nella maggior parte dei casi le eliche sono fisse, e quindi rimangono nella stessa posizione sempre e comunque; altre volte, invece, le barche montano delle<strong> eliche a scomparsa,<\/strong> che dunque escono dallo scafo al momento dell&#8217;utilizzo e poi vengono ritratte all&#8217;interno (\u00e8 il caso, per esempio, della Elica retrattile a scomparsa BTQR185 65DP di Quick).<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 ovviamente nascondere che le eliche di manovra retrattili richiedono un lavoro di installazione non indifferente, nonch\u00e9 un ingombro importante all&#8217;interno dello scafo. Ci sono per\u00f2 anche parecchi vantaggi: un&#8217;elica di prua retrattile permette d&#8217;essere installata estremamente a prora, in modo da essere pi\u00f9 efficiente durante la manovre. Oltre a questo, non abbisognando di un tunnel e scomparendo completamente dentro lo scafo durante la normale navigazione, <strong>non crea alcuna resistenza all&#8217;avanzamento.<\/strong><\/p>\n<p>La forma pi\u00f9 classica assunta dalle eliche di manovra \u2013 perlomeno dalle eliche di prua \u2013 \u00e8 quella che prevede l&#8217;installazione dell&#8217;elica <strong>all&#8217;interno di un tunnel<\/strong> che attraversa da parte a parte l&#8217;opera viva della barca. Questo tunnel, nelle barche nuove al di sopra di una certa lunghezza, \u00e8 molto spesso gi\u00e0 presente, ed \u00e8 dunque predisposto per l&#8217;installazione veloce dell&#8217;elica di prua (la quale tra l&#8217;altro molto spesso \u00e8 gi\u00e0 bella che montata, non essendo nemmeno pi\u00f9 prevista come un vero e proprio optional).<\/p>\n<p>Non bisogna per\u00f2 pensare che non sia possibile installare un&#8217;elica di prua a tunnel in una barca non provvista di questo &#8216;foro&#8217; nell&#8217;opera viva: nella maggior parte dei casi, \u00e8 sufficiente rivolgersi a dei professionisti per vedere realizzare questo tunnel senza alcun problema. L&#8217;installazione after-market di un&#8217;elica di prua fissa a tunnel, infatti, <strong>non \u00e8 n\u00e9 difficile n\u00e9 rischiosa<\/strong> come si potrebbe pensare in un primo momento.<\/p>\n<p>In alcuni casi, per\u00f2, si decide di non optare per un tunnel passante. Questa decisione viene presa quando lo scafo non permette una simile lavorazione, o quando, pur avendo la possibilit\u00e0 tecnica di farlo, non si vuole assolutamente intervenire pesantemente nell&#8217;opera viva, avendo come l&#8217;impressione di &#8216;violentare&#8217; lo scafo.<\/p>\n<p>Questo pu\u00f2 accadere, per esempio, nel caso di barche anzianotte. Esistono in questi casi delle <strong>eliche di manovra esterne<\/strong>, che possono dunque essere installate con un impatto minimo. Le performance, per\u00f2, non sono quasi mai comparabili con i modelli normali. Ci sono poi delle eliche di poppa che, pur non essendo totalmente esterne, vengono comunque montate dall&#8217;esterno dello scafo, semplificando il lavoro (che altrimenti, per esempio, andrebbe fatto all&#8217;interno dell&#8217;angusto specchio di poppa). \u00c8 il caso, per intenderci, delle eliche di poppa Stern Pod Max Power.<\/p>\n<p>A cambiare, poi, sono i tipi di motori. Essenzialmente, i propulsori di manovra per barche sono<strong> o elettrici o idraulici<\/strong>, con una netta prevalenza dei primi per le barche da diporto, tanto che negli ultimi anni si tende a prendere in considerazione solamente questa alternativa.<\/p>\n<p>Queste, dunque, sono le tipologie di eliche di manovra tra le quali \u00e8 possibile muoversi. La scelta va fatta in base alle proprie esigenze, alle dimensioni e al tipo di barca, nonch\u00e9 ovviamente in base al budget a disposizione. La maggior parte dei diportisti, per esempio, sceglie di istallare l&#8217;elica di manovra a prua, optando molto spesso (in quanto predisposta nei modelli pi\u00f9 recenti) per la tipologia a tunnel.<\/p>\n<p>E ancora, guardando alla maggioranza, si scopre che solitamente si opta per la sola elica di prua,<strong> snobbando spesso l&#8217;elica di poppa.<\/strong> Va per\u00f2 detto l&#8217;elica di poppa, usata in combinazione con l&#8217;elica di prua, permette di velocizzare le manovre, di aumentare il livello di controllo della barca e di fare manovre negli spazi pi\u00f9 angusti. Azionando entrambe le eliche di manovra in direzioni diverse \u00e8 possibile <strong>ruotare a 360 gradi la barca restando sul posto<\/strong>; attivando invece tutte e due le eliche nella medesima direzione, \u00e8 possibile <strong>spostare la barca lateralmente,<\/strong> rendendo per esempio possibili degli ormeggi di lato velocissimi ed estremamente comodi.<\/p>\n<h2>Il montaggio delle eliche di manovra<\/h2>\n<p>Eccezion fatta per rari esempi di eliche di manovra esterne, le quali per diverse ragioni non possono competere con le prestazioni, con la comodit\u00e0 e con la sicurezza delle eliche di manovra &#8216;classiche&#8217;, l&#8217;installazione delle eliche di prua e delle eliche di poppa deve sempre essere fatta da professionisti. Certo, i veri lupi di mare sono senz&#8217;altro abituati a lavorare intorno al proprio scavo, dall&#8217;<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/uso-antivegetativa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>applicazione dell&#8217;antivegetativa<\/strong><\/a> per arrivare fino alle piccole operazioni di stuccaggio e di <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/riparare-la-barca-con-il-10-10-cfs\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riparazione dello scafo<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>Ma qui si tratta di un&#8217;operazione ben pi\u00f9 complessa. Nel caso delle normali eliche di prua, per fare un esempio, si tratta di perforare lo scafo da parte a parte, con un foro di dimensioni ragguardevoli. E non \u00e8 ovviamente tutto qui: l&#8217;elica di manovra deve poi essere collegata perfettamente all&#8217;impianto elettrico, e deve essere fissata in modo sicuro. E ancora, devono essere applicati dei rinforzi intorno \u2013 soprattutto sotto \u2013 al tunnel, il quale poi deve essere perfettamente rifilato in base alla linea dello scafo e, ovviamente, isolato, senza la possibilit\u00e0 di fare errori. Insomma, il montaggio di un&#8217;elica di manovra <strong>non \u00e8 un gioco da ragazzi.<\/strong><\/p>\n<p>Certamente, per\u00f2, prima di iniziare a montare le eliche di manovra \u00e8 necessario<strong> individuare la posizione pi\u00f9 adatta.<\/strong> Nel caso in cui il costruttore abbia gi\u00e0 previsto un tunnel, ovviamente non ci sono discussioni. Se invece lo scafo \u00e8 del tutto integro, si dovr\u00e0<strong> cercare il compromesso tra profondit\u00e0, posizione avanzata e tenuta dello scafo.<\/strong> Il perch\u00e9 \u00e8 subito spiegato: un&#8217;elica di manovra \u2013 sia essa a prua o a poppa \u2013<strong> \u00e8 tanto pi\u00f9 efficace quanto pi\u00f9 \u00e8 installata in profondit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Per questo motivo, dunque, si consiglia sempre di installare come minimo l&#8217;elica a 20\/30 centimetri dalla linea di galleggiamento. Una profondit\u00e0 minore minerebbe il lavoro dell&#8217;elica e poi, vista la pressione ridotta dell&#8217;acqua, darebbe eventualmente luogo al fenomeno della <strong>cavitazione<\/strong>, doppiamente dannoso (perch\u00e9 da una parte vanifica il lavoro dell&#8217;elica, e dall&#8217;altra rischia di rovinare le pale dell&#8217;elica, vittima delle cosiddette &#8216;bruciature da cavitazione&#8217;).<\/p>\n<p>Per ovvi motivi, poi, un&#8217;elica di manovra deve essere montata pi\u00f9 a prua (o pi\u00f9 a poppa) possibile. Come si pu\u00f2 capire, infatti, un&#8217;elica di manovra montata verso il centro dello scafo avrebbe ben poca incidenza. Questi due fattori, dunque, ci porterebbero a voler montare l&#8217;elica di prua il pi\u00f9 avanti e il pi\u00f9 in basso possibile. Ma non si deve esagerare, in quanto al di sotto del tunnel deve essere lasciato lo spazio necessario per inserire gli elementi di rinforzo ai quali abbiamo accennato sopra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8325\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/raphael-biscaldi-wT-fHwcHoIo-unsplash-1024x576.jpg\" alt=\"scegliere l'elica di manovra\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/raphael-biscaldi-wT-fHwcHoIo-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/raphael-biscaldi-wT-fHwcHoIo-unsplash-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/raphael-biscaldi-wT-fHwcHoIo-unsplash-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/raphael-biscaldi-wT-fHwcHoIo-unsplash-200x113.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/raphael-biscaldi-wT-fHwcHoIo-unsplash-400x225.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/raphael-biscaldi-wT-fHwcHoIo-unsplash-600x338.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/raphael-biscaldi-wT-fHwcHoIo-unsplash-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/raphael-biscaldi-wT-fHwcHoIo-unsplash-1200x675.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/raphael-biscaldi-wT-fHwcHoIo-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>La scelta dell&#8217;elica di manovra: Max Power, Quick, Lewmar<\/h3>\n<p>Ora sai, pressappoco, quali sono le opzioni che ti si presentano davanti nel momento in cui decidi di <strong>acquistare un&#8217;elica di manovra per la tua barca<\/strong>. Abbandonando la teoria, possiamo fare alcuni esempi pratici.<\/p>\n<h3>Elica di poppa<\/h3>\n<p>Partiamo dunque dall&#8217;elica di poppa: in base alle dimensioni della tua barca dovresti acquistare delle eliche con motori pi\u00f9 o meno potenti. L&#8217;elica di poppa<strong> Stern Pod Max Power CT45 da 12 Volt<\/strong>&nbsp;\u00e8 per esempio pensata per le barche da 6 a 10 metri; l&#8217;elica di poppa <strong>CT225 da 24 Volt<\/strong>, sempre della Max Power, \u00e8 invece consigliata per le barche da 14 fino a 22 metri. Nel mezzo si trovano molti compromessi, come l&#8217;<strong>elica di poppa Stern Pod Max Power CT100<\/strong> da 12 Volt, per le barche dai 10 ai 15 metri.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"147,149,2654\">&nbsp;<\/div>\n<h3>Elica di prua<\/h3>\n<p>E per l&#8217;elica di prua? Ebbene, anche qui Max Power propone diversi modelli. Si pu\u00f2 per esempio partire dall&#8217;elica di prua <strong>Max Power CT35 12V,<\/strong> per le barche dai 6 agli 8 metri, per arrivare fino alla potente <strong>Max Power CT225 24V<\/strong>, per imbarcazioni dai 15 ai 24 metri. Sono della partita anche <strong>le eliche di prua Quick,<\/strong> con il modello BTQ 125-30 M2 da 12 Volt con una spinta da 40 chilogrammi, <strong>nonch\u00e9 ovviamene le eliche di prua Lewma<\/strong>r, che nei modelli pi\u00f9 importanti arrivano a una spinta di ben 250 chilogrammi.<\/p>\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"126,133,20114\">&nbsp;<\/div>\n<h2>Il prezzo delle eliche di manovra<\/h2>\n<p>Indubbiamente le eliche di manovra rappresentano<strong> una reale comodit\u00e0<\/strong>, per la quale vale la pena investire. Ma quanto? In effetti i <strong>prezzi<\/strong> delle eliche di manovra sono molto differenti, e variano fortemente in base alla <strong>potenza<\/strong> dell&#8217;elica, pensata di volta in base alla mole della barca. Chi ha un budget ridotto e vuole un&#8217;<strong>elica di prua<\/strong> efficiente per la propria barca tra i 6 e gli 8 metri pu\u00f2 per esempio puntare sulla Max Power CT 35, con una spinta di 35 chilogrammi, che costa <strong>poco pi\u00f9 di 1.000 euro.<\/strong> Sulla stessa fascia di prezzo \u00e8 possibile trovare anche la&nbsp;Blue Generation LEWMAR da 2Kw. Per <strong>un&#8217;elica di prua retrattile<\/strong> per una barca di 12 metri o pi\u00f9 invece, \u00e8 possibile superare i 6.000 e 7.00o euro.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come scegliere l&#8217;elica di manovra per la propria barca La fase di ormeggio \u00e8 la pi\u00f9 complicata della navigazione. Anche chi salpa, del resto, deve prestare un bel po&#8217; di attenzione. 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