{"id":3772,"date":"2019-09-18T09:00:49","date_gmt":"2019-09-18T07:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=3772"},"modified":"2022-09-21T12:30:02","modified_gmt":"2022-09-21T10:30:02","slug":"manutenzione-del-sup-una-guida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/manutenzione-del-sup-una-guida\/","title":{"rendered":"Manutenzione del SUP: una guida"},"content":{"rendered":"<p>Se visti dalla giusta prospettiva, sembrano intenti a camminare sulle acque, tranquillamente, senza fretta e senza sforzo apparente. Parliamo ovviamente di tutte quelle persone che praticano <strong>SUP<\/strong> al mare, al lago e talvolta persino sui fiumi, e che armati di tavola \u2013 meglio, <strong>di Stand Up Paddle<\/strong> \u2013 e di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/19-mezzi-marinai-remi-e-pagaie\/39-remi-e-pagaie\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>pagaia<\/strong><\/a>, scivolano meravigliosamente sullo specchio d&#8217;acqua. Il bello \u00e8 che, una volta in acqua sul proprio SUP, si pu\u00f2 fare qualsiasi cosa. Si pu\u00f2 fare una lunga escursione lungo le coste, scoprendo angoli altrimenti impossibili da vedere, e quindi grotte da esplorare, spot con pesci coloratissimi, visioni celestiali di baie nascoste. Si pu\u00f2 andare a pesca, cos\u00ec da uscire dalla solita monotonia. Si pu\u00f2 fare del <strong>surf<\/strong> sull&#8217;onda, per variare un po&#8217; o per prendere un po&#8217; di dimestichezza con le onde prima di passare magari al surf vero e proprio. O ancora, si pu\u00f2 prendere il largo per poi abbandonarsi a prendere il sole (senza per\u00f2 andare troppo distanti) ed \u00e8 possibile portare con s\u00e9 un passeggero, che potrebbe essere persino il nostro amico peloso e a quattro zampe. Non mancano mai gli alternativi, che usano il SUP per fare fitness e persino yoga in mezzo all&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Insomma, con il SUP non ci si stufa davvero mai, e utilizzare questa tavola fa bene all&#8217;equilibrio, tonifica gambe e glutei e, in generale, permette di rafforzare i muscoli delle braccia, delle spalle, dell&#8217;addome e del torace. La tavola da SUP, per\u00f2, non \u00e8 un oggetto granitico ed eterno, che a fronte di qualsiasi utilizzo durer\u00e0 per sempre senza danneggiamenti dal lato estetico e funzionale. Certo, si tratta di una semplice <strong>tavola<\/strong> piana senza dispositivi elettrici o meccanici, ed \u00e8 costruita con materiali resistenti. Eppure i contatti con gli scogli, con il fondale o con la pagaia, i viaggi in auto, il sole e l&#8217;umidit\u00e0 \u2013 solo per elencare le principali minacce \u2013 possono rovinare anzitempo la salute delle tavole da SUP. Diventa dunque importantissimo usarle nel modo adatto e prendersene cura nel tempo: ecco perch\u00e9, in questo articolo, ti spiegheremo come affrontare la<strong> manutenzione del SUP<\/strong>, passando dalla sua manutenzione quotidiana per arrivare alle riparazioni straordinarie. E ricordatelo: la manutenzione va sempre imparata e fatta prima che sia troppo tardi!<\/p>\n<h3>Per chi deve ancora acquistare il SUP: vantaggi e svantaggi delle tavole gonfiabili e di quelle rigide<\/h3>\n<p>L\u00ec fuori ci sono dei tipi previdenti che, ancor prima di acquistare un determinato oggetto, valutano uno per uno tutti i pro e i contro. Ecco dunque che, a leggere questo articolo, ci sono due categorie di persone. Da una parte, ci sono tutti i proprietari di SUP che, volendo essere certi di prolungare al massimo la vita e la funzionalit\u00e0 della loro tavola, vogliono imparare tutto sulla manutenzione del SUP. Dall&#8217;altra \u2013 in netta minoranza \u2013 ci sono invece tutte quelle persone che non hanno ancora acquistato un SUP, e sono dunque ancora <strong>piene di domande<\/strong>. Prima di tutto, non sanno se acquistare o meno la tavola, e vogliono dunque scoprire quanto \u00e8 laboriosa la manutenzione del SUP. In secondo luogo, non sanno decidersi sul tipo di tavola acquistare, continuando a rimbalzare mentalmente tra i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/296-abbigliamento-vela-accessori-vela\/300-sport-acquatici\/316-gonfiabili\">SUP gonfiabili<\/a> e quelli rigidi.<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=4460,4461,4462]<\/p>\n<p>Se appartieni al primo gruppo, essenzialmente puoi passare oltre: hai gi\u00e0 fatto la tua decisione, e probabilmente non dovrai interessarti della scelta tra un SUP gonfiabile e uno rigido per un po&#8217; di tempo, perlomeno fino a quando la tua tavola sar\u00e0 in servizio e ti soddisfer\u00e0. Se invece sei arrivato qui per leggere quanto \u00e8 onerosa la manutenzione del SUP, magari dopo averne provato uno a <strong>noleggio<\/strong>, dedicheremo qualche riga solo e esclusivamente per te. Prima di passare alle arti e alle tecniche necessarie per fare una buona manutenzione del SUP, infatti, ti presenteremo<strong> i vantaggi e gli svantaggi,<\/strong> rispettivamente, del modello rigido e di quello gonfiabile.<\/p>\n<p>Indubbiamente, una tavola rigida <strong>\u00e8 pi\u00f9 resistente<\/strong> di un SUP gonfiabile. \u00c9 per\u00f2 altrettanto sicuro che, negli ultimi anni, grazie alle nuove tecnologie e ai materiali usati, i SUP gonfiabili si sono portati <strong>estremamente vicini a quelli rigidi quanto a consistenza,<\/strong> e quindi questo particolare vantaggio delle tavole rigide ha finito per affievolirsi. Insomma, rocce e sabbia non sono una minaccia inesorabile, nemmeno per i SUP gonfiabili (se possibile, per\u00f2, \u00e8 meglio starci lontani lo stesso).<\/p>\n<p>Il principale vantaggio dei SUP gonfiabili \u00e8 dato dal loro <strong>ingombro estremamente ridotto.<\/strong> Questo significa che il SUP gonfiabile pu\u00f2 entrare comodamente nel bagagliaio o in uno zaino, quando invece la tavola rigida resta inevitabilmente una presenza ingombrante, che richiede come minimo un portapacchi per essere trasportato. Anche a livello di stoccaggio, poi, \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa: il modello gonfiabile pu\u00f2 essere piegato e posto su uno scaffale o in un armadio, mentre la tavola rigida dovr\u00e0 guadagnarsi qualche metro tutto per s\u00e9.<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=4465,4464,4463]<\/p>\n<p>Certo, il SUP rigido \u00e8 subito pronto: basta scaricarlo dal tetto dell&#8217;auto e metterlo in acqua. Il SUP gonfiabile, invece, deve essere gonfiato, ma va detto che con una buona <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/12-ancoraggio-e-ormeggio\/18-tender-e-gommoni\/37-gonfiatori-manuali-ed-elettrici\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pompa per gonfiare gommoni,<\/a> tende, kayak o SUP (abbiamo anche scritto un post in cui parliamo tra le altre cose anche della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/scegliere-la-pompa-per-il-gommone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scelta della pompa a piede e o mano<\/a>) \u00e8 una questione di ben pochi minuti.<\/p>\n<p>Uno svantaggio dei SUP gonfiabili \u00e8 dato dalla velocit\u00e0 pi\u00f9 ridotta rispetto ai modelli rigidi. La differenza non \u00e8 molto evidente, certo, ma a un certo livello, e su uscite abbastanza lunghe, \u00e8 sicuramente presente, seppur trascurabile. Guardando poi al <strong>costo<\/strong>, in linea di massima, i SUP gonfiabili<strong> sono sempre pi\u00f9 economici di quelli rigidi<\/strong> che, in definitiva, dovrebbero essere presi in considerazione da chi pratica questo sporto molto frequentemente e da chi, in ogni casi, non ha alcun problema di spazio, n\u00e9 a livello di automobile n\u00e9 a livello di casa.<\/p>\n<h3><strong>Come usare il SUP nel modo corretto<\/strong><\/h3>\n<p>Non staremo ovviamente qui a spiegare i movimenti e le tecniche per fare SUP. Non ti diremo, quindi, come tenere i piedi, come tenere le spalle, come prendere velocit\u00e0, come affrontare le onde e via dicendo. Ti questo parleremo eventualmente pi\u00f9 avanti, in un post dedicato da cima a fondo ai<strong> consigli per fare SUP.<\/strong> Qui ci limiteremo a parlarti delle parti pi\u00f9 &#8216;noiose&#8217; dell&#8217;utilizzo del SUP, e quindi delle accortezze che dovresti prendere per essere certo di non danneggiarlo durante le tue uscite.<\/p>\n<p>Per prima cosa, nel caso di SUP gonfiabile \u2013 come per altro per tutti i gonfiabili pi\u00f9 piccoli, compresi i<strong> kayak gonfiabili<\/strong> \u2013 \u00e8 assolutamente <strong>vietato usare delle pompe elettriche<\/strong>. Molto meglio gonfiarli a mano \u2013 o a piede \u2013 con delle pompe dunque manuali, cos\u00ec da non rischiare di gonfiare troppo, minando la tenuta delle guarnizioni e delle cuciture. Fatto questo, prima di metterlo in acqua, \u00e8 necessario controllare che tutte le valvole del SUP siano ben chiuse.<\/p>\n<p>Si devono evitare per quanto possibile gli scontri contro fondali, scogli e banchine<strong>. Le tavole vanno trasportate, e non trascinate<\/strong>: nell&#8217;attraversare la spiaggia, quindi, bisogna tenere il SUP ben alzato, senza tenerlo per un&#8217;estremit\u00e0 abbandonando l&#8217;altro sulla sabbia o sui ciottoli. Sempre parlando di scontri, sono da evitare \u2013 per quanto possibile \u2013 anche quelli contro la pagaia. Questo, va detto, non \u00e8 semplice quando si potrebbe pensare, in quanto la pagaiata avviene per forza di cose molto vicino al lato della tavola. Non si tratta di una minaccia particolarmente pericolosa, \u00e8 vero. Indubbiamente, per\u00f2, pagaiata dopo pagaiata, strisciamento dopo strisciamento, si finisce per<strong> danneggiare la tavola,<\/strong> prima a livello estetico, e poi eventualmente in modo pi\u00f9 grave. \u00c9 possibile dunque proteggere la tavola rivestendo leggermente la pagaia nel punto in cui entra tipicamente a contatto con la tavola e, soprattutto sulle tavole rigide, \u00e8 possibile fare altrettanto sul bordo, in modo da non dover temer in alcun modo i colpi di remo.<\/p>\n<p>\u00c9 indispensabile, dopo l&#8217;utilizzo in mare, <strong>risciacquare con cura la tavola con dell&#8217;acqua dolce,<\/strong> in modo da eliminare la salsedine. Prima di riporre la tavola nell&#8217;apposita sacca \u2013 sia nel caso dei SUP gonfiabili che di quello rigidi \u2013 \u00e8 necessario lasciar asciugare perfettamente, pe<strong>r evitare la formazione di muffe<\/strong> e per non compromettere il rivestimento superficiale della tavola. Alcuni costruttori consigliano, prima dei rimessaggi pi\u00f9 lunghi (come ovviamente il rimessaggio invernale) di cospargere i pad con del talco, cos\u00ec da preservarne le caratteristiche nel tempo.<\/p>\n<p>E ancora: nel caso dei SUP gonfiabili, \u00e8 da evitare sempre e comunque l&#8217;esposizione immotivata al sole, soprattutto quando i suoi raggi sono pi\u00f9 forti. Questo perch\u00e9, ad alte temperature, l&#8217;aria interna tende a richiedere naturalmente pi\u00f9 spazio, andando quindi a forzare la tenuta delle camere d&#8217;aria. Molto meglio, quindi, mettere il SUP a riposo all&#8217;ombra, o ricordarsi come minimo di <strong>sgonfiarlo un po&#8217;<\/strong> (e di riportalo in pressione poco prima del prossimo utilizzo).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3777 size-full\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/61470811_448969022551960_8883202707091881984_n.jpg\" alt=\"manutenzione SUP\" width=\"940\" height=\"788\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/61470811_448969022551960_8883202707091881984_n.jpg 940w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/61470811_448969022551960_8883202707091881984_n-300x251.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/61470811_448969022551960_8883202707091881984_n-768x644.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/61470811_448969022551960_8883202707091881984_n-200x168.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/61470811_448969022551960_8883202707091881984_n-400x335.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/61470811_448969022551960_8883202707091881984_n-600x503.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/61470811_448969022551960_8883202707091881984_n-800x671.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 940px) 100vw, 940px\" \/><\/p>\n<h2>La manutenzione del SUP rigido<\/h2>\n<p>Veniamo dunque ora alla manutenzione del SUP, partendo dalle attivit\u00e0 necessarie per prendersi cura della propria tavola e prolungarne la durata nel tempo. Abbiamo gi\u00e0 visto come si deve fare SUP per evitare danni: ora vediamo dunque<strong> come riparare la tavola in caso di graffi o altri danni<\/strong>. In alcuni casi, l&#8217;intervento necessario \u00e8 alla portata di chiunque, ed \u00e8 sufficiente armarsi di pazienza, di impegno e degli strumenti necessari per la riparazione. Altre volte, invece, l&#8217;intervento di un professionista \u00e8 obbligatorio, ed \u00e8 dunque il caso di rivolgersi a un centro di riparazione professionale per tavole da surf, SUP e quant&#8217;altro.<\/p>\n<p>Partiamo da uno dei malanni pi\u00f9 tipici di una tavola da SUP rigida, e dunque da uno degli interventi di manutenzione del SUP pi\u00f9 frequenti. Parliamo ovviamente della <strong>pinnetta<\/strong> che, essendo esposta, tende a essere piuttosto spesso vittima di urti. Non \u00e8 dunque raro vederla scheggiata o non completamente liscia: in quel caso, non resta che armarsi di un po&#8217; di carta abrasiva e , senza fare troppa pressione e senza asportare troppo materiale, riportarla al suo antico splendore. Se una &#8216;limata&#8217; non dovesse essere sufficiente, si rende ovviamente necessaria la sostituzione.<\/p>\n<p>Altro intervento di manutenzione del SUP molto frequente \u00e8 quello che riguarda il distaccamento \u2013 solitamente parziale \u2013 del <strong>pad<\/strong>. Questo intervento non va mai e poi mai rimandato nel tempo, in quanto un distacco minimo pu\u00f2 trasformarsi ben presto in qualcosa di pi\u00f9 difficile da riparare. Per prima cosa, \u00e8 necessari<strong>o pulire molto bene le superfici distaccate.<\/strong> Per la tavola basta eliminare ogni residuo di colla, mentre per il lembo di pad distaccato \u00e8 meglio usare anche un po&#8217; di<strong> carta vetrata<\/strong>, in modo da permettere alla colla di aderire per bene. A questo punto, usando un <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/113-manutenzione-e-rimessaggio\/132-siliconi-e-collanti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">collante potente<\/a><\/strong>, \u00e8 possibile far aderire le due parti, facendo dapprima pressione con le mani \u2013 stando attenti a non lasciare bolle d&#8217;aria \u2013 e poi mettendo il tutto sotto un peso che possa fare pressione per le ore successive. La riparazione pu\u00f2 dirsi conclusa dopo una mezza giornata (anche se questo dipende molto dal tipo di colla usata).<\/p>\n<p>Nell&#8217;eventualit\u00e0 di <strong>scheggiature<\/strong>, di carattere per lo pi\u00f9 estetico \u2013 ma non solo \u2013 \u00e8 possibile usare degli stick che vengono impiegati solitamente per riparare i graffi delle carrozzerie delle auto (in modo da trovare lo stick del medesimo colore della tavola) oppure eventualmente la sempre efficiente <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/1171-resina-epossidica-cecchi-gustavo-c-system-10-10-cfs.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">resina epossidica per barche.<\/a><\/p>\n<p>In caso di urti che portano a dei danni pi\u00f9 gravi di un profondo graffio, e quindi in caso di botte che non possono essere aggiustate con una semplice <strong>stuccatura<\/strong>, \u00e8 sempre il caso di sentire il parere di un professionista. Quest&#8217;ultimo sapr\u00e0 capire se l&#8217;urto ha coinvolto anche la struttura sottostante e se vale la pena o meno procedere con la riparazione.<\/p>\n<p>In ogni caso, in caso di urto in mare, \u00e8 sempre consigliabile<strong> portare il prima possibile la tavola danneggiata all&#8217;asciutto,<\/strong> lasciandola poi al sole, posizionata in modo che l&#8217;acqua entrata dalla parte fratturata possa uscire. Dopo qualche ora, la tavola dovr\u00e0 essere portata in un centro per riparazioni.<\/p>\n<h2>La manutenzione del SUP gonfiabile<\/h2>\n<h3>Riparazione foratura SUP<\/h3>\n<p>La manutenzione del SUP gonfiabile \u00e8 pi\u00f9 semplice, per il semplice fatto che si avvicina parecchio a quella di qualsiasi altro gonfiabile nautico: chi sa <strong>riparare un kayak gonfiabile o un tender<\/strong>, di fatto, sa mettersi all&#8217;opera anche su un SUP gonfiabile. La pi\u00f9 tipica attivit\u00e0 di manutenzione del SUP gonfiabile \u00e8, ovviamente, <strong>la riparazione di una foratura.<\/strong><\/p>\n<p>Prima di tutto, per accertarsi che esista effettivamente una foratura nel SUP, e per trovare il foro, \u00e8 necessario immergerlo in acqua, o eventualmente<strong> cospargerlo di sapone liquido<\/strong>, per poi cercare delle bollicine rivelatrici. A questo punto, servendosi <strong>di colla e pezze<\/strong> (vanno bene, per esempio, i<a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/1040-kit-professionale-per-la-riparazione-di-gommoni-in-pvc.html\"> kit di riparazione per gommoni<\/a>) \u00e8 possibile procedere con la riparazione, avendo cura di pulire per bene l&#8217;area circostante il foro. Una volta tagliata la pezza a misura, sar\u00e0 il momento di applicare la colla sia sulla tavola che sulla toppa: nel caso dei classici kit di riparazione per tender e gommoni, vanno apposti due o tre strati di gomma, lasciando asciugare due o tre minuti tra un&#8217;applicazione e l&#8217;altra, per poi posizionare la pezza sul foro e premere leggermente. Il gioco \u00e8 fatto!<\/p>\n<h3>Riparazione valvola SUP<\/h3>\n<p>Non sempre le fughe d&#8217;aria del SUP sono da ricondurre a un foro. Proprio cos\u00ec: ci sono proprietari di Stand Up Paddle attentissimi, che mai e poi mai hanno urtato la loro tavola su uno scoglio, su una banchina e nemmeno su un sasso di una spiaggia erbosa. Eppure, talvolta, ci si trova con dei SUP che<strong> perdono pian piano pressione.<\/strong> Come \u00e8 possibile? Ebbene, nella maggior parte dei casi il problema \u00e8 da ricercare nei pressi immediati della valvola di gonfiaggio, la quale rappresenta un punto debole da non trascurare. Potrebbe infatti accadere che proprio la valvola di gonfiaggio si danneggi (anche impercettibilmente)\u00a0 lasciando quindi una via di fuga per l&#8217;aria a pressione gonfiata all&#8217;interno della camera. In questo caso non ci sar\u00e0 null&#8217;altro da fare che sostituire la valvola.<\/p>\n<p><strong>Eliminazione bolla SUP<\/strong><\/p>\n<p>Altro problema che potrebbe insorgere su un SUP potrebbe essere il <strong>rigonfiamento di una bolla,<\/strong> il che potrebbe far temere un&#8217;esplosione con conseguente foratura del SUP. In realt\u00e0 le cose non sono cos\u00ec: si ha infatti tipicamente a che fare con la<strong> delaminazione dell&#8217;hypalon<\/strong>, e quindi del rigonfiamento della sola parte superficiale del SUP. Come risolvere il problema? Ebbene, sar\u00e0 necessario asportare tutta la parte rovinata dell&#8217;hypalon (tagliando dunque un&#8217;area leggermente pi\u00f9 ampia rispetto a quella colpita dalla bolla o dalle bolle) per poi rimpiazzarla con una nuova pezza di hypalon.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se visti dalla giusta prospettiva, sembrano intenti a camminare sulle acque, tranquillamente, senza fretta e senza sforzo apparente. 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