{"id":3220,"date":"2019-08-12T09:00:26","date_gmt":"2019-08-12T07:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=3220"},"modified":"2022-09-20T12:31:40","modified_gmt":"2022-09-20T10:31:40","slug":"acquascooter-assicurazione-si-o-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/acquascooter-assicurazione-si-o-no\/","title":{"rendered":"Acquascooter: assicurazione s\u00ec o no?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/lo-snorkeling-con-seascooter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fare snorkeling<\/a> lungo fondali coloratissimi, lasciandosi trascinare pacificamente dal proprio<strong> seascooter<\/strong> mentre l\u00ec, sotto di noi, nuotano pacifici i pesci pi\u00f9 diversi. O ancora, fare delle <strong>immersioni<\/strong> per scoprire luoghi fantastici, con la certezza di muoversi agilmente proprio grazie alla spinta dell&#8217;<strong>acquascooter elettrico.<\/strong> \u00c9 possibile fare tutto questo con la massima tranquillit\u00e0, senza doversi preoccupare di troppe cose: \u00e8 sufficiente controllare la zona prima di immergersi sotto il filo dell&#8217;acqua, ricordarsi di non andare troppo in profondit\u00e0 ed, eventualmente, non dimenticarsi dell&#8217;autonomia della batteria. Insomma, una vera e propria, pacchia, con la burocrazia che, sotto il livello del mare, tende a diventare solo un ricordo lontano. Ma \u00e8 proprio cos\u00ec?Certo, per accendere un seascooter elettrico non <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-serve-la-patente-nautica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">serve la patente nautica<\/a>. No, per fortuna non serve la patente nautica nemmeno per i modelli pi\u00f9 potenti, come per esempio il <strong>Seascooter Yamaha 500 LI,<\/strong> che pu\u00f2 andare fino a 40 metri di profondit\u00e0 e raggiunge 7 chilometri orari. Ma serve forse l<strong>&#8216;assicurazione per acquascooter?<\/strong><\/p>\n<p>Se sei arrivato a leggere questo lungo post, molto probabilmente ti sei gi\u00e0 posto \u2013 magari pi\u00f9 di una volta \u2013 questa domanda. O forse a farti sorgere questo dubbio \u00e8 stato qualcun altro. Non di rado, purtroppo, sono gli stessi <strong>addetti ai controlli<\/strong> che si interrogano dubbiosi sull&#8217;obbligo di assicurazione per acquascooter, senza sapere con certezza se i <strong>maialini subacquei<\/strong> \u2013 a scoppio oppure elettrici \u2013 devono o non devono avere un&#8217;assicurazione. E, sull&#8217;onda di questi dubbi, sorgono puntualmente nuove discussioni in rete, con forum che si riempiono di anno in anno di utenti che domandando informazioni certe circa l&#8217;assicurazione per acquascooter.<\/p>\n<p>In questo post cercheremo di mettere in chiaro la questione, cancellando \u2013 se possibile per sempre \u2013 tutti i possibili dubbi sull&#8217;argomento. Per iniziare, in ogni caso, affermiamo che no, non esiste alcuna assicurazione per acquascooter obbligatoria. E dunque no, nessuno pu\u00f2 ricevere una <strong>multa<\/strong> o vedersi ritirare il seascooter per la mancanza di una <strong>polizza<\/strong> o di un qualunque altro documento. Ma questo, in rete, \u00e8 gi\u00e0 stato affermato parecchie volte, senza per\u00f2 riuscire a cancellare una volta per tutte questa annosa discussione. Qui, dunque, riporteremo punto per punto tutte le norme che regolano la questione: anche i pi\u00f9 dubbiosi, quindi, potranno finalmente tirare un sospiro di sollievo e usare il proprio acquascooter senza ansie e preoccupazioni.<\/p>\n<h2>L&#8217;assicurazione del motore marino<\/h2>\n<p>Ma perch\u00e9 puntualmente ritorna l&#8217;ansia dell&#8217;assicurazione per acquascooter obbligatoria? Semplice: perch\u00e9 la<strong> legge italiana<\/strong> dice chiaro e forte che<strong> tutte le imbarcazioni devono essere coperte da una polizza,<\/strong> e questo vale anche per i motori marini, come per esempio i <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/70-tecnica-meccanica-e-propulsione\/347-motori-fuoribordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>fuoribordo<\/strong><\/a> che possono venire attaccati e staccati da piccole imbarcazioni e da gommoni. Bisogna sottolineare che l&#8217;unica <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/assicurazione-barca-2019-una-guida\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">assicurazione obbligatoria per barche<\/a> \u00e8 la<strong> Responsabilit\u00e0 civile verso terzi<\/strong>, la quale in linea di massima richiede il pagamento di un premio tutto sommato ridotto, come del resto ridotta \u00e8 la copertura della polizza. Chi stipula una polizza di questo genere, per\u00f2, resta scoperto per tutti i danni che non siano verso terzi: se la tua barca decide di rompersi nel bel mezzo dell&#8217;oceano, quindi, sarai tu a doverti fare carico di tutte le spese di salvataggio, di recupero e di riparazione, danni compresi. Per essere totalmente al sicuro, quindi, si dovrebbe andare oltre la semplice assicurazione RC obbligatoria per barche, optando per una<strong> polizza corpi Yacht<\/strong>, che pu\u00f2 arrivare ad assicurare un&#8217;imbarcazione \u2013 di qualunque tipo \u2013 per qualsiasi tipo di danno. Tutto dipende, dunque, da quanto si vuole stare al sicuro e da quanto si intende sborsare annualmente per assicurare la propria imbarcazione.<\/p>\n<p>Insomma, i dubbi sull&#8217;assicurazione per acquascooter nascono dritti dritti dal fatto per cui, in Italia, \u00e8 necessaria una polizza Rc per qualsiasi motore marino. Ma, come anticipato, questo non vale per gli acquascooter elettrici o a scoppio: vediamo \u2013 ben nel dettaglio \u2013 il perch\u00e9.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3222\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/turtle-185484_1280-1024x768.jpg\" alt=\"seascooter per immersioni\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/turtle-185484_1280-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/turtle-185484_1280-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/turtle-185484_1280-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/turtle-185484_1280-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/turtle-185484_1280-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/turtle-185484_1280-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/turtle-185484_1280-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/turtle-185484_1280-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/turtle-185484_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h2>Ecco perch\u00e9 non esiste nessuna assicurazione per acquascooter obbligatoria<\/h2>\n<p>Non \u00e8 certo da ieri che gli appassionati di snorkeling, di immersioni e di <strong>pesca subacquea<\/strong> si domandando se \u00e8 necessaria un&#8217;assicurazione per acquascooter. Anzi, questa domanda era ancora pi\u00f9 diffusa una decina di anni fa, quando di fatto non esistevano delle norme precise a riguardo. A fare chiarezza sul tema, infatti, arriv\u00f2 una nuova circolare del <strong>Comando Generale delle Capitanerie di Porto,<\/strong> la quale rappresentava una risposta esaustiva a una domanda precisa posta dalla<strong> Capitaneria di Porto di Bari.<\/strong> Questa risposta, per\u00f2, interessa tutti noi.<\/p>\n<p>Le affermazioni del Comando Generale delle Capitanerie di Porto risalgono al <strong>17 febbraio 2009,<\/strong> ma nulla \u00e8 cambiato fino a oggi per quanto riguarda questa tematica. Di fatto, per capire se uno seascooter deve essere provvisto o meno di assicurazione Rc, il fattore discriminante \u00e8 uno e ineliminabile. <strong>Un acquascooter pu\u00f2 essere associato a uno strumento per la navigazione da diporto?<\/strong> Nuotare con un seascooter, a filo d&#8217;acqua o a parecchi metri di profondit\u00e0, equivale a condurre una barca? Sta qui, di fatto, il nucleo della questione. Se l&#8217;acquascooter pu\u00f2 essere visto come un natante motorizzato, allora s\u00ec, la polizza \u00e8 d&#8217;obbligo. Se invece non lo \u00e8, allora, per forza di cose, non ha alcun senso parlare di un obbligo di assicurazione per acquascooter \u2013 sarebbe un po&#8217; come assimilare una bicicletta o un monopattino a un&#8217;automobile e pretendere che questi mezzi vengano assicurati per i danni contro terzi.<\/p>\n<p>Ecco quindi che, nella sua risposta, il Comando Generale delle Capitanerie di Porto spiega che gli acquascooter sono \u00ab<em>dei propulsori caratterizzati dalla totale assenza di scafo e costituiti esclusivamente da un piccolo motore a scoppio ad elica ingabbiata, sormontato da un serbatoio e muniti di due impugnature con le quali il bagnante\/nuotatore, lasciandosi trainare, lo dirige<\/em>\u00bb. Di certo questa definizione pone gi\u00e0 da sola una distinzione netta tra un acquascooter, elettrico o a scoppio, e un&#8217;imbarcazione.<\/p>\n<p>La circolare fa poi riferimento al<strong> decreto legislativo 171 del 18 luglio 2005<\/strong>, nel quale, tra le altre cose, <strong>si definiscono le unit\u00e0 da diporto, le navi da diporto, le imbarcazioni da diporto e i natanti da diporto.<\/strong> Partendo dal presupposto per cui nel decreto viene definito natante da diporto <em>\u00abunit\u00e0 da diporto a remi, o con scafo di lunghezza pari o inferiore a dieci metri<\/em>\u00bb e che per imbarcazione da diporto si intende <em>\u00abogni unit\u00e0 con scafo di lunghezza superiore a dieci metri e fino a ventiquattro metri<\/em>\u00bb, e che ancora, qui si legge che l&#8217;unit\u00e0 da diporto \u00e8 un oggetto s\u00ec \u00ab<strong>di qualunque tipo e con qualunque mezzo di propulsione<\/strong>\u00bb ma destinato \u00ab<strong>alla navigazione da diporto<\/strong>\u00bb, si capisce che un acquascooter, semplicemente, non pu\u00f2 essere preso in considerazione come unit\u00e0 da diporto, n\u00e9 come natante n\u00e9, ovviamente, come imbarcazione. Si tratta infatti di un oggetto che serve non per la navigazione, ma per il nuoto. Non si potr\u00e0 certo pensare che un propulsore per le attivit\u00e0 di balneazione o di immersione sia equiparabile a una barca a motore! E ancora, si tratta di un oggetto che <strong>manca di scafo<\/strong>, e quindi di un elemento identificativo fondamentale sia per i natanti che per le imbarcazioni da diporto.<\/p>\n<p>Ne consegue, quindi, che non essendo n\u00e9 un natante n\u00e9 un imbarcazione n\u00e9 una generica unit\u00e0 da diporto, il seascooter non deve avere un&#8217;assicurazione per responsabilit\u00e0 civile verso terzi.<\/p>\n<p>Attenzione: tutto questo ragionamento decade nel momento in cui un seascooter, elettrico o a scoppio, viene dotato di un motore tale e da una serie di accessori atti a movimentare delle piccole imbarcazioni. In questo caso tutto il castello di carte non pu\u00f2 che sfracellarsi al suolo \u2013 o meglio, in acqua \u2013 perch\u00e9 non si tratterebbe pi\u00f9, in questo caso, di nuoto, bens\u00ec di navigazione. E ancora, lo scafo di cui sopra, totalmente assente in un normale seascooter, entrerebbe invece in gioco. Ma di certo gli acquascooter di questo tipo, che possono essere usati alla stregua di un motore fuoribordo per dei piccoli natanti, non sono certo comuni, e si distinguono in modo netto dai seascooter normalmente utilizzati.<\/p>\n<p>Ulteriori informazioni utili arrivano dalla <strong>Capitaneria di Porto di Viareggio<\/strong>, la quale con l&#8217;ordinanza 120\/2017 definisce un <strong>Seabob<\/strong> come un <em>\u00abapparecchio nautico della lunghezza di un metro circa, a propulsione elettrica, che consente lo spostamento in acqua &#8211; sia in superficie che in immersione &#8211; di una persona in qualit\u00e0 di conduttore<\/em>\u00bb. Con questa circolare, pur usando un termine in effetti poco utilizzato per riferirsi agli acquascooter elettrici, si fa ancora maggiore luce sull&#8217;argomento.<\/p>\n<p>Il Seabob \u00e8 in realt\u00e0 un dispositivo ben <strong>pi\u00f9 ingombrante e pesante<\/strong> dei normali acquascooter e, di contro a dimensioni e peso maggiori, offre performance migliori, soprattutto in termini di velocit\u00e0: si tratta di fatto di vere e proprie moto d&#8217;acqua da usare per le immersioni, che nulla hanno a che vedere con la maneggevolezza e la &#8216;naturalezza&#8217; di un normale acquascooter elettrico. E proprio per le particolari caratteristiche di questi mezzi subacquei la Capitaneria di Porto di Viareggio ha voluto precisare alcune cose circa il lor utilizzo, tenendo in considerazione la \u00ab<em>non applicabilit\u00e0 delle previsioni normative del codice della nautica riguardo all\u2019inquadramento in qualit\u00e0 di natante dell\u2019apparecchio in esame<\/em>\u00bb. Per quanto riguarda l&#8217;assicurazione, la Capitaneria di Porto di Viareggio esplicita che questa \u00e8 dovuta solo nel caso in cui il Seabob \u2013 e quindi una versione maggiorata di un normale acquascooter \u2013 venga<strong> utilizzato all&#8217;interno di un servizio di noleggio<\/strong>. Nello specifico, nell&#8217;ordinanza si dice che in caso di erogazione del servizio a terzi, la societ\u00e0 titolare \u00ab\u00e8<em> tenuta a stipulare polizza assicurativa per la responsabilit\u00e0 civile verso terzi, estesa a favore del conduttore per gli infortuni e i danni subiti in occasione o in dipendenza dell\u2019attivit\u00e0 stessa<\/em>\u00bb. Ma questo vale solo e unicamente per chi effettua del servizio commerciale offerto a terzi.<\/p>\n<p>Cosa si pu\u00f2 imparare dall&#8217;ordinanza di Viareggio? Semplice: che per qualsiasi mezzo similare, uguale o di potenza inferiore al Seabob (che ripetiamo, \u00e8 un seascooter elettrico del tutto particolare e maggiorato) pu\u00f2 essere utilizzato senza assicurazione, eccezion fatta per i casi in cui questi propulsori artificiali vengono noleggiati a terzi (e, va specificato, questo obbligo si trova solo per quanto riguarda il Seabob, e solamente \u2013 per quanto ne sappiamo \u2013 in questa ordinanza di Viareggio)<\/p>\n<h3>Conclusione<\/h3>\n<p>All&#8217;inizio del 2009 la Capitaneria di Porto di Bari, con la firma del Capo Reparto Pasquale Reverchion, poneva un quesito \u00ab<em>relativo all&#8217;assimilabilit\u00e0 della navigazione effettuata con cosiddetti propulsori acquatici alla navigazione da diporto, ai fini dell&#8217;assoggettabilit\u00e0 degli stessi agli obblighi formativi<\/em>\u00bb. Questa domanda, in cui gli acquascooter venivano descritti come \u00ab<em>propulsori caratterizzati dalla totale assenza di scafo e costituiti esclusivamente da un piccolo motore a scoppio con elica ingabbiata, sormontato da un serbatoio e muniti di due impugnature con le quali il bagnante \/ nuotatore, nel lasciarsi &#8216;trainare&#8217;, lo dirige<\/em>\u00bb era stata posta, come abbiamo visto sopra, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e a tutte le Direzioni Marittime.<br \/>\nCome abbiamo visto in questo lungo articolo, l&#8217;assimilabilit\u00e0 \u00e8 stata pi\u00f9 volte negata, sia nel caso dei seascooter a scoppio che nel caso dei seascooter elettrici. Per questo motivo, non vi \u00e8 alcun obbligo di assicurazione per acquascooter.<\/p>\n<p>Indubbiamente, nella maggior parte dei casi chi di dovere \u00e8 ormai pienamente informato di queste ordinanze e di queste decisioni. Nel momento in cui <strong>un controllore non informato o non aggiornato<\/strong> dovesse pensarla diversamente, il consiglio per qualsiasi snorkeler, sub o pescatore subacqueo \u00e8 quello di dichiarare \u2013 e di fare mettere a verbale \u2013 di essersi attenuto a quanto dichiarato dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto nel 17 febbraio 2009, nonch\u00e9 a quanto precisato dalla Capitaneria di Porto di Viareggio nel 2017 con l&#8217;ordinanza 120\/2017.<\/p>\n<p>[ps_product_list id_product=4372,4369,4362]<\/p>\n<p>Questi testi, di fatto, mettono l&#8217;utilizzatore di un seascooter in piena sicurezza. E se il timore di dover stipulare <strong>un&#8217;ennesima polizza assicurativa<\/strong> \u2013 l&#8217;ennesima, dopo, magari, quella per l&#8217;auto, per la moto e per la barca \u2013 ti ha tenuto lontano dal regalarti un seascooter, questo \u00e8 il momento di rifarti: sul nostro <strong>negozio online dedicato alla nautica<\/strong> c&#8217;\u00e8 l&#8217;intera gamma di <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/296-abbigliamento-vela-accessori-vela\/300-sport-acquatici\/349-scooter-acquatici\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">acquascooter Yamaha 2019<\/a>, per tutti i gusti, per tutte le esigenze e per tutti i budget!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fare snorkeling lungo fondali coloratissimi, lasciandosi trascinare pacificamente dal proprio seascooter mentre l\u00ec, sotto di noi, nuotano pacifici i pesci pi\u00f9 diversi. O ancora, fare delle immersioni per scoprire luoghi fantastici, con la certezza di muoversi agilmente proprio grazie alla spinta dell&#8217;acquascooter elettrico. \u00c9 possibile fare tutto questo con la massima tranquillit\u00e0, senza doversi preoccupare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":3221,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[339],"tags":[349,341,122],"class_list":{"0":"post-3220","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-normative","8":"tag-regolamenti","9":"tag-sicurezza-in-mare","10":"tag-sport-acquatici"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3220"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3220\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3223,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3220\/revisions\/3223"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3221"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}